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| Paolo VI Incontro 10 febbraio 1975 IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Paragrafo
1 3| sono i parroci di Roma? 254, o son cresciuti? Ne sono 2 | 3 3 4| la Città aveva, sì e no, 300 mila abitanti, Adesso ha 4 | 8 5 3| grande casa, tetra, chiusa, abbandonata d’intorno, senza nessuna 6 | abbiano 7 4| aveva, sì e no, 300 mila abitanti, Adesso ha più di 3 milioni, 8 4| comincia, anzi continua ad abituarsi a desiderare di portare 9 4| particolare di preghiera, di abitudini, di organizzazione, il trasferirsi 10 5| unusquisque in suo sensu abundet », possa fare quello che 11 3| anche in pratica, poter accedere a queste vostre diverse 12 2| perché abbiate la bontà di accoglierci, quali noi oggi a voi ci 13 3| per i tanti problemi, che accompagnano questa necessaria espansione 14 2| al vostro servizio, e ci accusiamo, semmai, di aver mancato, 15 3| parola così felice e così aderente alle necessità a cui si 16 7| è dato di Spirito quanto aderiamo al corpo della Chiesa. Le 17 7| coscienza all’alba dell’adolescenza, che dice sì come ha detto 18 5| demolire la Chiesa, « super te aedifìcabo Ecclesiam meam ». Bisogna 19 2| meglio, per avere capacità di affetto, di aiuto, di consiglio, 20 2| chissà perché, ha voluto affidarci. Noi vi parliamo a nome 21 7| corpo della Chiesa sono affidati.~E poi l’attività: cosa 22 2| compito, che il Signore ci ha affidato per costruire la Chiesa. 23 | agli 24 7| nella pratica non vale. Sant’Agostino in un suo famoso detto che 25 8| abbiamo dei fenomeni negativi, ahimé, nella Chiesa (questa contestazione, 26 3| Però manterremo, se Dio ci aiuta, se ci dà la possibilità, 27 7| tengono insieme, che ci aiutano, che ci sostengono, che 28 3| viene Monsignor Canestri ad aiutare il Cardinale Vicario? Domandiamo 29 8| affezione, da un desiderio di aiutarvi, di comprendervi, di servirvi, 30 2| propria definizione. Dio mi aiuti ad essere fedele a quello 31 7| sua prima coscienza all’alba dell’adolescenza, che dice 32 | alcuni 33 2| siete. Ogni sacerdote è un alter Christus. Ciascuno, quando 34 | altrimenti 35 6| fratello, quanto bene può fare! Amarci. E allora dobbiamo guardare 36 6| e mondiale. No, dobbiamo amarla perché, come dice Sant’Ignazio 37 2| come se incontrassi degli amici, dei fratelli: lo siete, 38 6| respirare fra di noi una grande amicizia, una grande simpatia, una 39 7| episcopale) proprio nelle cresime amministrate a decine di migliaia nella 40 7| anche le cose materiali, amministrative, prosaiche di questa Chiesa, 41 5| pregherei di fare un esame analitico sopra questa parola, che 42 2| questa autorità è stata analizzata nelle sue diverse, possibili 43 | anch’ 44 | ancor 45 8| porta, quelli da cui può andare quando sono malati. Il contatto 46 8| comprendervi, di servirvi, di animarvi, di sostenervi. Col Cardinale 47 3| secondo i nuovi bisogni, con l’animo molto riverente, quasi scrupoloso, 48 8| compiere. Facciamo per questo Anno Santo un atto generoso, 49 3| possibilità, le due visite annuali alle parrocchie, una per 50 3| elencati nel vostro bellissimo annuario diocesano fino a confondere 51 2| contestata, fino ad essere annullata, quasi che fosse una frustrazione 52 2| tanto più noi che, direi per antonomasia, anche se ciò non è esclusivamente 53 6| nostro sforzo pastorale ed apostolico, proprio per la somma, per 54 5| a cui abbiamo l’onore di appartenere e in cui ciascuno deve cercare 55 2| dispensatores mysteriorum Dei ». Ci appelliamo anche a questa citazione, 56 | appena 57 2| ciò non è esclusivamente applicabile al nostro ufficio, siamo 58 8| fare da voi, anche nell’area che vi è destinata, tutto 59 2| bene, e di creare questa armonia, questo consenso che renderà 60 5| eccetera, ma nel concerto armonioso di una stessa spiritualità 61 1| vere, che adesso abbiamo ascoltato, pronunciate dal nostro 62 1| colmare i desideri e le aspirazioni delle nostre anime, per 63 8| seguiti, sappiate che siete assistiti davvero da una grande stima 64 8| è perché manca chi abbia assistito nell’età che si orienta 65 7| con i ragazzi che stanno attendendo l’incontro con lo Spirito 66 5| E questi gruppi che si attestano col nome di comunione, tante 67 7| Chiesa sono affidati.~E poi l’attività: cosa deve fare questa Chiesa 68 | attraverso 69 1| anche noi gliela vorremmo attribuire, pur nella distanza che 70 1| XII, che a questo momento attribuiva tanta importanza. Anche 71 2| stesso, riveste e rivive e attualizza una presenza, una funzione, 72 1| nelle vostre anime quale augurio e quale voto spontaneo e 73 7| buone intenzioni, e io gli auguro anche di avere l’efficacia 74 3| questa levitazione, questo aumento, sì con la grande gioia 75 8| Gerente e con i vescovi ausiliari cercheremo di fare quanto 76 7| preghiera collettiva, liturgica, autentica del popolo di Dio, per la 77 5| esprimersi, canonicamente, ma autenticamente, nella Chiesa, non abbia 78 2| carità di Cristo che ci autorizza a rivolgerci a voi; ed è 79 | aver 80 | avessimo 81 | Avrei 82 | Avremmo 83 | avremo 84 | avreste 85 3| che mi metteva la stessa basilica di S. Giovanni: la sera 86 5| totam massam corrumpit ». Basta un piccolo fermento per 87 1| nostro Cardinale Vicario, basterebbero per sé a colmare i desideri 88 8| consiglio dato da un prete; battiamoci il petto se è così, e guardiamo 89 3| la gioia di vedere quel bel palazzo che adesso è San 90 7| di una grandezza e di una bellezza che non ha uguali e che 91 3| settori elencati nel vostro bellissimo annuario diocesano fino 92 3| davanti a quell’edificio, bello ma cadente: lo si vedeva 93 6| esistenza, la loro vita. Dio vi benedica, o fratelli. Troverete la 94 4| devo davvero ringraziare e benedire anche voi religiosi, per 95 2| dei critici, nel senso benevolo, se volete, ma esigenti 96 3| Laterano; ricordo ancora benissimo il senso di desolazione 97 4| con gli sfrattati, con i bisognosi, e consacrano la loro vita 98 | breve 99 3| senza luce; cinque navate buie e paurose a chi osava inoltrarsi. 100 2| perché? Oh! perché voi siete buoni a seguirla. La virtù più 101 5| responsabilità; avranno buonissime idee, avranno tante ragioni 102 3| nomenclatura, di questa geografia burocratica. Mando perciò a tutto il 103 7| strutture, queste famose burocrazie, questi famosi giuridismi, 104 8| di conoscere quelli che bussano alla sua porta, quelli da 105 4| con grande rispetto. So c e cosa significa per loro, 106 3| quell’edificio, bello ma cadente: lo si vedeva dalle finestre 107 7| CARISMI~E la seconda cosa (cambiamo il nome ma resta sempre 108 8| potuto intraprendere il cammino del dono di sé al servizio 109 6| vanno bene e sono messe sul candelabro dell’opinione pubblica, 110 2| situazione che chiamiamo canonica, cioè legislativa, stabilita 111 5| diverse forme di esprimersi, canonicamente, ma autenticamente, nella 112 6| che non tutte le sanzioni canoniche: la buona parola del fratello, 113 7| Santo senza essere nel luogo canonico, dove lo Spirito Santo ha 114 7| più, il nostro popolo non canta; quando vengono dal Nord 115 7| Mi piacerebbe sentirvi cantare di più, il nostro popolo 116 7| organizzare il coro anche per i canti più comuni, il « Credo », 117 7| di chi osa, di chi ha la caparbietà, l’imprudenza di ritenersi 118 2| nella vostra vita per poter capire meglio, per avere capacità 119 3| questa è la « mater et caput » . . . Ricordo poi tutte 120 4| quello che fate a questa cara e diletta diocesi romana.~ 121 2| bisogno, perché siete tutti carichi e tutti pieni di scienza 122 4| E pensiamo a tutti voi, carissimi parroci, a voi responsabili 123 3| sorprese in quella grande casa, tetra, chiusa, abbandonata 124 6| necessari, abbiamo bisogno di case di preghiera: le chiese, 125 3| a questa rocca, a questo castello di operosità, così, tendenzialmente 126 7| l’istruzione, quindi il catechismo, quindi la diffusione della 127 8| cerca cerca, il germe è un cattivo consiglio dato da un prete; 128 5| Saremmo non più nella Chiesa cattolica, ma in quelle Chiese dilette, 129 3| era come penetrare in una caverna, senza luce; cinque navate 130 1| o meno indegni, di bene celebrare la festa pasquale. Questo 131 4| problema che vi consegno; cercate, pregate il Signore perché 132 3| abbiamo scelto lui: abbiamo cercato di leggere nei vostri cuori: 133 8| con i vescovi ausiliari cercheremo di fare quanto è possibile; 134 8| quanto è possibile; voi cercherete di fare da voi, anche nell’ 135 8| fedeli? Niente da dire; ma cerchi almeno di conoscere quelli 136 | certamente 137 | certe 138 2| di una situazione che chiamiamo canonica, cioè legislativa, 139 2| l’ufficio che il Signore, chissà perché, ha voluto affidarci. 140 3| quella grande casa, tetra, chiusa, abbandonata d’intorno, 141 3| dalle finestre e dalle porte chiuse, dall’impossibilità di entrare. 142 2| existimet homo ut ministros Christi et dispensatores mysteriorum 143 1| nostro et in Domino Iesu Christo ».~Che la grazia del Signore, 144 2| Ogni sacerdote è un alter Christus. Ciascuno, quando esercita 145 | cinque 146 3| alveare. Un alveare dove circola la vita, con corridoi pieni 147 4| per fare il giro di questa circonferenza romana, e deve così salutare 148 2| appelliamo anche a questa citazione, tanto marcata in tutta 149 4| ripeto, la prima volta, la Città aveva, sì e no, 300 mila 150 3| romana . . . E mi piace cogliere l’occasione di questo ricordo 151 6| proprio per la somma, per la coincidenza, per la corrispondenza che 152 5| sommare le forze, non far coincidere le proprie energie con quelle 153 5| convivere, ad aiutarci, a collaborare e a vedere questo grande 154 6| dobbiamo esercitarci nella collaborazione, nella comprensione, nell’ 155 7| servizio alla preghiera collettiva, liturgica, autentica del 156 2| da Lui ci viene per poter colloquiare con voi, che non ne avreste 157 1| Vicario, basterebbero per sé a colmare i desideri e le aspirazioni 158 5| alla Chiesa, secondo il comando evangelico di Cristo: costruire 159 7| questa Chiesa romana? Qui comincerebbe il discorso quaresimale, 160 4| molti, per fortuna. La Curia comincia, anzi continua ad abituarsi 161 6| musica e di avere l’umiltà di compaginarci insieme con gli altri e 162 7| al corpo della Chiesa. Le compagini, le strutture, queste famose 163 7| che non ha uguali e che compensa il povero vescovo che deve 164 5| particolari da parte dei competenti. Si tratta di vedere, di 165 2| collaboratori di questo nostro compito, che il Signore ci ha affidato 166 4| che invade anche questo complesso così difficile e così prezioso 167 4| offrono ad integrare, a completare la vita pastorale di Roma. 168 8| desiderio di aiutarvi, di comprendervi, di servirvi, di animarvi, 169 7| perché è diventato un luogo comune: si cerca di distinguere 170 7| coro anche per i canti più comuni, il « Credo », il « Sanctus ». 171 5| possibilità, eccetera, ma nel concerto armonioso di una stessa 172 5| pluralismo, cioè, la libertà concessa alle diverse forme di esprimersi, 173 1| trovano facilmente le loro conclusioni, e ciascuno può trarle da 174 4| desiderare di portare il suo concorso: chi in una chiesa, chi 175 3| quindi, se non altro la condivido col pensarla, col pregare 176 4| questa vostra particolare condizione di vita pastorale.~E poi? 177 7| fraseologia che si vive in queste condizioni è di una efficacia, di una 178 7| curare molto (sapete che la Conferenza Episcopale Italiana se n’ 179 8| manca la « conversatio », la confidenza, la presenza nei momenti 180 3| Canestri. Avremmo anche delle confidenze da farvi sul perché abbiamo 181 3| annuario diocesano fino a confondere la mente del lettore che 182 5| orchestra, è piuttosto una gran confusione di suoni: il che vuol dire, 183 2| mio ufficio che, ripeto, congiunge in sé le due definizioni 184 7| uomini, le donne, il popolo conosca e abbia un contatto con 185 7| nelle famiglie: cercare la conoscenza di Cristo. E poi la grazia 186 6| una grande solidarietà, un conoscersi, un invitarsi, un dare un 187 4| sfrattati, con i bisognosi, e consacrano la loro vita in una zona, 188 3| anche dal cuore, con la consapevolezza di dover molto, molto bene, 189 4| un grande problema che vi consegno; cercate, pregate il Signore 190 2| creare questa armonia, questo consenso che renderà facile e contento 191 2| missione, e guardate che considero ciascuno di voi davvero 192 3| corridoi pieni di uffici, di consigli presbiterali e pastorali 193 2| della nostra capacità di consigliare, dirigere gli altri, ma 194 8| carità, di buona volontà; sia consolante. Perché mancano le vocazioni? 195 7| discorso quaresimale, di quelli consueti che facevano i predicatori, 196 3| Vicario? Domandiamo a lui? Contentissimo! pronto!~Ecco la genesi 197 2| consenso che renderà facile e contento il vivere insieme e l’aiutarci 198 2| a seguirla. La virtù più contestata, fino ad essere annullata, 199 4| La Curia comincia, anzi continua ad abituarsi a desiderare 200 8| malumore, questo spirito di contraddizione, questo pessimismo, questo 201 1| funzione. Ricordiamo ancora, e convenerazione, le parole del nostro venerato 202 4| in una chiesa, chi in un convento, chi in una scuola, ecc., 203 8| forse perché manca la « conversatio », la confidenza, la presenza 204 2| consiglio, di conversazione, di convivenza con voi, perché questo è 205 5| altrui. Dobbiamo imparare a convivere, ad aiutarci, a collaborare 206 2| ciascuno di voi davvero come « cooperatores ministerii nostri », come 207 4| vada il nostro grande e cordiale saluto ed incoraggiamento.~ 208 6| grande simpatia, una grande cordialità, una grande solidarietà, 209 3| Sappiate che tutti mi siete cordialmente, spiritualmente presenti; 210 7| capaci di organizzare il coro anche per i canti più comuni, 211 7| buona stampa, la parola che corre in qualche maniera nelle 212 7| Cristo non ha più questa corrente vitale vivificante dello 213 1| intensità di vita religiosa e di correttezza di vita morale, per essere 214 6| essere anche capaci di queste correzioni fraterne, che alcune volte 215 3| dove circola la vita, con corridoi pieni di uffici, di consigli 216 6| per la coincidenza, per la corrispondenza che ha l’uno con l’altro. 217 5| Parvum fermentum totam massam corrumpit ». Basta un piccolo fermento 218 2| solo vedervi così numerosi, cos? presenti, mi riempie di 219 7| momento della sua prima coscienza all’alba dell’adolescenza, 220 5| tormentate dalla dispersione costituzionale che le obbliga a dividersi 221 2| di rispondervi bene, e di creare questa armonia, questo consenso 222 8| che si dà agli altri sia creativa di verità, di carità, di 223 3| di Dio, ma anche, potete credere, con senso di trepidazione 224 2| siamo Vicario di Cristo. Credete che queste parole ci lascino 225 3| la grande gioia di vedere crescere la Chiesa di Dio, ma anche, 226 4| Sono diminuite, forse, non cresciute. Quanti sono i preti che 227 3| parroci di Roma? 254, o son cresciuti? Ne sono già nati una quarantina, 228 7| dello Spirito Santo, la Cresima. Sono momenti di una importanza 229 7| episcopale) proprio nelle cresime amministrate a decine di 230 7| veramente decisiva: questo è il cristianesimo operante. Non parliamo poi 231 1| quasi ineluttabile spinta critica, a guardare l’essenza delle 232 5| avranno tante ragioni di criticare, di imputare a me, a noi, 233 2| che sta ad osservare - dei critici, nel senso benevolo, se 234 7| grazia di Cristo: guardare di curare molto (sapete che la Conferenza 235 | dallo 236 6| perseverano, e so di alcuni che dànno veramente la loro esistenza, 237 7| programma. Se sapessimo dar bene il battesimo! Io ho 238 6| ricompensa. Non sarò io che vi darò dei premi, ma sarà il Signore, 239 7| essere più spirituali, può darsi che abbiano buone intenzioni, 240 2| questa carità, che vi è stata data e che vogliamo vivere con 241 7| popolo di Dio, per la gloria de1 Padre, per la glorificazione 242 1| Poste le premesse da cui debbono partire, i problemi che 243 7| nelle cresime amministrate a decine di migliaia nella diocesi 244 7| una importanza veramente decisiva: questo è il cristianesimo 245 8| la presenza nei momenti decisivi di una vita, nei quali un 246 4| ha più di 3 milioni, si è decuplicata. Si sono forse decuplicate 247 4| decuplicata. Si sono forse decuplicate le forze ecclesiastiche 248 2| congiunge in sé le due definizioni che il Signore ha dato: 249 1| vita morale, per essere degni, o meno indegni, di bene 250 5| costruire la Chiesa, non demolire la Chiesa, « super te aedifìcabo 251 1| momento. Le parole così dense e così vere, che adesso 252 | dentro 253 1| Gratia vobis et pax in Deo Patre nostro et in Domino 254 4| perché questa Roma non sia deserta dai ministri del Vangelo 255 4| continua ad abituarsi a desiderare di portare il suo concorso: 256 1| basterebbero per sé a colmare i desideri e le aspirazioni delle nostre 257 2| che vi sto dicendo. Sì, io desidero servirvi per amore; poco 258 3| ancora benissimo il senso di desolazione che mi sorprese in quella 259 8| anche nell’area che vi è destinata, tutto il bene che vi è 260 3| giovane studente, appena detta la S. Messa, avevo occasione 261 3| riconoscenza, la mia stima, la mia devozione, la mia comunione con gli 262 2| stiamo facendo un saggio di dialettica hegeliana. Io, voi; la sintesi, 263 3| E poi bisogna che io vi dica la gioia di vedere quel 264 2| fedele a quello che vi sto dicendo. Sì, io desidero servirvi 265 6| portano davvero il « pondus diei » e persistono e perseverano, 266 5| imputare a me, a noi, i difetti della nostra organizzazione 267 5| un piccolo fermento per diffondere un disagio, un pessimismo, 268 7| il catechismo, quindi la diffusione della buona stampa, la parola 269 4| che fate a questa cara e diletta diocesi romana.~E poi tutte 270 5| cattolica, ma in quelle Chiese dilette, ma tormentate dalla dispersione 271 4| che lavorano in Roma? Sono diminuite, forse, non cresciute. Quanti 272 7| Spirito Santo ha la sua dimora. Voi siete il tempio dello 273 3| vostro bellissimo annuario diocesano fino a confondere la mente 274 7| diocesi di Milano il contatto diretto con i ragazzi che stanno 275 2| capacità di consigliare, dirigere gli altri, ma di guardare 276 7| romana? Qui comincerebbe il discorso quaresimale, di quelli consueti 277 7| nella via normale, nel disegno di Dio, tanto ci è dato 278 5| sopra di loro, di essere dei disfattisti dell’unione e della legge 279 6| aiuto fraterno e leale e disinteressato. Questa è la comunione.~ 280 2| ut ministros Christi et dispensatores mysteriorum Dei ». Ci appelliamo 281 3| poco, se avremo una nuova disposizione delle norme del Vicariato.~ 282 2| presentiamo quali siamo, per disposizioni del Signore. E sentiamo 283 3| altro in quel momento; e mi dissero: questa è la « mater et 284 7| altrimenti l’elemento mistico si distacca e non sappiamo quale sia 285 1| vorremmo attribuire, pur nella distanza che da lui ci separa. Ma 286 7| luogo comune: si cerca di distinguere le strutture dai carismi. 287 7| strutture dai carismi. È una distinzione che vale fino ad un certo 288 3| vorremmo visitare di più, ma diventa così difficile la circolazione 289 2| davanti a voi, che siete tutti diventati - perché così è, al momento 290 5| PLURALISMO~Siamo di educazione diversa, ognuno ha il suo modo di 291 5| costituzionale che le obbliga a dividersi dentro di sé. Stiamo attenti 292 2| di fermezza e l’altra di dolcezza, una di esigenza inflessibile, 293 7| Spirito Santo, ai quali si può domandare: « ma tu sarai fedele? », « 294 2| premesse. Ci sarebbe quasi da domandarsi se noi stiamo facendo un 295 8| vostri fedeli. Come, si domandava un parroco, posso conoscere 296 3| aiutare il Cardinale Vicario? Domandiamo a lui? Contentissimo! pronto!~ 297 2| presentarci a voi quali siamo, e domando subito alla vostra bontà, 298 3| parrocchie, una per il « Corpus Domini », e l’altra per la quaresima, 299 1| in Deo Patre nostro et in Domino Iesu Christo ».~Che la grazia 300 7| che davvero gli uomini, le donne, il popolo conosca e abbia 301 8| intraprendere il cammino del dono di sé al servizio di Cristo.~ 302 1| lezione di vita pastorale e di dottrina riguardante la vita ecclesiastica, 303 3| parte mia, proprio per il dovere d’ufficio, che mi viene 304 2| avessimo servito quanto e come dovevamo. Ne abbiamo però il proposito, 305 6| amore, della carità. Qui si dovrebbe davvero respirare fra di 306 6| sono? Quante parrocchie dovremmo ricostruire e costruire? « 307 | dunque 308 2| comprensione. Questa è la duplice funzione del Vicario di 309 5| le proprie possibilità, eccetera, ma nel concerto armonioso 310 2| nel campo nostro, nella « Ecclesia », nella compagine della 311 5| Chiesa, « super te aedifìcabo Ecclesiam meam ». Bisogna portare 312 4| forse decuplicate le forze ecclesiastiche che lavorano in Roma? Sono 313 3| passare davanti a quell’edificio, bello ma cadente: lo si 314 5| DEL PLURALISMO~Siamo di educazione diversa, ognuno ha il suo 315 6| altri e di moltiplicare l’effetto del nostro sforzo pastorale 316 3| perché sia meritoria ed efficace. E poi bisogna che io vi 317 7| organizzazione, sia davvero efficiente. Lo so; lo sappiamo, perché 318 2| servizi degli altri, ma per effondere i propri a bene altrui. 319 | Egli 320 7| della Chiesa, altrimenti l’elemento mistico si distacca e non 321 3| tutti gli altri settori elencati nel vostro bellissimo annuario 322 5| organica, come un « corpus » eletto, a cui abbiamo l’onore di 323 4| proprio per questa vostra elezione, per questa vostra particolare 324 4| sembra che ci sia quasi una emarginazione, come oggi si dice, quasi 325 5| far coincidere le proprie energie con quelle altrui. Dobbiamo 326 7| maniera nelle mani di tutti, entra nelle famiglie: cercare 327 6| soltanto essere fieri, o essere entusiasti perché certe cose vanno 328 3| Ecco la genesi di questo episodio che non è secondario, che 329 5| GLI EQUIVOCI DEL PLURALISMO~Siamo di 330 5| attenti a quanto c’è di equivoco sotto questa espressione, 331 | erano 332 6| dell’esemplare, che ha dell’eroico.~Quando c’è un programma, 333 5| Vi pregherei di fare un esame analitico sopra questa parola, 334 2| antonomasia, anche se ciò non è esclusivamente applicabile al nostro ufficio, 335 3| con la mia famiglia una escursione fino a San Giovanni in Laterano; 336 3| fare e per quella di buon esempio e di buona parola che svolse 337 6| sforzo che ha veramente dell’esemplare, che ha dell’eroico.~Quando 338 2| Christus. Ciascuno, quando esercita le proprie funzioni sacerdotali, 339 6| vivere insieme, dobbiamo esercitarci nella collaborazione, nella 340 3| merito della fatica pastorale esercitata, dove è più facile, anche 341 2| benevolo, se volete, ma esigenti di vedere se questa autorità 342 2| altra di dolcezza, una di esigenza inflessibile, l’altra, invece, 343 4| ha tutt’altre regole ed esigenze. Siccome questo sacrificio 344 2| della nostra persona, all’esiguità della nostra capacità di 345 6| dànno veramente la loro esistenza, la loro vita. Dio vi benedica, 346 2| nelle sue diverse, possibili esplicazioni, sia storiche che psicologiche. 347 5| di equivoco sotto questa espressione, quasi che ciascuno, in 348 7| ripetuto altre volte così si esprime: lo Spirito del Signore 349 5| concessa alle diverse forme di esprimersi, canonicamente, ma autenticamente, 350 1| spinta critica, a guardare l’essenza delle nostre cose. Poste 351 8| personale: è un’altra logorante, estenuante fatica della vita pastorale, 352 5| volte proprio per essere estranei alla vera comunione, hanno 353 8| chi abbia assistito nell’età che si orienta verso la 354 7| operante. Non parliamo poi dell’Eucaristia, e di tutta la liturgia. 355 5| Chiesa, secondo il comando evangelico di Cristo: costruire la 356 7| del clero italiano sopra l’evangelizzazione mediante la grazia dei sacramenti 357 2| dell’autorità. « Sic nos existimet homo ut ministros Christi 358 | Facciamo 359 | faccio 360 | facendo 361 | facevano 362 3| siamo così pronti e così facili a venirvi a trovare quanto 363 1| si sciolgono, o trovano facilmente le loro conclusioni, e ciascuno 364 7| giuridismi, ecc., sono parole false. In fondo, è la comunione. 365 6| dice Sant’Ignazio nella sua famosa lettera ai romani, è la 366 7| compagini, le strutture, queste famose burocrazie, questi famosi 367 7| famose burocrazie, questi famosi giuridismi, ecc., sono parole 368 7| Sant’Agostino in un suo famoso detto che io ho ripetuto 369 | far 370 | farò 371 | farvi 372 4| religiosi, per quello che fate a questa cara e diletta 373 | fatta 374 7| sacramenti . . . Il richiamo fattoci da tutta la grande famiglia 375 | fece 376 2| vogliamo vivere con tutta la fedeltà e con tutta la pienezza 377 3| idee e con la parola così felice e così aderente alle necessità 378 5| corrumpit ». Basta un piccolo fermento per diffondere un disagio, 379 5| questo. Egli dice: « Parvum fermentum totam massam corrumpit ». 380 2| Signore ha dato: una di fermezza e l’altra di dolcezza, una 381 1| indegni, di bene celebrare la festa pasquale. Questo momento 382 7| vengono dal Nord i tedeschi, i fiamminghi, la Polonia, sono masse 383 6| dire non soltanto essere fieri, o essere entusiasti perché 384 | finalmente 385 3| cadente: lo si vedeva dalle finestre e dalle porte chiuse, dall’ 386 4| sere la nostra preghiera finisce quasi per fare il giro di 387 4| programma ha stabilito, una fisionomia particolare di preghiera, 388 5| San Paolo aveva un’idea fissa su questo. Egli dice: « 389 2| la legge della Chiesa ha fissato a ciascuno di noi. Cerchiamo 390 5| libertà concessa alle diverse forme di esprimersi, canonicamente, 391 4| volontariamente? Sono molti, per fortuna. La Curia comincia, anzi 392 8| maestro e dire: pensaci! Non forziamo nessuno per carità! ma dobbiamo 393 2| essere annullata, quasi che fosse una frustrazione della persona, 394 7| di nome? », ecc. Tutta la fraseologia che si vive in queste condizioni 395 6| canoniche: la buona parola del fratello, quanto bene può fare! Amarci. 396 6| capaci di queste correzioni fraterne, che alcune volte sono più 397 6| proprio con questo aiuto fraterno e leale e disinteressato. 398 2| di questa nostra, quasi fremente, responsabilità, e consci 399 2| annullata, quasi che fosse una frustrazione della persona, e cioè l’ 400 2| quando esercita le proprie funzioni sacerdotali, non porta se 401 | fuori 402 4| famiglie religiose, e in genere, non mi smentisca il Cardinale 403 8| questo Anno Santo un atto generoso, insieme, di buona volontà, 404 3| Contentissimo! pronto!~Ecco la genesi di questo episodio che non 405 3| nomenclatura, di questa geografia burocratica. Mando perciò 406 8| Cardinale Vicario, col Vice Gerente e con i vescovi ausiliari 407 8| disfattismo), cerca cerca, il germe è un cattivo consiglio dato 408 3| volte che, venuto a Roma giovane studente, appena detta la 409 3| da allora, i ragazzi e i giovani sognano: da qui bisogna 410 7| via felici. Tutta questa gioventù lieta, pura, buona, nel 411 4| finisce quasi per fare il giro di questa circonferenza 412 7| burocrazie, questi famosi giuridismi, ecc., sono parole false. 413 | gliela 414 7| del popolo di Dio, per la gloria de1 Padre, per la glorificazione 415 7| gloria de1 Padre, per la glorificazione di Cristo, per l’esaltazione 416 3| leggere nei vostri cuori: chi gradirebbe il clero romano di avere 417 | gran 418 7| di una efficacia, di una grandezza e di una bellezza che non 419 8| Io credo che una delle grandi opere di carità che il parroco 420 1| Gratia vobis et pax in Deo Patre 421 3| molto, molto bene, a questo gruppo, a questa rocca, a questo 422 4| ormai la maggioranza. Io li guardo con grande affezione e con 423 2| un saggio di dialettica hegeliana. Io, voi; la sintesi, noi; 424 2| autorità. « Sic nos existimet homo ut ministros Christi et 425 5| Anche San Paolo aveva un’idea fissa su questo. Egli dice: « 426 1| Patre nostro et in Domino Iesu Christo ».~Che la grazia 427 6| amarla perché, come dice Sant’Ignazio nella sua famosa lettera 428 2| rappresentante, che si può immaginare, ma che, se non si vive, 429 3| spiritualmente presenti; immagino quale è la vostra fatica, 430 4| resta insensibile ai bisogni immediati della popolazione romana, 431 2| questo posto e che ho questa immensa, opprimente responsabilità, 432 2| dominio sopra di voi! E un impero, cioè una autorità che si 433 2| che quella che nasce da un impeto, o da una psicologia interiore? 434 3| dalle porte chiuse, dall’impossibilità di entrare. Ricordo anche 435 7| chi ha la caparbietà, l’imprudenza di ritenersi animato dallo 436 5| ragioni di criticare, di imputare a me, a noi, i difetti della 437 3| ufficio, che mi viene dall’incarico che mi è dato; ma mi viene 438 2| riempie di gioia, come se incontrassi degli amici, dei fratelli: 439 6| tutti gli altri, che vi incoraggiano in questo sforzo che ha 440 1| per essere degni, o meno indegni, di bene celebrare la festa 441 3| la quaresima, secondo le indicazioni che voi stessi, attraverso 442 7| nella loro limitata ma indiscutibile necessità, e vedremo allora 443 2| legislativa, stabilita da regole indiscutibili. Questo rapporto che cosa 444 1| ci riporta, con una quasi ineluttabile spinta critica, a guardare 445 2| dolcezza, una di esigenza inflessibile, l’altra, invece, che è 446 5| ciascuno deve cercare di infondere il proprio contributo, in 447 7| prosaiche di questa Chiesa, di innalzarle nel loro significato, nella 448 2| noi diamo di noi stessi, innanzitutto la prima direi, contestazione, 449 3| buie e paurose a chi osava inoltrarsi. E sempre, fino da allora, 450 4| però, anche essa non resta insensibile ai bisogni immediati della 451 | insomma 452 4| religiosi, che si offrono ad integrare, a completare la vita pastorale 453 1| dei nuovi propositi, dell’intensità di vita religiosa e di correttezza 454 2| impeto, o da una psicologia interiore? neppure. Voi sapete che 455 6| pubblica, se vuoi anche internazionale e mondiale. No, dobbiamo 456 8| in cui si sarebbe potuto intraprendere il cammino del dono di sé 457 6| il Cardinale Vicario vi invita, non rispondiamo: questo 458 6| solidarietà, un conoscersi, un invitarsi, un dare un aiuto spontaneo, 459 7| contatto è la fede: quindi l’istruzione, quindi il catechismo, quindi 460 7| la Conferenza Episcopale Italiana se n’è occupata in questi 461 7| grande famiglia del clero italiano sopra l’evangelizzazione 462 4| questi confratelli che sono là con i poveri, con gli sfrattati, 463 2| Credete che queste parole ci lascino tranquillo, o non ci riempiano 464 4| forze ecclesiastiche che lavorano in Roma? Sono diminuite, 465 3| vivace e così teso nel suo lavoro, sempre pieno di nuove e 466 6| questo aiuto fraterno e leale e disinteressato. Questa 467 3| lui: abbiamo cercato di leggere nei vostri cuori: chi gradirebbe 468 2| chiamiamo canonica, cioè legislativa, stabilita da regole indiscutibili. 469 6| Ignazio nella sua famosa lettera ai romani, è la presidente 470 3| norme del Vicariato.~Abbiamo letto quelle di Pio X, prima di 471 3| confondere la mente del lettore che non abbia pratica di 472 3| Vescovo, e quindi sento questa levitazione, questo aumento, sì con 473 1| potrebbe ancora essere una lezione di vita pastorale e di dottrina 474 | li 475 5| maniera che può sì essere libera . . . . io faccio sempre 476 5| nostro pluralismo, cioè, la libertà concessa alle diverse forme 477 7| felici. Tutta questa gioventù lieta, pura, buona, nel momento 478 3| solidarietà.~E sono tanto lieto di vederlo così vivace e 479 7| significato, nella loro limitata ma indiscutibile necessità, 480 7| Eucaristia, e di tutta la liturgia. Mi piacerebbe sentirvi 481 7| alla preghiera collettiva, liturgica, autentica del popolo di 482 2| si pronuncia senza altra logica che quella che nasce da 483 8| contatto personale: è un’altra logorante, estenuante fatica della 484 3| penetrare in una caverna, senza luce; cinque navate buie e paurose 485 6| verrà incontro, sarà la Madonna, che vi darà la mano, fra 486 4| pastorale di Roma. Sono ormai la maggioranza. Io li guardo con grande 487 | maggiore 488 8| cui può andare quando sono malati. Il contatto personale: 489 8| questa contestazione, questo malumore, questo spirito di contraddizione, 490 8| consiglio . . . Dopo la mamma, il prete. Sono essi le 491 2| accusiamo, semmai, di aver mancato, se non avessimo servito 492 8| volontà, e certamente non mancherà sulla nostra buona volontà 493 3| questa geografia burocratica. Mando perciò a tutto il Vicariato, 494 7| in qualche maniera nelle mani di tutti, entra nelle famiglie: 495 3| e voglio davvero che sia manifestato da parte mia, proprio per 496 6| Madonna, che vi darà la mano, fra i due santi romani, 497 3| il nostro desiderio. Però manterremo, se Dio ci aiuta, se ci 498 2| questa citazione, tanto marcata in tutta l’opera di San 499 5| Parvum fermentum totam massam corrumpit ». Basta un piccolo 500 7| fiamminghi, la Polonia, sono masse di voci: questo è popolo