12-ancil | anco-bis | bisog-comme | commi-decet | decid-edis | editt-flora | flore-imita | imito-iscuo | isdeg-mante | manto-nova | novas-perpe | perqu-punit | puniv-ritar | riten-serve | servi-strit | strom-tulit | tulli-zuazo
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
501 | anco
502 2, 2 | l'esalazioni, salpate l'ancore e spiegate le vele con una
503 2, 2 | Errore. Far del, Diogelie, andando contra la corrente dì'tutti
504 2, 15 | essi, come nella Calamita, andasser di pari la bellezza dello
505 2, 17 | anni.~ ~Ahi dove se' tu andata, preziosa usanza ed età
506 I, 11 | Apollo la Lira d'Orfeo, e andato in un'aperta campagna nel
507 I, 10 | certe, publiche solennità andavan cantando. I vecchi: Nos
508 I, 4 | la nave de gli Argonauti andò alla conquista del Vello
509 2, 25 | volo con molta fatica: non andrà guari, che senza scuotere
510 2, 2 | Ed oh! quanto più felici andrebbon le lettere, e a quanto miglior'
511 2, 3 | quasi mente e ingegno, andrebbono strisciandosi vilmente su
512 2, 3 | sembianze e di fattezze angeliche (quasi bellissimi Narcisi,
513 2, 13 | Beati qui seipsos assimilant Angelis, ita vigilando.~ ~E questo
514 I, 7 | sugosa d'affetto.~ ~Molto sa, angi sa tutto, chi non sa altro
515 I, 6 | il timore per cagionargli angosce e sfinimenti di cuore, e
516 2, 16 | il diventar Semideo. Oris angustissimi vas (così lo chiama Plutarco)
517 2, 3 | illic de tormento aquae anhelat, ma le Sirene stesse abitatrici
518 2, 20 | illi, quorum, immortales animae in iisdem locis loquuntur;
519 2, 6 | trasformano in sembianti animaleschi e brutali, a che leggerli,
520 2, 9 | morsicatura d'un certo piccolo animaluccio, che l'avea punto. Non incresceva
521 2, 7 | Origene: Libri sunt filii animorum. Il conoscere, l'antivedere,
522 2, 13 | rapidi in seguire, tanto più animosi in assaltare e vincer la
523 I, 2 | ci dica: Qui Fetonte, più animoso che canto,~ ~Ausus ceternos
524 I, 5 | crus sentit in nervo, cum aninus in coelo est.~ ~Dolcissima
525 2, 18 | Padrone. Condannollo a morire annegato dal fumo, gridando a gran
526 2, 19 | Plutarco, le Api per vecchiaja anneghittite, starsi infingarde e oziose
527 2, 22 | che precipitò volando e annegò notando! il misero padre,
528 I, 1 | luce del Sole, gli uomini anneriti dal fumo della Reggia di
529 2, 6 | Demostene, di Cleopatra, d'Annibale, ma ne' libri ancora nascosi
530 I, 5 | sentire le angustie, per non annojarsi della solitudine di una
531 I, 4 | vinto Asdrubale, ucciso Annone, preso Siface, distrutta
532 2, 2 | Ciceroniano, che gridando decem annos consumpsi in legendo Cicerone,
533 2, 2 | Girarsi la Terra con periodo annovale sotto l'Eclittica, e con
534 2, 19 | tramandano copiose rendite annovali, e stabiliscono con le ricchezze
535 2, 19 | costoro non vi sia dubbio, se annoverar si debbano certi avarissimi
536 2, 17 | Nonumque prematur in annum.~Membranis intus positis,
537 2, 10 | voi come a Filemone suo antagonista, e per ignoranza de' Giudici
538 I, 1 | certe Stelle vicine al Polo antartico, che sono oramai sessanta
539 2, 4 | ordinario il male, che dall'antecedente d'esser Poeta pare che ne
540 I, 10 | marmori inscribas, mortem suam antecesserunt. Queste condizioni d'un'
541 I, 11 | infartos, genuinos inter antias adumbratos. Tota oris contumelia
542 2, 1 | fatiche degli studj altrui.~L'antichissima Arte del rubare, Figliuola
543 2, 12 | scrivere la Vita di certi antichissimi Eroi, non potea tutte ad
544 2, 12 | gloria immortali: perochè l'antichità, e la dimenticanza che le
545 2, 9 | prescrivere loro opportunamente l'antidoto, e darne l'ammenda; quando
546 2, 27 | si compone. Mitridaticum antidotum ex rebus quinquaginta quatuor
547 2, 9 | lingua e la pancia (come Antipatro disse di Demade), voglia
548 2, 7 | animorum. Il conoscere, l'antivedere, che il publicarlo alle
549 I, 8 | un Tito, un'Adriano, un'Antonino Filosofo, un'Alessandro,
550 2, 5 | decipiendum, quae homines antori deditos illexit in barathrum!~ ~
551 2, 8 | di tale sfera: questo l'antro, onde dava gli Oracoli,
552 2, 25 | scarpello e a poco a poco. Gli Apelli, i Zeusi, i Parrasj, que'
553 2, 1 | Medaeam, Timomachi, et Venerem Apellis, in majori admiratione esse,
554 2, 17 | nell'intelletto cent'occhi aperti all'intendere. Un gran campo
555 2, 26 | intexit fabulas, verba apertius transfert, eaque ita disponit,
556 2, 9 | fulmine, mandando per le aperture della ferita i saggi di
557 I, 7 | piccola lettera, anzi unus apex, cioè meno della minima
558 I, 9 | Siculus mihi servit, et Apher;~ ~Cesare poteva scrivere
559 2, 11 | che Tiberio soleva dare ad Apione Grammatico come lui, e niente
560 2, 21 | natatore. Gareggiano con Apolline Delfico d'autorità e di
561 2, 29 | nella pazzia a quel famoso Apollodoro, che non pago delle statue,
562 2, 13 | quel bellissimo detto d'Apollonio Tianeo; qui ajebat (riferisce
563 2, 9 | sono nate le tanto liti, le apologie per non dire i duelli, e
564 2, 9 | santi Vescovi dissero all'Apostata Imperadore Giuliano, che
565 I, 7 | veggenti nostri occhi.~ ~Ma gli Apostoli, i Legislatori del mondo,
566 I, 7 | difendeva sotto lo scudo dell'Apostolo che disse, le Lettere essere
567 I, 10 | sarò adorato come un Dio: Apoteosi cominciata ab antiquo, fin
568 2, 13 | sonnio, si presentano, senza appannarla, allo specchio della mente,
569 2, 24 | 24~Apparecchio della materia, che chiamano
570 I, 9 | machine e alle fortificazioni appartengono; e tal volta d'Astronomia,
571 2, 18 | imaginazioni, che so io? Quare appenditis argentum, et non in panibus?
572 2, 10 | E vincitore~Qui 'l cesto appendo, e qui l'arte ripongo.~ ~
573 2, 17 | Figure erano quelle, che appese in ogni vil luogo, e isposte
574 2, 4 | ammazzarli. Quando escono ad appestare l'aria col fiato, non v'
575 I, 6 | di quel Diofante, che si appiccò con la fune d'un filo tolto
576 2, 14 | alla spada sicuramente s'appigli.~ ~E certo è deformissima
577 2, 14 | generoso animale guastarono, applicandolo ad esercizio di femina.
578 2, 10 | cieco sua padre, prima d'applicarvi il fiele per medicina gli
579 I, 11 | odono quelle ordinarie scuse applicate ancor'a debolissime occasioni:
580 2, 14 | quattro soli de' mille, che, applicati diversamente da quello a
581 2, 16 | corpi terreni; almeno vi si applichino a raccorla di quelli, che,
582 2, 19 | della non intera sua vita s'applicò a rinvenire gli occulti
583 I, 8 | briglia il mondo, per cui apporta bastano amendue le mani.
584 I, 1 | troppo uscir di strada a apprendere i pomi d'oro d'Ippomene,
585 2, 25 | come troppo malagevole ad apprendersi abbandonino. Non si raccordano,
586 I, 8 | VIII. suo figliuolo sola apprendesso: Qui nescit disimulare,
587 I, 9 | armoniosamente una lira e apprendeva i segreti della naturale
588 2, 6 | gran vecchio Atlante Alcide apprese;~Canta le vie, che drittamente
589 I, 6 | della tela d'un Ragno. Enea, appressandosi alle porte dell'Inferno,
590 2 | il mal'uso, in che sono appresse d'alcuni; sì come neanche
591 2, 17 | Non è il molto quel che s'apprezza; è il buono. I libri sono
592 2, 17 | un'isoletta deserta, dove approdando nella navigazione dell'Indie
593 I, 7 | che d'Ammainare, Salpare, Approdare, imparate nella scuola della
594 2, 3 | Ma degli scritti altrui approfittarsi con sola l'imitazione, a
595 2, 1 | Ladri, che in più maniere s'appropriano le fatiche degli studj altrui.~
596 2, 8 | civile, omicida e carnefice? Appropriate a voi stesso ciò che contra
597 I, 1 | in gran parte di chi non apre porto a chi naviga, nè mostra
598 2, 13 | inestinguibile brama di sapere; e aprendoci inanzi a gli occhi tanti
599 I, 6 | si sveglia o risuscita, apri gli occhi e, gli orecchi,
600 2, 12 | a voi come dà l'animo d'aprir bocca e alzar voce per contradire
601 2, 11 | questo, almeno si tenti d'aprire la porta al vento, di che
602 2, 14 | capo, da cui, se Vulcano l'aprisse, vedreste uscirne in vece
603 2, 29 | Tiresia, che, cieco per sè, apriva gli occhi ad altrui, e inciampando
604 2, 12 | non possunt. Or mentre s'aprono i cieli, e s'ode, da colasù
605 2, 1 | pelle, tutto il rimanente apropriano a sè; appunto come se l'
606 2, 1 | della casa sua.~ ~Parva; sed apta mihi, sed nulli obnoxia,
607 I, 8 | grandientis Aselli; Aures aptas grandioribus fabulis.~ ~
608 2, 6 | umori beuti, da Petronio, da Apulejo, da Ovidio, e, oltre molti
609 I, 9 | con ingegnoso intaglio,~ ~Apulus, et calaber, Siculus mihi
610 2, 1 | Regulus Aesopi, qui deseruit Aquilam cum ea lassa ulterius non
611 2, 13 | un'antica Comedia (sia d'Aquilio o di Plauto, ciò niente
612 I, 6 | più freddi soffiano gli Aquiloni.~ ~Ma che dico Zenone e
613 2, 26 | cifre, quanti scherzi in arabesco concorrono a formarle? e
614 2, 24 | nelle secche arene dell'Arabia deserta, appena sorto da
615 I, 2 | quali l'uno d'una scrittura arabica, tratteggiata d'oro e miniata
616 2, 8 | consiglio d'Alfonso Re di Aragona) butti al Cane medicatis
617 2, 2 | caduta.~ ~Stivaeque innixus arator~Vivit, et obstupuit; quique
618 I, 4 | spada in zappa, l'ariete in aratro, i Cavalli in Buoi, le trincee
619 2, 20 | ergo ista valde certior arbitrii proles. Figliuoli immortali,
620 I, 8 | bastevolmente sapere, chi arbitro de' publici e de' privati
621 2, 6 | che ne dica il Comico) ex arbore pulchra strangulari. Se
622 2, 18 | fruttano altro che ombra) arborem umbrae gratia tantum ex
623 2, 12 | rintracciare. Dico gli occultissimi arcani della Fede; che, sicuri,
624 I, 7 | Divinitatis suae eruetat, arcanum, così a questi lo stesso
625 I, 3 | filosofi, due mendici, erano da Arcesilao per onore chiamati Reliquie
626 I, 11 | sì come avvenne a quell'Archelao, per vedere il cui palagio (
627 I, 2 | salire fino alle Forme stesse archetipe, e alle Idee della prima
628 2, 22 | gli avverrà come a quell'Archidamo Re degli Spartani, che presa
629 2, 9 | Hanno presa (come disse Archiloco a chi fuor di ragion, volle
630 2, 3 | chiamò portentosissimam Archimedis munificentiam, gli Organi
631 2, 4 | che doveva dire in publico Archita nel richiamarla alle labbra,
632 2, 15 | del volto, e usata tale l'architettura del corpo, qual'era l'inclinazione
633 I, 8 | Cosroe Re Persiano, che negli archivolti d'una gran camera, dipinti
634 I, 11 | con costoro ciò che con un'Arciero ignorante fece Diogene che
635 2, 10 | sese jaculo, sese utitur arcu.~Unum animal cunctas bellorum
636 I, 6 | quali gelano più che non ardano nelle febbri, non vogliono
637 2, 10 | periculo, multorum metu. Uno ne arde per pena, tutti ne gelano
638 I, 7 | grari Battista, lucerna ardens et lucens, in cui la luce
639 2, 2 | inchiodarono presso alla zona ardente, dove il cielo per gli eccessivi
640 I, 6 | la mirò intrepidamente arder nel fuoco egli che non l'
641 I, 7 | amendue le parti, lucere et ardere: Avere come i Santi Animali
642 2, 10 | avviso di chi sa poco e ardisce molto, aver fin'ora detto,
643 2, 10 | intendano non dee avere lingua ardita di condannarlo. Resta ancora
644 2, 17 | farlo. Abbassate le troppo ardite penne, che vi portano alla
645 I, 11 | applausi, eccovi ne' più arditi pelle amare doglianze: la
646 2, 25 | disse del suo viaggio:~ ~Ardua prima via est, per quam
647 2, 22 | mirabilmente l'ingegno, e are quasi che la materia nobile
648 I, 7 | amendue questi, e con loro, l'Areopagita, Atanagi, Basilio, il Nazianzeno,
649 2, 2 | disse, d'Argo il Poeta:~ ~Arge, jaces: quodque in tot lumina
650 2, 28 | Auri enim fulgor atque argenti (dice Tacito) neque tegit
651 2, 20 | Non enim solum ex auro argentove aut etiam ex aere in bibliothecis
652 2, 18 | so io? Quare appenditis argentum, et non in panibus? disse
653 2, 29 | dormitat; ma per fin gli Arghi, ancorchè abbian cent'occhi.
654 I, 4 | Cavalli in Buoi, le trincee in argini, le fosse in canali, il
655 2, 26 | Assyrius; Thebis nutritus, an Argis;~ ~e nella varietà di questi
656 2, 16 | qualità, e armonia d'umori? Argomentar dalla voce, dal colore,
657 2, 16 | naturalissimi delle potenze, argomentare l'interna loro costituzione;
658 I, 4 | quando su la nave de gli Argonauti andò alla conquista del
659 2, 5 | avveduto Lettore. Quam sapiens argumentatrix sibi videtur ignorantia
660 2, 2 | rerumque naturae capaces: argumenti repertores, quo Deos, Hominesque
661 2, 29 | urbanita, in figuris, virtus in argumentis, pondus in sensibus, flumen,
662 I, 7 | Deus justo illi, in honoris argumentum, unam litteram dederit;
663 2, 8 | loro ingegni sono motti e argutezze pungenti: e per riuscie
664 2, 28 | mancargli gli abbellimenti delle arguzie e de' soverchj concetti.
665 2, 4 | adulterio con le stelle.~ ~Sic Ariadnaeus stellis coelestibus ignis~
666 I, 4 | vicenda la spada in zappa, l'ariete in aratro, i Cavalli in
667 2, 1 | quel distico, che il Poeta Ariosti tenea scritto sopra la porta
668 2, 24 | uscire fosse più magra d'un'Aristarco, d'un Fileta, d'uno scheletro
669 2, 9 | la distruggeva.~ ~Moriva Aristide, Greco: uomo di virtù guerriera,
670 2, 1 | imperfectasque tabulas, sicut Irin Aristidis, Tyndaridas Nicomachi; Medaeam,
671 I, 1 | curiosità, cercò di e sapere Aristippo, onde fosse che i Filosofi
672 2, 1 | proprio e l'altrui; se un'Aristofane giudice, che intendesse
673 2, 18 | secundus.~ ~Che vi par' egli d'Aristomaco, che con esattissime osservazioni
674 2, 28 | così come quel celebre Aristonida, che avendo ad esprimere
675 2, 12 | congiurati, qui nihil aliud quam Aristotelem ructant, quelle sole verità
676 2, 4 | per modestia, ma di più armata per bravura, e sembrava
677 I, 9 | rispondeva: Ejusdem viri esse, et armatam aciem quam maxine terribilem,
678 I, 9 | disse d'una squadra di Galee armate, che, o festeggino, non
679 2, 9 | di repente un'esercito d'armati, Messis cum proprio mox
680 2, 10 | dirlo. V' è animale o meglio armato per sua difesa, o più pronto
681 2, 5 | Chi non sa schermire, non armeggi: chi non ha buona marinaresca,
682 2, 9 | e contro una fantasima s'armeggia alla disperata che se, non
683 2, 26 | l'usa con altra maniera d'armeggiar più sicuro e più acconcio
684 2, 4 | quis intercedat: ita nec armis erubescunt. Or vada Ippocrate
685 I, 2 | sopra l'altra con ispazi d'armonica proporzione, nel girarsi
686 I, 2 | che la musica di quelle armoniche sfere (sfere le chiamo,
687 I, 8 | regole del suo tocco le armonie delle loro cetere s'accordano.~ ~
688 I, 9 | di Chirone dove toccava armoniosamente una lira e apprendeva i
689 2, 16 | sono variamente insieme armonizzate onde più o meno vi può il
690 I, 5 | Quae gratia curruum,~Armorumque fuit vivis quae cura nitentes~
691 2, 21 | come di quella scimunita Arpaste di Seneca, che divenuta
692 2, 8 | Cane e lo fuggiva come un'arrabbiato.~ ~E certo, chi vuol careggiare
693 2, 5 | curati diventa facilità per arrendersi a somiglianti richieste:
694 2, 2 | Addossandosi a lei s'ella s'arresta,~Semplici a quete; e lo
695 2, 6 | sono le Remore sì forti in arrestare le navi quando le afferran
696 I, 7 | comparte i suoi splendori, arricchendoli di sapienza. Questi, disse
697 2, 3 | invogliano d'abbandonare il nido, arrischiarsi al volo, e provarsi ancor'
698 2, 5 | quantunque si stirino, non arrivan però a coprire le vergogne
699 I, 6 | di quello che le saette arrivino alle viscere dell'Elefante,
700 I, 1 | Dei, e non prezzarsi gli Artefici che le scolpirono: darsi
701 2, 24 | de' muscoli, i moti delle arterie, e poco meno che l'anima.
702 I, 9 | belli aut pacis serviit artibus (disse Vellejo); semper,
703 I, 5 | sassi delle loro prigioni articolata e scolpita, si fece sentire
704 2, 11 | i verbi, i pronomi, gli articoli, ecc, segni del Zodiaco;
705 2, 13 | Qui mihi comminuit misero articulatim diem,~Nam, me puero, uterus
706 2, 13 | expendisse dicitur, et omnes artifices nocturnis semper vigilis
707 2, 3 | ne' trilli, ne' spessi e artificiosi passaggi, ne' ripartimenti
708 2, 9 | judiciorum varietates superesset artificit regressum ad veniam, velut
709 2, 1 | dignum etiam, suprema opera Artificum imperfectasque tabulas,
710 2, 2 | a covare il nido? Avete artigli e becco, e non vi vergognate
711 2, 3 | spieghino ancor più vivamente i artiricj delle famose, fontane di
712 2 | mal'uso le trasporta. L'artui carnefici della crudeltà,
713 2, 25 | in pumice nidi,~Fertur in arva volans, plausumque exterrita
714 I, 4 | Patrioque senex factus in arvo,~Parvo dives, nisi quas
715 2, 5 | mostri Amore travestito da Ascanio niente meno accendeva l'
716 I, 1 | hanno per fatale il non ascender mai. Retrogradi truovano
717 2, 10 | parte troppo delicata s'asciughino con sottilissimi panni lini,
718 2, 15 | indovini: gli omeri e 'l collo asciutti e scarni; la tempra della
719 I, 6 | con occhio non solamente asciutto ma allegro; gl'istessi suoi
720 2, 1 | infamia d'esser ladri; e non ascoltan Sinesio, che dice, magis
721 2, 5 | Mirate la dottrina, che s'asconde~Sotto il velame delli versi
722 2, 9 | amico del dovere, non se lo ascrive ad onta, non se lo reca
723 I, 4 | nutrice de' mostri; vinto Asdrubale, ucciso Annone, preso Siface,
724 I, 8 | Aures lente grandientis Aselli; Aures aptas grandioribus
725 2, 14 | grosso come l'acqua del lago Asfaltite in cui nulla va al fondo,
726 I, 2 | avvezzo alle grandi vittorie d'Asia, quando riceveva dalla Gracia
727 2, 26 | servieno: del Lunghissimo gli Asiani, del Brevissimo gli Spartani,
728 I, 11 | suono che dal sembiante Asinum ad lyram, lo squarciarono
729 2, 9 | disse Crisostomo) erat Asinus, animal omnium, hebetissimum;
730 I, 8 | Est ipse Dominus, cujus aspectum timet~Quidquid timetur.~ ~
731 2, 13 | avibus, nox tibi pandat aspectus; et sicut illae reperiunt
732 2, 1 | Api con amarissimi sughi aspergono i loro alvearj contra aliarum
733 2, 10 | quo non pirarum offendat asperitas, sed gratia circumfusa clarescat.~ ~
734 2, 18 | consumarvelo col lungo tempo, aspettando da esse tutta la gloria
735 2, 29 | Familiariter domestica aspicimus, disse lo Stoico, et semper
736 I, 2 | cui dissonanze in van s'aspira,~A l'armonia de la celeste
737 2, 8 | pur' è d'una lingua sì aspra, che ancor quando vi lecca
738 2, 8 | spine, l'ornamerito ma non l'asprezza.~ ~Questi per lo più acuti
739 2, 10 | senza spine o ruvidezza che aspro e pungente lo rendano. Flos
740 2, 8 | dolce, che chi una volta l'assaggia ne resta sempre con voglia?
741 I, 6 | gagliardi parosismi di timori, assalitori tal volta più mortali delle
742 2, 13 | seguire, tanto più animosi in assaltare e vincer la preda. Nè si
743 I, 9 | attaccavan la mischia e davan l'assalto, facendo a tempo le ritirate
744 2, 27 | che togliendoveli al primo assaporarli che fate, e mettendone altri
745 I, 2 | com'è la semplice pruova d'assaporarne uan stilla; pure piacemi
746 2, 2 | aggira, e de' poli del suo asse, che, movendosi, nello stesso
747 2, 3 | se a tutto avesse voluto assegnare giri e periodi proprj; dove
748 I, 8 | leggerissime sfere de' cieli, assegnassero loro le più celebri, scuole
749 2, 11 | quando componeva i Cieli e assegnava i periodi alle stelle, gli
750 I, 9 | esercito; sì che abbia ad asseguarsi l'Ignoranza per iscusa,
751 2, 11 | in quella fioritissima assemblea de' più nobili ingegni del
752 2, 20 | Tempi di Dei, Sale di Re, Assemblee di Senatori, Academie di
753 2, 7 | viziosi: poichè uomini, assennati e savj, a' cui orecchi solaecismus
754 I, 6 | spine in fiori, e cavar dall'assenzio il mele, voltandosi in giubilo
755 I, 7 | centrali, che si chiamano Assi, d'ambedue gli occhi a rivolgersi
756 I, 10 | ultimo dandone le speranze, e assicurandone le promesse, dica, Ero,
757 2, 6 | risplendono, non ci deono assicurar mai tanto, che non si vada
758 2, 7 | fiumi che vi mettono, per assicurare la città dalle spesse inondazioni
759 2, 13 | Dunque: Beati qui seipsos assimilant Angelis, ita vigilando.~ ~
760 2, 13 | qual forza d'Intelligenza assistente, o pur d'intrinseca forma,
761 2, 20 | Sidonio che molti Medici assistentes et dissidentes, parum, docti
762 2, 11 | nulla, si crederà d'essere assolutamente ciò che non è senon a paragone
763 2, 10 | rassembra le labbra ma si assomiglia a' gigli: e questo non tanto
764 2, 11 | sue e col dispregio altrui assorda il mondo con che, senza
765 I, 2 | providenza distemperati e assordati per essa gli orecchi: altrimenti,
766 I, 2 | godimento, che ne resti assorto l'ingegno, estatici i pensieri,
767 2, 16 | terra; ma se abbia chi l'assottigli e chi l'accenda sì abile
768 2, 2 | egli aguzzati i pensieri e assottigliato l'ingegno tanto, che si
769 I, 6 | corporis male habet. Non assueverunt animo esse contenti. Multum
770 2, 26 | virentis agelli;~Colchus, an Assyrius; Thebis nutritus, an Argis;~ ~
771 2, 25 | dall'Orizzonte (come chi astento s'aggrappa per iscoscesa
772 I, 8 | sensatamente si pesi, non coll'astio di Seneca (che in questo
773 2, 16 | agilissima; in altri nelle astratte eccellente, nelle pratiche
774 2, 5 | pensieri, e svegliare amori astratti, amori platonici, non epicurei?
775 2, 21 | mente, tal volta con ispecie astrattissime, quasi in un momento intese.
776 2, 16 | ferma, altrove discorso più astratto; qui gran memoria, qui capacità
777 2, 14 | delle Muse, e dalla spada d'Astrea al plettro d'Apollo: onde
778 2, 29 | casus solatur Mandus in astris,~Omnis cum coelo formentur
779 2, 29 | il consiglio, che quell'Astrolo diede a gli storpj, per
780 2, 18 | negotiosissimam prorsus vanitatem, l'Astrologia non so ben s'io dica giudiciaria,
781 2, 11 | Castiglia: uomo di professione Astronomo (di cui vanno attorno le
782 2, 6 | sì varie, come già dall'astutissimo Ulisse, quando vestito da
783 I, 1 | guisa di quella velocissima Atalanta, che, per troppo uscir di
784 2, 28 | vergogna, e 'l dolore d'Atamanta, mescolò ferro con bronzo,
785 I, 7 | con loro, l'Areopagita, Atanagi, Basilio, il Nazianzeno,
786 2, 10 | Maestri d'errori, Eretici, Ateisti, Politici da impugnare?
787 2, 12 | Evangelio e la Filosofia.~ ~Quid Athenis et Hierosolymis? Quid Academae
788 2, 22 | Coelique cupidine tactus,~Atius egit iter:~ ~fin tanto,
789 2 | Sole con le sordidezze dell'Atmosfera: i riflessi della Terra (
790 2, 7 | Filosofante, primo inventore degli Atomi, e difensore del Caso: Quanto
791 2, 8 | dell'ingegno nel dir male d'atrui.~Chi già mai crederebbe
792 I, 9 | so che di fiero, che ci s'attacca nel sanguinoso mestiere
793 I, 6 | di non so quale accidente attaccaron disputa vicino al suo letto,
794 I, 5 | imprigionate in un fondo di mare, attaccate co' ceppi ad uno scoglio
795 2, 12 | sono i nostri intelletti attaccati al peso de' sensi, che Struzzoli
796 I, 9 | ordinanze de' piatti, che primi attaccavan la mischia e davan l'assalto,
797 2, 3 | statue morte, e variamente atteggiarle. Spicciar furtivamente di
798 2, 15 | veramente, se alla sperienza s'attende, chiaro si mostra, che la
799 2, 3 | E in questo del leggere attentamente le altrui dotte fatiche
800 2, 3 | s'avvezza a leggere con attenzione componimenti di nobili sensi
801 2, 5 | fabricato; perchè non glie lo atterrassero, quasi morum lanienam, vi
802 2, 5 | gustando più del fatto, che atterrendosi del castigo. Dunque perchè
803 2, 9 | loro dissonantissime trombe atterrire e mettere in fuga i Giganti?~ ~
804 2, 9 | velenosa; si sono dipoi atterriti, vedendone nascere di repente
805 2, 16 | grandi ingegni; come in Attica quella famosa Atene, nido
806 2, 26 | Spartani, del Mezzano gli Attici. I tre secondi hanno avuti
807 2, 1 | limpido e vive che da essi s'attingono.~ ~Anzi avvien molte volte (
808 2, 21 | ingegni veramente di fuoco, attivi, e spediti di loro intendere,
809 2, 9 | danno.~ ~Terzo: Non si vuole attizzare alcuno che viva, misurando
810 I, 5 | uditore l'aveano fatto, vero attore di tragedie, tutto dolente,~ ~
811 I, 5 | udir recitare da bravissimi attori eccellenti tragedie. Non
812 2, 8 | inchiostro medesimo, che attossica i nomi che scrive; onde,
813 2, 14 | Ipsum, inquit, ferrum virum attrahit. Così ne scrisse Tertulliano.~ ~
814 2, 9 | fallunt sua scripta, et auctorem praetereunt: atque ut filii
815 2, 9 | alienae scientiae famam sibi aucupantur; Ferulasque tristes sceptra
816 I, 6 | disperazione, nè le scalate dell'audacia, infine, che nè le armi
817 2, 20 | Messalae findit caprificus, et audax~Dimidios Crispi mulio ridet
818 2, 27 | fundo;~Cumque recollectos auderet mittere talos,~Lusuro similis
819 2, 17 | pelago so credere, si qua~Audet in exiguo ludero eymba lacu.~ ~
820 I, 5 | Qui se credebat miros audire tragoedos,~In vacuo loetus
821 2, 12 | suo Figliuolo, dire ipsum audite, vuole egli darte un'orecchio
822 I, 3 | infinitos Mundos ab Anaxagora auditos (disse Plutarco); cum Crates,
823 I, 5 | in luce videtur;~Omnibus auditur. Sonus est, qui vivit in
824 2, 5 | vitate carminis mulcetur auditus (disse S. Agostino), divini
825 I, 5 | ben, dire con Tertulliano: Auferamus carceris nomen, secessum
826 2, 13 | cedit, nox legem facit, auferens rerum etiam, colorem; ma,
827 I, 3 | Nullum vidi, qui res meas auferret.~ ~A' Pellegrini non solo
828 2, 27 | libentissime edis, tanc aufertur, et alia esca melior atque
829 I, 9 | lume; non è questo il sommo auge di quella gloria, fin dove
830 2, 4 | questi Ovidj non mancassero, Augusti per Mecenati, e per rinfresco
831 2, 19 | diceva: Saltem mihi parvulus aula Luderet, Aeneas, ma come,
832 2, 27 | Liquefactaque saxa sub auras~Cum gemitu glomerat,~ ~giudicò
833 I, 7 | praefectis suis tabellas aureas tradunt, signam videlicet
834 2, 14 | consulere, collum demulcere, aurem quoque foratu effoeminatus:
835 I, 1 | usato illo saeculo quod aureum perhibetur; ma di più ancora,
836 I, 10 | avulso non deficit alter aureus; ma in essi v'è d'ogni tempo
837 2, 28 | il manico ti fa ridere. Auri enim fulgor atque argenti (
838 2, 2 | quel magnis tamen excidit ausis ha tanto del glorioso, che
839 2, 3 | quasi col soffio umido gli Austri, col Piacevole i Zeffiri,
840 I, 8 | Cortigiani vestiti chi da Austro, chi da Zefiro, chi da Borea.
841 I, 2 | più animoso che canto,~ ~Ausus ceternos agitare cuprus,~
842 I, 6 | Possidonio Savio infermo, l'autentica di, quanto ho detto; che
843 2, 2 | sì nobili, pellegrine, e autentiche verità; quali sono il doppio
844 2, 6 | il timone, in mano, all'Autor che si legge, sì che possa
845 2, 2 | prudente dov'era timido; e per autorizzare la sua fuga coll'altrui
846 2, 17 | ogni anno cadono dopo l'autunno le, foglie, i fogli alla
847 2, 10 | Oves essemus, a pastoris auxilio non recedentes, qui non
848 2, 14 | corrente, assai fatica, e poco avanza; fin tanto, che vincendo
849 2, 17 | pregio, quanto essi lui avanzano in mole.~ ~Se aveste a favellare
850 2, 20 | di rovine, se con qualche avanzo di sdrucita muraglia più
851 I, 3 | negare, che la Natura o corno avara non volesse, o come sterile
852 2, 19 | nepoti, e il loro e il nostro avaramente sepelliamo? Chi si inette
853 2, 19 | non vergognarsi di tenere avaramento nascoso ciò, che altri solo
854 2, 19 | che questi sordidissimi avari sanno dire per lor difesa.
855 2, 19 | annoverar si debbano certi avarissimi ingegni, che i talenti d'
856 I, 6 | respicit, aut luxuria, aut avaritia. Ad opinionem dolemus. Tam
857 2, 19 | AVARIZIA~19~Che reo dell'Ignoranza
858 | avean
859 | aventi
860 | averci
861 | avergli
862 | avermi
863 | aversi
864 | avevamo
865 2, 13 | vigila impiger cum nocturnis avibus, nox tibi pandat aspectus;
866 2, 1 | contra aliarum bestiolarum aviditates id se factura consciae,
867 2, 19 | perchè noi, ingrati a gli avoli, invidiosi de' nepoti, e
868 I, 10 | avviene,che in una casa l'Avolo, l figliuolo e 'l Nipote,
869 2, 9 | per condannarli, come gli Avoltoi a' fracidi carnami, o i
870 I, 4 | Pars sua conspicimus.~ ~Che avrebbono avuto i Ginnosofisti, i
871 | avremo
872 I, 6 | senso al dolore che gli avria cagionato un tocco di fuoco,
873 I, 10 | ramo d'oro: nè solo uno avulso non deficit alter aureus;
874 2, 28 | quando pensò di giovare, avutala in suo potere con altre
875 | avute
876 2, 26 | e ottimo il mezzo; ma s'avvantaggiano di bontà l'un sopra l'altro,
877 2, 28 | iucassarvi dentro le gioje, senza avvedersi d'essere più deformi col
878 2, 5 | stupidi o sì ciechi che non s'avvedessero? e può dirsi che non volessero
879 I, 6 | tocco di fuoco, col raccorre avvedutamente tutta l'anima in un profondo
880 2, 1 | niuno si dolga, e pochi s'avveggan del furto; e (dirò così)
881 I, 3 | benchè molte volte non se ne avveggano, le interne ricchezze, di
882 2, 19 | loro ad uscirne.~ ~Or non s'avveggon costoro, che, quando ciò
883 I, 8 | feritagli da una saetta avvelenata, e ne dà ragione: Perchè
884 2, 26 | morbidi o crudi, orridi o avvenenti, splendidi o foschi riuscissero:
885 2, 15 | senno in capo, come molta avvenenza mostrano in volto. Onde
886 2, 3 | soffiigliante imagine, pare che avvengano quegli occulti miracoli
887 2, 9 | errore; e ci si potrebbe per avventura dire ciò, che molti savj
888 2, 18 | Elisj. Ma sono ben'anche avventurati; perchè cercando, com'essi
889 2, 2 | delle loro cagioni? Ed è avvenuto in ciò, come a que' riferiti
890 2, 6 | con molte sagge. Lo stesso avverrebbe a chi, per torre dal mondo
891 2, 10 | dispute, quando lo sdegno dell'avversario lo confessava. Oblectatur
892 2, 28 | volessero uccidere i suoi avversarj come Eliogabalo i suoi amici,
893 I, 2 | brutale, sì che, prosperevolio avversi che sieno gli avvenimenti,
894 2, 29 | quasi ante Magistrum.~ ~Ma s'avverta, che il suggettare i suoi
895 I, 1 | che diede Vitruvio, dove avvertì, che prima d'ogni altra
896 2, 9 | temerariamente in mezzo: tardi avvertiti, e queruli senza pro; come
897 I, 7 | sott'imagine d'un Solecismo avvertito da S. Ambrogio un segreto
898 2, 24 | formarne un componimento, avverto per ultimo, che può essere
899 2, 5 | volersi, mentre in tanto avvetutissimamente si prendono tutti i mezzi
900 I, 9 | della musica a chi dovea avvezzarsi al mugghiar de' Tori e al
901 I, 2 | cognizioni sì nobili? Alessandro, avvezzo alle grandi vittorie d'Asia,
902 2, 18 | che quando più al Sole s'avvicina. Ma sopra ogni altra cosa,
903 2, 2 | giovane Icaro, che volando s'avvicinò alle stelle, ha più ammiratori
904 2, 20 | intricate difficultà che le avviluppano i pensieri tante col desiderio
905 I, 7 | eructat Verbum. Per Diem enim avvipimus limpidissimum ci lucidissimum
906 2, 10 | e livido il volto, sarà avvisare in un solo tutti gli altri,
907 2, 13 | dica a voi solo ciò con che avvisava certi altri del debito di
908 2, 18 | fuoco, un raggio di luce per avvivar con esso le morte statue
909 2, 3 | colori perfetta dipinge. Avvivare col moto statue morte, e
910 2, 21 | come le Deità in Teatro, avvolte in un gruppo di nuvole.
911 2, 4 | aethereum meretrix illuminet axem.~ ~Da tali costellazioni,
912 I, 2 | bel cortinaggio de' sereni azzurri del Cielo, di trovarsi coronato
913 I, 2 | tratteggiata d'oro e miniata d'azzurro altro non vede che il lavorio
914 2, 26 | non è più che un'A, una B, una lettera come l'altre
915 2, 25 | sino a scolpire con fatica babbo e mamma; e questo, prendendo
916 2, 5 | Et simulant Curios, cum Bacchanalia scribant.~ ~Ben riuscì una
917 2, 20 | il punto in cui nacquero, baciando la terra in cui vissero,
918 2, 11 | pareggiar le falde, e a baciare i piedi essi i Soli, che
919 2, 12 | quegli, il cui petto era baciato tamquam Spiritus sancti
920 2, 7 | libro mercè e perdono, lo baciava, sel riponeva sul cuore,
921 I, 3 | vestitior fuit, neque uno baculo comitatior. Anzi pure i
922 I, 6 | Olimpo ingombrati da nuvole, bagnati da piogge, e traforati da
923 2, 9 | sua difesa un Demostene. Balaae (disse Crisostomo) erat
924 2, 9 | eccovi quella dell'avarissimo Balaam, che, percossa con più sdegno
925 2, 25 | una lingua scilinguata e balbettante, con voci di mezzate e storpie,
926 2, 6 | per non dire ora della baldanzosa libertà de' cattivi) la
927 2, 16 | gli dicevano: Doctor eris Balde, sed praeterilo saeculo.~ ~
928 2, 16 | hanno frondi. Eccovi un Baldo Giurista, che stette per
929 2, 28 | intesa pazzia, far duello ballando, e mescolare gli assalti
930 2, 14 | Stolti i Sibariti insegnaron ballare a' cavalli; e l'indole di
931 I, 2 | d'un Mondo. Alzerebbono baluardi e cortine per mettere in
932 2, 27 | uno, nello stesso momento balzano Oriente in Occìdente, e
933 2, 25 | nosse posset,~ ~strozzando bambiano nella culla i dragoni, e
934 2, 18 | vena o miniera se non ne' Banchi.~ ~lo v'ho disegnato alla
935 I, 10 | scriveche con quello de' Banchieri.~ ~Ingenium quondam fuerat
936 2, 5 | antori deditos illexit in barathrum!~ ~L' altra difesa del compor
937 2, 18 | supercilia subduximus? In hoc barbam demisimus? Hoc est, quod
938 2, 8 | incendio di Troja. Ahii troppo barbaramente vogliosi di comparire a
939 2, 18 | de' platani, perchè son barbare; sono più belle, sì che
940 I, 10 | pretiosius auro;~At nunc, barbaria est grandis habere nihil.~ ~
941 2, 12 | immobilmente lo sguardo. Barchette, peschereccie, con un brano
942 2, 3 | forma, che diede a' teneri barmbini prima che fossero partoriti
943 I, 9 | Macedonia, si tratteneva co'baroni di quel Regno a celebrare
944 I, 8 | Principe è l'ignoranza? bastando per una intera Enciclopedia
945 I, 8 | il mondo, per cui apporta bastano amendue le mani. E a chi
946 2, 2 | come figliuoli di Musa bastarda e mostri di due nature,
947 2, 5 | scusarlo la fiacchezza; bastare che la circospezione lo
948 2, 17 | era un Pittore, a cui non bastavano tutte le tele di Grecia,
949 2, 2 | altrettanto, pochi secoli baster così padrona di tutto il
950 2, 25 | per fare quanto vorrete, basterà che vogliate e sarà fatto.~ ~
951 2, 2 | Un sol foglio di questi basterebbe a meritarci quell'onore,
952 2, 16 | ottenere ella non abbia forze bastevoli; quindi è, che a quello
953 I, 9 | guerra, io non favello. Bastimi solo raccordare per ultimo.~ ~
954 2, 13 | minuzzoli di qualche ora ci bastino per istudio? Eccovi, quanto
955 2, 2 | Signore. Poco più della Grecia bastò a far Ercole un Semideo;
956 I, 3 | che mi veste, questo rozzo bastone a cui m'appoggio? Dimmi,
957 2, 14 | officina, se, per quantunque si battano e si scarpellino, tengono
958 2, 5 | Cristiani, che, prima di battezzarsi erano di professione Scultori,
959 I, 7 | come Cristo disse del grari Battista, lucerna ardens et lucens,
960 2, 1 | da' notturni ladroni si battono per ispezzarle, benchè non
961 I, 2 | estatici i pensieri, e beata la mente. Tutti mirano il
962 I, 5 | et ordinet. O operationem beatam! O spectacula pulchra! O
963 I, 5 | e le fanno di loro vista beate. Veri sogni d'occhi vegghianti,
964 2, 15 | ingenium fortissimum, ac beatissimum sub qualibet cute latere.
965 2, 16 | mista flutjnti et qux divisa beatos~Effiduni, collecia tenes,~ ~
966 I, 7 | chiamati, sì come interpreta Beda, coll'illustrissimo nome
967 2, 27 | non solo che il licore che bee per gli orecchi (che sono
968 2, 7 | cento Demonj. Qui dorme Beemot in silentio calami, in locis
969 2, 7 | acconsentì che la moglie sua beesse vino, ancor che i Medici
970 2, 24 | suggerisce all'orecchio per beffa e per avviso quel comunissimo
971 2, 15 | le stelle stampano i più bei volti, aver consonanza co'
972 2, 9 | Messis cum proprio mox bellatura colono.~ ~Hanno presa (come
973 I, 2 | Ercole, qui Prometeo, qui Bellerofonte, e che so io? ma quella
974 2, 14 | coprendo il midollo d'una bellissima verità sotto la corteccia
975 2, 10 | arcu.~Unum animal cunctas bellorum possidet artes.~ ~Ma contra
976 I, 1 | domitum. Constat leviori bellua sumptu~Nimirum, et capiunt
977 2, 7 | reo delle colpe altrui? Bench'elle non sono tanto d'altrui,
978 | benché
979 2, 28 | quasi che la bellezza delle bende sia il balsamo delle piaghe.
980 I, 1 | palmi, che, se trovassero un benefico Sole che desse calore alle
981 I, 10 | figliuolo e 'l Nipote, il primo, benemerito delle Lettere, raccontando
982 I, 2 | Me stellae etiam ipsae benigne identindem despectare videntur,
983 | bensì
984 2, 16 | Letterati: all'incontro la Beozia abitata non dirò da uomini
985 2, 3 | molitur, et adoratur. Nec jam bestiae, et quidem insulissimae,
986 2, 1 | loro alvearj contra aliarum bestiolarum aviditates id se factura
987 2, 9 | ma punto da un'infelice bestiuola. Simile a me par che potesse
988 2, 4 | Lione, che dalla spelonca di Betleem fece sentire per tutto il
989 2, 6 | la mente di sordidi umori beuti, da Petronio, da Apulejo,
990 2, 5 | candidezza con gli Angioli, bevuto dalla tazza d'oro dell'impudica
991 I, 11 | fogli senza lettere e carta bianca.~ ~Quanti di questi sì veggono
992 2, 25 | su l'orlo dell'Orizzonte biancheggia; poscia l'Aurora più ricca
993 2, 24 | lavorio altro che un foglio bianco, la penna, e il suo carrello,
994 2, 21 | compassione, l'altra di biasmo.~ ~Opinione accettata da
995 2, 20 | argentove aut etiam ex aere in bibliothecis dicantur illi, quorum, immortales
996 2, 11 | cui essere, lo cui azioni bilanciano al peso e misurano al passo
997 2, 7 | sillaba a sillaba e scritto e bilanciato; buttando in un colpo le
998 I, 2 | avvenimenti, li pesi con le bilancie della ragione per quel che
999 2, 10 | cumfidem fecerit victoriae suae bilis aliena.~ ~Di più, sì come
1000 2, 18 | dire consuma, la vita, non bis puer est, ut vulgo dicitur
|