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TESTO DEL DISCORSO
Figli carissimi,
Desideriamo esprimervi, anzitutto, la
nostra sincera letizia per questo incontro con voi, partecipanti al raduno
nazionale dell’Unione Amatori del Ciclismo. Vedervi così numerosi, così pieni
di entusiasmo ci riempie l’animo di grande soddisfazione.
Una parola di apprezzamento anche per le
finalità della vostra associazione, formata da migliaia di persone,
appartenenti ad ogni ceto sociale, le quali intendono fare della bicicletta uno
strumento non soltanto di svago, ma anche di turismo, per trascorrere in
serenità il tempo libero dal lavoro quotidiano.
In questa occasione non possiamo non
presentare alla vostra riflessione quelle che debbono essere le caratteristiche
peculiari degli aderenti alla vostra Unione e di tutti coloro che praticano lo
sport: lealtà, rispetto verso gli altri, generosità, probità.
Molti di voi hanno voluto profittare di
questo solenne raduno a Roma per il Giubileo. Mentre manifestiamo il nostro
paterno compiacimento, desideriamo ricordarvi che la Chiesa tutta, in questo
Anno Santo, è impegnata nel rinnovamento e nella riconciliazione, che noi
abbiamo indicato come le fondamentali finalità spirituali di questa
provvidenziale celebrazione ecclesiale.
Occorre rinnovare la nostra mentalità, i
nostri atteggiamenti, le nostre idee, le nostre concezioni della vita, perché
siano veramente e sempre « cristiani » cioè ispirati e rispondenti
all’insegnamento di Gesù, e quindi della sua Chiesa. A questo rinnovamento
interiore è intimamente collegata la riconciliazione: riconciliazione di noi
stessi con Dio, aderendo pienamente alla sua divina volontà; di noi stessi con
gli altri, superando le barriere dell’egoismo, ed aprendoci ai fratelli in
spirito di dedizione e di servizio. In tal modo la nostra vita sarà una
continua e concreta testimonianza del messaggio evangelico.
A voi, in questo primo mese dell’Anno
Santo in Roma, affidiamo questo impegno, mentre invochiamo sulle vostre persone
e sulla vostra attività i più eletti favori celesti.
Come segno della nostra benevolenza vi impartiamo
di cuore la propiziatrice Benedizione Apostolica, che estendiamo volentieri ai
vostri familiari e alle persone che vi sono care.
Il giorno precedente si è attuata la
speciale udienza alla squadra di calcio
« Inter » di Milano.
Ci fa piacere ricevere la squadra
sportiva « Internazionale », con i Dirigenti e i Familiari. In questa vigilia
del vostro incontro di campionato, avete desiderato di vedere il Papa, che
sempre ricorda gli anni della sua permanenza nella vostra Milano; e noi, per
quell’antico vincolo, come per l’affetto che portiamo ai cultori dello sport in
tutte le sue forme, siamo ben lieti di accogliervi.
Vi auguriamo di trarre dall’esercizio
delle vostre competizioni quelle soddisfazioni che la vostra preparazione, il
vostro senso agonistico, le tradizioni della Società si attendono; ma
soprattutto di compierle sempre con quello spirito diremmo « ascetico » dello
sport stesso, che non abbiamo mancato di ricordare, all’occasione, a quanti lo
praticano, come mezzo non trascurabile di formazione umana, come espressione di
ordine, di lealtà, di rispetto della persona e delle norme, oltre che di forza,
di grazia, di eleganza. Ma ancora poco tutto ciò sarebbe, se andasse disgiunto
da quei valori che il Cristianesimo non cessa di proporre a tutti gli uomini
nel nome di Dio, e fondati sulla fede in Lui: amore reciproco, fratellanza,
pace, concordia, onestà, rettitudine, autocontrollo morale, perfezione
spirituale.
E questo ci introduce alla menzione
delle finalità dell’Anno Santo, alla cui attrattiva pensiamo non vi vorrete
sottrarre, profittando opportunamente della vostra venuta a Roma per entrare
anche voi in quella corrente di fervore, nel nome del rinnovamento e della riconciliazione,
che sta attirando tante persone, di ogni età e condizione, a questo centro del
cattolicesimo, « onde Cristo è romano ». Il Giubileo è un richiamo, che, per
mezzo della Chiesa, ci giunge da Cristo stesso a migliorare, a rinnovarci nel
cuore, a cambiare interiormente con una salutare riforma che incida
salutarmente nel nostro stile di vita, e lo porti a continuo progresso, a una
salutare e costante tensione spirituale.
È l’augurio che vi facciamo di cuore, in
questo momento unico e singolare, per le vostre affermazioni più alte e più
belle, che vanno oltre ogni pur nobile e degno, ma pur sempre effimero,
successo competitivo. La Benedizione Apostolica accompagna questi voti, e vi
conferma la nostra benevolenza.
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