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527 del
499 con
486 della
Vittorio Bersezio
Povera Giovanna

IntraText - Concordanze

era

1-500 | 501-559

    Capitolo
1 I | dall'Africa o dalle Indie?~Era abitudine del buon prete 2 I | canto suo, per compenso, era sistema del sor segretario, 3 I | ora solita. È costante (era questo un suo modo abituale 4 I | sarà mai di lui? Egli s'era avvezzo a vivere da ricco. 5 I | lesto e serrato che gli era solito, ed attraversata 6 I | a metà circa della quale era la sua modesta casetta.~ 7 I | della città. Quell'anno non era venuto, e non sarebbe venuto 8 I | giardino, di que' boschetti era qualche cosa di più che 9 I | silenzio di solitudine, era quasi un silenzio di tomba.~ 10 I | quel che sarà.~L'uscio non era che rabbattuto. Sor Giacomo 11 II | bella e pronta.~Bella lo era daddovero, e pronta altresì. 12 II | Enrichetta. L'aria del volto era la più benigna, la più seducente 13 II | intelligente scultore.~Ed essa era in verità tutta una primavera. 14 II | potenza. La bella statua già era animata, senza che pure 15 II | dello zeffiro primaverile.~Era vestita d'una semplice mussolina 16 II | sor Giacomo, quella mano s'era arrestata un istante, e 17 II | un istante, e quel viso s'era voltato verso chi entrava 18 II | siccome nessuna attenzione era accordata a quell'essere 19 II | rincantucciato, il capo s'era chino di nuovo verso i panni 20 II | panni da cucire, e la mano era tornata alacre al lavoro.~ 21 II | perchè, quanto il marito era mingherlino, altrettanto 22 II | mingherlino, altrettanto la moglie era atticciata e complessa - 23 II | di festa, vestita ch'ella era d'un raso di color verde 24 II | dipartirsi.~Ma se in quel volto c'era dolore, c'era maggiore ancora 25 II | quel volto c'era dolore, c'era maggiore ancora la rassegnazione, 26 III | Povera Giovanna! Essa era nata veramente sotto l'influsso 27 III | destino.~E questo destino era quello toccato alla povera 28 III | grossa Genoveffa, che allora era la più appariscente delle 29 III | la nobiltà in Piemonte era tutto ancora, e la protezione 30 III | capì che quella rivoluzione era un pericolo; ma come fare 31 III | allor'allora, Don Pasquale, era stato il primo a mettersi 32 III | Il marito di Genoveffa era troppo timido per osare 33 III | Antonio Maria, la quale era tutta felice e si dava delle 34 III | signora Genoveffa soffrì - era sua espressione - come una 35 III | sentenza che il neonato era una femmina, padre e madre 36 III | sul volto dei genitori, era miseruzza, e pareva non 37 III | stava male, ed il medico era molto in pensiero di ciò. 38 III | aveva tanto poco che gli era quasi nulla, ed oltre ciò, 39 III | balia. La povera piccina era pallida, macilenta, pareva, 40 III | scompartimento del granajo, che era stato ridotto a stanza per 41 III | direbbe meglio dell'abbaino, era il solo bene, la sola gioia 42 III | danzavano allegramente, era allora la sola volta che 43 III | di farla camminare non c'era verso, e il dover sempre 44 III | quel magnifico ragazzo che era il suo Pierino, ricco di 45 III | di compassione che forse era sincero, ma che alla Genoveffa 46 III | specie di confusione, che era l'ira di dover sottostare 47 III | grazioso ed amorevole com'era con tutti, si sporse verso 48 III | malcontento.~A Genoveffa era come se le avessero piantato 49 III | Non bastava ancora. Si era dimenticato di farla vaccinare, 50 IV | la battaglia di Novara, era tornato colla speranza di 51 IV | di emigrazione. Siccome era un onest'uomo, e in fondo 52 IV | sprecati! Il marchese non era più nulla, e non voleva 53 IV | segretamente ambizioso omiciattolo era venuta la tentazione di 54 IV | primo, perchè la sua indole era troppo timida per avere 55 IV | marchese.~Questa speranza era la seguente:~La signora 56 IV | mancato mai più.~Il marchese era l'ultimo della sua stirpe, 57 IV | chi non avesse famiglia era quasi come un figliuolo, 58 IV | sentimento della maternità le si era fatto maturo nell'animo 59 IV | figlioccio del marchese, era per lei pieno di cure, di 60 IV | di quella gentilezza che era tradizionale in quell'aristocratica 61 IV | della secondogenita. Si era nella migliore stagione 62 IV | Torino, ed all'agnus-dei, che era una ricchezza, opera del 63 IV | si disse che anche quella era una femmina; ma il marchese 64 IV | quella bimba pur mo' nata era fin d'allora un vero amorino 65 IV | abbia mal di denti. La madre era in un entusiasmo da non 66 IV | cui la povera Giovanna non era che il rovescio. La signora 67 IV | prosperità della sua salute. Gli era a lei adesso che toccava 68 IV | moglie di Antonio Maria, gli era con una segreta voluttà 69 IV | tuo Pierino!~Giovanna, che era tornata da poco da balia, 70 IV | cresceva tutto vezzi e beltà. Era un miracolo.~Pei genitori 71 IV | miracolo.~Pei genitori non c'era nulla di bello abbastanza 72 IV | Enrichetta; ogni suo desiderio era un comando tosto obbedito; 73 IV | obbedito; ogni sua parola era un lampo d'ingegno. Il marchese 74 IV | piovevano a bizzeffe; non c'era figliuola di milionario 75 IV | ammirarla assai se la non si era lasciato guastare il cuore, 76 IV | il cerchio fatale in cui era stata rinchiusa la povera 77 IV | serva di Enrichetta; non era un'esagerazione il dire 78 IV | secondo lei, generosissimi, era immensa, profonda e tale 79 IV | anni dell'infanzia, appena era s'ella lo aveva visto più. 80 IV | prosperare i suoi commerci, era diventato ricco; e perchè 81 IV | uscito dal collegio, non era tornato più al paese, e 82 IV | vita, sopraggiunse ch'egli era tuttavia in viaggio.~Questa 83 IV | Varada, no, perchè egli non era tristo da tanto; ma però 84 IV | delle fortune di suo cugino era una delle segrete sue trafitture, 85 IV | ambiziose. Antonio Maria non s'era raccomandato a nessuno, 86 IV | protezione di nessuno, ed era giunto ad essere - se non 87 IV | egli, il povero Giacomo, era sempre segretario comunale, 88 IV | modesta sua casetta, che era tale o quale glie l'aveva 89 IV | e il nostro bravo ometto era ansiosissimo di trovarsi 90 IV | volta il valore.~Il momento era giunto, ed abbiamo visto, 91 V | di rassegnazione.~Questa era la prima o la più spiccata 92 V | con quel modo ond'ella era stata allevata e trattata 93 V | trattava tuttavia, non c'era strada di mezzo: o diventare 94 V | Il suo aspetto ordinario era privo d'espressione; nell' 95 V | lo illuminassero; tutto era rimesso in quelle sembianze, 96 V | creatura piena d'affetto.~Gli era come se entro un vaso non 97 V | tutta mortificata; ma quand'era già presso la porta, Gertrude 98 V | accento alla poverina che s'era fermata di subito. Prenda 99 V | prodotto dalle sue sembianze era, su quello sconosciuto, 100 V | la misera da tanto tempo era avvezza a codesto! Erano 101 V | ed esitante, di cui non v'era forse la meno sonora.~Lo 102 V | burbero e sgarbato, com'era appunto la sua fisionomia, 103 VI | Me ne rallegro tanto. Io era stufo di farmi sobbalzare 104 VI | complimento, e, buono qual egli era in realtà sotto la sua ruvida 105 VI | scelse uno fra quelli ond'era pieno, e, messolo in bocca, 106 VI | cenere e d'incarbonito che c'era rimasto sul pavimento.~Lo 107 VI | giovane, con accento che era ancora brusco e vibrato, 108 VI | ben bene, ora che la gli era più dappresso.~- Per Dio! 109 VI | aspettarlo laggiù, ed egli era già a casa. L'avremmo abbracciato 110 VI | pronunziato questo discorsetto era quello con cui si leggono 111 VI | cagione di tanta freddezza non era solo nel carattere del prudente 112 VI | parlavano.~Nello zio Gerolamo era tutt'altro che l'apparenza 113 VI | senza esitare, che quello era tutt'al più un capofabbrica 114 VI | operaio esso medesimo. C'era dunque più che altro da 115 VI | fiducia manifestatagli, non era punto punto disposto a sopportare 116 VI | fronte l'ombra d'una nube; era l'ingrato pensiero che se 117 VI | ritornato povero come quando era partito, tutta la spesa 118 VI | bere, e in fin di tavola era più rossa della faccia color 119 VI | cinque o sei volte, o perchè era troppo lenta, o perchè non 120 VI | chiacchere.~Ora finalmente si era alle frutta; le bottiglie 121 VII | far di tutto, e nulla mi era riuscito. A Torino, dov' 122 VII | indignazione. È costante che quello era un birbone matricolato.~- 123 VII | ma Enrichetta, che non era occupata da' pensieri de' 124 VII | queste cose furono dette era più freddo d'un raggio di 125 VII | comprendeva nulla. Quello zio era aspettato con tanta ansietà, 126 VII | ansietà, ed ora ch'egli era giunto si mostrava ad un 127 VII | La stanza preparata non era occupata da nessuno, e si 128 VII | venivasi dicendogli che era quella della mamma e del 129 VII | partito, a quel posto c'era la casa di vostro cugino 130 VII | stupidaggini. Che bisogno c'era egli di venire a dir cotesto 131 VII | venuta ad annunziare che la era cosa fatta.~- Ma, babbo.... 132 VII | più meno come quando era partito, secondo ciò che 133 VII | cagione di questa scena era essa, la sventurata!~Non 134 VII | Fu sopra Giovanna - com'era naturale - che il sor Giacomo 135 VIII | sopraggiungere tre individui.~Uno era don Pasquale, gli altri 136 VIII | figliuolo Tartini.~Il notaio era un vecchio rubizzo, coll' 137 VIII | ma nelle sue parole non c'era pericolo mai che fallisse 138 VIII | godeva presso tutti, egli era informato delle cose le 139 VIII | per ottenere qualche bene.~Era naturale che un galantuomo 140 VIII | molte buone riforme, di cui era massimo, a suo senno, il 141 VIII | progetto di cui facesse cenno era divulgato tosto, e con proporzioni 142 VIII | collera del marchese, il quale era nelle più strette ed amichevoli 143 VIII | povero sindaco, il quale era d'animo troppo mite per 144 VIII | cui memoria d'uomo non c'era esempio.~Oltre a ciò, il 145 VIII | dell'innondazione.~Ora egli era tornato alla tranquillità 146 VIII | fra di loro; quando non era nel suo studio o presso 147 VIII | figlio lo speziale.~Questi era affatto diverso da suo padre 148 VIII | Il signor Tartini figlio era del metallo medesimo ond' 149 VIII | del metallo medesimo ond'era composto Giacomo Varada; 150 VIII | voglia di ammassar denaro era accompagnata da più risoluzione 151 VIII | profitto di tutti. Egli non s'era mica legato ad un solo partito, 152 VIII | altro che il culto sincero era quello soltanto che a lui 153 VIII | quello soltanto che a lui era diretto. Quando parlava 154 VIII | condannare severamente i rossi.~Era l'uomo il più influente 155 VIII | di codesta roba; ma egli era troppo accorto per isciupare 156 VIII | dei suoi interessi. Non c'era impresa di lavori che si 157 VIII | e la sua raccomandazione era quindi un valore ch'egli 158 VIII | grandissima ghiottoneria. Era precisamente il rovescio 159 VIII | col segretario comunale, era pieno o quasi pieno fra 160 VIII | effettuare, avvezzo com'egli era ad una sicura riuscita in 161 VIII | risoluzione. Per molto c'era entrato eziandio quel certo 162 VIII | certo un vistoso legato era da aspettarsi alla morte 163 VIII | possa capitare, e se quello era un partito pel presente 164 VIII | tuttavia per nulla il futuro. Era la stessa condotta che Tartini 165 VIII | sacerdote, il cui difetto era soltanto una soverchia timidezza, 166 VIII | e sorda di Giovanna, che era ancora allato dello zio.~ 167 IX | proclamare la povertà con cui era tornato, uguale press'a 168 IX | a poco a quella con cui era partito; il sor Giacomo 169 IX | farne a meno; Giovanna, com'era naturale, soltanto per servire 170 IX | cappello che vi aveva lasciato. Era una piccola bugia, perchè 171 IX | deposto nell'andito, e quella era la stanza in cui lavorava 172 IX | Difetti questa povera creatura era , sotterrata di nuovo 173 IX | benigna fisionomia del parroco era ancora più benigna del solito.~- 174 IX | papà ha detto che non c'era bisogno di ciò, e che sarebbe 175 IX | Giovanna; ma se in questa c'era cordialità ed affetto, non 176 IX | cordialità ed affetto, non ce n'era tuttavia tanto quanto in 177 IX | aveva detto il notaio, esso era di quattro camere: la prima 178 IX | servivagli da studio, ed era la più grande; a fianco 179 IX | grande; a fianco di quella c'era la cucina, e innanzi dalla 180 IX | piacquero a dismisura.~La vista era quella d'una sequela di 181 IX | canonica dal parroco, che era lietissimo d'aver acquistato 182 IX | conduceva lo zio Gerolamo era davvero quella d'un povero 183 IX | con una certa dolcezza che era ammirevole pel suo carattere 184 IX | abitudini di bizzarria, non era pur tuttavolta che la presenza 185 X | attorniavano, tanto invecchiata ch'era proprio diventata natura. 186 X | proprio diventata natura. Era una tinta leggiera, di cui 187 X | un seme di contrasto. Non era un quarto d'ora che quei 188 X | suo discorso favorito, che era la satira politica delle 189 X | ciò, l'irritazione che gli era nata contro l'orgoglioso 190 X | e da un piccol resto che era stato nel figliuolo del 191 XI | sempre la prima messa. Non era ancora spuntato il sole 192 XI | Gerolamo, il buon parroco era, secondo l'usato, a dir 193 XI | comparire, perchè nuvoloso era il cielo ed anzi una fina 194 XI | quella messa mattiniera era anche più scarso del solito: 195 XI | egli non riconobbe e, come era suo costume, non cercò nemmanco 196 XI | ella, finite le orazioni ch'era in via di dire, si fece 197 XI | svestitosi delle sue paramenta, era , appoggiato alla spalliera 198 XI | una prestezza che in lui era segno di contrarietà.~Quando 199 XI | Vistala così pallida che era perfin verde in volto, tremolare 200 XI | anima di quella infelice era essenzialmente religiosa.~ 201 XI | tutte le persecuzioni ond'era fatta segno in famiglia.~ 202 XI | interrogazioni don Pasquale era riuscito a strappare alla 203 XI | innanzi dalla Margherita era troppo inferiore ai meriti 204 XI | Gerolamo: e guardavo se gli era qui dentro. Sapreste dirmi 205 XI | speziale curioso come egli era; e venne sul passo dell' 206 XI | della porta della canonica c'era Margherita, non ancora riavutasi 207 XI | seguito di esso don Pasquale era sempre stato sopra pensiero, 208 XI | stato sopra pensiero, finchè era uscito con subita risoluzione 209 XI | principale del villaggio.~Che cos'era quell'opera buona? Dove 210 XI | andare. Ma per che cosa? Era questo il mistero ch'e' 211 XII | XII.~ ~Il notaio Tartini era fuori di casa. Gerolamo 212 XII | uscio del quartieretto, s'era introdotto nella prima stanza.~- 213 XII | ascoltatore.~Lo zio Gerolamo era già mezzo convinto e mezzo 214 XII | credette la causa perduta; ella era invece guadagnata.~- Ma 215 XII | indovinato; tutto quanto era giunto a spillar fuori da 216 XII | già una ruggine che non era acconcia a mitigarne il 217 XII | bizzarro dello zio Gerolamo, era più facile il prometterlo 218 XII | ad aprirgli, fu, come ben era da aspettarsi, Giovanna.~ 219 XII | il fazzoletto onde s'era avviluppata le spalle, e 220 XII | avviluppata le spalle, e s'era posta con gran furia a lavorare 221 XII | recato il caffè, e questa si era trionfalmente scusata accagionandone 222 XII | davvero immenso anche a lei. Era stata a confessarsi, e s' 223 XII | stata a confessarsi, e s'era lasciata trattenere da don 224 XII | esercitava sui genitori, era a questo proposito assai 225 XII | intervenire a favore di Giovanna era quello di sviare il temporale 226 XII | essa poi a Giovanna, ed era quello di alcune parole 227 XII | misera aveva ricevuta, quello era balsamo che ne la risanava 228 XIII | farle conoscere che lo zio era nel salotto, colla sola 229 XIII | Genoveffa, da rossa che era, divenne scarlatta. - Dove 230 XIII | col bastone, che in verità era fin troppo significativo.~ 231 XIII | quel rapido dialogo, che era stato uno scambio vivace 232 XIII | che l'avete fatta?~Codesto era troppo! Genoveffa parve 233 XIII | cosa: e il suo modo non era quello di una scrupolosa 234 XIII | Domenico Tartini, come era da supporsi, diede tutte 235 XIII | quella richiesta cui Gerolamo era venuto a fare era stata 236 XIII | Gerolamo era venuto a fare era stata complottata col parroco, 237 XIII | di quelle scene, che gli era un orrore da destar raccapriccio.~ 238 XIII | bizza della brava donna era elevata all'ultima potenza 239 XIII | Giovanna! Giovanna!~Lo speziale era troppo furbo per non capire 240 XIII | per non capire che quello era il momento di tirar via 241 XIII | Guizzò fuor di casa come vi era entrato, e tornò a rintanarsi 242 XIV | aveva avuta lo speziale, s'era sentita accrescere in cuore 243 XIV | carattere avrebbe voluto, gli era soltanto in considerazione 244 XIV | momento alcun vantaggio, ed era sua massima non farsi dei 245 XIV | avventure del tempo in cui era stato all'estero; e si era 246 XIV | era stato all'estero; e si era sempre attenuto a quella 247 XIV | istrice a chi lo accostava, era di una generosa beneficenza, 248 XIV | sua povertà, Gerolamo non era del tutto sincero.~Bastava 249 XIV | prendere di poi, se ce n'era, le lettere di coloro che 250 XIV | campagna, ai quali egli era solito recarle a casa per 251 XIV | anteriore e sulla linguetta dov'era appiccicata l'ostia dalla 252 XIV | eredità dello zio - se v'era un'eredità da beccare.~Il 253 XV | ritorno dal luogo a cui si era recato.~Mentr'egli scendeva 254 XV | attrasse la sua attenzione; ed era infatti tale da attirar 255 XV | riusciva assai bene simpatico. Era una di quelle figure su 256 XV | trovasse. Ora la sua bellezza era quasi direi ottenebrata 257 XV | giovane, su cui tanto s'era fermata l'attenzione del 258 XV | collo stesso garbo con cui s'era accostato, e s'allontanò 259 XV | trangugiare quello che gli era stato ammanito, ci bevette 260 XV | Barbetta, che alle grida di lui era salito in furia a cassetta:~- 261 XV | il cui occhio semispento era quello d'un uomo presso 262 XV | polso del giovane, che s'era messo a sedere.~- Eh diavolo! 263 XV | Gerolamo e dal barrocciaio, che era venuto anch'egli in soccorso, 264 XV | noi.~La raccomandazione era troppo consentanea alle 265 XV | aveva quando ciò che gli era detto non gli andava a grado.~ 266 XV | ma siccome il respiro gli era grave e la parola faticosa, 267 XV | aveva rivisti più, pei quali era corso così lietamente giuocando, 268 XV | esclamò Gerolamo. Quel giovane era mezzo morto su per la strada! 269 XV | rumore di esso, Enrichetta era la prima a saltar fuori, 270 XV | mio dolore sentii che gli era qui, allora, anelai a tornarvi 271 XV | favore restituita in grazia, era di nuovo ammessa a far tutte 272 XV | treno della ferrata, egli era in viaggio a quell'ora.~- 273 XV | la fisionomia dei quali era così poco invitativa come 274 XV | una certa esitazione, che era frutto del timore di sentirsi 275 XV | sua.~Ma Genoveffa, che non era da tanto da capir queste 276 XV | con una corta foga, che era come una dolorosa impazienza 277 XV | La narrazione di Pierino era pure riuscita a commuovere 278 XV | il sor Giacomo. Quella s'era soffiato due volte il naso 279 XV | istante in un silenzio che era più impaccioso e più grave 280 XV | fece la smorfia che gli era solita quando gli si parlava 281 XV | con sì modesti accenti si era pur allora manifestato! 282 XV | timidezza, di colpo, le si era accresciuta con una vergogna 283 XV | percorrerlo. Fino allora non le era venuto in mente ancora mai 284 XV | non esser tale. Sempre le era apparsa questa come la più 285 XV | del vispo garzoncello, che era stato suo difensore nell' 286 XV | aveva offesa mai, ma le si era dimostro generosamente pietoso!~ 287 XV | ad esser mutata di botto. Era un nulla che era tutto. 288 XV | botto. Era un nulla che era tutto. Prima il sangue le 289 XV | tutto. Prima il sangue le era salito alla faccia, poi 290 XV | strano, d'inesplicabile, ond'era tutta turbata. Le cose che 291 XV | tenore che prima. Che cosa era dunque intravvenuto? Corse 292 XVII | sedere suo padre. Il sedile era ancora a quel medesimo 293 XVII | chiuder la casa.~La notte era venuta diffatti, e in quella 294 XVII | e in quella camera non c'era più luce nessuna da discernervi 295 XVII | camminando, in un mobile. Era una poltrona, e sopra di 296 XVII | guardiano lo toccò, il giovane era freddo come un cadavere. 297 XVII | e tornò di volo. Pierino era svenuto.~Egli, entrando 298 XVII | l'allarme.~In questa casa era successa una grave discussione 299 XVII | cugino la ospitalità che egli era venuto a domandare, nessuno 300 XVII | proposta. Secondo lei, non c'era altro da fare che accogliere 301 XVII | forestieri di riguardo, la quale era stata inutilmente preparata 302 XVII | di quella sorta! Ma gli era proprio un'eresia. Quel 303 XVII | proprio un'eresia. Quel letto era incortinato colla cascata 304 XVII | capoluogo di provincia; c'era una lista di tappeto, une 305 XVII | quei due partiti estremi era impossibile: Giovanna ebbe 306 XVII | avrebbe potuto attingere.~Ella era già stata destinata per 307 XVII | uscendo della stanza dove s'era allogato Pierino e uscendo 308 XVII | per significare che non c'era gran che di bene, e che 309 XVII | e fissi, ma il suo viso era sempre quello d'un cadavere. 310 XVII | di partire, il suo timore era stato di dovere ancor essa 311 XVII | avesse da notare ch'ella era colà rimasta.~Partiti tutti, 312 XVII | sembianze con immensa pietà, che era una potente espansione d' 313 XVII | verso quella parte onde era venuta quella voce sorda, 314 XVII | funzioni della vita, non era tuttavia tornata la cognizione. 315 XVII | che un qualche conforto era sceso nel suo tormentato 316 XVIII | esclamava forte che gli era un peccato che un bel giovane 317 XVIII | contenne, e il medico, che era chirurgo altresì, cominciò 318 XVIII | allo speziale, il quale s'era fermato dietro il medico 319 XVIII | arrivato quella stessa sera, era poco meno che moribondo, 320 XVIII | buone figliuole!~E diffatti era questo il proposito delle 321 XVIII | una stanza di malato, non era egli voler guastar quel 322 XVIII | di bellezza? Per Giovanna era un altro paio di maniche. 323 XVIII | ella dirsi una ragazza? Era un mostricciuolo che non 324 XVIII | esplicitamente di vegliare l'infermo era Gertrude; ma sì! ella aveva 325 XVIII | protestato che, quanto a , ella era troppo stanca dei lavori 326 XVIII | aveva affermato che non c'era nemmen per l'ombra un tal 327 XVIII | guardarlo.~Nella stanza non c'era lume. L'avarizia del sor 328 XVIII | aveva trovato che esso era perfettamente inutile per 329 XVIII | già detto che l'anima sua era amorosissima, e che in quel 330 XVIII | di suo cugino soffrente era per lei un tanto dolore, 331 XVIII | immagine innanzi. Questa le si era stampata nella mente e, 332 XVIII | entrare in quella stanza dov'era solita a lavorare, col suo 333 XVIII | impronta di fuoco, dove s'era messo, che permanesse 334 XVIII | caldezza entro le vene. Si era fatto, direi quasi, un essere 335 XVIII | per cui tanto cambiamento era avvenuto in essa.~Rendersi 336 XVIII | vantaggio a questo od a quello, era stato sempre per la buona 337 XVIII | quest'essere che di botto le era apparso, la sentiva così 338 XVIII | calor latente ed ignorato era stato svolto di forza, da 339 XVIII | ogni menomo atto, Giovanna era in piedi ed accorreva al 340 XVIII | indovinando che quello era effetto della sete che tormentava 341 XVIII | Fino ad un punto, il malato era rimasto abbastanza tranquillo; 342 XVIII | dolorosa impotenza in cui ella era di fargli alcun bene! Aveva 343 XVIII | lagrime.~Nelle notti di poi era stato ordine del medico 344 XVIII | appena un'ora dacchè Gertrude era lasciata a guardia del malato, 345 XVIII | dicendole che la mattina era presso e ch'essa poteva 346 XIX | suo superbo castello, s'era avviata alla casa del sor 347 XIX | sangue; la cognizione non era più tornata in lui, e il 348 XIX | Giacomo esclamava che quello era un bell'impiccio, Genoveffa 349 XIX | Giovanna, secondo il solito, era rimasta di sopra presso 350 XIX | diversione. Al marchese era cosa abituale che si facessero 351 XIX | andare in malora le acciughe, era pur tuttavia pieno di buona 352 XIX | non aver udito quel che le era stato detto. Per la prima 353 XIX | marchese, da uomo di cuore qual'era, capì tutta la pietà dell' 354 XIX | piano nella stanza che si era fatta additare da Gertrude; 355 XIX | che la povera Giovanna non era solo intenta a guardia del 356 XIX | guardia del giacente, ma era assorta eziandio in una 357 XIX | un viluppo di panni, che era la povera zoppa in ginocchioni 358 XIX | profondo ancora e più forte era quel muto dolore ch'egli 359 XIX | marchese in questo frattempo s'era industriato a calmare il 360 XIX | dolore d'Enrichetta, e se non era riuscito a consolarlo il 361 XIX | collana che appositamente s'era procurata a Torino. Quando 362 XX | inteso dal medico che quella era notte decisiva della sorte 363 XX | all'affanno onde l'infermo era travagliato. Stette così 364 XX | la cosa col suo nome? - Era un vero amore il suo, da 365 XX | immenso, in cui tutta s'era venuta a fondere l'anima 366 XX | della tornata intelligenza. Era l'unico premio cui osava 367 XX | qui a vece tua....~Ah! gli era questo appunto che pungeva 368 XX | quello sguardo soave, in cui era una emozione ch'egli sentì 369 XX | cagionavano: l'idea glie n'era stata come latente entro 370 XX | al letto d'un balzo; ma era tardi! Il primo sguardo, 371 XX | parte secondaria. Ella ch'era stata sola al travaglio, 372 XX | gravosi servizi di casa.~Era di poco inoltrata la mattina, 373 XX | da sbrigare a Torino, ed era quindi il caso di mettere 374 XX | interesse per la famiglia Varada era tanto che ad ogni modo si 375 XX | villaggio, schietto com'egli era per natura, pensava suo 376 XX | solite tergiversazioni. Era un grande onore per lei 377 XX | signor Tartini; ma Enrichetta era ancora tanto giovane; ma 378 XX | come per dire ch'egli n'era ormai certo.~- Volete ch' 379 XXI | tornando da casa vostra, io era in questo medesimo luogo, 380 XXI | Se ci ha un segreto, io era certo che tosto o tardi 381 XXI | detto nulla sino allora, era al punto adesso di cominciare 382 XXI | degli occhiali ch'ei si era messo per leggere, gli domandò 383 XXI | che accrebbe ancora, se era possibile, l'attenzione 384 XXI | zio rispose che invece gli era da un po' di tempo che ci 385 XXI | sor Gerolamo esclamò che era bensì venuto in paese coll' 386 XXI | rispose?~- Che legalmente era padronissimo, ma che pur 387 XXI | stato di surreccitazione; ch'era bene si calmasse e prendesse 388 XXI | giacchè tanto e tanto non c'era nulla che premesse, ed egli 389 XXI | sul cui significato non era possibile ingannarsi: - 390 XXII | che alcuna cosa di grave era intravvenuto, e che il brav' 391 XXII | intravvenuto, e che il brav'uomo era in una di quelle disposizioni 392 XXII | erano nati nell'animo. Certo era che suo padre l'avrebbe 393 XXII | voluto recargli oltraggio. Era dunque un altro questo tale 394 XXII | compagno d'infanzia, con cui era venuto a passare, coabitando 395 XXII | affatto erronea; ed ora era troppo tardi per rimediarvi 396 XXII | Roccavecchia.~Il marchese era nel suo giardino, che i 397 XXII | tutto quanto. L'incenso non era dei più grossolani, ed era 398 XXII | era dei più grossolani, ed era mandato con bastevole arte 399 XXII | Domenico giudicò che il momento era il più opportuno del mondo. 400 XXII | oggetto per cui soltanto era venuto.~- La offrirò a madamigella 401 XXII | diceva madamigella Varada, era inteso per tutto il villaggio 402 XXII | ancora di parlare ai parenti, era venuto, per dovere, per 403 XXII | miglior partito per esso era quello della giovanotta 404 XXIII | frettoloso, e la vista del quale era stata la cagione del subitaneo 405 XXIII | rispose quel tale, che era un agente di cambio; io 406 XXIII | faccia alla casa in cui era entrato sor Gerolamo, gli 407 XXIII | risoluto, e due minuti dopo era seduto ad un tavolino presso 408 XXIII | che doveva spiare. II vino era generoso, e il modo con 409 XXIII | chiedere se in quel quartiere era venuto il signor Porretta; 410 XXIII | desiderava. In quel cartello era scritto a stampa: X..... 411 XXIII | nome di quel procuratore. Era evidente come il vecchio 412 XXIII | casa che faceva cantonata. Era quello l'indirizzo che Piero 413 XXIII | d'essere stato osservato, era di fretta scomparso entro 414 XXIII | sempre in mano. Ma egli era in un giorno di felici inspirazioni. 415 XXIII | Sapeva che lo zio Gerolamo era venuto a Torino per prender 416 XXIII | fino a quel momento non si era ancora occupato di lei il 417 XXIII | storie la più interessante era quella della signora ospitata 418 XXIII | questo punto Matteo Fusella era stato saggio e fortunato; 419 XXIII | sentiva appetito e non c'era più legittimo diritto del 420 XXIII | opposta a quella della casa ov'era entrato il sor Gerolamo? 421 XXIII | quella casa, mentre Matteo era a mezzo del suo pasto: certo 422 XXIII | passi; ma nell'andare s'era poi accorto che un uomo 423 XXIII | Coraggioso e robusto com'egli era, non si sgomentò punto.~- 424 XXIII | raggiungerlo adesso?~Intanto era arrivato all'altezza dell' 425 XXIII | voce e dalla persona chi era il suo seguitatore. Di colpo 426 XXIII | giorno come aveva fatto, era in Fuselli un proposito 427 XXIII | ubriacone. Il sangue, com'era cosa solita in lui, gli 428 XXIII | che voleva sapere se lei era ricco o no, se....~- È lui 429 XXIII | disperato; ma visto che gli era un ubbriaco, lo lasciò 430 XXIV | quell'ora appunto in cui era arrivato la prima volta, 431 XXIV | la fanciulla. Forse gli era com'ella dice parecchi giorni 432 XXIV | mettevano infra due. Gli era venuto il pensiero di due 433 XXIV | adamantina della malavoglia ond'era armato lo zio Gerolamo, 434 XXIV | sentì che quel primo assalto era una sconfitta.~- Signor 435 XXIV | colpevoli in uno la cui famiglia era dipendente dall'augusto 436 XXIV | avrebbe mostrato di che cosa era capace.~Domenico Tartini 437 XXV | La presenza di sua madre era stata per lui il farmaco 438 XXV | potente. Giovanna ora non era più che l'umile serva della 439 XXV | convalescente. Enrichetta era stata proibita con solenne 440 XXV | onde il loro cuore tutto era invaso e beato.~Pierino 441 XXV | immensamente Enrichetta. Era troppo modesto per lusingarsi 442 XXV | ma anche a tal riguardo, era venuta a rassicurarlo una 443 XXV | in una contesa, egli se n'era uscito per non udir più 444 XXV | novella che in un lampo s'era propagata: Gerolamo essere 445 XXV | siffatte. Il vecchio bizzarro era di subito salito all'apogeo 446 XXV | suo modo. In sostanza non era più che si parlasse d'altro 447 XXV | discendente dei feudatarii ed era in fatti una diminuzione 448 XXV | ufficialmente, pur tuttavia glie n'era rimasto, quasi un residuo 449 XXV | al suo amico Gaudenzio, era da qualche tempo che Gerolamo 450 XXV | ancora del solito, poichè gli era il marchese che faceva e 451 XXV | collo stesso impeto con cui era entrato, lasciando il povero 452 XXV | dei consigli di Genoveffa. Era così turbato in faccia che 453 XXV | veramente di poter quietarsi. Era quello un Waterloo pel furbo 454 XXV | gridando, se per caso era suo figlio, che lo si chiamasse 455 XXV | i battiti. La sua faccia era oscura da presagire poco 456 XXV | presagire poco di bene. Gerolamo era in pienamente, e riconobbe 457 XXVI | XXVI.~ ~Ecco che cosa era successo quella mattina 458 XXVI | i fastidii del celibato; era d'un cattivissimo umore. 459 XXVI | centesimi. Insomma raramente era stato in sì straordinaria 460 XXVI | famigliarità. Gerolamo, che era stanco della gita, sentì 461 XXVI | una contesa. Se il plebeo era più violento, il nobile 462 XXVI | più violento, il nobile era più fine ed arguto nelle 463 XXVI | un po' di miglioramento era avvenuto, ma la morte non 464 XXVI | avvenuto, ma la morte non era respinta.~Nella camera del 465 XXVI | turbamento nell'anima.~Giovanna era dunque l'erede? La brutta, 466 XXVI | matrimonio di Enrichetta, egli era l'affetto, era il cuore 467 XXVI | Enrichetta, egli era l'affetto, era il cuore che cercava e non 468 XXVI | come galantuomo che egli era, secondo l'obbligo che sentiva 469 XXVI | Varada, la parola che s'era tra loro scambiata, assicurando 470 XXVI | presso il moribondo. Giovanna era colà seduta al capezzale 471 XXVI | in questa fatta di cose era pieno di coraggio. Guardò 472 XXVI | onde ho già fatto cenno, era diffusa in quel momento 473 XXVI | paradiso.~Questo linguaggio eranuovo per le orecchie 474 XXVI | parole; poi riflettendo che era sola, le giudicò una beffa, 475 XXVI | così che le pareva sognare. Era diventata qualcheduno, essa 476 XXVI | assaggiare quel profumo da cui era stata sceverata fino allora, 477 XXVI | simpatia fraterna, che s'era destata in lui vedendola, 478 XXVII | facilmente da chicchessia. Era l'amor suo per Enrichetta, 479 XXVII | fanciulla medesima che n'era l'oggetto; secondo lo speziale, 480 XXVII | rivale.~Piero, giovane com'era, fiducioso ancora ed aperto 481 XXVII | abitanti di quel paese questi era pur anco quello che più 482 XXVII | amor suo per Enrichetta, ma era alla vigilia di superare 483 XXVII | medesima, sorvegliata com'essa era da' genitori avversi più 484 XXVII | capire che il suo cuore non era per lui. Domenico affermava 485 XXVII | che questo dello speziale era un eroismo, appetto a cui 486 XXVII | quel cuore, perchè un altro era venuto, che di botto l'aveva 487 XXVII | Soggiunse che quest'altro non era da cercarsi altrove che 488 XXVII | modesta e dignitosa com'era il suo carattere, calda 489 XXVII | nelle mani di colei a cui era destinata.~Egli trovò nella 490 XXVII | esserne visto.~Chi entrava era Giovanna, la quale veniva 491 XXVII | di non avervi lasciata. Era ripiegata a lettera, e non 492 XXVII | stupita, e lesse.~La letterina era concepita nei seguenti termini:~« 493 XXVII | guardò se quel cuscino era bene il suo. Sì era proprio 494 XXVII | cuscino era bene il suo. Sì era proprio quello a cui tante 495 XXVII | il cuore le scoppiasse. Era Piero che le scriveva - 496 XXVII | assaporare tutte le dolcezze. Era fuoco nella faccia, la povera 497 XXVII | in cuore. Quella lettera era essa proprio per lei? Ma 498 XXVII | facendogli compagnia.~Ed era a lei, Giovanna, che egli 499 XXVII | congiuravano a volerla delusa. Non era essa che l'aveva salvo dalla 500 XXVII | morte colle sue cure? Non era la figura di lei, che egli


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