Capitolo
1 I | rarissime volte che andavo a Torino a vederli, essa mi accoglieva
2 III | almeno in un Ministero a Torino, con la foglia di porro
3 IV | fondachi di biancheria di Torino, ed all'agnus-dei, che era
4 VII | nulla mi era riuscito. A Torino, dov'ero stato commesso
5 XIV | Gerolamo Porretta; viene da Torino, e ci ha su il bollo del
6 XIV | del primo treno.~- Va a Torino? Domandò lo speziale, alzando
7 XIV | stabilimenti di credito di Torino, e faceva in seguito ad
8 XV | essa.~- L'ho lasciata a Torino. Una pietosa famiglia, a
9 XV | treno che partiva, e volai a Torino. Come ci rivedessimo mia
10 XIX | bisogna farla venire da Torino.~- Conviene scriverle subito,
11 XIX | allora parto io stesso per Torino, cerco di quella povera
12 XIX | appositamente s'era procurata a Torino. Quando il padrino le faceva
13 XX | di mezzogiorno, arrivo a Torino - ho giusto qualche cosa
14 XX | alcune faccende da sbrigare a Torino, ed era quindi il caso di
15 XXI | primo notaio che trovo a Torino, e me lo faccio schiccherar
16 XXI | cercar d'un altro notaio a Torino.~Genoveffa tornò ad abbrancare
17 XXI | quale seguiti oggi stesso a Torino lo zio Gerolamo.~- Mio marito
18 XXI | Eh! mi tocca andare a Torino per certe mie faccende.
19 XXIII| XXIII.~ ~Giunto a Torino, lo zio Gerolamo, appena
20 XXIII| sono molto pratico io di Torino, e in questa strada dritta
21 XXIII| zio Gerolamo era venuto a Torino per prender seco la madre
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