Capitolo
1 I | figliuole stanno benissimo. Vado a casa, ma non per pranzar
2 I | di Barbetta avrà voglia. Vado a prendere mia moglie e
3 I | appetito ed a buon rivederci. Vado a pranzo prima che il fritto
4 II | dimenticato il mocicchino.~- Vado io a prendertelo, mamma:
5 III | Sono bello e deciso: me ne vado in Francia...; cioè no,
6 III | un buscherio maledetto. Vado a Vienna... ma anche là,
7 III | il mondo è sottosopra. Vado in Inghilterra, vado a casa
8 III | sottosopra. Vado in Inghilterra, vado a casa del diavolo, se occorre.~
9 VI | medesimo accento lo zio.~- Vado in cucina.~- A far che cosa?~-
10 VI | subito.~- E tu dove vai?~- Vado a portar su la mia cappellina.~-
11 VII | Lasciate stare, Giacomo; vado io da quell'uomo ed aggiusto
12 XI | figuri se occorre!... Io vado in chiesa e l'aspetterò
13 XI | garzone a chiamarlo.~- No, no; vado io stesso. Grazie.~E ritrattosi
14 XII | ad entrare con esso lei: vado ad avvertire la mamma, abbia
15 XIII | a gridare accorr'uomo.~- Vado, vado, ma giuraddio!...
16 XIII | gridare accorr'uomo.~- Vado, vado, ma giuraddio!... To', avrei
17 XIV | scorrere tra le mani.~- Vado dove mi pare e piace: rispose
18 XV | amorevole sollecitudine. Vado a prenderti una tazza di
19 XXI | farmelo tu il testamento, vado dal primo notaio che trovo
20 XXIII| pei tuoi affari, come io vado pei miei.~Il volto volontariamemente
21 XXIII| finirla disse di botto:~- Io vado presso Piazza Castello.~-
22 XXIII| agente di cambio; io ne vado via in questo momento. Eccomi
23 XXIV | pochi passi; piuttosto mi vado a far monaca...~- Eh! che
24 XXV | marchese: ed io frattanto vado dallo zio Gerolamo ad avvisarlo
25 XXVI | trasportandolo a stento sul letto. Vado pel medico...~- Va piuttosto
26 XXIX | desiderio. Gaudenzio (a cui vado tosto a parlare) ed io insieme
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