Capitolo
1 III | lunghi giorni, quasi sempre sola, seduta su una di quelle
2 III | abbaino, era il solo bene, la sola gioia di quell'infelice.
3 III | allegramente, era allora la sola volta che le sue labbra
4 V | moglie?~- Neppure. Sono io sola della famiglia.~- E va bene!
5 VII | con un'aria mesta, che da sola bastò a ghiacciare il sangue
6 VII | la quale veramente è la sola nipote che vi rimanga, per
7 VIII | un solo partito, ad una sola persona, colla rovina della
8 IX | gran paura a dormire colà, sola, lontana da tutti.~- Cospetto
9 XI | messa, ma non è questa la sola che si dica.~- Più tardi
10 XIII | era lì nel salotto, colla sola separazione d'un uscio socchiuso,
11 XIII | confessare, di andare a messa da sola, Giovanna fu proibita per
12 XIII | piangeva desolatamente da sola nella sua camera, sarebbe
13 XV | rispondere. Avea bisogno d'esser sola. Le orecchie le ronzavano,
14 XVII | diavoli.~Giovanna restò sola nella stanza dell'infermo,
15 XVIII| dalla prima sera. Enrichetta sola aveva parlato della necessità
16 XVIII| avere.~Giovanna, rimasta sola presso il malato, provò
17 XX | secondaria. Ella ch'era stata sola al travaglio, non veniva
18 XXIV | bisogno di essere affatto sola con lei.~E presolo per mano,
19 XXIV | momento solo da ascoltare una sola parola?~E Gerolamo, coll'
20 XXIV | Un solo momento, una sola parola, sia; ma non più.~
21 XXV | castello, e veda di parlar da sola a solo al marchese: ed io
22 XXVI | poi riflettendo che era sola, le giudicò una beffa, ed
23 XXVII| riconosciuto in te quella donna che sola può farmi felice l'esistenza,
24 XXVII| Come le battevano i polsi! Sola, chiusa nel suo stanzino,
25 XXIX | si sentiva pur tuttavia sola, abbandonata da tutti. All'
26 XXIX | allora di non essere affatto sola e abbandonata nel mondo,
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