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TESTO DEL DISCORSO
Sei gruppi che affollano oggi
l’udienza ci sono tutti egualmente cari, sentiamo tuttavia il dovere di
menzionare con speciale rilievo i tremila fedeli della nostra diocesi di Roma,
che ieri, nella Memoria liturgica della Madonna di Lourdes, hanno ricordato
proprio qui in S. Pietro i pellegrinaggi da essi compiuti alla Grotta di
Massabielle.
Vi accogliamo con vivo compiacimento,
carissimi figli e figlie: e per il titolo che strettamente vi lega a noi come
al vostro Vescovo e Pastore; e per la devozione alla Vergine Santissima, che vi
tiene uniti per aver vissuto insieme indimenticabili esperienze di fede e di
preghiera nel1a città privilegiata dei Pirenei. Auspichiamo pertanto che questo
duplice carattere abbia sempre il dovuto rilievo nella vostra vita di
cristiani: brilli cioè sempre in voi anzitutto l’amore alla vostra diocesi, a
questa Roma sacra, che specie nell’Anno Santo è centro di spirituale attrattiva
per tutto il mondo, e deve perciò dimostrarsi, come città collocata sul monte
(Cfr. Matth. 5, 14), comunità viva di fede, di amore, di esempio, di
testimonianza: il vostro impegno quotidiano, insieme con quello di tutte le
parrocchie dell’Urbe, garantisca e conservi alla città il suo carattere
spirituale, nell’esplicazione coerente e generosa del dovere cristiano. Accanto
a questo, l’amore a Maria Santissima, Salus Populi Romani, sia il
segno autentico, il suggello genuino della vostra appartenenza fedele a Cristo
e alla Chiesa, perché Maria è della Chiesa stessa « singolare membro, . . .
figura ed eccellentissimo modello nella fede e nella carità »
(Lumen
Gentium, [link] 53). Nell’esortarvi a mantenere alta la fiamma della
pietà verso di Lei, esprimiamo il particolare voto che voi, ex-pellegrini di
Lourdes, sappiate distinguervi nella fedeltà al Rosario mariano, recitandolo
nelle vostre famiglie secondo lo spirito da noi indicato nella Esortazione
Apostolica « Marialis Cultus » (Marialis
Cultus, 52-54; cfr. 42-50) Siamo certi che corrisponderete alla nostra
fiducia. A tanto vi conforti la Benedizione Apostolica, che impartiamo con viva
benevolenza, a voi e ai vostri cari, in special modo agli ex pellegrini
infermi.
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