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Agnolo Firenzuola
Delle bellezze delle donne

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1541-cogni | cogno-faces | facev-manif | mansu-racco | racqu-svelt | t'-zufol

                                                  grassetto = Testo principale
     Parte                                        grigio = Testo di commento
2501 | t' 2502 Dis1 | parla, la diletta; se la tace, ell'empie altrui di ammirazione; 2503 Dis1 | nelle vostre lodi; e però, tacendo, aspetteremo quello che 2504 Dis1 | insieme) mi pare onesto tacere. Diremo dunque della gamba 2505 Dis1 | vostre virtù, che meglio sarà tacerne che dirne poco; ché meglio 2506 Dis1 | loro al dirimpetto, ma pur tacevano. Perché Celso disse di nuovo: – 2507 Dis1 | desio a quei dolci raggi tacitamente. E percioché come abbiam 2508 Dis1 | consolazione dell'intelletto; ma tacito e da me la godo; perciò 2509 Dis2 | fatto bene a non te gli tagliare ancora, ché, come troppo 2510 Dis2 | sottile, stretta, attillata e tagliata secondo la vera arte, che 2511 Dis2 | Oriente o con le arene del Tago; e però fu necessario pigliar 2512 | talvolta 2513 Dis2 | altro che il tuo petto e tant'altre cose che ella ha avute 2514 Intro| stato troppo renitente o tardo in compiacerle, io penso 2515 Dis1 | potissime ministre del tatto; le quali con la concava 2516 | teco 2517 Dis2 | egli riempiesse sì bella tela. Ma per dar l'ultima perfezione 2518 Dis1 | via? Non abbiate questa temenza, ch'io non fo lor danno 2519 Dis1 | così come in un corpo, bene temperato dagli umori e con gli elementi 2520 Dis1 | acquistare fama pose il fuoco nel tempio della efesia Dea. E questi 2521 Dis1 | adunque d'una materia che tendesse al molle, ma non fosse languida, 2522 Dis1 | conchiudendo, per non vi tener più sospesa, aviamo a dire 2523 Dis1 | gli occhi verso il cielo e tenergli sempre fissi all'ornamento 2524 Dis2 | Grossolano sarei io, se tenessi grossolane voi e credessi 2525 Dis1 | avete il marito e ve lo tenete caro, come Alceste moglie 2526 Dis1 | Grignano, che allora si teneva per Vannozzo de' Rochi dove 2527 Dis1 | che voi altre di qua ne tenghiate poco conto, anzi gli coprite 2528 Dis2 | secondo gli scrittori, tengono il primo luogo, ma tutti 2529 Dis2 | mestieri, percioché aviamo tentato di dipignere la belleza 2530 Dis1 | ritratto; e così facendo noi tenteremo se di quattro belle noi 2531 Dis1 | voi vogliono essere da voi tenuti per amanti, per iscriver 2532 Dis2 | male; e la vicina di mona Teofila incorre spesso in questo 2533 Dis1 | savi naturali, ma d'alcuni teologi, che la vostra belleza è 2534 Dis1 | piace; dove è difficile al terminare qual sia maggiore o la utilità 2535 Dis1 | delle ciglia nasce il Naso e terminasi sopra la bocca, per quello 2536 Intro| donne o in male o in bene terranno conto di me o mi ricorderanno, 2537 Dis1 | casto, messe le radici sul terreno cultivato dalla virtù, si 2538 Dis2 | Tessendo un cerchio all'oro terso e crespo.~Erano i capei 2539 Dis2 | capegli sono di fine oro: ~Tessendo un cerchio all'oro terso 2540 Dis1 | proverbio: conscientia, mille testes; ch’importa tanto quanto 2541 Intro| inanzi io non ne voglio altra testimonianza che questa operetta. S'io 2542 Dis2 | quando parlò di quel di Teti; bianco, dico io, come lo 2543 Intro| sentito dire a una, che si tien savia, ed è nondimeno, che 2544 Dis1 | chiareza de' Capelli si tiene una Elena novella) fusse 2545 Dis1 | circulo l'hanno risoluta, tirando dalle parti genitali, le 2546 Intro| già mia madre, la balia mi tirò un poco troppo il naso. 2547 Dis2 | melagrane; e sopra tutto to’ lor la grazia l'esser fiacche 2548 Dis2 | soave morbideza, come se toccassimo fine seta o sottilissima 2549 Dis1 | E percioché come abbiam tocco di sopra, noi vediamo assai 2550 Dis1 | elesse cinque, delle quali togliendo da questa la più bella parte 2551 Dis2 | aviamo a parlare al presente, togliendone lo essempio da Verdespina; 2552 Dis2 | più tosto aiutasse che e' togliesse la frescheza alle vermiglie 2553 Dis1 | LAMPIADA. Perdonatemi s'io vi togliessi cotal volte il capo col 2554 Intro| ma come severo censore. Toglievami oltre a di questo da cotal 2555 Dis1 | degli scelerati e viziosi tolga Iddio che in una compagnia 2556 Dis2 | pulita. Ma che fo io che tolgo l'uffizio a quella buona 2557 Dis2 | viso, com'è l'azurro; e tolsero i fior cappucci e i fioralisi, 2558 Dis1 | ben che la Nora piaccia a Tommaso suo così sconciamente, ella 2559 Dis2 | gola] La Gola vuol essere tonda, svelta, candida e senza 2560 Dis2 | melagrana; non lunghe, non tonde, né in tutto quadre, ma 2561 Dis2 | arricciato, né aguzo, ma tondo e colorito nel suo rialto 2562 Dis1 | Giove e pensarono insino di torgli il Paradiso; onde, avendo 2563 Dis1 | Oh, come hai fatto bene a torglielo dal collo! – Vedi tu? Così 2564 Dis1 | allungare e accortare come torna lor bene.~MONA AMORRORISCA. 2565 Dis1 | fu ora che ognuno se ne tornasse a casa sua.~ 2566 Dis2 | ragionamenti, e ciascun se ne tornò a casa sua~ ~ 2567 Dis2 | mancava, or gnene avanza, io torrò per questa mia figura; non 2568 Dis1 | chiocciola marina o d'una tromba torta, e come si vede far tutto ' 2569 Dis1 | Servono eziandio quelle vie tortuose e come cavernette scavate 2570 Dis1 | quelle rivolture e quelle tortuosità accioché la voce compresa, 2571 Intro| grammaticali della lingua tosca; ma tuttavia sono ito cercando 2572 Dis2 | chi non ha il naso nella total perfezione, è impossibile 2573 Intro| subito che mando fuori una traduzione della Poetica d'Orazio, 2574 Intro| risposta, come vera, gli trafiggerà. E però quando e' dicono: – 2575 Dis1 | per essere tutto il giorno trafitte dalla memoria della lor 2576 Dis2 | carne, onde si veggiano i trafusoli, ma commodamente ripieni, 2577 Dis1 | quegli che erano maschi da tramendue le parti, desiderosi di 2578 Dis2 | senza liscio e quieta e tranquilla, si può meritamente addomandare 2579 Dis1 | dolcissimo messaggiero della tranquillità e del riposo del core; perciò 2580 Dis2 | circonda intorno intorno, debbe trasparere e risplendere di rosso, 2581 Dis1 | fiato. Or vedi dove m'ha trasportato un giusto sdegno.~MONA AMORRORISCA. 2582 Dis1 | donna di buono ingegno, era tratta all'odor di questi ragionamenti; 2583 Dis2 | malattia del marito, ella è ne’ travagli che voi vi sapete, non le 2584 Dis2 | balteo, col velo, con le trecce, co' nastri, con ogni sua 2585 Dis2 | noi leggiamo che quegli trecento che combatteron con Dario 2586 Dis1 | declinano verso la linea triangolare in modo di arco una linea, 2587 Dis1 | uguale lungheza delle linee triangolari, e dalla estremità della 2588 Dis1 | magnifico messer Giovan Giorgio Trissino, o forse da Luciano, il 2589 Dis1 | sete, si favelli di così trista semenza. Restaci adunque 2590 Intro| perciò che degl'ipocriti tristi e dei maligni e degl'ignoranti 2591 Dis1 | quali, oltre alla utilità di tritarci il cibo e fare nella bocca 2592 Dis1 | respirano e mandano a cuocere il trito cibo alla pentola dello 2593 Dis1 | contro al gran regno di Troia –. A cui subito mona Lampiada: – 2594 Dis1 | chiocciola marina o d'una tromba torta, e come si vede far 2595 Dis1 | maestà", il che è tratto dal trono regale, dove ogni atto, 2596 Dis2 | belle perfettamente se ne trovan poche, che chi ha bella 2597 Dis1 | occhio del vero innamorato?); trovandola, che noi la contempliamo; 2598 Dis1 | in modo che rade se ne trovano che n'abbiano pur la metà –. 2599 Dis2 | melagrana e altri simili; e trovasene del più acceso e meno acceso 2600 Dis2 | maravigliere'mi come se ne trovasse alcuna che se ne vestisse, 2601 Dis2 | Persona io la ho già bella e trovata, ed è quella di mona Amorrorisca; 2602 Dis2 | anche l'acque e’ lisci furon trovate per levare i panni, le lentigini 2603 Intro| con molte cose che e' ci troveranno fuor delle loro osservanze; 2604 Dis2 | natura della poppa, voi troverete che, ancor ch'ella sia di 2605 Dis1 | cercandola, che noi la troviamo (chi potrà ascondere cosa 2606 | tua 2607 Dis1 | della persona e con basso tuono e più tosto con rarità che 2608 Dis1 | Boccaccio nel medesimo loco: una turba di vaghe giovani. Dal primo 2609 Intro| io non morrò in man de’ Turchi né de' Mori, ché morrò contento, 2610 Dis1 | Dice Cicerone nelle sue Tusculane che la belleza è una atta 2611 Dis2 | ancor ch'ella sia di quella ubertà e abondanza che sa ognuno, 2612 Dis1 | contenterebbe il mondo. Io udi’ dire una volta che un certo 2613 Dis2 | io una mattina che ella udiva messa alla Capella avanti 2614 Dis2 | Ma che fo io che tolgo l'uffizio a quella buona Intronata 2615 Dis2 | salire alla fine, sì che con ugual tratto sempre diminuiscano; 2616 Dis2 | secco in secco disse: – Uh, che di' tu, fanciulla mia! 2617 Dis2 | bella tela. Ma per dar l'ultima perfezione oramai a questa 2618 Dis1 | il fine di tutte l'azioni uma- ne, anzi è quel sommo bene 2619 Dis1 | fonte di tutti i commodi umani. Per lei si vede l'uomo 2620 Dis1 | saetta d'arco d'ingegno umano; ma l'occhio che da essa 2621 Dis2 | tutto uguale, almeno che gli umeri non gonfino sì, che pendano 2622 Dis1 | gli occhi stanno sempre umettati; che ben sapete che nell' 2623 Dis2 | soverchio rilevate; non umide, non sì strette, che paia 2624 Dis2 | guance, avendole alquanto umidette, alle volte hanno un certo 2625 Dis1 | che ben sapete che nell'umido nasce il lubrico e in su 2626 Intro| recusassero per onestà, per umiltà volsi dire; cioè per non 2627 Dis1 | chiareza, per virtù dello umore già detto, come manifesta 2628 | une 2629 Dis2 | entran tra la carne e l'unghia; e se' verde, da cor più 2630 Dis2 | veggia sensibilmente. L'unghie hanno da essere chiare e 2631 Dis2 | quiete del dolce sonno, unico e vero riposo di tutte le 2632 Dis1 | formazione d'un corpo si uniscano, sono tra loro differenti 2633 Dis1 | quello che in core è scritto. Uniscesi insieme la vista di tutt' 2634 Dis1 | perfette membra particolari, unite nella creazione del tutto, 2635 Dis1 | l'uno dell'altro la virtù usando. E prima mi par convenevol 2636 Dis1 | non che egli è una comune usanza del parlar quotidiano, che, 2637 Dis2 | allo adornamento del viso. Usaronosi ancora le viole mammole, 2638 Dis2 | vestimenta, mostrando di voler uscire di prigione, s'alzino con 2639 Dis1 | come canelluzze del bello e util vaso; il quale, oltre alla 2640 Dis1 | cerebro; i quali offici, così utili e così importanti, li pose 2641 | V 2642 | v' 2643 Dis2 | che si possano imaginare vada adobbata, se ella con vago 2644 Dis2 | dilicate e che un pochetto si vadano assottigliando verso la 2645 Dis2 | loro estremità, pura neve, vadian, insieme col gonfiamento 2646 Dis1 | cosa che è in moto e va vagando or quinci or quindi, par 2647 Dis2 | palpebre, quando son bianche e vagheggiate con certe venuze vermigliette, 2648 Dis1 | però diciamo: "La tale è vaghetta", quando parliamo d'una 2649 Dis2 | secondo che ne mostra questo valente uomo, sono alla perfezion 2650 Dis1 | nondimeno molti dotti e valenti uomini, i quali hanno lasciato 2651 Dis2 | al gobbo; e quella quasi valle, che dalla collottola alle 2652 Dis2 | ben mostrò di conoscere il Vallera, cantando le belleze della 2653 Dis1 | del naso, in quella quasi valletta che è tra i confini dell' 2654 Dis1 | spelonche e nelle profonde valli che sono alle campagne, 2655 Dis1 | di tanta forza e di tanto valore, ch'ella è stata posta da' 2656 Intro| adesso; che ogni volta che le valorose donne o in male o in bene 2657 Intro| di Favorino sempre mi son valuto e ho usato quei vocaboli 2658 Dis1 | alla Gamba (percioché elle van coperte, come di sopra si 2659 Dis2 | verso le loro estremità, vanno diminuendo, con una certa 2660 Dis1 | che allora si teneva per Vannozzo de' Rochi dove erano andate 2661 Intro| autore. E vogliomi e posso vantare di questo, che'l giudizioso 2662 Dis2 | fanciulla a me par che porti il vanto delle vive incarnazioni 2663 Dis1 | diverso in diversi, secondo la varietà e 'l bisogno de' membri 2664 | varrà 2665 Dis2 | ne aveva pur una, in bel vasello d’acqua ripieno, perché 2666 Dis2 | abbia ritratto quei bei vasi. Ma prima mi voglio spedire 2667 Dis2 | che le facciano diventar vecchie inanzi al tempo, guastan 2668 Intro| nata per sostegno della mia vecchieza, eletta per riposo delle 2669 Intro| io nacqui, io non era si vecchio quanto io sono al presente, 2670 Dis2 | domestico ornamento, in vece delle perle e dell’oro; 2671 Dis2 | Egli è pure un piacere a vederla caminare.~CELSO. Le son 2672 Dis1 | che par pure un fastidio a vederle. E quella gentil Lucrezia, 2673 Dis2 | ignudo; a me basterebbe vederlo coperto con una scarpa sottile, 2674 Dis1 | sospetto della sazietà, se non vedesse che il contemplare la vagheza 2675 Dis2 | bellissima tra quante io ne vedessi forse già mai e porrenla 2676 Dis1 | MONA LAMPIADA. Voi non vedeste mai quanto cotesta fanciulla 2677 Dis2 | sgarbata! e pur s'usa e pur la vediam fare a coloro a cui puzano 2678 Dis1 | abbiam tocco di sopra, noi vediamo assai volte un viso che 2679 Dis1 | dove per lo contrario si vedrà una con proporzionate fatteze, 2680 Dis1 | parte della quale, e dove tu vedrai questo carattere V, si muove 2681 Dis1 | mi paia aver sino a qui veduti in Prato, è quello di quella 2682 Dis1 | io le lodo; ed ella l'ha veduto più volte per isperienza, 2683 Dis2 | vermigliette, che a fatica si veggano, fanno grande aiuto alla 2684 Dis1 | fateci questo piacere –. Onde veggendole cosi volonterose, per non 2685 Dis2 | ma sì poco, che a pena si veggia sensibilmente. L'unghie 2686 Dis2 | ignudi di carne, onde si veggiano i trafusoli, ma commodamente 2687 Intro| conosca quasi per forestiere, veggiavi e considerivi i defetti, 2688 Dis1 | finalmente sono tutte quelle che veggiono volentieri la faccia dell' 2689 Dis1 | che voi la nominiate, io veggo scolpito nel vostro fronte 2690 Dis1 | tutte le belle; anzi se ne vegiono tutto il molte di loro 2691 Dis1 | per esser tenute belle. Or vegniamo alla nostra chimera.~Né 2692 | vel 2693 Dis2 | di raso chermisino che di velluto rosso, orlati, legati e 2694 Intro| esso lo prega che con tanta vemenzia che di lui scriva, perché 2695 Dis1 | perdono; che assai bella vendetta mi pare, non poter essere 2696 Dis1 | de' Benintendi, savia e veneranda matrona fiorentina e moglie 2697 Dis2 | allegreza dell'onesto e venerando aspetto vostro, quello andar 2698 | vengono 2699 | venite 2700 | venne 2701 Dis1 | gli vidi molto spiegare ai venti ad alcuna, che è una malfatta 2702 Dis1 | altro che fare, e a questo ventolino ci passeremo il caldo più 2703 Dis1 | e aiutarlo a passare nel ventre con più facilità, acquistano 2704 Dis1 | procedessero la venustà e le cose venuste e non le veneree.~ ~[Dell’ 2705 Dis2 | e vagheggiate con certe venuze vermigliette, che a fatica 2706 Intro| Ed ecci chi non si è vergognato di volere che una delle 2707 Intro| paziente. Se vogliono ch'io mi vergogni, ecco ch'io son diventato 2708 Dis2 | togliesse la frescheza alle vermiglie guance e al candor di tutto 2709 Dis2 | vagheggiate con certe venuze vermigliette, che a fatica si veggano, 2710 Dis2 | nel suo rialto d'un color vermiglietto, un poco acceso. E ha, dalle 2711 Dis1 | signore Alberto de' Bardi di Vernia, ch'è uomo di quel giudizio 2712 Dis1 | illustrissima signora contessa da Vernio, che con quella regia presenza, 2713 | verremo 2714 Dis2 | s'ella sarà rossa come 'l verzino picciola, ma non appuntata, 2715 Intro| chiamone in testimone il gran vescovo Giovio), Marco Tullio, che 2716 Dis2 | grosse e lo 'mbusto della veste rileverebbe troppo; che, 2717 Dis2 | oppresse e ristrette tra le vestimenta, mostrando di voler uscire 2718 Dis2 | arte dello abbigliare e vestire e acconciare le donne è 2719 Dis1 | talor meglio, perciò che col vestirle garbatamente le s'empiono 2720 Dis2 | trovasse alcuna che se ne vestisse, se non ch'io veggio ch' 2721 Dis1 | tutto il corpo, ma così vestite e coperte come ignude; e 2722 Dis1 | finestre di trasparente vetro, tutte le cose visibili; 2723 Dis1 | dalla parte di sotto tanto vezosamente. Muovono di poi dall'angolo 2724 Dis2 | divisa che mostra male; e la vicina di mona Teofila incorre 2725 Dis1 | cotestei in fuori, io non gli vidi molto spiegare ai venti 2726 Dis2 | belleza. Se il mento già detto vien poi declinando verso la 2727 Dis1 | suoi discorsi, i quali mi vietò già, egli averà pazienza ; 2728 Intro| bisogna assegnare a le mie vili e roze carte, atte più tosto 2729 Dis1 | quello di quella gentil villanella che sta dalle tre Gore. 2730 Dis2 | gentildonne parlando; percioché le villanelle, non avendo né altro oro 2731 Dis1 | tanto in su la Comedia de' Villani, che tutto Prato meritamente 2732 Dis1 | la gran meretrice Cicilia Viniziana; e queste così fatte per 2733 Dis2 | mostra a punto a punto il vino che noi Toscani chiamiam 2734 Dis1 | quelle medesime potenzie e virtuali abiti sono nell'animo vostro 2735 Dis1 | quali la belleza risulta più virtualmente, fussero situate in luogo 2736 Dis1 | belleza l'un dell'altro, chi virtuosamente, come Socrate Alcibiade 2737 Dis1 | ritrova una certa materia viscosa che la ritiene accioché 2738 Dis1 | trasparente vetro, tutte le cose visibili; e perché eziandio per quelli 2739 Dis2 | di rotondità o vero globo visivo, eccettuato la pupilla, 2740 Dis1 | sinuosità e via fatta a vite, come s'è detto, accioché 2741 Dis1 | conoscendola, se le in vittima e in sacrificio in su l' 2742 Dis2 | che porti il vanto delle vive incarnazioni in questa terra; 2743 Dis2 | quale dia loro una certa viveza e una frescheza che generino 2744 Dis1 | più vi stanno per forza e vivonvi disperate. La terza sorte, 2745 Dis1 | virtù o sceleratamente e per vizio; e de' primi non possiamo 2746 Dis1 | divine; degli scelerati e viziosi tolga Iddio che in una compagnia 2747 Dis2 | Podestà, è più bella della vo- stra; ché almeno, se la 2748 Intro| son valuto e ho usato quei vocaboli e quel modo del parlare 2749 Dis1 | la belleza dell'armonia vocale; così un membro grosso, 2750 Intro| tenuto caro l'autore. E vogliomi e posso vantare di questo, 2751 Dis1 | bestiuole che vi potrebbon volar dentro; ma quando pur qualcuna 2752 Dis1 | incautamente vi volesse entro volare; lo assiduo muovere delle 2753 Intro| nostra Italia non l'abbiano volentier lette, apprezate e tenuto 2754 Dis2 | belle carni, in modo che a volerne disegnare una che sia, se 2755 | volervi 2756 | volevano 2757 Dis2 | chiara, e mansueta; e nel volger gli occhi loro un non 2758 Dis1 | che subito è lor forza volgere il nostro desio a quei dolci 2759 Dis1 | su l'arido si rivoltano e volgono tutte le cose. Pose loro 2760 Dis1 | Onde veggendole cosi volonterose, per non mancare di sua 2761 Intro| libretto dove favellano le volpi e i corvi, da me, come sapete, 2762 Dis2 | possiamo considerare che volser dire che la natura non 2763 Dis1 | sante, e da questa seconda volsero che procedessero la venustà 2764 Intro| recusassero per onestà, per umiltà volsi dire; cioè per non conoscere 2765 Dis1 | adunque lo stare diritto, voltar gli occhi verso il cielo 2766 Dis1 | superne armonie, questo la voltò e alzò verso il cielo; avendo 2767 Dis1 | dove le piace; la quale volubilità fu aiutata eziandio da quel 2768 Dis1 | che così vuol natura, ho voluta tacita nominare; la quale 2769 Dis2 | grandi molti han detto che vorrebbono essere lunghetti, altri 2770 | vorrei 2771 | vorremmo 2772 Dis2 | piacerebbe, se ben fusse il suo Vulcano, il suo consorte, il suo 2773 Dis1 | significa quello che il vulgo in voi donne chiama maestà, 2774 Dis2 | tutto uno inverno un paio di zoccoli.~E perché la brigata cominciò 2775 Intro| particolarmente.~E' mi è stato zufolato anche negli orecchi un'altra


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