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Agnolo Firenzuola
Delle bellezze delle donne

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1541-cogni | cogno-faces | facev-manif | mansu-racco | racqu-svelt | t'-zufol

                                                  grassetto = Testo principale
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1001 Dis2 | il che si vede che e’ ne facevan tanto conto, che per quelli 1002 Intro| erroruzo, che, palesandolo, mi faciano bugiardo. Or vedi dove queste 1003 Dis1 | netta; che percotendo, che è facil cosa, per essere tanto rilevata, 1004 Dis1 | con due palpebre mobili e facili ad aprirsi e a serrarsi 1005 Dis2 | con quattro di voi che la famigerata Elena di Zeusi con cinque 1006 Dis2 | Venere con tutta la sua famiglia, con tutte le celesti dote, 1007 Dis1 | vi sete presi nella cura familiare. E per il medesimo rispetto 1008 Dis1 | officii domestici ed esercizii familiari che per vostra modestia 1009 Intro| buona parte di quei che fan professione di comporre, 1010 Dis1 | il nutrimento a' piccioli fanciullini, un certo splendore, 1011 Dis2 | guastan loro i denti e fannole parer maschere tutto l'anno. 1012 Dis1 | terrestre assettarsi mai nella fantasia che la beatitudine nostra, 1013 | farci 1014 Dis2 | alla propria deformità, farebbe parere le spalle grosse 1015 Dis2 | piaccion molto neri, che farebbon la vista spaventata. Quella 1016 Dis1 | l'amata Cornelia, e come farei io per quella cruda, la 1017 Dis2 | all'altra giornata; poi farem fine, ch'ormai ne sarà tempo. 1018 | farla 1019 Intro| questa foggia; ma sotto il farsetto io non son nero come di 1020 Dis1 | attose, che par pure un fastidio a vederle. E quella gentil 1021 Dis1 | donna con un certo real fasto; d'una donna, dico, che 1022 Dis2 | Celso o simulava almeno, fattolo dal suo marito, che ancora 1023 Intro| e in quel libretto dove favellano le volpi e i corvi, da me, 1024 Dis1 | donne, come voi sete, si favelli di così trista semenza. 1025 Dis2 | avermi voluto far questo favore, o per voler la baia del 1026 Dis1 | vi facesse quegli onesti favori che doverebbe fare una gentil 1027 Intro| ricordevole della sentenza di Favorino sempre mi son valuto e ho 1028 Dis1 | spesso procaccia al corpo febbre talor la morte. Conosciuto 1029 Dis1 | la conscienzia di quella feccia che deturpa e ’mbratta la 1030 Dis1 | esequir il loro officio. Feceli tondi a cagione che con 1031 | fecero 1032 Dis1 | e’ si ballò e si cantò e fecesi tutte quelle cose che in 1033 Intro| maligni e degl'ignoranti io ne feci sempre mai poco conto (e 1034 Dis1 | eleganti figliuoline ne faranno fede a tutti quelli che non saranno 1035 Dis1 | San Domenico, percioché è fedele osservatrice di questa legge 1036 Dis2 | Venere si trova scritto da fedelissimi autori; e tra voi è donna 1037 Dis2 | portava alla festa di San Felice in piazza. Ora poi così 1038 Dis2 | che non è il bellissimo e felicissimo esempio vostro.~SELVAGGIA. 1039 Intro| nobili e belle donne pratesi~Felicità~Essendo stato ricerco molte 1040 Dis1 | viene a rimanere o maschio o femina, salvo che certi pochi, 1041 Dis1 | dello stato, deliberò di fenderli tutti pel diritto mezo e 1042 Dis1 | altrui che una che stia ferma e la quale noi possiam vedere 1043 Dis2 | declinazione non repentina, fermare le braccia e fare un mezo 1044 Dis1 | vagheza, che forza ci è fermarvi su gli occhi a nostro dispetto, 1045 Dis2 | può pur tenere una maza ferrata in mano.~CELSO. Tu hai una 1046 Dis2 | coloro che con i calamistri, ferri atti ad intrecciarli, non 1047 Dis1 | luoghi necessari; la qual, fessa per il traverso, fu poi 1048 Dis1 | coprite; che il delle feste si scuoprono e non si cuoprono 1049 Dis2 | talvolta che elle abbiano un festone intorno al viso o una chintana; 1050 Dis1 | abitudine si dimostri con la fiacheza e rarità". Per il quale 1051 Dis1 | costei.~ ~Il Boccaccio nella Fiammetta: di quello che essi erano 1052 Dis1 | certo attrattivo, come ha la Fiamminghetta. E Venere mi disse stanotte 1053 Dis2 | secondo son quelle che son ben fiancute, precipua belleza delle 1054 Dis1 | necessario mostrarlo col fiato. Or vedi dove m'ha trasportato 1055 Dis1 | dall'altre. Il platonico Ficino, sopra il Convivio, nella 1056 Dis2 | bastanza, se gli occhi, fidi misuratori della belleza, 1057 Dis2 | dentro; ché la concavità fa fiera guardatura e il rilevato 1058 Intro| fuori, possano, come i veri figliuoli dell'aquila, comportare 1059 Dis1 | voi non fate; e que' bei figliuolini e quelle eleganti figliuoline 1060 Dis1 | nostro piglia, come per finestre di trasparente vetro, tutte 1061 Intro| fusse e ch'io avessi voluto finger per Celso la persona mia, 1062 Dis1 | componimento della donna che noi fingeremo. Ora, avendo ragionato sin 1063 Dis2 | di tutt'a quattro voi e fingerne una bella carne come noi 1064 Dis1 | chi sia quella con chi voi fingete o quella con chi voi fate 1065 Intro| ragionare cotidiano, mi fingeva ora il nome d'una, ora d' 1066 Intro| questo laberinto. S'io lo fingo aver locato l'amor suo altamente, 1067 Dis1 | quelle due coroncine di fini robinuzzi nella loro cima, 1068 Dis2 | voglio che per suo maggior finimento, noi le diamo la grazia, 1069 Dis2 | monticello, ch'in su la cima finisca con la sembianza di quel 1070 Dis2 | verso l’orecchio, e quivi finiscono.~ ~[Dell’occhio] Viene poi 1071 Dis1 | labbri quasi di coralli finissimi, in similitudine delle sponde 1072 Dis2 | rispiarmo di materia e non furon finite, ma abbozate e lavorate 1073 Dis2 | antichi poeti dimostrare, la finsero una donna piena di mammelle, 1074 Intro| conoscole col pensiero; e ne' finti nomi loro chi gl'andasse 1075 Dis2 | quella dell'animo, alla finzion della quale bisogna miglior 1076 Intro| Cosimo Duca meritissimo di Fiorenza.~ 1077 Dis2 | eran fiori o vero viole da fiorir verginelle. Le viole che 1078 Dis2 | occhi, che or riguardino fissamente e allora allora rimirino 1079 Dis1 | cielo e tenergli sempre fissi all'ornamento di quelle 1080 Dis1 | cartillagine e così molle e flessibile, che ella possa più agevolmente 1081 Dis1 | la concava palma e con la flessibilità delle dita sono atte a pigliare 1082 Dis2 | giù fa freddo, e però si foderano, e non al resto della persona? 1083 Dis2 | vedere un paio di manichini foderati di pelle a un luchesino 1084 Dis2 | accorgon elleno che quel fodero fa gonfiar quei manichini 1085 Intro| però paio nero a questa foggia; ma sotto il farsetto io 1086 Dis2 | medesima cagione sempre son men folte nella destra che nella sinistra 1087 Dis2 | crespi o più distesi o più folti o manco spessi, le accresce, 1088 Dis2 | dimostratrice dell'ingegno, fonda e chiara e da nessuna altra 1089 Dis1 | interviene di noi donne come al fondaco de' drappi e de' panni, 1090 Intro| puramente, santamente su fondamenti della virtù, in questo io 1091 Dis2 | lungo, se le tempie son fonde, s'elle son rilevate. Se 1092 Dis1 | ritiene accioché non passi al fondo e però impedisca l'uso dello 1093 Dis2 | bocca] Eccoci alla Bocca, fontana di tutte le amorose dolceze, 1094 Dis2 | confino del petto un poco di fontanella, tutta piena di neve; ma 1095 Dis1 | mezo quasi una dolcissima fonticella; come ha quella Appollonia 1096 Dis1 | sieno sottilissimi, e' son forati accioché ch'indi possano 1097 Dis2 | SELVAGGIA. Lena, porta qua le forbice che la se gli tagli. Ma 1098 Dis2 | tagli rasente, né con le forbici, ma col coltello della imaginazione. 1099 Dis1 | può mostrare la Gualanda Forella, se voi la guarderete lontano 1100 Intro| sue e le conosca quasi per forestiere, veggiavi e considerivi 1101 Dis2 | parlando, dice queste quasi formal parole, se io le saperò 1102 Intro| egli a Lucio Luceio queste formali parole: "Io ardo di incredibil 1103 Dis1 | una donna è grande, ben formata, porta ben sua persona, 1104 Dis2 | similitudine d'un vaso antico voi formate le spalle e poi le Braccia; 1105 Dis1 | animali, i quali furono formati o per commodo dell'uomo 1106 Dis1 | uno uomo ragionevolmente formato e bene proporzionato e per 1107 Dis1 | i quali, prima che alla formazione d'un corpo si uniscano, 1108 Dis1 | altra il simile facendo, ne formò la sua Elena, che riuscì 1109 Dis2 | belleza delle donne ignude formose e del busto gentile, svelto 1110 Dis1 | sì bene conferiscono alla formosità o vero belleza di tutto 1111 Dis1 | allungar troppo le parole. E fornita che fu la merenda, e’ si 1112 Dis2 | ducato d'oro stato nell'acqua forte; che non le averebbe così, 1113 Dis1 | come la elegante Laudomia Forteguerra la illustrissima Margherita 1114 Dis1 | ad aprirsi e a serrarsi e fortificate eziandio di peli, i quali 1115 Dis1 | altri accidenti, la gli fortificò coi peli delle Ciglia come 1116 Dis2 | Crotoniate? E questo è un fortissimo argomento che a Prato sono 1117 Dis1 | proporzionate, elle saranno forzate a ombreggiare il corpo, 1118 Dis1 | chiamare; in modo che Celso fu forzato abbandonar l'impresa e andarsene 1119 | fossero 1120 Dis2 | bellissima e tale che, se io fossi uom, come io son donna, 1121 Dis2 | verso il labbro. Un poco di fossicella nel canto che si disse all' 1122 Dis1 | Apuleio, descrivendo la sua Fotide, io mi riserberò al componimento 1123 | fra 1124 Dis1 | spargeva dalle sue membra una fragranzia soavissima; e non l'attribuisce 1125 Dis1 | nobilita la piaza di San Francesco; e appena erano a mezo il 1126 Dis2 | somiglia le guance della bella Francolina di Palazuolo quando l'ha 1127 Intro| ride in presenza, che egli frauda se stesso; e non dite più, 1128 Dis2 | col balteo della lascivia, fregiata dalle blandizie, dipinta 1129 Dis1 | ai nudi denti un poco di fregio intorno alle lor radici 1130 Dis2 | leggiadra donna, quando con frequente sobole gli spessi capegli 1131 Dis1 | tosto con rarità che con frequenze; come ben fa la cognata 1132 Dis2 | ripieno, perché verde e fresca si mantenesse, mettendola, 1133 Dis2 | macchiato di rose, dove le fresche e saltanti mammelle, movendosi 1134 Dis1 | dimostrate, non col viso, che è fresco e pulito quanto di altra ( 1135 Dis1 | contemplandola, che noi la fruiamo; fruendola, che noi ne riceviamo incomprensibile 1136 Dis1 | contemplandola, che noi la fruiamo; fruendola, che noi ne riceviamo 1137 Dis1 | il fo solo per imparare a fruire i beni del Paradiso, percioché 1138 Dis2 | porvisi su, perché le non fuggano. Voi altre donne dite che 1139 Dis1 | mia metà e io la sua, mi fugge come s'io fussi una qualche 1140 Dis1 | che certi pochi, che si fuggirono, i quali pel troppo correre 1141 Dis1 | che vuol dire Mercurio, fuggiti. Quegli che erano o descenderono 1142 | fui 1143 Dis1 | di umori, i quali con i fumi loro guastano e macchiano 1144 Dis2 | quei fianchi sportano in fuora tanto fanno il busto più 1145 Dis1 | bisogna però avere tanta furia a riporsi; con ciò sia che 1146 Dis1 | è esagitato dal celeste furore, e finalmente in sé ritornato, 1147 Dis1 | cavar voi d’error, se ci fuste, che nol credo, e coloro 1148 Dis2 | Considerate un poco mona Betola Gagliana, chi la pare; quanto più 1149 Dis2 | con quelle fogge e quelle gale che si possano imaginare 1150 Dis2 | fioralisi, percioché avevano il gambo un po’ più lungo, e più 1151 Dis1 | perciò che col vestirle garbatamente le s'empiono di maggior 1152 Dis2 | lo fa bello, rilevato e garbato. Considerate ora quel vaso 1153 Dis1 | ravolgendosi la voce si gemina e risuona. ~ ~Della gola] 1154 Dis1 | Apollonia ha un bel piede, la Gemmetta ha un bel fianco".~CELSO. 1155 Dis1 | colle comparse la bella Gemmula dal Pozo nuovo, tutta modesta, 1156 Dis2 | tempo, quivi le rose di genaio, quivi la neve d'agosto; 1157 Dis1 | occulta intenzione di natura, generano quasi forzatamente la belleza. 1158 Dis1 | però disfar del tutto la generazione umana, per non aver poi 1159 Dis2 | viveza e una frescheza che generino una sodeza, che, se vi aggravi 1160 Dis1 | risoluta, tirando dalle parti genitali, le quali vogliono che sieno 1161 Intro| Data in Prato il 18 di gennaio del 1541, regnante lo Illustrissimo 1162 Dis2 | che adornano l'animo d'una gentildonna; ma percioché voi mi potreste 1163 Dis1 | consorte accettissima del gentilissimo e modestissimo signor Alberto; 1164 Dis1 | sono vaghe degl'uomini; ma gentilmente, puramente e per virtuoso 1165 Dis2 | altrimenti che la calcina o ’l gesso si faccia la superficie 1166 Dis2 | della gola partendosi per gettar fuori le braccia, come lor 1167 Dis2 | complessa, quando ch'ella getti fuori i membri svelti e 1168 Dis2 | leggiadria, una vagheza ghiotta, uno attrattivo onesto, 1169 Dis2 | simili sopra tutto, e dalle gingive, che più tosto paiano orli 1170 Dis1 | loco, con la piegatura dei ginocchi, corrispondenti con le lor 1171 Dis1 | magnifico messer Giovan Giorgio Trissino, o forse da Luciano, 1172 Dis2 | suo, poi che altro non ci giova. Ma per tornare a casa, 1173 Dis1 | eziandio il magnifico messer Giovan Giorgio Trissino, o forse 1174 Dis1 | più in su quel fiore della giovaneza), ma sì ben con l’intelletto, 1175 Intro| i quattrini lisci o San Giovanni a sedere. Laonde io son 1176 Dis1 | monsignor Bembo, in sua gioventù che quasi mi verrebbe voglia 1177 Intro| testimone il gran vescovo Giovio), Marco Tullio, che fu l' 1178 Dis2 | ricevente, fu il presente gittato via.~SELVAGGIA. Dunque, 1179 Dis1 | giudice di questa causa, giudicando ch'egli sia così, ci sforza 1180 Dis1 | percioché Socrate, che fu giudicato savio dall'Oracolo di Apolline, 1181 Dis1 | natura è stato constituito giudice di questa causa, giudicando 1182 Dis1 | che no, rispose: – Poco giudicio bisogna in questa cosa, 1183 Dis1 | tutto Prato meritamente la giudicò bellissima, ha il profilo 1184 Intro| vantare di questo, che'l giudizioso orecchio di Clemente il 1185 Dis1 | sperar d'andarvi; e per non giugner poi su e parere un contadino 1186 Dis1 | sull'albergo, insin che e' giunga al disiderato luogo.~Solvesi 1187 Dis1 | quell'altre, che stanno a giuocare o a passeggiare per l'orto –. 1188 Intro| io non habbia dato loro giusta cagione, come nel vero io 1189 Intro| dico loro, per mia vera e giustissima scusa, che la paura che 1190 Dis1 | tal ne sia di lui, ch'io gliel perdono; che assai bella 1191 | gliela 1192 Dis2 | parte di rotondità o vero globo visivo, eccettuato la pupilla, 1193 Dis2 | che pendano punto punto al gobbo; e quella quasi valle, che 1194 Dis2 | e a fatica ne viene una gocciola per volta possiamo considerare 1195 Dis1 | con la piegatura delle gomita, col mirabile e necessario 1196 Dis2 | Adunque solo alle braccia dal gomito in giù fa freddo, e però 1197 Dis2 | quando la bocca è aperta, gonfia un poco nel mezo più che 1198 Dis2 | elleno che quel fodero fa gonfiar quei manichini e che' brodoni 1199 Dis1 | io vi so ben dire che la gonfierebbe; percioché ell'usa dire 1200 Dis2 | almeno che gli umeri non gonfino sì, che pendano punto punto 1201 Dis2 | gherofani ch'ella si pone alle gote (e forse ch'ella non se 1202 Dis2 | di quel nostro prete che governa il pupillo a Pistoia, la 1203 Dis1 | la cara Euridice, e Caio Gracco nobile Romano per l'amata 1204 Intro| osservanze delle regole grammaticali della lingua tosca; ma tuttavia 1205 Dis2 | colore acceso che dipinge la grana, i coralli, i rubini, le 1206 Dis2 | risplendere di rosso, simile alle granella delle melagrane; e sopra 1207 Dis2 | belleza pure assai e nelle grasse è precipuo ornamento e un 1208 Dis2 | andatura, che e' par che la grasseza vi abbia portata la belleza 1209 Dis2 | avete tra ’l magro e tra ’l grasso, carnosa e succosa, in una 1210 Dis1 | cumulatamente renduto dalle persone grate, in cambio dei benefici 1211 Dis1 | ricevuti, le quali fanno grato e caro colui che le rende. 1212 Intro| aspetterebbe far cotali opere, ma gravi e severe; ai quali io non 1213 Dis2 | svelta, le spalle larghe e graziate; simili al secondo son quelle 1214 Dis1 | quanto è vago, quanto è grazioso! Che se, come si costuma 1215 Dis1 | eccessive belleze mosse mille greche navi contro al gran regno 1216 Dis2 | è detto, Dione, scrittor greco nobilissimo, facendo quella 1217 Dis2 | allo universale e comun gregge degli uomini; non di meno 1218 Dis2 | son larghe, percioché il gretto le offende, sono nella vera 1219 Dis2 | animosamente, che altro non gridan le antiche storie, mentre 1220 Dis2 | con una voce medesima, gridino occhi neri e tali averli 1221 Dis1 | scelerati, indegni d'ogni nome o grido, assai più che colui che 1222 Dis1 | nell'orto della Badia di Grignano, che allora si teneva per 1223 Dis2 | non la vorrei né soverchio grossa, né molto grassa.~SELVAGGIA. 1224 Dis2 | persone grossolane.~CELSO. Grossolano sarei io, se tenessi grossolane 1225 Dis1 | perde di grazia, anzi ne guadagna, con perdita della gioia. 1226 Intro| ch’io avrò più perduto che guadagnato; perciò che, dalle quattro 1227 Dis1 | come vi può mostrare la Gualanda Forella, se voi la guarderete 1228 Dis1 | magnifico signor mio, il signor Gualterotto de' Bardi, e consorte accettissima 1229 Dis1 | uno che è stanco, su un guanciale. Sì che, donne mie care, 1230 Dis1 | mi è stato detto di sì, e guardandomi io alcuna volta nello specchio ( 1231 Dis1 | Gualanda Forella, se voi la guarderete lontano da ogni livore. 1232 Dis2 | vecchie inanzi al tempo, guastan loro i denti e fannole parer 1233 Dis1 | i quali con i fumi loro guastano e macchiano la purità della 1234 Dis2 | dormivano in terra e, per non li guastare, li tenevano sospesi sopra 1235 Intro| brutto com'ora; ma le Fate mi guastarono per la via; e perché io 1236 Dis1 | l'altre parti che aveva guaste la sega. E così, come voi 1237 Dis2 | quel mezo e’ si sarebbon guasti.~ ~[Della persona] CELSO. 1238 Intro| un modo; ma io mi son poi guasto co' disagi ed ella s' è 1239 Dis1 | mutuamente tra gli amanti e se ne guiderdonano molti tutto il , però 1240 Dis1 | aviam gustato mille volte e gustaremo, sempre che mona Amorrorisca 1241 Dis1 | diletto che voi e io aviam gustato mille volte e gustaremo, 1242 Intro| contento, pur che io non habbia dato loro giusta cagione, 1243 Intro| ha per male d’esservi e hammi detto a me che non me ne 1244 Intro| ragionevole impedimento. Hogli adunque rescritti di mia 1245 Dis2 | proverbio latino dice: "Est homo emunctis naribus", che significa: " 1246 Dis2 | parer bella la moglie di Iacopo Cavallaccio; che, se io, 1247 Dis2 | grassa.~SELVAGGIA. E pur la Iblea Soporella è molto ben grassa; 1248 Dis1 | Cartaginese ad Anibale: "Gli Iddii non hanno dato ogni cosa 1249 Dis2 | loro, pose tra gli uomini ignavi e da poco coloro che con 1250 Dis2 | gli stinchi non al tutto ignudi di carne, onde si veggiano 1251 Dis2 | per chi lo avesse a vedere ignudo; a me basterebbe vederlo 1252 Dis1 | virtuoso raggio infiammati e illuminati, come più volte si è detto. 1253 Intro| gennaio del 1541, regnante lo Illustrissimo ed Eccellentissimo Signor 1254 Dis1 | così come la chimera si imagina e non si trova, cosi quella 1255 Dis2 | quelle gale che si possano imaginare vada adobbata, se ella con 1256 Dis2 | fossero, non pur dipinte, ma imaginate; però ciascuna di voi mi 1257 Dis1 | noi intendiamo fingere, si imaginerà e non si troverà; e più 1258 Dis1 | conosciamo, anzi non pure imaginiamo, ed è, come si dice delle 1259 Dis2 | ella si acquistò il nome di imbalconata.~Che differenza fusse tra ’ 1260 Dis2 | si coloriscon con le rose imbalconate e non con le rosse, voglio 1261 Dis2 | L'incarnato, altrimenti imbalconato, è un color bianco, ombreggiato 1262 Dis2 | servono per intonacare e per imbiancare il viso, non altrimenti 1263 Dis2 | color troppo acceso e' non imbiancassero il natural color del rosseggiante 1264 Dis2 | la carne si avalli e si imbianchi nella parte oppressa tutta 1265 Dis2 | e delle spalle e come gl'imbusti si rilevino di 'n su' fianchi; 1266 Dis1 | instrumento che voi chiamate l'imbuto, il quale, raccogliendo 1267 Dis1 | piglieremo tutte a quattro voi; e imitando Zeusi, il quale, dovendo 1268 Intro| tuttavia sono ito cercando di imitar l'uso cotidiano e non quel 1269 Dis2 | distendersi tutta e quasi imitare la lascivetta palomba, che 1270 Dis2 | parrà che la natura o abbia imitato l'arte o che l'arte della 1271 Dis1 | che al riposo non desse impaccio e fosse atta al raccogliere 1272 Dis1 | dimostrarlo qualche volta; imparate dalle Romane, che non altrimenti 1273 Dis1 | fatiche e tanti studii, avere imparato altro se non il conoscere 1274 Dis1 | stati sino al tempo suo, imparò il modo del suo ritratto; 1275 Intro| qual si sia non ragionevole impedimento. Hogli adunque rescritti 1276 Dis1 | occhi in guisa che, senza impedirsi l'un l'altro, possono rimirare 1277 Dis1 | non passi al fondo e però impedisca l'uso dello audito. Servono 1278 Dis1 | incredibile celerità, non solo non impedisce la visiva virtù, ma la conforta 1279 Dis1 | figura sferica, non essendo impedita da alcuna sorte d'anguli, 1280 Dis1 | audito che no; oltre che si impediva il riposo di tutto il corpo, 1281 Dis1 | bellissima, ha il profilo imperfetto, per un poco di difettuzo 1282 Dis2 | il color del liscio o l’impiastro per meglio dire, per quella 1283 Dis1 | fu forzato abbandonar l'impresa e andarsene con loro ad 1284 Dis1 | chiama maestà, ancora che impropriamente in un certo modo. Di poi, 1285 Dis1 | sì che, colte da loro all'improvista, tutte subito si racchetarono, 1286 Dis1 | Patroclo, e Niso Eurialo; chi impudicamente, come alcuni scelerati, 1287 Dis2 | si seccarono; e così, per inabilità del ricevente, fu il presente 1288 Dis2 | nuovo Pimaglione lo me ne inamorassi; e non crediate che io dica 1289 Dis1 | altrimenti che uno, il quale, inaspettatamente veggendo una cosa divina, 1290 Dis2 | affettatamente, ma quasi per inavertenza, che non paressero attucci 1291 Dis2 | ordinariamente nimico della incarnazione delle belle guance e di 1292 Dis2 | porti il vanto delle vive incarnazioni in questa terra; ma lasciamo 1293 Dis1 | quali proibissero ciò che incautamente vi volesse entro volare; 1294 Dis2 | pienotta, con la palma un poco incavata e ombreggiata di rose; le 1295 Dis2 | sien bianche e piane; non incavate, né soverchio rilevate; 1296 Dis1 | ornamento dell'universo, inclinata verso la terra, in guisa 1297 Dis2 | meno per servar l'ordine incominciato e per maggior dichiarazione, 1298 Dis2 | dopo una modesta scusa così incominciò:~– Egli è chiara cosa che 1299 Dis1 | insieme dalla natura, con una incomprensibil proporzione, fanno quella 1300 Dis2 | la vicina di mona Teofila incorre spesso in questo errore.~ ~[ 1301 Dis1 | della lor lesa conscienza, incorrono in una certa malattia di 1302 Intro| formali parole: "Io ardo di incredibil desiderio d'essere celebrato 1303 Dis1 | abbassandosi e inalzandosi con una incredibile celerità, non solo non impedisce 1304 Dis1 | messer Celso, se non v'incresce, fateci un piacere: diteci 1305 Dis1 | come alcuni scelerati, indegni d'ogni nome o grido, assai 1306 Dis1 | avete qual sia la malaria, indicatrice e dimostratrice della infezione 1307 Dis2 | fatto mio, che voi lasciate indietro la dichiarazione d'una delle 1308 Dis1 | per la di lei virtù noi ne indiriziamo l'animo alla contemplazione 1309 Dis1 | guasta.~CELSO. Gli altri indovinano alle tre e voi al primo; 1310 Dis1 | vagheza una beltà attrattiva, inducente di sé disiderio di contemplarla 1311 Dis1 | con tacita persuasione indusse gli uomini e le donne a 1312 Dis1 | incomprensibile, una beatitudine inenarrabile, una dolceza che, quando 1313 Dis2 | percioché e’ non accadrebbe infarinarlo; ma la non è né da vendere 1314 Intro| tenere tanto conto di questo infelice mio libretto, che le mi' 1315 Intro| esser celebrato da uno tanto inferior a lui, che esso lo prega 1316 Dis2 | che ella sia bella, per inferir che quelle parti che le 1317 Dis1 | so che chi ha lo stomaco infetto, egli è necessario mostrarlo 1318 Dis1 | indicatrice e dimostratrice della infezione dello animo delle ammalate 1319 Dis1 | puramente e per virtuoso raggio infiammati e illuminati, come più volte 1320 Dis1 | altra mano, quanto dalla infima parte delle piante alla 1321 Dis2 | una bella donna.~CELSO. Infine voi mi perdonerete; e' non 1322 Dis1 | indice e dimostratrice della infirmità dello animo, non altrimenti 1323 Dis2 | misuratori della belleza, non mi ingannano. Piace la persona che è 1324 Dis2 | mille dolci e lusinghevoli inganni, Venere dico, la bella Venere, 1325 Intro| conscienza, dando licenza ingenuamente a chi sa di me un minimo 1326 Dis2 | assottigliar voi, che ne ingrossate a noi l'intelletto più di 1327 Dis2 | in guisa che la gamba non ingrossi soverchio; non saranno i 1328 Dis1 | arditamente a questi vostri e miei inimici, i quali, come vi sono inanzi, 1329 Intro| precipitoso giudizio della loro iniquità. L'intenzione mia, Pratesi 1330 | innanzi 1331 Intro| altro testimone se non la innocenzia e la purità della mia conscienza, 1332 Dis2 | parte del suo nutrimento. E inoltre, se voi considererete bene 1333 Dis1 | la quale continuamente le inquieta e le perturba. La qual perturbazione 1334 Dis1 | La qual perturbazione e inquietudine genera una cotale disposizione 1335 Dis1 | ne apre l'intelletto e n'insegna la nostra metà), si metta 1336 Dis1 | ella ragiona, le Muse le insegnano. Or finalmente, e' se le 1337 Dis1 | percioché né i libri la posson insegnare, né la consuetudine la sa 1338 Dis1 | domandate, non perciò ch'io insegni a voi, che sapete più di 1339 Intro| perché io non ce le ho inserite dentro; e dico loro, per 1340 Dis1 | peregrino sull'albergo, insin che e' giunga al disiderato 1341 Dis2 | quel della mia figliuola, insinché la starà dove me; poi abbisele 1342 Dis1 | altro, si forma un argomento insolubile, che così nobili siate voi 1343 Dis1 | ognuno di noi per un naturale instinto e appetito di rappiccicarsi 1344 Dis1 | similitudine di quel piccolo instrumento che voi chiamate l'imbuto, 1345 Dis2 | parti che si convengono alla integra perfezione d'una consumata 1346 Dis1 | così savie, così atte alle intelligenzie e morali e speculative, 1347 Dis1 | questa rotondità adunque intendendo la mente se medesima, è 1348 Dis1 | quella guisa che voi leggendo intenderete. Perciò che ivi a non molti 1349 Dis2 | dico il vero o s'io me ne intendo.~ ~[Delle guance] Le Guance 1350 Dis2 | ragionamento, era rimasto uno intenso desiderio di vedere la composizion 1351 Dis1 | pieni di estrema dolceza, intentamente gli rimiriamo, ci pare che 1352 Dis1 | ha; perché oggi non è mio intento parlare della belleza de 1353 Dis1 | esser dirimpetto alla coda interior dell'occhio, fa lo atto 1354 Dis2 | sanguinosa giornata, non intermisero la cura dei capegli; e il 1355 Intro| più delle volte, volevano interpretare i nomi, che io ho celati 1356 Dis2 | porgli, accioché non ci intervenisse come a colui al quale furono 1357 Dis2 | e’ non pare già che sia intervenuto il medesimo, anzi possiamo 1358 Dis1 | animo; e tanto più ch'io intesi dire che in sulla veglia 1359 Dis2 | la porti intera, ma non intirizata, sì che ella mostri quella 1360 Dis1 | della belleza delle donne, intitolato Celso~Discorso primo~Celso 1361 Dis2 | macchie, e oggidì servono per intonacare e per imbiancare il viso, 1362 Dis2 | odio che io porto a questi intonacati.~CELSO. Voi doverete sapere 1363 Dis2 | che toccano a pochi e non intraviene così universalmente a ognuno; 1364 Dis2 | calamistri, ferri atti ad intrecciarli, non attendevano alla lor 1365 Dis2 | distinte, ben segnate, non intrigate, non attraversate; i monticelli, 1366 Dis1 | tor marito e fuggono la intrinseca conversazione di noi altri; 1367 Dis1 | acceso colore e dimostrante l'intrinseco di se medesima estrinsecamente, 1368 Dis2 | l'uffizio a quella buona Intronata di mona Rafaella! e tu, 1369 Intro| voleva lasciar tra la polvere invecchiare e tanto maggiormente, che 1370 Dis2 | misura, con disegno, con invenzione e sempre con nuove fogge. 1371 Dis2 | arei a piatir tutto uno inverno un paio di zoccoli.~E perché 1372 Dis2 | non rosso, con una quasi invisibil linea, che pur mostri partire 1373 Dis2 | egli era uomo d'ingegno, invitar, per la prima festa che 1374 Dis1 | avuta cara la loro venuta; e invitarongli a sedere su una panca ch' 1375 Dis1 | che io ve ne richieggia, e iomi peritava; ma poi che da 1376 Intro| altrimenti, perciò che degl'ipocriti tristi e dei maligni e degl' 1377 Dis2 | questa terra; ma lasciamo ir questo e torniamo al colore 1378 Dis1 | calcio noi non serviamo per isconciare, ma sì bene per dare alla 1379 Intro| della lingua latina, or non iscrive egli a Lucio Luceio queste 1380 Dis1 | voi tenuti per amanti, per iscriver di voi onorevolmente e mostrarmi 1381 Intro| volentieri, anzi le ho per iscusate; rivoltandomi alle altre, 1382 Intro| difficultà doverne essere iscusato. Perciò che buona parte 1383 Dis1 | domandare con una grande istanza, e ognun disse che credeva 1384 Intro| tosca; ma tuttavia sono ito cercando di imitar l'uso 1385 Dis2 | che son ripieni d'un buon iudizio naturale, conoscono anche 1386 | ivi 1387 Intro| dialoghetto? Che, se ben non sono L. Luceio, che forse sono, 1388 Dis1 | dalla natura con quei duo labbri quasi di coralli finissimi, 1389 Dis2 | fatiche umane. Che più? I Lacedemoni, nutriti sotto le severe 1390 Intro| riposo delle mie fatiche, si lamenta che non ci si ritrova. La 1391 Dis1 | tendesse al molle, ma non fosse languida, sì che al riposo non desse 1392 Dis1 | che se le offerivano, più largamente; dove essa natura conobbe 1393 Dis1 | l'usa rade volte, noi le lasceremo a' dipintori, i quali con 1394 Dis1 | linea si ponga l'orecchio, lasciandone sotto alla detta linea quella 1395 Intro| cagioni ch'io li voleva lasciar tra la polvere invecchiare 1396 Dis1 | anima nostra stia sempre per lasciarci, tutta vaga di andare a 1397 Dis1 | gentil cuore, nondimeno il lasciarsi da lui soverchio muovere, 1398 Dis2 | veggio. ~CELSO. Almeno lo lasciassi tu vedere agli altri! Orsù, 1399 Dis1 | valenti uomini, i quali hanno lasciato scritto che le donne, per 1400 Dis1 | con operazion terrene e lascive, dalla quale e’ voglion 1401 Dis2 | tutta e quasi imitare la lascivetta palomba, che abbia il collo 1402 Dis1 | parliamo d'una che ha un certo lascivetto e un certo ghiotto, con 1403 Dis1 | conosciuta per madre di tutte le lascivie amorose, che egli non doverebbe 1404 Dis2 | uno attrattivo onesto, lascivo, severo, dolce le darà Selvaggia, 1405 Dis1 | ridendo, e, come in simil lati si costuma, motteggiando, 1406 Dis2 | buon giudizio, il proverbio latino dice: "Est homo emunctis 1407 Dis1 | lodar, per difendervi dal latrare di questi sciocchi, che 1408 Dis1 | santamente, come la elegante Laudomia Forteguerra la illustrissima 1409 Dis1 | disse il Petrarca a madonna Laura?~ ~Sia tu men bella, io 1410 Dis2 | furon finite, ma abbozate e lavorate con l'ascia, senza lima 1411 Dis2 | scioperare quando saremo in sul lavoro. Sono adunque i colori che 1412 Dis1 | contemplazione e per gli occhi lega la mente al desiderio di 1413 Dis1 | questa terra: bella gioia legata in vile anello. Or sia con 1414 Dis1 | dire che e' fu Platone; legatevelo bene alla mente.~Poi che 1415 Dis1 | in quella guisa che voi leggendo intenderete. Perciò che 1416 Intro| voce sua stessa, mentre leggeva il Discacciamento e la prima 1417 Dis1 | tanto di vagheza ad un leggiadro volto, che senza loro non 1418 Dis2 | cura ne tenevano, che noi leggiamo che quegli trecento che 1419 Dis2 | di meno io me la passerò leggiermente e per quel che s'è detto 1420 Dis2 | tenevano sospesi sopra certi legni; per il che si vede che 1421 Dis1 | con un poco di nastro, gli legò insieme, e con quello intervallo, 1422 Dis1 | difficultà, passando la voce più lentamente per quelle, dia agio al 1423 Dis2 | trovate per levare i panni, le lentigini e cotali altre macchie, 1424 Dis1 | mille testimoni della lor lesa conscienza, incorrono in 1425 Dis1 | lascivamente, come Safo la Lesbia anticamente, e ai tempi 1426 Dis1 | domanda, che, se voi aveste letta l'orazione d'Aristofane, 1427 Intro| ponessero la cosa inanzi ai lettori, come si costuma nel ragionare 1428 Dis1 | oltre.~MONA LAMPIADA. Deh, levalo, Selvaggia, che ci hai stracco 1429 Dis1 | mostrarmi vostro procuratore, e' levano i pezi de' fatti miei; ma 1430 Dis2 | perché la brigata cominciò a levar le risa, la si levò loro 1431 Dis2 | lisci furon trovate per levare i panni, le lentigini e 1432 Dis2 | ma in guisa che subito levato il dito, la carne torni 1433 Dis1 | disegnato di sopra; il quale levemente inalzandosi pare che ponga 1434 Dis2 | cominciò a levar le risa, la si levò loro in un tratto dinanzi 1435 Dis2 | non paressero attucci o lezi, rare volte, rimessamente, 1436 Dis2 | comprare più un quatrin la libbra, percioché e’ non accadrebbe 1437 Dis2 | natura è stata sempre larga e liberale donatrice delle sue grazie 1438 Dis1 | connumerata tra le arti liberali.~ ~ ~ ~Vedete adunque che 1439 Dis2 | sotto le severe leggi di Licurgo, tanta cura ne tenevano, 1440 Dis2 | lavorate con l'ascia, senza lima e senza scarpello. E con 1441 Dis2 | pendente un poco nel fior del lino, ma tanto poco, che a pena 1442 Intro| che non consente che al lion morto si svelga la barba.~ 1443 Dis1 | movente la mano, l'arco, la lira e le corde sono cose diverse 1444 Dis2 | avvertiscano le donne, quando si lisciano (quelle dico che son brunette), 1445 Dis1 | guarderete lontano da ogni livore. E percioché quegli che, 1446 Dis1 | che quivi e propriamente locata, rapisce gli obietti che 1447 Intro| laberinto. S'io lo fingo aver locato l'amor suo altamente, puramente, 1448 Dis2 | crudeltà, che per forza si loda, se ben non si disidera. 1449 Dis2 | modesta; e Omero, volendo lodare quelli di Giunone, disse 1450 Dis2 | nondimeno non mancò chi i cesi lodasse, che sono pendenti nel color 1451 Intro| buon vicini, ch’io mi son lodato da me stesso. Ma se questa 1452 Dis1 | piacere se non quando io le lodo; ed ella l'ha veduto più 1453 Dis2 | imaginazione; sì che e' non accade logorarci più parole, che io per me 1454 Dis2 | quali, lasciamo star che le logorino e che le facciano diventar 1455 Dis1 | Forella, se voi la guarderete lontano da ogni livore. E percioché 1456 Dis2 | manichini foderati di pelle a un luchesino coi brodoni scempi! Non 1457 Dis1 | volgarmente si chiamano luci, con le quali la virtù visiva, 1458 Dis1 | Giorgio Trissino, o forse da Luciano, il quale la sua belleza 1459 Dis2 | occhi addornata, come mona Lucida della via de’ Sarti, non 1460 Dis2 | Se voi rimoverete dal lucido capo di qual si sia bellissima 1461 Intro| latina, or non iscrive egli a Lucio Luceio queste formali parole: " 1462 Dis1 | vederle. E quella gentil Lucrezia, che sta verso San Domenico, 1463 Dis2 | nel cielo i due maggior luminari; de’quali, cominciandoci 1464 Dis2 | detto che vorrebbono essere lunghetti, altri ovati, che a me non 1465 Dis2 | quivi gli Amori, quivi le lusinghe, quivi le blandizie, quivi 1466 Dis2 | ornata con mille dolci e lusinghevoli inganni, Venere dico, la 1467 Dis2 | fronte, cioè un poco men lustrante; la quale, partendosi dalla 1468 Dis1 | con i fumi loro guastano e macchiano la purità della faccia e 1469 Dis1 | quelle donne, che hanno macchiata la conscienzia di quella 1470 Dis2 | con un color candidissimo macchiato di rose, dove le fresche 1471 Dis2 | lentigini e cotali altre macchie, e oggidì servono per intonacare 1472 Dis1 | malattia del cuore e le macerie della contaminata conscienza.~ 1473 Dis2 | Dei capegli] Avendo macinato i colori che ci facevano 1474 Dis2 | figura, io voglio che noi maciniamo, prima i colori; e non solamente 1475 Dis1 | come disse il Petrarca a madonna Laura?~ ~Sia tu men bella, 1476 Dis2 | disposti i capegli e con dolce maestria assettati, mai non si dirà 1477 Intro| polvere invecchiare e tanto maggiormente, che oltre a questo, e' 1478 Dis1 | facesse con grandissimo magistero. Laonde, come speculatori 1479 Dis1 | e delle altre membra, le malattie e le male disposizioni del 1480 Dis2 | quella della Bovinetta del Maleficio, che, s'ella fusse pesce 1481 Dis1 | venti ad alcuna, che è una malfatta cosa; percioché e' sono 1482 Dis1 | conto, percioché l'anima maligna non è capace della sapienzia. 1483 Dis2 | però le chiamò il Poliziano mammolette verginelle, quasi volesse 1484 Intro| loro mani, io non morrò in man de’ Turchi né de' Mori, 1485 Dis2 | mi accorsi di quel suo mancamento. Ma torniamo al naso, la 1486 Dis1 | doverete pensare che ci mancano molte cose, dette così dalle 1487 Dis2 | spogliar d’ogni grazia, mancar d’ogni leggiadria; s'ella 1488 Dis1 | cosi volonterose, per non mancare di sua natura, ne parlò 1489 Intro| chiareza del sole, e sia mancata quella affezione naturale 1490 Dis1 | avesse in qualche particella mancato, voi così supplite copiosamente 1491 Dis2 | colore, onde se nulla lor mancava, or gnene avanza, io torrò 1492 Dis1 | un'altra volta forse ne mancherà.~CELSO. Poi che così vi 1493 Dis1 | ancor che le sue fatteze manchin forse in qualche cosellina, 1494 Dis2 | accordassero tutti; nondimeno non mancò chi i cesi lodasse, che 1495 Dis1 | una il parlare, l'altra il mandare il nutrimento ai luoghi 1496 Dis1 | per saggio per arra stata mandata tra noi, ed è di tanta forza 1497 Intro| così a casaccio, subito che mando fuori una traduzione della 1498 Dis1 | possa più agevolmente esser maneggiata e tenuta  netta; che percotendo, 1499 Dis1 | dello umore già detto, come manifesta la esperienza; che ben sapete 1500 Dis1 | avere un certo buon segno, manifestante la sanità dell'animo, della


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