12-ancil | anco-bis | bisog-comme | commi-decet | decid-edis | editt-flora | flore-imita | imito-iscuo | isdeg-mante | manto-nova | novas-perpe | perqu-punit | puniv-ritar | riten-serve | servi-strit | strom-tulit | tulli-zuazo
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
5012 2, 1 | generar li possa:~ ~Miraturque novas frondes, et non sua poma.~ ~
5013 | nove
5014 2, 21 | essa sì bene, come già da novecento stadj d'ombra si rintracciò
5015 2, 6 | altri, da alcuni Poeti e Novellatori della nostra favella peggiori
5016 2, 21 | Con ciò par loro d'essere novelli Eracliti (cui cognomen Scotinon
5017 2, 5 | è pestilenza tratta dal Novelliere. Questi pestiferi dogmi,
5018 2, 6 | Il biondo Jopa, qual Febo novello,~Canta del Ciel le meraviglie
5019 2, 13 | nisi quarn in transitu. noverit? Quis Philosophiam aut ullum
5020 2, 3 | della sua luce ne' perfetti Novilunj, ingratamente l'eclissa;
5021 2, 16 | omnis inclinatio in colores novos transit, ma colori, di cui
5022 2, 2 | vero: Non quod sequimur novum est, sed nos sero didicimus
5023 2, 4 | abscondendis nulla satis alta noxest. Ma alla fine, sibi ostentabat.
5024 2, 9 | suos fortasse deflectere, nt ne tali ludibrio subjacerent;
5025 I, 4 | natio lor suolo, ove furon ntrite con velenosi umori, traportate
5026 2, 25 | creduto esser' un Cane? La ntura istessa, che pur' è sì grande
5027 2, 28 | fioretti con le passate. Arma nuda non vuole scherzi. Colpi
5028 2, 17 | parte è sterile arena e nudi deserti di sabbia. Il primo
5029 I, 3 | Dei? Respice enim mundum. Nudos videbis Deos, omnia dantes,
5030 I, 3 | haerens,~Pondere fixa suo est, nudosque per aera ramos~Effundens,
5031 2, 2 | Por Castilla y por Leon~Nuevo Mundo hallo Colon,~ ~ma
5032 2, 18 | diceva:~ ~Ille ego sum nulli nugarum laude secundus.~ ~Che vi
5033 2, 5 | procreandi, aut unam scit, aut nullam, disse Minuzio Felice; qual'
5034 I, 5 | Trasformazioni:~ ~Latet, nullaque in luce videtur;~Omnibus
5035 2, 9 | ad me, qui percussum sum? Num ideirco curari non debeo
5036 I, 2 | si vuole de gli altri sì numerosi, sì nobili, e sì vasti suggetti
5037 I, 1 | sdegno mostrò con la casa di Numitore, anzi sotto questo nome,
5038 I, 2 | e bramiate che qualche Nunzio sidereo v'ajuti la vista.
5039 I, 4 | pellegrinaggio perdono la forza di nuocere, e truovano con innocenti
5040 | nuper
5041 I, 3 | umbam.~Sed quamvis primo nutet casura sub Euro~Tot circum
5042 I, 4 | solo, ma l'Africa madre e nutrice de' mostri; vinto Asdrubale,
5043 2, 24 | Ut enim natus infans sine nutricis lacte non potest ali neque
5044 2, 23 | scritto Ippocrate: Quo plus nutries, eo magis laedes.~ ~Convien
5045 2, 13 | Noè ci vorrebbe: Parvis nutrimentis quamquam a morte defendimur,
5046 2, 12 | non habent, nec possunt nutrire discentium populos, sed
5047 2, 24 | mammelle piene di latte per nutrirlo; onde conviene, che di pura
5048 2, 24 | prenda, se non ha di che nutrirsi, non può crescere nè mantenersi;
5049 2, 6 | impastata di luce, perchè si nutriscono d'umore terreno, sordido
5050 2, 26 | Colchus, an Assyrius; Thebis nutritus, an Argis;~ ~e nella varietà
5051 2, 21 | fossero scese, senon dalle Nuvolose e torbide stelle, che hanno
5052 I, 7 | sazio, disse il Profeta, di obbrobrj, e piene dal capo al piè
5053 2, 3 | giuchevoli ne' tormenti, e nell'obiedienza ingegnose, in più forme
5054 2, 29 | non secondo l'essere dell'objetto. Familiariter domestica
5055 2, 28 | aures meas scalpis? quid oblectas? Aliud agitur. Urendus,
5056 2, 10 | avversario lo confessava. Oblectatur commotione superati; et
5057 I, 5 | tanto piacere, che vi faccia obliare il luogo dove siete, sì
5058 2, 13 | pensieri de' loro studj l'obliavano per qualche tempo. Così
5059 2, 16 | qual disposizione d'umori obliga l'anima sì che in alcuni
5060 2, 3 | superar la materia col lavoro? obligarsela, e farsela sua? Altrettanto
5061 2, 18 | ancor vivo Tiberio, che vi oblighi a dirgli, Ecuba di chi fosse
5062 2, 13 | e, radendosi il capo, s'obligò a non uscire in publico,
5063 2, 2 | cerchj, ordinatamente l'obliquano ond'è la varietà delle apparenze,
5064 2, 25 | emisfero, torbido e vaporoso, obliquo, debile, e tremante, che
5065 2, 17 | fare una libraria.~ ~Hinc, oblita modi, millesima pagina surgit~
5066 2, 5 | legerit, obliviscatur; aut non oblitus, ignoscat. Altrimenti, chi
5067 2, 5 | legerit; aut cum legerit, obliviscatur; aut non oblitus, ignoscat.
5068 I, 2 | ad victum necessariarum oblivisceremur, non pasti cibo potuque,
5069 2, 26 | ac torrens. Judicem vel obnitentem contra ferens, cogensque
5070 2, 1 | sed apta mihi, sed nulli obnoxia, sed non~Sordida. Parva;
5071 2, 1 | curano Plinio, che disse obnoxii animi, et infelicis ingenii
5072 2, 13 | sicut illae reperiunt in obscuris cibum, ita tu possis invenire
5073 I, 3 | cognomine Magnes:~Discolor, obscurus, vilis. Non ille repexam~
5074 2, 8 | clamas semper, quod agentibus obstrepis, Heli,~Non facis hoc gratis,
5075 2, 2 | innixus arator~Vivit, et obstupuit; quique aethera carpere
5076 2, 9 | scortese maniera di molti, qui obtrectatione alienae scientiae famam
5077 Intro | bravo Oratore, nisi quia vel obtrectationibus imperitorum, vel abutentium
5078 2, 24 | agitantes, expectemus quid obveniat. Imatevi, che il lavorare
5079 2, 2 | mille secula praecludetur occasio aliquid adhuc adjiciendi.~ ~
5080 I, 7 | una peste, Littera entim, occdit (così interpretava egli
5081 I, 10 | pazzie. Chi si cava gli occhiper vederci meglio all'oscuro;
5082 2, 27 | momento balzano Oriente in Occìdente, e molte volte sine medio.
5083 2, 4 | Medicoque tantum hominem occidisse impunitas summa est. Che
5084 I, 5 | tragedie, tutto dolente,~ ~Ne occidistis, amici,~Non servastis, ait;
5085 2, 20 | languidos multos officiosissime occidunt; e rivolto alle arti di
5086 2, 26 | così, dove in un discorso occorre materia propria d'altro
5087 2, 1 | vuol farsi mai, quantunque occultamente, con isperanza che niuno
5088 2, 15 | ingegnosi che all'universali occultissime cagioni dell'ingegno attendendo,
5089 2, 12 | di rintracciare. Dico gli occultissimi arcani della Fede; che,
5090 2, 2 | quod ipsum notum, quam occultum esse praestet, scientiae
5091 2, 18 | questa inettissime vanità occupa, per non dire consuma, la
5092 I, 6 | scema; e tanto, quanto, occupando la mente altrove (che ad
5093 I, 6 | dolori la mente, quanto sa occuparle intorno a più felice oggetto
5094 2, 18 | intorno a simili suggetti s'occuparono. Ma altro è risvegliare
5095 2, 4 | loro carri lascivamente occupati, suspendunt de jugo pharetras
5096 2, 28 | pestitentia Medicus; circa verba occupatus es?~ ~Lo stile con che si
5097 2, 13 | dolcezze del sonno, alle occupazioni de' negozj, a gl'inviti
5098 2, 8 | di ciò esempio da certe Oche, di Settentrione, che passando
5099 2, 1 | devorant, disse Tertuffiano. Odan per tanto, come detto a
5100 I, 8 | della fiera, che del Dio; e odasi rendere, confacevoli all'
5101 2, 8 | ut quisquis illa videat, oderit manus. L'ordinaria pena
5102 Intro | del Mondo. Gl'Ignoranti odian le Lettere, e non le posson
5103 Intro | posson vedere, per questo le odiano: chè se le Nottole avessero
5104 2, 7 | Alcibiade amò: ma amar lui, era odiar tutti; perchè dall'indole
5105 2, 2 | invidia, dicendo: che l'odiare i componimenti suoi non
5106 2, 8 | niuno, fuggiti da molti, odiati da tutti. Riportare l'infame
5107 2, 7 | sostegno.~ ~Timone Ateniese odiò tutti gli uomini; un solo
5108 Intro | mortali influenze, rendono odiosa al Mondo la più bella e
5109 I, 6 | che non vede, non sa, non odo nulla di quanto fuori di
5110 2, 24 | prati d'erbe e di fiori odorosi, per pascolo degl'ingegni.
5111 2, 3 | rapina, che senza scemar l'odoroso, senza violare il bello,
5112 2, 8 | Cane medicatis frugibus offam, perchè non abbai, o almeno
5113 2, 10 | innoxius; in quo non pirarum offendat asperitas, sed gratia circumfusa
5114 2, 10 | arco pare che dica a chi l'offende: Che sì, che sì. Questa
5115 I, 10 | figliuola povera sì come lui, e offerendosegli per isposo un'uomo ricco
5116 2, 28 | importunamente fecondo, offerire e mettere inanzi a fasci
5117 I, 9 | medesima onorata in voi, m'offerisco d'intagliarvi nel più alto
5118 2, 13 | prenderla dovunque loro si offerisse. Ciò poi, che per legge
5119 2, 7 | se due spettacoli mi si offerissero a vedere, o il vecchio Abraam
5120 2, 6 | grande, Alessandro, quando, offertagli la lira di Paride, su la
5121 2, 9 | hanno chiesta pietà, hanno offerte promesse: ma indarno; chè
5122 I, 8 | e pure non l'aveano mai offeso, perchè mai non, gli erano
5123 I, 11 | pecuniae, non orbitati, neque officii alicujus administrationi,
5124 2, 14 | una scuola, come in una officina, se, per quantunque si battano
5125 2, 20 | seduli, languidos multos officiosissime occidunt; e rivolto alle
5126 2, 29 | et semper judicio favor officit; nec est, quod nos magis
5127 2, 10 | quest'alma~Più degna di morir offrisco in vece~Di quella di Darete.
5128 2, 29 | irati.~ ~Ma questo è fatto oggidí si difficile, che, dove
5129 I, 6 | avvezzi a veder meglio nell'olabre che nel chiaro. Se dunque
5130 2, 13 | gola dal cibo; onde Plus olei quam vini expendisse dicitur,
5131 2, 28 | Corte disse: Mallem, allium oleres.~ ~Come soffrirebbe nell'
5132 2, 11 | cervello e la mente. Essi gli Olimpi, a cui le più altere cime
5133 I, 1 | fruttino, è gran mercé de gli Olini, cui elle s'appoggiano per
5134 2, 27 | Majorem se in ferventi olla vidisse. Che direbbe oggi
5135 I, 4 | primiera libertà lo rimise. L'oltraggino i maldicenti con raccordargli
5136 2, 13 | Con quali conchiglie d'oltremare dipingono l'Iridi, con sempre
5137 2, 2 | onde ad uomo non sia lecito oltrepassare que' termini, dov'essi piantarono
5138 2, 3 | disse Tertulliano) Jovem Olympium ex ebore molitur, et adoratur.
5139 I, 2 | e distrusse un Regno; nè ombreggiare con altro oscuro, che con
5140 2, 15 | sottilissimi indovini: gli omeri e 'l collo asciutti e scarni;
5141 2, 4 | udir si potessero le penne omicide di tanti lascivi Scrittori
5142 2, 4 | lor data licenza d'essere omicidi. Discunt enim (disse quell'
5143 2, 5 | gli adulteri, i furti, gli omicidj degli Dei, imagini troppo
5144 | omni
5145 2, 2 | Cicerone, sentì rispondersi One: che fu quanto dirgli, che
5146 2, 17 | e dove potrete dire par oneri cervix, addossatevi la carica,
5147 2, 9 | favole: che una superba Onfale condanni il grand'Ercole
5148 I, 1 | durezza di chi nol sovviene e onora, il bisogno ch'egli ha di
5149 I, 1 | le teste delle Scimmie, onorandosi i buffoni, mentre se ne
5150 I, 1 | scompagnate e divise. Si onorano le vestimenta del corpo
5151 I, 1 | da gli Scultori tributo: onorarsi i sassi come divini, e calpestarsi
5152 2, 9 | quanto che già un Cavallo più onoratamente, ora più vilmente un'Asino
5153 2, 17 | il Poeta, exiguum colito. Onorate i volumi giganti d'altrui;
5154 I, 3 | di guerra, stimavano più onorati, che non quel bello di che
5155 I, 7 | Gerusalemme d'oro. Chè questo onoratissimo titolo diede il grande Agostino
5156 I, 3 | creta, non però punto meno onorevole che se fosse fuso d'oro
5157 2, 4 | sconcia lascivia, questa è onorevolezza, questa è vita meritevole
5158 2, 9 | ombra, chi più chi meno opaca e torbida d'Ignoranza. Le
5159 2, 10 | Externam non quaerit opem. Fert omnia secum;~Se phareta,
5160 2, 29 | Nallum ultra verbum aut operam sumebat inanem,~Quin sine
5161 2, 14 | quella, che, liberamente operando in ogni quantunque malagevole
5162 I, 7 | manus sub pennis, cioè l'operar dell'azione e il volar della
5163 I, 5 | universa gabernet et ordinet. O operationem beatam! O spectacula pulchra!
5164 I, 1 | cominciare questa mia piccola operetta dalla felicità propria d'
5165 2, 14 | che anch'egli soavemente operi in noi quello, che del Fato
5166 2, 1 | manum videt, comprimit sese, operitque opes, ignara propter illas
5167 I, 9 | fedelmente ciò che fortemente operò, istorica di sè stessa,
5168 2, 13 | probatorem valetudinum, pacatorem operum, medicum laborum; cui legitime
5169 2, 2 | Mondi comprendere, ecc. opinioni sono coteste, che alcuni
5170 2, 17 | Zeusi, che in partorir l'opore sue era più tardo degli
5171 2, 13 | Itaque jam oppletum est oppidum Solariis,~Major pars populi
5172 2, 13 | nisi Soli lubet.~Itaque jam oppletum est oppidum Solariis,~Major
5173 I, 2 | a gli scherni del volgo opponendo gli onori del Cielo, tanto
5174 2, 16 | appresso i Poeti Vertunno:~ ~Opportuna mea est cunctis natura figuris;~
5175 2, 9 | altrui nel prescrivere loro opportunamente l'antidoto, e darne l'ammenda;
5176 2, 29 | Remigi trovava Sidonio, opportunitas in exemplis fides in testimoniis
5177 2, 23 | con aspetti a diametro opposti: guardature tutte, con che
5178 2, 14 | Tuus, o Regina, quid optes~Explorare labor; mihi jussa
5179 2, 16 | semper (ros mellis), ubi optimorum doliolis florum conditur.
5180 2, 16 | con la natura: Ibi enim optimus semper (ros mellis), ubi
5181 I, 3 | Ullane autem tam ingentium opum, tam magnae potentiae voluptas,
5182 I, 6 | gran Madre, e, secondo l'Oracolo,~ ~Saxa (quis hoc credat,
5183 I, 10 | scrive di Mercurio, come gli Orafi dell'argento vivo, per separare
5184 2, 26 | subtili quadam et pressa oratione limatum. In lui principali
5185 2, 21 | cognomen Scotinon fecit orationis obscuritas), se, d'essi
5186 I, 11 | disse Seneca) quidquid orationum historiarumque est, et tecto
5187 2, 26 | igitur dicendi formis utatur Orator; nec pro causa tantum, sed
5188 2, 26 | tre secondi hanno avuti Oratori, che, giusta la fede che
5189 2, 7 | dove in eterno sarete? Gli Orazj, i Catulli, gli Ovidj, i
5190 2, 7 | prorsus accolis fluviis orbatum minore gloria fluere. Non
5191 2, 2 | maggio se vinei passus ab orbè est.~ ~Se quel generoso
5192 I, 11 | scire non pecuniae, non orbitati, neque officii alicujus
5193 2, 28 | Ecuba rappresentava sè padre orbo, e sotto nome d'Ettore piangea
5194 I, 2 | piè di terreno marciare in ordinanza a bandiere spiegate squadroni
5195 2, 21 | più, tanto meno abili all'ordinare, quanto più fecondi nel
5196 2, 24 | l'Amore per essere stato ordinatore del Caos, non ha come disporla
5197 2, 11 | nostro ingegno: Numquid nosti ordinem coeli? et pones rationem
5198 I, 5 | Jove universa gabernet et ordinet. O operationem beatam! O
5199 2, 10 | Protomedico San Raffaello ordinò al giovinetto Tobia, che
5200 2, 29 | coelo formentur pendeat ordo.~Ipsaque debilibus formentur
5201 2, 4 | quelle Lire de' moderni Orfei, che hanno aperto l'inferno,
5202 I, 10 | avreste quell'orrore, che l'Orgagna, pittor bravissimo de' suoi
5203 2, 23 | Amore nel Caos, distinguere, organizzare, disporre ad una ad una,
5204 2, 19 | omicida la madre, et quae originem futuri hominis extinguunt (
5205 2, 16 | igneus vigor et coelestis origo che dove più limpida ha
5206 I, 5 | publico: appunto come gli oriuoli delle città, che serrati
5207 2, 13 | l'arte di fabricare gli orivoli a Sole, che, divenuti la
5208 I, 11 | ampolle serrato, come quello d'Orlando, potesse con solo fiutarlo
5209 2, 25 | Alba men fosca, che su l'orlo dell'Orizzonte biancheggia;
5210 2, 3 | discorsi. Su la semplice orma d'un piè d'Ercole formare,
5211 2, 3 | cose tanto, che non sieno ormai più quelle che prima erano,
5212 2, 8 | foglie ma non le spine, l'ornamerito ma non l'asprezza.~ ~Questi
5213 2, 28 | trasformano in deformità: e dove~ ~Ornari res ipsa negat, contenta
5214 I, 3 | regum, non candida virginis ornat~Colla, nec insigni splendet
5215 2, 27 | cuoio, senza ornamento, orridamente negletto, Achille, che l'
5216 2, 28 | natura voluit, speciosus ex orrido cujus hic decor est non
5217 2, 7 | Cristiano, metterà tal volta orror nella mente e gelo nel cuore,
5218 2, 29 | scolpisce le membra de' suoi Orsacchi, che non solamente deformi
5219 2, 14 | come d'Orse a gl'informi Orsacchini) tutte le lingue maestre
5220 2, 1 | libellum,~Scribere per quem orsus perdoctus ab inde fuisti.~ ~
5221 2, 17 | Platone, come que' famosi Orti d'Adone, qui subito et die
5222 2, 16 | un'albero, che solo era un'orto intero; poiché avea innestate
5223 2, 10 | desse un bacio per amore: Osculare eum; statimque lini super
5224 I, 7 | Et bene scientia, quae in osculo datur, cumamore recipitur;
5225 I, 7 | impressione della favella. Petit osculum, disse l'interprete S. Bernardo;
5226 I, 2 | ombra a' Pittori soui emuli oscurandoli, ritrasse in tela il volto
5227 2, 11 | rischiarar tutto l'oscuro, e oscurar tutto il chiaro.~ ~Costoro
5228 I, 4 | pareva d'essere tanto più oscuri, quanto egli era più chiaro.
5229 2, 9 | spinose pinnocchie de' cardi osò lacerare e mangiarsi tutta
5230 2, 20 | ora vecchi carcami e nude ossature non di fabriche ma di rovine,
5231 I, 3 | rapirlo all'ammirazione e all'ossequio d'un cencioso mendico.~ ~
5232 I, 8 | intorno a cui i Pianeti ossequiosi s'aggirano; chi ne vieta
5233 2, 16 | veritiero testimonio d'ingegno, osservar si vuole per applicare altrui
5234 2, 26 | ciò che più è degno da osservarsi, tutto alla Quantità e alla
5235 I, 4 | sed in quae incurrerunt. Osservaste mai una lunga striscia di
5236 2, 8 | fu quella, che Pitagora osservò, fatta a battuta di fiere
5237 2, 1 | pietosi ricoglitori, come l'Ossifrago degli Aquilotti caduti dal
5238 2, 10 | scrivendo contra i Valentiniani. Ostendam (disse), sed non inprimam
5239 2, 14 | salvi esse in vita velint ostendebat.~ ~Ha Dio (disse Platone,
5240 2, 13 | genere formosa, solitudini ostenderet. Ut scias illam spectari
5241 2, 8 | statuatur nasus hianti~Ore, bene ostendet dentibus hora quota est.~ ~
5242 2, 17 | flagitavit, tandem remoto linteo ostendipicturam: ma in fatti altra pittura
5243 2, 27 | subtilitas tanta esse non potuit. Ostentatio artis, et portentosa scientiae
5244 I, 4 | tutto il mondo gli è una osteria. Egli si burlerà di loro:
5245 I, 6 | e i marosi d'una lunga e ostinata tempesta. Che si dibatta
5246 I, 2 | pianterebbono i loro termini ostinati sì che non cedessero nè
5247 2, 19 | vita, per cavarsi a colpi d'ostinatissimi studj dalle ricche miniere
5248 2, 12 | più vile, per l'altra più ostinato, che, giurando in verba
5249 2, 4 | colpevole era quell'impurissimo Ostio, che adoperando in uso d'
5250 I, 7 | recipitur; quia amoris indicium ostulum est. Questi sì privilegiati,
5251 2, 13 | libricciuolo di Seneca, de Otio Sapientis: Curiosum nobis
5252 2, 24 | paresse, anzi che uomo, un'otre. Chi ammassa di soverchio
5253 I, 9 | eterno, se posso da me stesso ottenerlo, facendomi tanto brava con
5254 2, 14 | gusto che pruova quando l'ottiene. Anche alla sua volontà
5255 | otto
5256 2, 18 | tempo ci paja rintuzzato e ottuso, ottimo mezzo sia prendere
5257 2, 10 | Qui tamen vinceremus, si Oves essemus, a pastoris auxilio
5258 2, 10 | recedentes, qui non Luporum sed Ovium pastor est. Felici le Lettere,
5259 | ovunque
5260 I, 8 | Monarca in mezzo al mondo, oziosamente sedeva.~ ~Seneca non ha
5261 2, 13 | probatorem valetudinum, pacatorem operum, medicum laborum;
5262 I, 9 | Semper enim aut belli aut pacis serviit artibus (disse Vellejo);
5263 I, 8 | affari di guerra, e sotto i padiglioni nella campagna, diede qualche
5264 2, 10 | Rispetto d'una straordinaria padronanza de' suoi affetti, sì che
5265 2, 1 | con una svergognata bugia padroni.~ ~Un di costoro, a cui
5266 2, 9 | Ferulasque tristes sceptra Paedagogorum con un sopraciglio censorio
5267 I, 8 | un piccolo Principe. Iste paer (dissero gli Ambasciadori)
5268 I, 5 | omne coelum, et in omne paeteritum futurumque tempus immittitur.
5269 I, 9 | di fame vendono a chi più paga l'immortalità della fama.
5270 2, 8 | buona moneta ricevè l'intero pagamento delle maldicenze sparse
5271 2, 28 | del bronzo, mritò d'esser pagata a peso d'oro. Finalmente,
5272 2, 4 | si truovi un Giove, che paghi l'adulterio con le stelle.~ ~
5273 2, 17 | oblita modi, millesima pagina surgit~Omnibus, et crescit
5274 2, 1 | contra, dicitque tibi tua pagiria Fur es.~ ~Il secondo è,
5275 2, 1 | Voltate pure sossopra, perchè pajano vostre, l'ordine delle cose
5276 2, 6 | gustosi a chi ha sano il Palalo, e molto utili? A che sonar
5277 2, 27 | pur di mirarla. Al loro palato quel solo che punge ha buon
5278 I, 8 | come chi è montato al primo palco de' cieli fingersi di prendere
5279 2, 12 | anzi egli Verità sè stesso palesa, mutola è la Sapienza e
5280 I, 5 | si vedessero. Ma più li palesavano al mondo, i loro scritti,
5281 I, 7 | Scienze? O pur di Lettere palesò egli sì poco, che non ne
5282 I, 3 | altro che sè, e un povero palio filosofico con che si cuopre
5283 2, 21 | ordine; dal fuoco del sacro Palladio, onde tanto più luminosi
5284 I, 3 | Plutarco); cum Crates, pera et palliolo instructus, vitam, tanquam
5285 I, 6 | luce e più meritevole di palma nel suo errore che non sarebbe
5286 2, 20 | praeparata, non solum arbitror palmas et coronas his tribui oportere,
5287 I, 1 | non s'alzano di terra due palmi, che, se trovassero un benefico
5288 2, 7 | cuore di vederli legati al palo, giovani di bellissimo aspetto,
5289 2, 9 | decores quoque sermones palpant. Degli altrui, leggano,
5290 I, 6 | Lettere, meglio che nella Palude stigia Achille, rende l'
5291 2, 9 | a Lioni? Ranocchi delle paludi non solo intorbidar l'acqua
5292 2, 12 | Agostino: Ranae clamates in paludibus limosis; (quae) strepitum
5293 2, 11 | cielo; Gli ordini delle panche, che gli stavan d'attorno,
5294 2, 13 | nocturnis avibus, nox tibi pandat aspectus; et sicut illae
5295 2, 16 | lor capo, come il vaso di Pandora aperto e l'utre d'Ulisse
5296 2, 2 | de' Posteri ch'è il gran Panegirico, che in due parole gli strinse
5297 2, 16 | dir si può, per un'intero panegirio, quella gran lode:~ ~Sparguntur
5298 2, 11 | d'animo l'essere perciò panegirista di sè stesso e disprzzatore
5299 2, 18 | appenditis argentum, et non in panibus? disse Isaia, e l'intese
5300 I, 3 | fra le porpore il ruvido panno, fra i volti coloriti e
5301 2, 16 | chiamò non un Dio solo, ma un Panteon. Ciò molto più felicemente,
5302 2, 17 | et crescit multa damnosa papyro.~ ~Cento volumi, di mille
5303 I, 7 | fecit lutum de sputo, usando parabole, e maniere basse, non che
5304 2, 11 | di vista.~ ~2. I Grilli, paragonati alle Formiche chi dubita
5305 2, 11 | prima grandezza, non si paragoni con le più minute, ma co'
5306 I, 1 | Demostene a gli Ateniesi, che Paralo, nave sacrosanta, usata
5307 2, 24 | Sylva rerum et sententiarum paranda est: ex rerum enim cognitione
5308 2, 20 | eorum, qui immortale aliquid parant. Nam qui voluptatibus dediti
5309 2, 13 | dito.~ ~Udiste mai un certo Parasito, in un'antica Comedia (sia
5310 2, 3 | in Ganymede et cui ferat, parcentem unguibus etiam per vestem;
5311 2, 8 | Excutiat sibi, non hic cuiquam parcet amico.~ ~Con che ben possono
5312 2, 20 | delle grandi anime, che pareggi l'eterna durata de' libri?
5313 2, 11 | sapere appena giungono a pareggiar le falde, e a baciare i
5314 I, 9 | gareggia co' Dei, non dee pareggiarsi con gli uomini. lo, ambizioso
5315 2, 7 | Scrittori d'impudiche poesie, Parenesi.~Uditemi, o Luciferi della
5316 2, 23 | certis quod legibus omnia parent,~Nusquam turba nocet, nihil
5317 I, 4 | potimur mundo; nostrunique parentem~Pars sua conspicimus.~ ~
5318 2, 9 | etiam deformes delectant parentes; sic etiam Scriptores, in
5319 2, 5 | hanno altro di male che il parerlo. Queste esser maschere d'
5320 2, 26 | pictores varietatem colorum. Paria paribus refert, adversa
5321 2, 19 | parricidium faciunt antequam pariant; uccidere in seno alla Sapienza
5322 2, 26 | varietatem colorum. Paria paribus refert, adversa contrariis,
5323 2, 1 | trovarono cento Menelai, cento Paridi, che le rapirono.~ ~Nè vi
5324 2, 19 | ratia foecunda; seque ipse parit, et minimis crescit scintillis.~ ~
5325 2, 20 | quae non sunt finguntur, pariuntque desideria non traditi vultus,
5326 2, 8 | Hostesne an Cives comedant parjpendunt. Per esprimere un lor pensiero,
5327 2, 7 | uomo mutolo, che bestia parlante.~ ~E qual pro vostro, che
5328 2, 17 | accorgete, che colle stampe parlate non a cento o a mille ma
5329 2, 1 | quando ben voi taceste, parleranno contro di voi le vostre
5330 2, 5 | platonici, non epicurei? Parlerebbe altrimenti, non dico un'
5331 2, 4 | gran cura tradotti, perchè parlino, in tutte le lingue; come
5332 I, 6 | quanti e quanto gagliardi parosismi di timori, assalitori tal
5333 2, 25 | Gli Apelli, i Zeusi, i Parrasj, que' gran maestri del disegno,
5334 2, 7 | volentieri vedessi; e forse mi parrebbe più lieve, per espresso
5335 2, 7 | apice i loro componimenti. Parrebbero loro mostruosi, se fossero
5336 I, 8 | siio figliuolo e marito e parricida Nerone, ritogliendolo a
5337 2, 19 | perchè non nasca, non è parricidio? Non e homicidii festinatio
5338 2, 19 | extinguunt (disse Minuzio), parricidium faciunt antequam pariant;
5339 2, 9 | loro detti ma la ragione; partendosi da essi dalla ragione si
5340 I, 2 | soave, ci abbia intanto con particolar providenza distemperati
5341 2, 21 | traggono, fin che ad una particolare materia si cala (che è la
5342 2, 5 | pudiche andarono, di là si partirono impudiche; e praticando
5343 2, 16 | pensieri di luce, a cui il partirsi, il correre, l'arrivare,
5344 2, 11 | vi stavano Scolari, se ne partivano Ignoranti. Non solo perchè
5345 2, 9 | da essi dalla ragione si partono: talis sum ego in scriptis
5346 2, 17 | All'incontro Zeusi, che in partorir l'opore sue era più tardo
5347 2, 17 | mente, ci par degno di alla partorirsi alla luce: e ancorchè molte
5348 2, 29 | deformi ma informi ancora partorisce. Non dee dunque volersi
5349 2, 13 | ventre gravido d'acqua, si partoriscono i fulmini che son fuoco?
5350 2, 29 | gradarius fuit, solea dire, che partoriva i suoi versi more atque
5351 2, 19 | fructus, et quosdam mentis partus, quos non tam libros, quam
5352 2, 20 | assistentes et dissidentes, parum, docti et satis seduli,
5353 2, 21 | ultima correzione mi son paruti giovevoli a più ordinatamente,
5354 2 | troppo; ragionevole m'è paruto coll'additare alcuni capi
5355 2, 13 | vita di Noè ci vorrebbe: Parvis nutrimentis quamquam a morte
5356 2, 15 | confonderlo mezzo un mondo?~ ~Parvula sic totum pervisit pupula
5357 2, 19 | che diceva: Saltem mihi parvulus aula Luderet, Aeneas, ma
5358 2, 27 | gran tavola, par che vi pasca, perchè vi traffiene: ma
5359 I, 9 | a chi vince, ma a chi li pasce. Vilissime Lucciole, che
5360 I, 1 | defuit illi~Unde emeret multa pascendum carne Leonem~Jam domitum.
5361 2, 9 | i Corvi alle carogne per pascersi; facendolo di più con tanta
5362 2, 13 | nobili cognizioni di che pasceva l'ingegno, lasciava morire
5363 2, 1 | li caccino.~ ~Nam tacitus pasci si posset corvus, haberet~
5364 I, 1 | studiosi pochi;~E dove non han pasco nè ricetto,~Infin le fere
5365 2, 6 | sono più gustosi i puri pascoli della mente? alla cui mensa,
5366 2, 18 | cantare, quando incantano i passaggeri? da qual mano restasse ferita
5367 2, 3 | ne' spessi e artificiosi passaggi, ne' ripartimenti e nelle
5368 2, 25 | non si fa inimediatamente passaggio. Vanno inanzi i primi chiarori,
5369 I, 4 | le viscere della terra, passano per mezzo a preziose vene,
5370 I, 10 | villesco, dicevano nel passargli avanti i suoi conoscenti:
5371 2, 9 | materia a me par questa da non passarsi affatto a chiusi occhi.
5372 I, 11 | Credo et jubas pectinem passas, ne cervicem, enerverm inureret
5373 I, 8 | studio; acciochè non gli passasse giorno, in cui non avesse
5374 2, 26 | quale ad ogni colpo fa urla passata, e viene alle strette, e,
5375 2, 7 | colpo le fatiche degli anni passati e la gloria de' secoli avvenire,
5376 2, 27 | più limpido e più sublime passeggia. Egli con un prezioso musaico
5377 2, 7 | altrui danno e vostro, lo passerete con un risoluto jacta est
5378 I, 6 | tanto, quanto è svellerne le passioni dal cuore, questo almeno
5379 2, 2 | Constitit, et maggio se vinei passus ab orbè est.~ ~Se quel generoso
5380 I, 2 | necessariarum oblivisceremur, non pasti cibo potuque, sed velut
5381 2, 10 | qui non Luporum sed Ovium pastor est. Felici le Lettere,
5382 2, 26 | Tragedie, alle Comedie, alle Pastorali. Questa vuole campagne e
5383 2, 5 | voler vestite i Lupi da Pastori, e i Poeti lascivi da Filosofi
5384 I, 4 | soggiunse Petrarca) in sermone pastorio, ut libertatem inveniret,
5385 2, 10 | vinceremus, si Oves essemus, a pastoris auxilio non recedentes,
5386 2, 9 | insurgeret, ne qua ex parte pateret ipse ad plagam. E prima
5387 I, 2 | cuprus,~Immemor metae juvenis paternae,~Quos polo sparsitfuriosus
5388 2, 11 | Alcibiade, che ricco per paterno retaggio e per acquisto
5389 2, 24 | quaecumque hausimus non patiamur integra esse, ne aliena
5390 2, 13 | eripi, nihil negligentia patiatur excidere; tamen homo, ad
5391 2, 14 | scrupea schola eruditus, patiens jam ustriculas, sustinens
5392 2, 26 | tutto di ferro laborum Dei patientia inductus, disse Plinio.
5393 2, 11 | mirarlo senza un certo patimento de gli occhi, come quando
5394 I, 5 | non sapeva nè pure s'egli patisse; sì che gli avvenne abbruciarsi
5395 2, 29 | requievit ab universo opere quod patrarat. Poteva ben'egli lavorar
5396 2, 7 | de' figliuoli? Vicit, amor Patriae, laudumque immensa cupido.
5397 2, 12 | loro diede Tertulliano, Patriarchas Haeretiecorum.~ ~Quanto
5398 I, 4 | Titiro, mi cacciò fuor del patrio mio nido; amore di libertà
5399 I, 4 | quisque piger littora norat;~Patrioque senex factus in arvo,~Parvo
5400 2, 22 | quanto superbe l'acque, del Pattolo e del Tago, perchè corrono
5401 2, 7 | immortale (nel che pero pauci, quos aequus amavit Juppiter);
5402 2, 26 | pingatur. Studet enim, ut paucissimis verbis plurimas res comprehendat;
5403 2, 10 | i fulmini dalle nuvole, paucorum periculo, multorum metu.
5404 I, 3 | cum terras peragraret, paulo prius quam in coelum ob
5405 I, 3 | risa.~ ~Nil habet infelix paupertas durius in se,~Quam quod
5406 2, 25 | disse lo Stoico) circa paupertatem plurimam moram habet, dum
5407 2, 13 | gli studj con certe lunghe pause, fatte più per incostanza
5408 I, 2 | sidera vagantem divitum pavimenta ridere, et totam cum auro
5409 2, 27 | carta rassembra una coda di Pavone, da Tertulliano spiegata
5410 I, 5 | fare altrui contento una pazza imaginazione, de' suoi pensieri,
5411 2, 18 | togliendo a questi miseri pazzerelli di capo il senno, di mano
5412 I, 4 | da scicchi simili a quel pazzissimo Ateniese, che diceva, la
5413 2, 6 | parola di David Divitias peccatorum.~ ~Le Sirene avevano pur
5414 2, 9 | Saepo in judicando majus est peccatum judicii, quam peccati illius,
5415 2, 5 | dell'arte: in che dunque pecchiamo? I nostri Poeti, per difendere
5416 I, 3 | Quelli mirano sè, come Pecore coperte di lana d'oro, e '
5417 I, 11 | la vestì. Credo et jubas pectinem passas, ne cervicem, enerverm
5418 2, 2 | Majo Probant et ab aliis, pecudum more, ducuntur. E certo,
5419 I, 11 | hominum, idque scire non pecuniae, non orbitati, neque officii
5420 I, 10 | qui indigeat pecunia, non pecuniam quae indigeat Viro.~ ~E
5421 2, 9 | cuoco, da una femina, da un pedante. Che se le stelle (disse
5422 2, 15 | e forma ad una ad una le pedate con flemma.~ ~Ma non ho
5423 I, 8 | Nescitis, caput imperare, non pedes?~ ~Il credito d'uomo di
5424 2, 12 | cosi dipoi ubi male nemo pejus. Quanta strage fa ancor'
5425 I, 6 | vuole che l'animo stia velut pelagi rupes immota, che sparsa,
5426 2, 17 | Tragedie.~ ~Non ideo debet pelago so credere, si qua~Audet
5427 2, 9 | e di Sansoni, svellono i peli dal mento a' già morti Lion.~ ~
5428 2, 12 | poichè furon saliti sopra Pelio, Ossa, e Olimpo.~ ~Occhio
5429 I, 4 | avventurose fonti, che, ne' pellegrinaggi che fanno per le viscere
5430 I, 4 | traportate ad estraneo clima, nel pellegrinaggio perdono la forza di nuocere,
5431 I, 4 | si truova altrimenti, che pellegrinando. Chi la cerca, fa come i
5432 2, 29 | publiche vie, che sappiano essi pellegrinare? Il celabro non ha senso,
5433 I, 9 | sul capo; un'Apollo, a cui penda dal fianco e la lira e il
5434 2, 29 | Omnis cum coelo formentur pendeat ordo.~Ipsaque debilibus
5435 2, 28 | giubba, indorate le ugne, co' pendenti a gli orecchi, e vezzi di
5436 2, 18 | Ragno che per le case d'essa pendevano; e fattone un montone, quello
5437 2, 25 | s'aggrappa per iscoscesa pendice) a poco a poco fino alle
5438 2, 29 | tessendo, e stessendo come Penelope sempre la medesima tela,
5439 2, 3 | raggio di luce che loro penetra al fondo, sì l'abbelliscono,
5440 I, 7 | bontà del volere; nè gli penetrano il cuore gli acuti pensieri,
5441 2, 15 | in chi stupido, e in chi penetrante e acuto si truovi; tanti
5442 2, 21 | Tertulliano, che per intendere e penetrar tali cose, non lucernae
5443 2, 21 | perchè non può con lo sgardo penetrarvi all'imo, giudica essere
5444 I, 4 | podere, che dentro non vi penetrassero i fastidj e i torti di Roma.
5445 I, 3 | tempeste d'oceani non più penetrati, quelle vele fedeli all'
5446 I, 6 | debolezza del corpo; e non gli penetravano al cuore i dolori delle
5447 I, 6 | mortem;~Viscera tuta latent penitus.~ ~Quella tanto da gli Scrittori
5448 2, 17 | Numeri damnum Proserpina pensat.~ ~2. L' altra origine dell'
5449 2, 13 | più corti d'ingegno, ci penseremo di fare non che assai ma
5450 2, 28 | e danneggiò infin quando pensò di giovare, avutala in suo
5451 2, 17 | una volta si profondamente pensoso, rispose, che, dovendo favellare
5452 I, 6 | uccisore nell'atto medesimo del pentimento ch'egli faceva di non averlo
5453 2, 1 | adeo mater ipsa quae illos pepererat.~ ~Dalla destrezza, che
5454 2, 2 | doni il Cielo, non come già perador Carlo quinto diede, ma solo
5455 I, 3 | inquam, Deus, cum terras peragraret, paulo prius quam in coelum
5456 2, 21 | costume, che Sinesio chiama perantiquum atque Platonicum: se si
5457 I, 8 | quanto, si fanno terribili; e percio recatasi in contegno la
5458 2, 1 | sunt, quando, a furibus percussae, custodes videntur tinnitibus
5459 2, 9 | vulneraris: quid ad me, qui percussum sum? Num ideirco curari
5460 2, 10 | delle sue ragioni non si perdan le staffe, e con questo
5461 2, 13 | Gellio.~ ~Ut illum Dii male perdant, primus qui horas reperit,~
5462 2, 6 | dire: Ite; perdo vos, ne perdar a vobis. E appunto Origine,
5463 2, 2 | Imberbes didicere, senes perdenda fateri.~ ~E certo, si può
5464 2, 7 | un suo parto sè stesso, perdendo con voliontario rifiuto
5465 2, 3 | o non sono di fatica, o, perdendosi l'amaro della fatica nel
5466 2, 7 | questi per vostra cagione si perderanno? Qual difesa avrete alle
5467 2, 7 | voi ciò che sapete per perderle. Che pronostico fate di
5468 2, 5 | umano costumi di bestie. Perderono nella prima lezione la verginità
5469 I, 8 | diventando Filosofo Don perdesse l'esser di bestia che avea.
5470 2, 2 | a far voi un'Ercole? Non perdiate questo Mondo per ricercarne
5471 I, 11 | enim so circumspexit Leonem perdidisse. Così ne parla in sua lingua
5472 2, 5 | ea fecisset, non homines perditos, sed coelestes Deos videbatur
5473 2, 13 | rerum spectaculis genuit perditura fructum sui, si tam magna,
5474 I, 11 | est multatus calcibus ejus~Perditus, ut posset vix reparare
5475 2, 6 | esso il gittarli dire: Ite; perdo vos, ne perdar a vobis.
5476 2, 1 | Scribere per quem orsus perdoctus ab inde fuisti.~ ~E certo,
5477 2, 12 | inferno, potranno dire:~ ~Perdomita tellus, tumida cesserunt
5478 2, 29 | scioccamente pietosi, avremo perdonato in corregerli. Prendiamo
5479 2, 1 | voce, di fattezze che ne perdrebbono i Menecmi di Plauto, benchè~ ~
5480 2, 24 | vitae crescentis gradus perduci, sic Civitas, etc. Non altrimenti,
5481 I, 4 | Scipione di mano, abbandonata o perduta Roma, avrebbe detto come
5482 2, 7 | tanti per vostra cagione perduti, e ne' volumi de' secoli
5483 2, 5 | invidiosam rem ad eam artem perduxerunt, quae maxime populum demulceat.
5484 I, 8 | Intelligenze motrici, quanto pereli. il mondo stesso più pago
5485 2, 17 | die uno nati, celerrime pereunt.~ ~Agatarco era un Pittore,
5486 2, 1 | majori admiratione esse, quam perfecta.~ ~Or nelle Lettere non
5487 I, 2 | conpongano il conserto d'una perfettissima musica. Ne rende Macrobio
5488 2, 29 | molitur res corporeas, de inde perficit, illuminat, absolvit. Imitatores
5489 2, 27 | unius imperata. Quo Deorum perfidiam istam monstrante? Hominum
5490 2, 1 | vestes furari quod sepulchra perfodere dicitur. O quanti, se potessero
5491 2, 26 | de' Privilegj scritti in pergameno? Quanti tratti di penna,
5492 2, 9 | ubi pariter certus est, pergat mecum; ubi pariter haesitat,
5493 I, 1 | illo saeculo quod aureum perhibetur; ma di più ancora, che penes
5494 I, 4 | abborrisce; nè invidia a chi pericola in esso, ma compatisce.~ ~
5495 I, 6 | umori sconvolti, della vita pericolante, vuole che l'animo stia
5496 I, 6 | tanti tumulti, ma fra tanti pericoli sicura. Sieda pure al maneggio
5497 2, 6 | nella lezione de' libri pericolosi buon fine, se non si ha
5498 I, 4 | città al primo ricevimento: Perieramus, nisi periissemus.~ ~Oh
5499 I, 4 | ricevimento: Perieramus, nisi periissemus.~ ~Oh quanto è obligata
5500 2, 28 | era indorato. Cum pretio periisset gratia artis (disse l'Istorico),
5501 2, 8 | che contra il crudelissimo Perillo scrisse un'Antico, giustamente
5502 2, 12 | accordano con gli Oracoli del Peripato? quasi l'Evangelio fosse
5503 I, 9 | mondo, e non lascia che perisca la doppia gloria ch'egli
5504 2, 5 | concupiscentiam importamus? Perit ille tua forma, si concupiscit;
5505 I, 3 | publico, il Bisogno non permette che stia ritirata in segreto.
5506 I, 3 | sed tamquam aliis habenda permisissent. Non sono sì accecati dallo
5507 I, 4 | né avaro del suo, mentre permuta in ciò che gli manca quello
5508 I, 4 | giurano, che il paradiso sta a perpendicolo su quel regno. Linguaggio
5509 I, 2 | oscuro, che con quello d'una perpetua infamia. Ora in questa pittura
5510 I, 11 | vedendosi condannati adessere perpetuamente bugiardi, poichè dicono
5511 I, 7 | Le stelle splendide in perpetuas aeternitates. Le pietre
5512 2, 13 | communicazione di luce. Nella perpetuità dello studio, erano quali
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