12-ancil | anco-bis | bisog-comme | commi-decet | decid-edis | editt-flora | flore-imita | imito-iscuo | isdeg-mante | manto-nova | novas-perpe | perqu-punit | puniv-ritar | riten-serve | servi-strit | strom-tulit | tulli-zuazo
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
1503 2, 13 | statuit hoc Solarium,~Qui mihi comminuit misero articulatim diem,~
1504 2, 14 | faciendum sit; et cui vitae se committere debeant, si salvi esse in
1505 2, 13 | negozj, a gl'inviti delle commodità una e quando più due ore
1506 2, 1 | benchè dipoi adottiva del Commodo, s'esercita nelle Lettere
1507 2, 25 | Qualis spelunca subito commota Columba,~Cui domus et dulces
1508 2, 10 | lo confessava. Oblectatur commotione superati; et tunc demum
1509 2, 25 | liquidum, celeres neque commovet alas;~ ~tale appunto sarà
1510 2, 19 | ciò, che altri solo per commun giovamento raccolse? Sume
1511 2, 13 | inutile sguardo ma con larga communicazione di luce. Nella perpetuità
1512 I, 8 | Principe, fra saggi Cortigiani compajá, come fra le Sirene che
1513 2, 6 | i fiori, per belli che compajano, se vi covano dentro vipere
1514 I, 2 | vederla, (sì piccola ella compare a chi dalle stelle la mira!)
1515 2, 1 | altrui fatiche, e con esse comparir belli e farsi ricchi. Anche
1516 2, 7 | stesso? Qual faccia avrete in comparirgli davanti come reo a vostro
1517 I, 3 | Confusione non lascia che comparisca in publico, il Bisogno non
1518 2, 2 | stelle, che prima nascose non comparivano, lasciarsi vedere; e quelle,
1519 I, 7 | prima fonte d'ogni sapere, comparte i suoi splendori, arricchendoli
1520 2, 28 | con quella fra le braccia comparve in iscena, lasciando l'arte
1521 I, 6 | infermo), ch'egli è corno un Compasso, che se ha una parte sua
1522 I, 6 | Parea Pompeo l'inferme, compatendo al male di Possidonio, pareva
1523 I, 2 | non fu mal detto da un mio Compatriota, ristampato ingiuriosamente
1524 I, 4 | Egli risponderà: I miei Compatrioti hanno condannato me ad uscir
1525 2, 22 | Archimede? che facendo quasi un compendio del Mondo, con istrignere
1526 2, 17 | materie, quas neque scire compendium (disse Arnobio), neque ignorare
1527 I, 1 | hanno ricchezze, con che comperarsi ingegni in ogni professione
1528 I, 1 | diventare un'Aquila, si comperò a gran prezzo la lucerna,
1529 2, 1 | con non metter pennello a compimento d'opera, ch'essi prevenuti
1530 2, 1 | imperfette opere altrui, non per compirle all'Autore, ma per incorporare,
1531 2, 24 | trarre materia bastevole a compirlo. Così i pratici Architetti,
1532 2, 3 | ombre di figure perfette, e compisca su que modelli il suo lavorio.~ ~
1533 2, 26 | linee sono poco meno d'una compiuta orazione. Ogni parola sua,
1534 I, 9 | sono Ercoli guerrieri, che, compiute le loro fatiche, consagrino
1535 2, 1 | loro fossero esattamente compiuti. Di questo parlando lo Storico,
1536 2, 17 | tutti i colori d'Oriente. Compiva egli più velocemente i ritratti
1537 2, 16 | è, che la tempera della complessione, ond'è lo stato del corpo,
1538 2, 11 | all'orecchio di Dio quando componeva i Cieli e assegnava i periodi
1539 2, 29 | pensiero: Repetunt deinde, et componunt quae effuderant; sed verba
1540 2, 5 | barathrum!~ ~L' altra difesa del compor lascivo è, che tali poesie
1541 2, 27 | null'altro lor piace. Una composizione senza quel ch'essi chiamati
1542 I, 10 | i danari son quegli, che comprano e l'amore e l'onore: perciò
1543 2, 26 | paucissimis verbis plurimas res comprehendat; ciò che di Tucidide disse
1544 2, 23 | con ingegnosa distinzione comprendano quanto di quella materia
1545 2, 2 | spazi innumerabili Mondi comprendere, ecc. opinioni sono coteste,
1546 2, 22 | angustie d'un globo, seppe comprenderlo senza confonderlo: e dando
1547 2, 21 | intendimento non possa agevolmente comprendersi.~ ~Se si discorre con certe
1548 2, 1 | cieca, cum manum videt, comprimit sese, operitque opes, ignara
1549 I, 8 | geometriche dimostrazioni, o il computo di filosofici numeri. Già
1550 I, 4 | Patria di Stilpone: nelle comuni lagrime egli solo è ridente,
1551 2, 24 | beffa e per avviso quel comunissimo assioma, che dice: Ex nihilo
1552 2, 1 | poderi, abbiasel tutto (concede l'Imperador Adriano); ma
1553 2, 4 | dovrebbero esser Giudici, concedendo l'autorità e 'l nome loro
1554 2, 16 | rapisce, e tutta in sè la concentra; che le dà, velocissimi
1555 I, 2 | Coelum, dice egli, perpetuo concentu suorum motuum reddit harmoniam
1556 2, 19 | gravida de' nostri pensieri concepì, uccidederlo perchè non
1557 2, 7 | abbruciare un suo libro, che in concepirlo, in partorirlo, in allevarlo
1558 2, 5 | saluto, d'uno sguardo, per concepirne fuoco.~ ~Si rammollisce
1559 2, 2 | ragionevolissime conghietture, che dal concepirsi, dal nascere, dall'ingrandirsi,
1560 2, 17 | scolari. Ogni pensiero, concepisce la mente, ci par degno di
1561 I, 2 | considerazione de' Cieli, mentre si concepiscono colasù spiriti disprezzatori
1562 2, 24 | farà.~ ~Poco importa aver concepito un nobile argomento, se,
1563 2, 24 | se cadono in seno ad una conchiglia, (per credenza d'alcuni)
1564 2, 26 | persuadere, quam delectare. Concinnas igitur sententias exquirit
1565 2, 6 | gratia de spurrcitia plurimum concinnata est, o pieni di velenosa
1566 2, 23 | fatiche di chi compone. Conciosíccosachè qual'è la proporzione delle
1567 2, 27 | trinciati in piccolissimi concisi, effetto della moltitudine
1568 I, 4 | patria, e mostra per sue concittadine le stelle. Dovunque egli
1569 I, 2 | quasi in una stessa danza concordi: nell'ubbidienza al primo
1570 2, 5 | periculo sumus? quid alteri concupiscentiam importamus? Perit ille tua
1571 2, 19 | multi tibi laboraverint concupisces et ipse ex illis unus esse.~ ~
1572 I, 11 | semper et frequentem domum concursu splendidissimo hominum,
1573 2, 1 | voragine se l'inghiotte. Non condannan costoro l'altrui per ributtarlo,
1574 2, 9 | di puro e quanto di lega, condannando ciò che non intende, ributtando
1575 2, 10 | dee avere lingua ardita di condannarlo. Resta ancora a dirsi di
1576 2, 15 | suggezione a cui furono condannate, portano sì poco senno in
1577 2, 7 | onde mutando consiglio condannava sè di credulo e di crudele;
1578 2, 2 | del suo bello moderno: che condannavano nel suo sapere la loro ignoranza,
1579 2, 25 | come inabili a riuscire condannino, o l'arte come troppo malagevole
1580 2, 18 | vendeva la grazia del Padrone. Condannollo a morire annegato dal fumo,
1581 2, 7 | l'un sopra l'altro, ma si condarmano com'empj perchè con ciò
1582 2, 8 | genio di Lucilio, qui primus condidit stili nasum. Hanno in bocca
1583 2, 12 | stesso Tertuiliano, Haeresum Condimentarium? Lo dica, tacente ogni altro,
1584 I, 7 | scientiae gustum, ci grataei, condimentum. Et bene scientia, quae
1585 2, 25 | rudimentum, Litia facere condiscentis. Se aveste veduto il Campidoglio
1586 2, 29 | avvisò Sant'Ambrogio, prius condit et molitur res corporeas,
1587 2, 5 | purissima Filosofia morale, conditi col mele di favolose invenzioni,
1588 I, 10 | in domo sunt, tamquam in conditivo. Horum licet in limine ipso
1589 2, 8 | humanissimam artem? Ideo tot conditores ejus elaboraverant, ut ex
1590 2, 16 | optimorum doliolis florum conditur. Poichè non si può aver
1591 I, 10 | suam antecesserunt. Queste condizioni d'un'uomo ignorante e ricco
1592 I, 10 | li vegggano poveri, mal condotti dalla fame, e cenciosi,
1593 I, 2 | non sarà punto difficile, conducendovi per alcuna delle più temute
1594 I, 6 | prontezza de' marinai la condurranno, non vo' dir quieta fra
1595 I, 1 | del viaggio, o non posson condursi alla meta: a guisa di quella
1596 2, 12 | d'una scuola d'errori e conduttore di ciechi, sì pazzamente
1597 2, 2 | di quanti Eroi allora fu. conduttrice.~ ~Mari quod prima cucurrit,~
1598 I, 8 | una gran camera, dipinti cone a ciel sereno d'un puro
1599 2, 24 | la maniera del dire) si confà e adatta. E sì come neminem
1600 2, 15 | fabricavano il tempio meglio sì confaceva. Perciò il Dorico, Ordine
1601 2, 26 | e tempj. Il luogo si dee confare all'azione. Parimenti l'
1602 2, 7 | spine e i chiodi, tutto confasione nella nudità, tutto dolor
1603 2, 12 | dedicato Ignoto Deo; e confessandosi inabile ad intendere ciò
1604 2, 12 | in tal modo s'accordano a confessar Cristo che non abbiano a
1605 I, 9 | Re di Sicilia, quasi per confessarsi debitore alla sua spada,
1606 2, 10 | sdegno dell'avversario lo confessava. Oblectatur commotione superati;
1607 2, 2 | Gettova e all'Italia tutta si confesseranno debitori di quanto vale
1608 2, 10 | parrà che da me stesso io mi confessi reo. S' io non rispondo
1609 2, 2 | dell'Oceano d'Oriente, si confessò minore di quest'unico e
1610 2, 27 | mangiavano le ghiande per confetti. Nel sapor delle Lettere
1611 2, 29 | Celio Oratore ad un suo confidente: Dic aliquid contra, ut
1612 2, 2 | liberissimo degl'ingegni, confinandoli fra le angustie del trovato,
1613 I, 4 | restante del mondo erano confinati fra le mura d'una città,
1614 2, 2 | stato sbandito il nome e confiscata la gloria, avrebbero avuto
1615 I, 6 | molestus, numquam te esse confitebor malum.~ ~Così la Sapienza,
1616 I, 3 | omnium rerum abundantia confitentes, id quod optimum sit, se
1617 2, 12 | Nescio, et non erubesco confiteri me nescire quod nescio.
1618 I, 7 | contemplanda habentes. E sì come confome al detto di S. Ambrogio,
1619 2, 15 | caratteri, tronchi le parole, e confonda i sensi. Così le fiere più
1620 2, 14 | Giurista Matematico; ne' quali confondendosi quegl'innatti semi che si
1621 2, 9 | luce, se avessero sdegno, confonderebbero per isdegno il Cielo, e '
1622 2, 16 | la dipendenza senza con confondersi; come gli umori e le loro
1623 2, 21 | imperio, ha chi lo scioglie. Confondono le parole più di quello
1624 2, 24 | isvegliare il cervello e confortarsi l'ingegno. Vi son di quegli,
1625 2, 9 | me bono animo vulnerasti? Confossus jaceo, stridet vulnus in
1626 2, 11 | nobili ingegni del mondo, confronti al loro sapere tali che
1627 2, 9 | onde a guisa di fiamma confusa e rammescolata con fumo,
1628 I, 7 | disprezzi negletto, nella nudità confuso, nelle pene doglioso, nella
1629 2, 14 | come acqua che per freddo congela; e se prima movevole era,
1630 2, 29 | numeri, manet in rebus temere congestis, quae fuit levitas. Perciò (
1631 2, 21 | adoprerebbe con essi la solita conghiettura il savissimo Socrate, che,
1632 2, 14 | sono i contrasegni onde si conghietturi ingegno: e serviranno perchè,
1633 2, 2 | fra le dimestiche e spesse congitire della disperazione, vinca
1634 2, 23 | ad una, poi tutte insieme congiungere unitamente le parti.~ ~Gran
1635 I, 7 | Grandi del Regno di Dio, se congiunsero al facere il docere. Le
1636 I, 3 | Diatessaron dissonante che congiunta alla Diapente rende soavissima
1637 2, 12 | bestie? Quanti de' suoi congiurati, qui nihil aliud quam Aristotelem
1638 2, 2 | incontro de' mostri, nè le congiure de' suoi, ne la mancanza
1639 2, 26 | quoque erigit. Deos ipsos in congressum quoque suum, sermonesque
1640 2, 9 | orivolo a Sole, non enim congruebant ad horas ejus lineae, così
1641 2, 24 | con impronta di legittimo conio: così in un medesimo tempo
1642 I, 3 | enim regnum multa regna conjecit: ma tanto povero egli si
1643 2, 15 | interni strumenti non ha tanta connessione con questi segni che di
1644 2, 21 | li tiene, sì che non li conoscano per quel che sono. Inventano
1645 2, 13 | cento altri, Demostene, conoscendosi debitore al suo nobile ingegno
1646 2, 7 | persona sua o domestica o conoscente che gli cagionarono molte
1647 I, 10 | passargli avanti i suoi conoscenti: Vatia hic situs est. Eccovi
1648 2, 14 | Genio, che la maniera di conoscerlo; perchè, com'io credo, egli
1649 I, 4 | che le cure civili non lo conoscessero per tormentarlo, il volontario
1650 2, 7 | simil libro, Quantunque lo conosciate d'indole, scelerata e di
1651 2, 19 | di nuove verità, e nuovi conoscimenti; e isponendole liberalmente,
1652 2, 9 | ciò avvenga, chi è saggio conoscitore, e ragionevole amico del
1653 2, 2 | que' valorosi Cavalieri conquistatori del Vello d'oro, più alla
1654 I, 2 | esrciti alla speranza di nuove conquiste alla disputa di vecchie
1655 I, 9 | uomini. lo, ambizioso di consagrare le mie fatiche col vostro
1656 I, 9 | medesima, con la penna sappia consagrarsele all'eternità, scrivendo
1657 2, 4 | nome da gli Autori furono consagrati; e con ciò vanno tanto più
1658 I, 4 | glorie del suo trionfo, e consagrato col titolo d'Africano, trovò
1659 I, 9 | compiute le loro fatiche, consagrino a Mercurio la mazza d'ulivo
1660 2, 1 | aviditates id se factura consciae, quod concupiscit possit.
1661 2, 28 | cicatricibus operis atque conscissuris, in quibus aurum haeserat,
1662 2, 16 | porta col desiderio, per cui conseguire siamo abbastanza disposti.
1663 2, 1 | cervelli per via di simpatico consentimento s'accordino a scegliere
1664 I, 2 | combattimenti delle stagioni sì consertati. Chi ha occhi per veder
1665 I, 2 | che fanno, conpongano il conserto d'una perfettissima musica.
1666 2, 13 | mentr' è viva e accesa, si conserva con poco; ma se si lascia
1667 2, 20 | ho accennato, sì abile a conservarci dopo morte vivi, come la
1668 2, 18 | gli toglie dal fastido di conservare e dal pericolo di perdere,
1669 I, 4 | ebbe il trionfo, da Roma conservata l'esilio. Ritirossi a Linterno,
1670 2, 8 | ch'egli è Tiranno; e di conservatore della vita civile, omicida
1671 I, 1 | vere sembianze di Pallade conservatrice de gli Stati e sicurezza
1672 2, 2 | della natura. Questo lido conserverà le orme del vostro più vittorioso
1673 2, 7 | a maggior cura guardi e conservi, quanto chi s'affatica:
1674 I, 4 | mare, aerem, coelum dubii consideramus, quasi aliquid eis desit
1675 2, 29 | massimamente su' principj, consideratamente e con lentezza: si mettano
1676 2, 10 | Platone al ruvido Senocrate consigliava. Poi vada come que' savj
1677 2 | dell'alterezza, la nobiltà consigliera del fasto. Ma che cerco
1678 2, 5 | persuade, non è la qualità del consigliere, ma la ragione; non la persona
1679 2, 29 | qui de singulis verbis in consilium veniunt.~ ~E sappiasi, che
1680 I, 8 | Chi insegnò a quel Trace Consinga rizzare stil più erto gioco
1681 I, 4 | referi quam diversa parte consista? Valles quidem, et lacus,
1682 2, 17 | scriver molto; quasi per consolare le loro penne, che si lamentano
1683 2, 17 | Ego hanc machaeram mihi consolari volo,~Ne lamentetur, neve
1684 2, 29 | diede a gli storpj, per consolarli delle lor membra tronche,
1685 2, 25 | se cominciano. Eccovi per consolazione alcuni versi del Re de'
1686 I, 2 | desiderio corripitur. Illie conspicata Exemplaria, Ideasque rerum,
1687 I, 4 | nostrunique parentem~Pars sua conspicimus.~ ~Che avrebbono avuto i
1688 2, 20 | magnant eductos altitudinem constant, non propagabunt longam
1689 I, 8 | Filosofo, un'Alessandro, un Constantino, un Teodosio, tutti coronati
1690 I, 1 | carne Leonem~Jam domitum. Constat leviori bellua sumptu~Nimirum,
1691 2, 2 | Occidente. Con ciò Alessandro~ ~Constitit, et maggio se vinei passus
1692 I, 4 | nobis, cum, extra patriam constituti, mare, aerem, coelum dubii
1693 2, 20 | Roma: Caetera, quae per constructionem lapidum et marmoreas moles
1694 2, 7 | Padre, Et exuit Patrem, ut Consulem ageret. Gli sofferse il
1695 2, 14 | cutem fingere speculum consulere, collum demulcere, aurem
1696 2, 18 | vanità occupa, per non dire consuma, la vita, non bis puer est,
1697 2, 17 | ingegno di che son ricchi, consumano sè e lo studio altrui intorno
1698 2, 29 | adolescentibus frequenter, ut labore consumantur, et in silentium usque desccndant,
1699 2, 18 | cui materie servano solo a consumare il tempo di chi le legge,
1700 2, 18 | di chi le legge, sì come consumaron la vita a chi le scrisse.~ ~
1701 2, 18 | attorno con gli sforzi, e consumarvelo col lungo tempo, aspettando
1702 2, 7 | che struttovi l'ingegno, e consumata l'età e la vita, publichiate
1703 2, 19 | vegliate le lughe notti, e consumate non tanto l'ore del giorno
1704 2, 1 | vendendoli come loro, non consumava scritti o parole per accusa
1705 2, 18 | implacabili dispute, del giorno, consumavano intorno a certe fanciullagini
1706 2, 29 | membris:~Scorpius in Libra consumit brachia; Taurus~Succidit
1707 2, 2 | che gridando decem annos consumpsi in legendo Cicerone, sentì
1708 2, 17 | oculis tenus, caeterum contacta cinerescunt. Gran compassione
1709 I, 10 | non avea due lettere in contanti; dove altri sarebbe corso
1710 2, 5 | Anche nelle divine Scritture contarsi l'incesto d'Ammone, l'adulterio
1711 I, 8 | terribili; e percio recatasi in contegno la vita, con una severità
1712 I, 1 | Fabros, qui illa fecere, contemnunt. Quid inter se tam contrarium,
1713 I, 7 | lucidissimum ingenium ad divina contemplanda habentes. E sì come confome
1714 2, 13 | sogni della fantasia alle contemplazioni della mente.~ ~Non avverrà
1715 I, 3 | amico di Seneca non tamquami contempsissent omnia, sed tamquam aliis
1716 I, 6 | servus meus, quam ancilla contempsit, etc. In tanto gli stolti,
1717 I, 3 | tempeste e alle onde, che ci contendono il porto non contrasta chi
1718 2, 8 | che v'ha di quelli che si contentano d'esser senza lingua più
1719 2, 29 | quam emendat. Dal voler contentare l'incontentabile suo genio
1720 2, 2 | sepellirsi fin nell'Inferno. Contentatevi d'avere le confini del vostro
1721 2, 18 | piombo a terra, allegre e contente, come, se avessero insegnato
1722 2, 12 | populos, sed inanibus stipulis conteruntur. Rane sono costoro, dice
1723 2, 10 | con che già amichevolmente contesero Protogene e Apelle nel tirare
1724 2, 2 | le miniere, ma ne pur la contezza che ha di quel mezzo mondo
1725 I, 9 | sieno felicissimi quibus contigit utrumque. Che la vostra
1726 2, 20 | se ne può dopo la morte. Contingit (disse Cassiodoro) dissimilem
1727 2, 24 | scheletro vivo; sì che le si contino l'ossa, e le si veggano
1728 I, 6 | dolori, nè sopravivente alla continua morte che pativa, senon
1729 2, 8 | riflessione, ciò che di continuo fanno per abito o per natura:
1730 2, 3 | prima e rozza pittura i contorni dall'ombre di figure perfette,
1731 2, 14 | Minerva, a guisa di chi nuota contr' acqua dove più precipita
1732 2, 10 | seppure il solletico di contraddire non ci lascia viver quieti
1733 2, 21 | divisati, e di fattezze sì contrafatte, che occhio non v'è che
1734 2, 29 | Che se i loro difetti, contrapesati da tant'altro bene, con
1735 I, 3 | bilancia le sue ricchezze a contrapeso di quelle del ricchissimo
1736 I, 11 | ritrovamento della verità, contrapongo ora per ultimo il disgusto
1737 2, 2 | conoscimento del vero, ma dal contraporci al corso di tutto il mondo,
1738 2, 7 | indignità di questo gran contraposto. Egli per salvar' anime
1739 2, 3 | alcune nude parole lavorare contrapunti doppj di pellegrini discorsi.
1740 2, 16 | del Genio.~Per vie affatto contrarie a' sopradetti, vanno coloro,
1741 2, 26 | paribus refert, adversa contrariis, saepissimeque similiter
1742 2, 5 | viziosi, prendendo,n mezzo contrarissimo al fine preteso, cioè usando,
1743 I, 1 | contemnunt. Quid inter se tam contrarium, quam Statuarium despicere,
1744 2, 2 | vincit~Impetus; et rapido contrarius evehor orbi;~ ~dovendosi
1745 2, 15 | prospettive fallaci. Anzi a contrarj non che differenti principj
1746 2, 14 | altrui conoscimento; e sono i contrasegni onde si conghietturi ingegno:
1747 I, 3 | contendono il porto non contrasta chi è carico, ma chi nuota
1748 I, 4 | intendendo che l'ingannevole contrattare avea l'esilio per pena,
1749 2, 27 | dell'inventore d'un certo contraveleno, che con più di cinquanta
1750 2, 2 | Plurimum enim ad inveniendum contulit, qui speravii posse reperire,
1751 I, 11 | antias adumbratos. Tota oris contumelia mugiret si posset. Nemoea
1752 2, 11 | Aghironi.~ ~O Medici, mediam contundite venam.~ ~O se non questo,
1753 2, 1 | Formiche s'avvera, che~ ~Convectare juvat praedas, ci vivere
1754 2, 14 | Vincere; nee Juro poteris convellere ferro.~ ~Ma spiegata ho
1755 I, 9 | abbandonò la scuola; non convenendo il plettro a quella mano
1756 I, 8 | quanto gli manca di sapere; convenendogli vedere negli altrui occhi,
1757 I, 4 | nell'uscir della Patria convenisse lasciar tutti gli averi;
1758 I, 7 | dettò sol tanto, quanto si conveniva sapere per adempimento della
1759 I, 9 | quello almeno che chiede il conversare onorato fra persone riguardevoli
1760 I, 2 | de sphaerarum coelestium conversione procedere; quia et sonum
1761 I, 4 | mura, ma chiusa dall'ultimo convesso de'cieli, ampia sì, che
1762 I, 10 | fece. La sua grassezza lo convincea d'ozioso onde come inutile
1763 2, 5 | Tertulliano; e le loro mani, convinte d'essere manus Idolorum
1764 2, 2 | altrui; molti, a cui, come a' convinti di ladroneccio, è stato
1765 I, 9 | della vittoria con ispessi conviti; ne' quali usava sì ingegnosa
1766 I, 2 | distinguitur, populum non convocat, lo schernivano come scimunito
1767 2, 25 | abbozzamento e 'l modello ne' Convolvi, fioretti candidi e semplici,
1768 I, 9 | cedevano. Alcune venivano copertamente e di soppiatto, quasi insidiose;
1769 I, 3 | Quelli mirano sè, come Pecore coperte di lana d'oro, e 'l Letterato
1770 2, 15 | fattezze d'un vero Mercurio, copiando sè stesso, da' particolari
1771 I, 2 | materia sensibile, disegnò, copiandoli da sè, lineamenti di sì
1772 2, 15 | da Pitagora, o Pitagora copiato da Apollo. Nè manca la sua
1773 2, 3 | tanto per esemplare alle Copie che ne facevano, quanto
1774 2, 8 | linguam; nè quantunque dolce e copiosa abbiano la favella, può
1775 I, 7 | de' posteri, empierono sì copiosamente le carte.~ ~Laudate igitur,
1776 2, 19 | di lor sangue tramandano copiose rendite annovali, e stabiliscono
1777 I, 11 | capro; e l'altro: E tu per coppa gli tieni sotto un vaglio.~ ~
1778 2, 14 | Ha Dio (disse Platone, coprendo il midollo d'una bellissima
1779 I, 10 | più le più nobili sete; copritelo delle fine lane, che rosseggino
1780 2, 24 | esse, ne aliena sint, sed coquamus illa. Così ci accorgeremo,
1781 I, 6 | nel volto, o fiacchezza di coraggio nel petto: non hanno a spremerci
1782 2, 27 | elmo, e co' ricami sopra la corazza, e di combattere sì adorno,
1783 I, 11 | infelice strumento, in cui corda non era, che al tocco d'
1784 2, 11 | his nihil est, hoec sunt corfinia mundi.~ ~Gli altri sono
1785 2, 1 | comparirebbe col suo una Cornacchia. Platone da un maldicente
1786 2, 28 | il Consolo al suo amico Cornelio Tacito. Nervosa ella vuol'
1787 I, 1 | Achille, un'Orfeo, e tutto il coro de' Semidei? le bestie indorate
1788 2, 20 | solum arbitror palmas et coronas his tribui oportere, sed
1789 I, 8 | Constantino, un Teodosio, tutti coronati di doppio alloro, e come
1790 2, 15 | magre; le gambe sottili; la corporatura mezzana; il colore amabile;
1791 2, 29 | prius condit et molitur res corporeas, de inde perficit, illuminat,
1792 I, 6 | evexit, disse Seneca etiam corpori prodest. Se dunque la Filosofia
1793 I, 6 | avvisa che sono Tenues sine corporo vitae; e raccorda ciò che
1794 2, 13 | Tertulliano, recreatorem corporum, redintegratorem virium,
1795 2, 24 | pretendesse formare un'uomo sì corpulento, che paresse, anzi che uomo,
1796 I, 9 | ac studia versatus, aut corpus periculis aut animum disciplinis
1797 2, 15 | Potest ex deformi vilique corpusculo, formosus animus ac magnus;
1798 I, 5 | futurumque tempus immittitur. Corpusculum hoc custodia, ac vinculam
1799 I, 3 | altre navi del porto, ben corredate, la miravano con una certa
1800 2, 29 | pietosi, avremo perdonato in corregerli. Prendiamo anche in ciò
1801 2, 28 | imagine viva. Così bisognò corregger l'errore, e per colpa di
1802 2, 9 | non sa non dee prendersi a correggersi nè condannare altrui. Non
1803 2, 9 | difettuosi, essi stessi da sè lì corregono, ritoccandoli come Pittori,
1804 2, 17 | spiriti, sì, che la voglia di correrlo vi faccia dimenticare, che
1805 2, 11 | savissimo Socrate dolcemente corresse la baldanza del suo Alcibiade,
1806 I, 4 | patria dove erano fango, non corressero dietro al Sole, e si facessero
1807 2, 29 | cui si serviva, quasi di Correttore, per ammenda de' falli,
1808 2, 18 | più volte che riformati, correzioni a capriccio, conghietture,
1809 I, 2 | intelligibilis desiderio corripitur. Illie conspicata Exemplaria,
1810 2, 16 | ella abbia più confacevole corrispondenza. Così, già che non si può
1811 2, 24 | e quindi dalla copia de' corrotti umori nasce lo sconcerto
1812 2, 10 | importunamente l'ingegno. Ne quid e corrupts in stomacho humoribus ad
1813 2, 13 | qual sustanza composto? corruttibile, o intimortale? liquida
1814 2, 7 | dalla putredine e dalla corruzione. Siasi vera che foste docili
1815 I, 4 | Anassagora, e cento altri, corsero stranissimi paesi, e ne
1816 2, 13 | dimani cadaveri, abbiamo sì corta la vita, come se per altro
1817 I, 2 | vedersi sopra il capo il bel cortinaggio de' sereni azzurri del Cielo,
1818 I, 2 | Alzerebbono baluardi e cortine per mettere in fortezza
1819 2, 9 | Mures de cavernis exeuntes corvere una paglia per lancia in
1820 2, 1 | tacitus pasci si posset corvus, haberet~Plus dapis, et
1821 I, 2 | quadam sobria capta, tamquam Corybantes lymphatur, alio plena amore
1822 2, 20 | et inter Deorurn sedes cos dedicandos.~ ~
1823 2, 27 | della moltitudine di tante coserelle minute, ciascuna delle quali
1824 I, 8 | finto e materiale Cielo di Cosroe Re Persiano, che negli archivolti
1825 2, 26 | che in sì varie forme sì costantemente si trasforma. Una medesima
1826 2, 25 | cominciare. Lo sforzo e la costanza maggiore chieggono i primi
1827 2, 18 | infelici fogli v'abbia a costare studiò, veglie, fatica,
1828 2, 7 | sillaba o verso che non gli costasse un pezzo di vita; finalmente
1829 2, 16 | argomentare l'interna loro costituzione; indi trovare a qual dell'
1830 2, 21 | che ordinaria usanza di costor è coprire, come Timante,
1831 2, 9 | publicare i loro scritti, costumano di suggettarli all'esame
1832 2, 5 | distruggere in cui sono i buoni costutui: che sarebbe (come disse
1833 2, 6 | de' vostri ingegni alla cote de' Filistei ma non vogliate
1834 2, 29 | ruggine da altrui. Dalle coti chi ricerca, che, per aguzzare
1835 2, 18 | d'Occidente gran copia di cotoni, d'allumi, e d'altre somiglianti
1836 2, 2 | ne state qui neghittose a covare il nido? Avete artigli e
1837 2, 4 | dragoni, se stanno ne' loro covi sotterra, non si giudican
1838 2, 20 | v'hanno i Lupi ladroni il covile. Intanto nelle rovine di
1839 2, 11 | come fremon d'intorno e cozzando co' sassi romoreggian sì
1840 2, 5 | chi è di vetro, si va a cozzar con essi? Chi non sa schermire,
1841 2, 15 | angusta nicchia d'un piccol cranio.~ ~Non sanno, che la Mente
1842 I, 3 | auditos (disse Plutarco); cum Crates, pera et palliolo instructus,
1843 2, 1 | per bocca de' vivi; so un Cratino, che mettesse i libri alla
1844 I, 7 | del gran Cronista Mosè la creazione del mondo, si prese a cura
1845 I, 8 | nobile intendimento? Perciò cred'io, che, non tanto per necessità
1846 2, 16 | prescrisse il Ficino; e credane ognun quel che vuole, ancor
1847 I, 6 | Oracolo,~ ~Saxa (quis hoc credat, nisi sit pro teste vetustas?)~
1848 2, 14 | currebat, eam doceretur. Là credeano che il cielo li chiamasse,
1849 I, 5 | contento di costui,~ ~Qui se credebat miros audire tragoedos,~
1850 2, 9 | come Marsia con Apollo, credendo essere un Pastore quello
1851 2, 9 | colpi di Muzio Scevola, che, credendosi d'uccidere il Re, ammazzò
1852 2, 16 | vuole, ancor se fosse non ne creder niente.~ ~Questo universalmente
1853 2, 11 | sa chi non sa nulla, si crederà d'essere assolutamente ciò
1854 I, 6 | miser est quisque, quam credet. Ma non accrescersi il male
1855 2, 25 | pennelli e stendere i colori, credete voi che non dessero a cinquanta
1856 2, 6 | macchiate e deformi. Così credette, ancorchè fuor di ragione,
1857 2, 20 | figliuoli della nostra mente, credi della parte migliore, imagini
1858 2, 2 | aethera carpere possit,~Credidit esso Deum.~ ~Ed io per me,
1859 2, 10 | superati; et tunc demum credit sibi cessisse Collegam,
1860 2, 21 | e lasciano, che i miseri creduli vi cerchino dentro gli oracoli,
1861 2, 7 | consiglio condannava sè di credulo e di crudele; e quasi in
1862 2, 10 | mestiere non s'alza ultra crepidam, non de' voler salire fino
1863 2, 24 | potest ali neque ad vitae crescentis gradus perduci, sic Civitas,
1864 I, 2 | ingrandire i pensieri, e crescer l'animo fino a farsi disprezzatore
1865 2, 24 | di che nutrirsi, non può crescere nè mantenersi; ma come germoglio
1866 2, 17 | aguzza la penna; sì che tanto crescessero le Scienze in peso, quanto
1867 I, 4 | suoi, ch'egli fosse troppo cresciuto, avendo per base della sua
1868 2, 9 | mutoli (come del figliuolo di Creso si dice) a difesa delle
1869 2, 15 | come aridi, inanellati e crespi; le mani magre; le gambe
1870 I, 3 | pietra vile o improntato in creta, non però punto meno onorevole
1871 2, 10 | dovrebbero, per lo più diventano criminali: onde meglio sarebbe, al
1872 I, 11 | inureret stiria leonina; hiatus crinibus infartos, genuinos inter
1873 2, 28 | artifex fistuta (disse il Crisologo), sed simplex platigit affectio.
1874 2, 20 | caprificus, et audax~Dimidios Crispi mulio ridet equos.~At chartis
1875 2, 28 | ingegno non ha a prendere cristalli per diamanti, il giudicio
1876 2, 9 | terra d'ingegno sì limpido e cristallino, che in ricevere la luce
1877 2, 12 | gli occhi nel Sole della cristiana Sapienza e trarne luci d'
1878 2, 2 | oculos nox occupat una~ ~Così Cristoforo Sceiner, che da' movimenti
1879 2, 17 | non la richiamasse ad un critico esame, meritò quell'eternità
1880 2, 2 | pittura, le stelle, del Crociero all'Oviedo Istorico delle
1881 2, 8 | abbruciato, o lapidato, o crocifisso, con uno di queste tre sorti
1882 I, 7 | alla gran penna del gran Cronista Mosè la creazione del mondo,
1883 2, 10 | com'ei fulmina quando è cruccioso. Con ciò molti vi sono,
1884 I, 5 | gli furono, senza saperlo, crudeli: perchè, rimettendogli a
1885 2, 8 | stesso ciò che contra il crudelissimo Perillo scrisse un'Antico,
1886 2, 28 | guerrieri meglio con la crudezza de' bronzi, che con la dolcezza
1887 2, 26 | esprimevano sì, che morbidi o crudi, orridi o avvenenti, splendidi
1888 2, 10 | guadagnerete il titolo di quel crudo, Cirugico di Roma, che per
1889 I, 5 | maestrevolmente le girano?~ ~Nihil crus sentit in nervo, cum aninus
1890 2, 9 | quasi se gli fosse stata la cucina scuola di Sapienza e le
1891 2, 2 | conduttrice.~ ~Mari quod prima cucurrit,~Emerilvni magnis mundum
1892 2, 8 | risum~Excutiat sibi, non hic cuiquam parcet amico.~ ~Con che
1893 2, 25 | strozzando bambiano nella culla i dragoni, e con ciò preludendo
1894 I, 4 | di sì gloriose vittorie, cultivava un piccolo podere; cambiata
1895 2, 26 | Nutrix;~Mercatorne vagus, Cultorne virentis agelli;~Colchus,
1896 I, 5 | sotterra, rursus cum suo cultu, cum dote, cum Sole, eadem
1897 I, 3 | saxi,~Tunc superat pulchros cultus, et quidquid Eois~Indus
1898 I, 7 | scientia, quae in osculo datur, cumamore recipitur; quia amoris indicium
1899 2, 10 | sibi cessisse Collegam, cumfidem fecerit victoriae suae bilis
1900 | Cumque
1901 2, 10 | utitur arcu.~Unum animal cunctas bellorum possidet artes.~ ~
1902 2, 16 | Vertunno:~ ~Opportuna mea est cunctis natura figuris;~In quamcumque
1903 2, 24 | capire, ma sol quanto possono cuocere e digerire.~ ~Ma trovato
1904 2, 27 | Porti Ajace lo scudo di cuoio, senza ornamento, orridamente
1905 2, 5 | che la circospezione lo cuopra. E questo è dilettare solo
1906 2, 21 | vestimenta rassettate attorno, e cuoprano e mostrino ciò che nè celar
1907 I, 3 | palio filosofico con che si cuopre più per non mostrarsi ignudo
1908 2, 7 | favella con che Dio parla a' cuori abbruciare un suo libro,
1909 2, 20 | quam semper omnes scire cupere, qualis fuerit aliquis.~ ~
1910 2, 17 | placere et semper et omnibus cupias.~ ~E tanto basti aver detto
1911 2, 22 | all'orecchio;~ ~Coelique cupidine tactus,~Atius egit iter:~ ~
1912 2, 11 | esso debebat, solus esse cupiebat. Per eccellente, che voi
1913 I, 3 | Tantum illi deest, quantum cupit. Povero dunque è Alessandro,
1914 I, 5 | stesso si serrava nel più cupo fondo di una caverna, e
1915 I, 2 | Ausus ceternos agitare cuprus,~Immemor metae juvenis paternae,~
1916 I, 2 | estatici staremmo, non che non curanti del cultivamento della terra
1917 2, 9 | percussum sum? Num ideirco curari non debeo quia tu me bono
1918 I, 10 | disperato, che sempre piange. O curas hominum! Non è egli meglio
1919 2, 17 | giganti d'altrui; ma non vi curate tanto d'imitarli nella mole,
1920 2, 5 | compassione alle sventure de' non curati diventa facilità per arrendersi
1921 2, 20 | era non conosciuto o non curato, sì che a gran pena tirò
1922 I, 2 | onori del Cielo, tanto non curava di esser veduto, con quell'
1923 2, 5 | veri maestri;~ ~Et simulant Curios, cum Bacchanalia scribant.~ ~
1924 2, 6 | con mano più timida che curiosa. Quanto è più coperto il
1925 2, 14 | applicare i loro figliuoli, curiosamente spiavano la loro inclinazione;
1926 I, 8 | Persiano, soffisfacendo alle curiose dimande ch'eglino per tentarlo
1927 2, 12 | co' suoi scolari? Nobis curiositate opus non est post Christum
1928 2, 13 | Seneca, de Otio Sapientis: Curiosum nobis Natura ingenium dedit;
1929 2, 14 | Nazianzeno) et ad quam sponte currebat, eam doceretur. Là credeano
1930 I, 5 | facevano,~ ~Quae gratia curruum,~Armorumque fuit vivis quae
1931 2, 10 | farlo: Manentes in ordine et cursu suo, adversus Sisaram pugnaverunt.
1932 I, 2 | fixarum tum erraticarum cursus, et choreas juaeta Musicae
1933 2, 20 | degli anni quasi decrepite e curve, non piegano elle verso
1934 2, 1 | quando, a furibus percussae, custodes videntur tinnitibus admonere.
1935 2, 21 | stelle fisse essere madri e custodi dell'anime, e ognuno mentre
1936 I, 5 | immittitur. Corpusculum hoc custodia, ac vinculam animi, huc
1937 2, 1 | altrui, è nata la gelosia per custodirli, e le querele quando avviene
1938 2, 14 | fundere, comam struere, cutem fingere speculum consulere,
1939 2, 11 | per ciò acconcimente detto Cymbalum mundi. Che vi par di quell'
1940 | d
1941 I, 2 | sieno le confini della Dacia l'Istro, della Tracia lo
1942 2, 27 | egli stesse sul gittar de' dadi, e mai non facesse colpo.~ ~
1943 2, 29 | amico che sia, prendersi dadovero la carica di fare il Saggiatore
1944 2, 3 | due favole di Niobe e di Dafni, mutate quella in un sasso
1945 2, 18 | aguzzare l'ingegno, quando dall 'ozio di molto tempo ci
1946 2, 5 | spectaculorum. Ita damnatum et damnandum opus templi titulo praetexuit,
1947 2, 5 | gradus spectaculorum. Ita damnatum et damnandum opus templi
1948 2, 17 | Omnibus, et crescit multa damnosa papyro.~ ~Cento volumi,
1949 2, 17 | unica Figliuola:~ ~Numeri damnum Proserpina pensat.~ ~2.
1950 2, 9 | hanc veniam petimusque damusque vicissim, di poter qualche
1951 I, 4 | que' porti dove entrano e dan fondo. Scipione, quell'Ercole
1952 2, 25 | Stentai da principio per un danajo più che ora non fo per un
1953 I, 10 | Fortuna, che dicono essere il danaro. Basta esser d'oro; poco
1954 2, 14 | Tragedia fosse; e gli riuscì, dandole un'esito lagrimevole con
1955 I, 10 | splendori, dica Sum; l'ultimo dandone le speranze, e assicurandone
1956 I, 9 | maniera dell'imbandigione: e dandosene da tutti i convitati lode
1957 2, 7 | per ferirlo nell'onore? Dandovi una mente d'Angioli; vi
1958 2, 28 | crudele anche ne' beneficj, e danneggiò infin quando pensò di giovare,
1959 2, 6 | perchè inutili e perchè dannosi, nescire quam scire melius
1960 I, 3 | Nudos videbis Deos, omnia dantes, nihil habentes.~ ~Che può
1961 I, 2 | Eufrate, i Sarmati fino al Danubio. I Pirenei la Francia e
1962 I, 2 | battuta e quasi in una stessa danza concordi: nell'ubbidienza
1963 2, 3 | Daphnida Memphis;~Ligneus ut Daphnen, saxeus ut Nioben.~ ~Quando
1964 2, 3 | Saltavit Nioben, saltavit Daphnida Memphis;~Ligneus ut Daphnen,
1965 2, 1 | posset corvus, haberet~Plus dapis, et rixae minus invidiaeque.~ ~
1966 2, 13 | DAPOCAGGINE~13~Inganno di chi pretencle
1967 I, 6 | Filosofia tanto imperio può darci sopra gli affetti, che,
1968 2, 19 | crudeltà negare ciò, che noi daremmo guadagno, ed essi riceverebbon
1969 2, 13 | più due ore al giorno, le daremo a gli studj? A sì poco studio
1970 2, 6 | i suoi amori, non degnò darle nè pure uno sguardo; ma
1971 2, 9 | opportunamente l'antidoto, e darne l'ammenda; quando ciò avvenga,
1972 2, 12 | ipsum audite, vuole egli darte un'orecchio a Cristo e l'
1973 2, 25 | plausumque exterrita pennis~Dat tecto ingentem; mox aere
1974 2, 1 | Pitagora. Eccovi l'accusa datagli da Timone:~ ~Exiguum redimis
1975 2, 18 | le stelle in cielo? Voi datele il Caucaso e l'Avoltojo
1976 2, 14 | d'uomini statue. Platone datosi alla pittura, vedendo riuscire
1977 I, 7 | scientia, quae in osculo datur, cumamore recipitur; quia
1978 I, 9 | attaccavan la mischia e davan l'assalto, facendo a tempo
1979 2, 9 | d'ogni tempo occupata, davano per prima regola di ben
1980 | davanti
1981 2, 26 | colà~ ~Intererit multum, Davus ne loquatur, an Heros;~Maturusne
1982 2, 13 | versari, procedente die dè Deo loqui reliquum tempus
1983 2, 17 | At cum intraveris (Dii, Deaeque!) quam, nihil in medio invenies!
1984 2, 27 | Nullos denique per Deos Deasque,~Jurat Gellia, sed per Uniones.~ ~
1985 2, 19 | dubbio, se annoverar si debbano certi avarissimi ingegni,
1986 2, 14 | cui vitae se committere debeant, si salvi esse in vita velint
1987 2, 11 | quibus rebus primus esso debebat, solus esse cupiebat. Per
1988 2, 1 | Nostra loquar. Nulli vatum debebimur orsa,~Nec furtum; sed opus
1989 2, 9 | Num ideirco curari non debeo quia tu me bono animo vulnerasti?
1990 2, 22 | sfera;~Nè ti sovvien, che debili alla spalla~Porti dentro
1991 2, 29 | formentur pendeat ordo.~Ipsaque debilibus formentur sidera membris~ ~
1992 2, 13 | avvisava certi altri del debito di loro ufficio: vigila
1993 2, 2 | Italia tutta si confesseranno debitori di quanto vale un Mondo?
1994 I, 4 | Imperio di Roma, da gli occhi deboli dell'Invidia cavò le lagrime;
1995 I, 11 | scuse applicate ancor'a debolissime occasioni: che la difficoltà
1996 2, 2 | Ciceroniano, che gridando decem annos consumpsi in legendo
1997 2, 26 | Tristia moestum~Vultum verba decent, iratum plena minarum,~Ludentem
1998 2, 26 | comprende, per esprimerla decentemente, conviene mutar forma di
1999 2, 27 | semper, semperque petenti.~Decepere fidem.~ ~Quello poi, in
2000 2, 27 | Fidemque cum jam saepe decepto dedit,~Fugit unda; in ore
2001 2, 20 | tribui oportere, sed etiam decerni triumphos, et inter Deorurn
2002 I, 1 | Vegezio: Neque quemquam magis decet, vet meliora scire vel plura,
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