|
MARCIO

Se homo
si trovera di Marzo nato
sara mai sempre di bona dottrina
e in vita sua sara questo onorato.
D’un suo
congionto hara danno e rouina
molte cose havra in sua libertade:
a l’ira sua natura assai s’inchina,
Ma
tornar tosto anco in humanitade
sara bon parlatore, e ancor vendetta
vedra de suoi nemici in quantitade.
Gratia & malitia quello havra perfetta
sara ingenioso ancora s’io non erro,
& fara alcuna volta paroletta.
Ver non essendo, & deve anco
di ferro
esser ferito; e ancora morsicato
da bestia & questo li concludo & serro
Fara figlioli, e sara cascato
in briga & in questione in quantitade
& oltre a questo sara invidiato.
Saragli fatte insidie in veritade
non troppo ricco fin a vintidoi
anni sara, ma poi gran facultade
Acquistara: ne avanti
a questa suoi
vintidoi anni debe haver mogliere
e se pur l’havera gran briga poi
Havera, quando un’altra vogli
havere
d’esser faceto questo havera cura.
& oltre a questo faccioli sapere,
Patira infirmita per sua natura
pericolose & molte: e nei trent’anni
mutara ancor credo meglio ventura
Se pur
ei scampara fino a quegli anni
vivera ancor per fin settantacinque,
dapoi lasciando i soi mondani affanni
Converra il corpo
l’anima relinque.
MARCIO
Donna in sua vita sara dolorosa:
tribulationi e danni havera quella
ch’in questo mese nasce, ancor formosa
Sara, di lingua ardita, e sara
bella
sara rossa, graziosa, & honorata.
poi per infusione di sua stella,
Sara per molte cose aventurata
in gioventu: e havra perturbatione
in acqua, & anco deve esser amata.
Havra meglior ventura, per
cagione
che perdera lo suo primo marito.
da gli anni sette, ai dodeci passione
(Tengasi questo nel core
scolpito)
havra per un suo mal pericoloso
ch’in su la testa li sera salito,
O nei
ginocchi, in questo son dubioso:
& una scotatura nel suo corpo
ricevera, ne questo a lei sia scoso,
Uno figliolo havra dello suo corpo.
il termin suo sara vintiquatr’anni,
o vinticinque andar l’alma dal corpo
A quella fuora, o più vintisei
anni.
nei trentacinque ancor, over trent’otto
ma dirvi d’altro non convien m’afanni,
Al fin di questo adora son condotto
|