1°-arros | arrov-carto | casca-crude | crudi-facev | facil-impaz | imped-magni | mah-palpi | palsa-punti | puntu-roves | rovin-sorre | sorri-trova | trove-zugo
Capitolo
1 XIV | Determinarono adunque: 1° per mezzo delle nipotine -
2 | 25
3 | 28
4 XIV | buona castagna di eredità; 2º Domenico avrebbe invigilato
5 | 60
6 III | comunale. La ricchezza lo abbacinava, e le distinzioni sociali
7 III | e si direbbe meglio dell'abbaino, era il solo bene, la sola
8 I | sua tabacchiera dì corno, abbandona la bottega dello speziale
9 XXV | voluto ch'egli e sua madre, abbandonando la dimora dei Varada, andassero
10 VI | finalmente tra noi e per non abbandonarci più, siccome ci avete fatto
11 X | quelle che avesse prima di abbandonare il paese: oltre ciò, l'irritazione
12 VI | grissini, e gettatosi a sedere abbandonatamente sopra una seggiola, si mise
13 XIX | la signora Genoveffa si abbandonava alle riverenze più profonde
14 XXI | eredità.~- È giusto, diss'ella abbassando tono e voce. Ma il nocco
15 X | consente generosamente ad abbassarsi al livello inferiore di
16 XXI | medesimo luogo, e le tende abbassate dell'uscio non lasciavano
17 VII | fastidio di farla riportare abbasso.~- Oh che? insisteva il
18 XXIII | Alcuno venne difatti, e si abbassò verso quest'uomo giacente
19 XXIX | anzi, sottentrò in lei un abbattimento compiuto, ma disperato ancor
20 I | sempre nel rischio di venire abbattute e disperse da un buffo di
21 XV | fare; volse i suoi occhi abbattuti verso la rozza ma franca
22 XXV | infelice che l'aveva fatta abbellire. Oltre ciò, siccome egli,
23 IV | a quella di Giacomo, per abbellirla e renderla agiata di ogni
24 | abbiano
25 XXIV | eloquenza con cui usava abbindolare i contraenti nella conclusione
26 XII | rendere quei servizi onde abbisognava, la mandò a riordinar la
27 VIII | con molta cura affine di abbonirselo; e lo speziale si mostrava
28 VII | Mamma! disse quella, abbracciando l'incollerita donna.~Quanto
29 XXV | cara Enrichetta, le disse abbracciandola con infinito amore: non
30 XXIV | personcina precipitargli incontro abbracciandolo soavemente, ed una vocina
31 XIX | mano e traendola a sè per abbracciarla paternamente; che cos'è
32 VI | il suo sigaro, e tenendo abbracciata la ragazza, la baciò ancora
33 VI | era già a casa. L'avremmo abbracciato molto più presto se non
34 VI | moglie e la figliuola lo abbracciavano e gli parlavano.~Nello zio
35 VI | ragione per non darmi un abbraccio? Tu non mi hai mai visto,
36 XIII | scuro intorno a sè, fece ad abbrancarsi a qualche cosa per non cadere,
37 XI | colla mano onde avevale abbrancato il braccio, egli sentì che
38 IX | il sacerdote, questa mano abbrucia.~- Sono stata presso presso
39 XXVIII| febbrile interno che li abbruciava. Mandò un'esclamazione,
40 IV | ricchezza, opera del primo e più abile orafo della capitale.~Venne
41 III | suo soprabito nero e nell'abisso della sua felicità, aveva
42 XXV | dei Varada, andassero ad abitar colà. Alcuni lodavano, alcuni
43 XXVII | corse in quella vicina, abitata dalla vedova e dal figliuolo
44 XXI | camere del piano superiore abitate da Gaudenzio e da Gerolamo,
45 I | impieghi indiscreto!~I passeri, abitatori lieti e costanti degli olmi
46 III | Maria, che, come sapete, abitava la casa vicina a quella
47 XIV | le lettere di coloro che abitavano nella campagna, ai quali
48 XXVI | figliuolo di Antonio Maria abitino nella casa che fra poco
49 XXII | rosa all'occhiello dell'abito, una aperta soddisfazione
50 XIV | tornava da una delle sue abituali passeggiate, in cui andava
51 XXIX | virtù, di sacrificio, di abnegazione, sentendo con ardore un
52 XV | giungere a morir qui, dopo abracciata mia madre. Molte volte sentivo
53 III | di cui si faceva tanto abuso, portò ancor esso la coccarda
54 XXVII | osservare tutto ciò che accadesse in quella famiglia, intorno
55 V | visibile raggiare. E ciò allora accadeva quando quella buona creatura
56 XII | era trionfalmente scusata accagionandone l'uscita di Giovanna, che
57 XXIX | sfacciatamente illusa. Avrebbe ella accagionato altrui della sua sciagura
58 XV | anima avess'ella allogato un'accalorata gratitudine per quell'unico
59 XXII | buon pro: esclamò tutto accalorato il buon notaio. Il mondo
60 XXVIII| con una specie di astio accanito quella sembianza deforme:
61 VIII | suoi disegni che veniva accarezzando e che non dubitava punto
62 III | le fin allora nutrite ed accarezzate speranze.~- Ah ah! esclamava
63 IV | Enrichetta la prima, che ne accarezzava l'anima con dolci, affettuose
64 XXIX | umidi di pianto, questa era accasciata, con aspetto d'un immenso
65 XV | istante. Il giovane stava accasciato dal male, scosso di quando
66 XVII | e da pulcin bagnato si accasciò un momento. Domani sarà
67 XIV | sgomento co' suoi passetti accelerati~I due coniugi tennero un
68 XI | tricorno ed avviarsi con passo accelerato verso la porta di via. Che
69 VI | Grazie, disse Gerolamo, accendendo lo sigaro; poi lasciò cadere
70 XVII | Il guardiano propose di accender lume, ma il giovane non
71 XV | un angolo cominciavano ad accendersi alcune stelle, e mitemente
72 VIII | anche il suo vantaggio. Accendeva la candela all'arcangelo
73 XXIV | della faccia di costui non accennarono pur mai, neanco un momento,
74 XX | la figliuola la proposta accennata dal signor Tartini; ma Enrichetta
75 XX | istantemente, pro forma, dicesse l'accennato disegno; e quando udì esser
76 XXII | di guisa che il padre od accettasse, o almanco non impedisse
77 II | pieghevole, come una fina lama d'acciaio, portava cintura del colore
78 XXIV | rispianarsi; la fronte stette accigliata, lo sguardo freddo e torvo,
79 XIX | vede andare in malora le acciughe, era pur tuttavia pieno
80 XXII | certe volte che tu la voglia accoccare, cattivo che sei; ma io
81 V | il soffietto, e venuta ad accoccolarsi sullo scalino del focolare,
82 XIX | facessero le più onorifiche accoglienze; allo zio Gerolamo la nuova
83 XII | tale e quale. Una festa per accogliermi! Sei cazzeruole sul fornello,
84 IX | lavori continui che a lei si accollavano la tenevano schiava in casa;
85 XV | trovarci.~I genitori non accolsero quella novella colla centesima
86 IX | I nuovi venuti furono accolti assai bene dai coniugi Varada;
87 III | quello più insigne ancora di accompagnarla egli stesso all'altare in
88 XXVIII| Domenico s'era offerto di accompagnarlo. Ma, appena entro la stanza,
89 IX | visitatori uscirono.~- Vengo ad accompagnarti: disse col suo solito accento
90 VIII | mutuamente.~Del parroco, il quale accompagnava i due Tartini padre e figlio,
91 XXVIII| quelli d'un altr'uomo li accompagnavano, ed una voce, che Giovanna
92 XVII | sua stanza pel cugino e di acconciarsi uno stramazzo comecchessia
93 VII | un torto simile: bisogna acconciarvi a modo nostro... È costante.~
94 II | ammirato lo sbarbaglio dell'acconciatura di sua moglie e la grossa
95 XXV | sue capacità, e, trovatele acconcie, di affidargli un qualche
96 VII | progetto che sarebbe tornato acconcio per tutti; ma da quanto
97 XVII | accettata di subito con sì accondiscendente premura dal padre e dalla
98 XXI | in proposito: vostro zio acconsenti, e se ne andarono tutti
99 XIII | Volete o non volete? Se acconsentite, rendete un servizio a me,
100 II | siccome nessuna attenzione era accordata a quell'essere colà rincantucciato,
101 XXII | stato, di età, di fortune s'accordavano a maraviglia fra lui e la
102 XXIV | punto che Pierino non s'accorga dell'amore d'Enrichetta
103 XIX | eccellente (ve ne siete potuti accorgere); ma aveva l'umore più bizzarro
104 III | tono minaccioso:~- Ve ne accorgerete che bell'affare sarà codesto!
105 XI | dire, senza ch'ella se ne accorgesse, tutti i tormenti, tutte
106 XXI | altro?~- Sì; disse che s'accorgeva dal come gli parlava. Gerolamo
107 X | presso abitualmente non se ne accorgevano neppure, o pareva loro la
108 XII | ragione, andate là! Se mi accorgo di tanto così che vi sia
109 XIII | fuori, o mi metto a gridare accorr'uomo.~- Vado, vado, ma giuraddio!...
110 III | cercar lavoro; i poveri accorrano là a domandare l'elemosina;
111 XXIII | terra.~A Gerolamo parve che accorresse gente a quelle grida, e
112 XIII | lunga e distesa per terra.~Accorsero Enrichetta e Gertrude. La
113 XXVIII| fosse caduta, essi sarebbero accorsi; questo pensiero le diede
114 XXIII | spierebbe i miei passi?~Matteo accortosi d'essere stato osservato,
115 XXI | fate voi qui? Gli domandò accostandolo.~- Eh! mi tocca andare a
116 XV | aspettando lo zio Gerolamo, accostandosi riverente a quest'esso,
117 XX | perchè niuno si potesse accostare dal cortile senza esser
118 XI | contrarietà.~Quando vide accostarglisi la Giovanna, si pose a crollare
119 XIX | suo discorso, che Domenico accostatosi potè udire.~- Quel dolore
120 XXI | Esclamò Genoveffa, che accrebbe ancora, se era possibile,
121 VIII | numero de' suoi nemici s'accrescea di tutti i birbanti che
122 XV | può, non che giovargli, ma accrescergli il disagio. Laonde è molto
123 XII | del cielo piovoso. Sentiva accrescersi nel cuore quel certo istinto
124 XXV | non vi fu persona che non accrescesse le mostre del rispetto per
125 XXIX | che, al par delle altre, accrescessero lo spasimo del suo dolore.
126 XIV | benchè egli si nascondesse accuratamente per farla, non tardò tuttavia
127 XIII | figliuolo.~L'enormezza dell'accusa potè dar tanta forza a quell'
128 XIII | lavorava e piangeva, ed accusava sè stessa per iscusare altrui.~
129 XXIX | abbandonata nel mondo, si accusò d'ingratitudine per aver
130 XXIII | regalarsi un bicchierino d'acquavite. Bevette in fretta anche
131 XXV | Porretta. Questi si rendeva acquisitore della casa e dei beni di
132 XXV | La importanza che veniva acquistando il plebeo Gerolamo, pareva
133 XV | ancora meno di quelli che ha acquistati la nostra scelta.... Capite
134 IX | che era lietissimo d'aver acquistato una nuova recluta fra i
135 I | illustre famiglia, e quindi ne acquistò la potente protezione per
136 III | baci, che fanno venire l'acquolina in bocca a vederli a chiunque
137 XIII | sapeva, e più ancora. L'acume della signora Genoveffa
138 XXII | soggiunse lo speziale, guardando acutamente suo padre.~- Che cosa hai
139 XXIV | impotenti contro la corazza adamantina della malavoglia ond'era
140 XXIV | ancora ch'io fossi bene addentro ne' tuoi segreti...~Enrichetta
141 XXIV | quale a buone nipoti si addice. E sì che non faceva bisogno
142 X | esso, con cui gli sorrise additandogli una seggiola innanzi a sè
143 XIX | stanza che si era fatta additare da Gertrude; così piano
144 VIII | figlio...~S'interruppe ad additarglielo.~- Eccolo qui mio figlio.
145 XV | domando altro se non che la mi additi la strada.~- Va bene: riprese
146 XVIII | pensoso e si potrebbe dire addolorato, e tornare a darle quel
147 XVIII | materasso, placidamente addormentata.~Giovanna fu in un salto
148 XXIII | nella melma del fondo, vi si addormentò beatamente, non isvegliandosi
149 VIII | fanciulla, entrata appena nell'adolescenza, ha portato seco tuttavia
150 XV | pareva in lui un subito adombrarsi di suscettività soverchia,
151 XX | zelo e maggiori titoli per adoperarsi in favore di essa, poichè
152 XXVII | venendole comodo, aveva adoperato per non andar a cercare
153 XXIV | arrossire? Disse con una bizza adorabile la fanciulla. Non capisco
154 XVII | il cugino in quella più adorna camera pei forestieri di
155 XXV | che nessuna risoluzione s'adottasse in cui paresse loro veramente
156 XXVI | sempre, con una dolcezza adulativa, in termini di ammirazione.
157 XIV | lanciava intanto un'occhiata adulatrice allo speziale, come per
158 XXII | nella storia dell'uomo. Le adulazioni sapute fare otterranno fino
159 X | esilio, lo accolse con quella affabilità di protezione che ha un
160 VI | persino la povera Giovanna, affaccendata sino allora a servire, si
161 IV | punto, tutto animato, tutto affaccendato, e vista la smorfia del
162 XXVII | anco quello che più gli s'affaccesse e per età e per coltura,
163 XIX | nulla per entro al primo affacciarsi, e si arrestò sulla soglia,
164 XXIX | agognata: ma le difficoltà affacciate dal vecchio nobile non furono
165 XVIII | chiudendo gli occhi, le si affacciava più viva, più reale che
166 V | che può riconfortare un affamato. Ehi, buona donna, fatemi
167 XIX | udirsi erano due respirazioni affannate, l'una dal mal fisico, l'
168 XXV | lo speziale, ecco entrare affannato in casa del segretario comunale
169 VI | la povera Giovanna, che s'affannava intorno ai commensali per
170 II | a comparire affrettata, affannosa, quasi sgomenta.~- Va nella
171 XII | cuore le batteva, le batteva affannosamente di dolore, le lagrime le
172 XV | parete un istante come uomo affaticato che vuol riprender lena,
173 XXVI | scontorto avrà mezzo milione!~Affè! Non gli parve poi che quella
174 XIV | tenue, e che quindi, nell'affermare così ripetutamente la sua
175 XXVII | non era per lui. Domenico affermava di aver sofferto, come si
176 XXIII | e tu mi dirai tutto.~E afferratolo pel bavero del vestito,
177 VIII | architettati ed alle sdolcinature affettate del signor Tartini figlio,
178 IX | miei.~- Faresti male, disse affettuosamente il buon notaio.~E Gerolamo
179 IV | accarezzava l'anima con dolci, affettuose parole; e il cugino Piero,
180 X | diventassero più frequenti o più affettuosi. Avrebbero anzi proibito
181 XII | colpa. Furono per me e sono affezionatissime l'una e l'altra; le vedo
182 VII | congiunti che mi restate; mi affidai di trovare in voi una famiglia,
183 XXV | trovatele acconcie, di affidargli un qualche piccolo capitale
184 XXIX | creatura, erasi quanto meno affievolita, e sotto l'agitarsi di altre
185 IV | da tanto; ma però non lo affisse di molto. La prosperità
186 IX | pasti insieme; pagando io affitto e pensione, s'intende. Per
187 XV | avrebbe avuto chi fosse afflitto da malore poco men che mortale.
188 XXVII | discorso s'avviò, i motti s'affollarono sotto la penna, ed ella
189 XXV | interrogazioni s'incrociavano affollate e Gaudenzio non rispondeva
190 XXVII | Il sangue dal cuore le si affollava al cervello. Si pose quella
191 II | senza luce, in occhiaie affondate e illividite, con bocca
192 XXVII | ed acceso nel volto dall'afforzarsi in lui, per queste parole
193 XXVIII| infelici cosi disagiata, affralita per quella tremenda scossa
194 II | dietro col suo passo corto ed affretato; la signora Genoveffa si
195 XVIII | me, del mio lavoro. Devo affrettarmi, devo andare....~E fece
196 XXV | della sorella.~E tuttadue s'affrettarono a recarsi al luogo rispettivamente
197 XIII | io....~Giovanna dovette affrettarsi a farle conoscere che lo
198 XI | oserei dire che don Pasquale affrettasse la celebrazione della messa
199 VI | cipiglio:~- Tu va in cucina, affrettati a mangiare, e poi farai
200 XXVII | occupava, lui avvezzo ad affrontar perigli, e le difficoltà
201 XXIV | speziale non osarono pur mai affrontarlo direttamente. Domenico sentì
202 XV | che avrebbe più volentieri affrontato qualunque pericolo che non
203 XV | poi non mi farete più l'affronto di rifiutare il posto che
204 XXVII | bel giorno, lo speziale affrontò egli medesimo il delicato
205 XXIV | Enrichetta gli mandò colla punta affusolata delle sue bianchissime dita
206 I | montanino, a riconfortarsi dall'afoso ambiente della città. Quell'
207 XIV | del sor Giacomo. Ma quid agendum? Chiarirsi prima di tutto
208 XV | ma fu meno doloroso, più agevole il respiro.~- Io! Diss'ella
209 IV | sotto i migliori auspici. Aggiungasi che questa volta, come se
210 VI | voi altri della famiglia; aggiungendomivi, io fo il quinto.~- No,
211 VIII | in cucina il caffè, e di aggiungervi tre tazze pei nuovi venuti, -
212 XXIV | Enrichetta non aspettò che lo zio aggiungesse altra parola per arrossire
213 XV | Bene, benissimo... Non aggiungete altro. So tutto. Siamo ancora
214 XVII | qualche obiezione a questo aggiustamento eziandio; ma la proposta
215 XV | disse Genoveffa freddamente, aggiustandosi le pieghe del grembiale.~-
216 XXII | ben egli mezzo alcuno da aggiustar le cose di guisa che il
217 VII | piazza.~- Or bene, potrò aggiustarmi a stare con quella brava
218 VII | queste parole) ci siamo aggiustati, restringendoci, abbiamo
219 XXIX | a parlare) ed io insieme aggiusteremo tutto.~- Grazie, grazie:
220 VIII | alla quota che tocca alle agglomerazioni cittadine. Sulla piccola
221 XVII | altra volta, quanto più le aggrada, ma ora che gli è notte
222 V | manifestando uno stupore di poco aggradevole natura.~Giovanna ebbe ad
223 XXIV | amato da lei, od almeno le aggradiste. Or io ho l'onore di dirvi
224 VI | disposto a sopportare nessun aggravio.~Lo zio Gerolamo sogguardò
225 IV | parlavano solamente colle ciglia aggrottate e coll'accento della rampogna.
226 I | per quanto numerose ed aggrovigliate, si fossero.~Laonde, benchè
227 V | pianti qui la crema perchè si aggrumi? La vada ad aprire in buon'
228 IV | che questa volta, come se agguerrita dalla prima prova, Genoveffa
229 IV | per abbellirla e renderla agiata di ogni ornamento e d'ogni
230 VII | radunato tanto da vivere agiatello. Ah! se ci fossi andato
231 XX | licenziereste voi intanto ad agire come se già fossi vostro
232 XVIII | stormo d'uccelletti vivaci ed agitantisi, erasi precipitata nell'
233 XXIX | meno affievolita, e sotto l'agitarsi di altre mille veniva via
234 I | circostanza, ed egli si agitasse della persona, ora reggendosi
235 XIX | Gerolamo tormentando con mano agitata il pome del suo bastone.~
236 XVIII | precedente, smaniare più agitato che mai, e Gertrude, appoggiato
237 XXI | mestieri vestire la pelle d'agnello. Mille dimostrazioni di
238 IV | biancheria di Torino, ed all'agnus-dei, che era una ricchezza,
239 XX | quell'unico compenso cui agognasse! La madre ripeterà la chiamata
240 XXIX | scappare di mano ogni preda agognata: ma le difficoltà affacciate
241 XXVII | pel mezzo milione da lui agognato, e gli pareva una sua buona
242 XXX | rispose: - La sua fu un'agonia di mesi. Si estinse conscia
243 XXIX | bella mattina dello scorso agosto. Enrichetta, vestita tutta
244 VII | diss'ella con tono più agro d'una susina verde: dovreste
245 XIII | istate menando il can per l'aia. Vi ho fatto una domanda
246 II | Enrichetta, la quale prese l'aire per correr entro casa.~Ma
247 I | e rossi, e smaltasse le aiuola di mammole e di primule,
248 XI | aiuterà!... Aiutati che Dio t'aiuta: dice il proverbio... Intanto
249 IX | sor Prevosto, ma avevo da aiutar Gertrude, e poi ho dovuto
250 VI | A far che cosa?~- Ad aiutare Gertrude in quel poco che
251 XXV | vedova di Antonio Maria, per aiutarla nelle cure verso il convalescente.
252 XV | ascella del giacente per aiutarlo a sollevarsi.~Il giovane
253 XI | aiuterà, ti aiuterà!... Aiutati che Dio t'aiuta: dice il
254 I | dia le mani attorno e s'aiuti di per sè. Sua madre, la
255 II | cucire, e la mano era tornata alacre al lavoro.~Ma quando il
256 XXVI | poveretta: Gertrude si adoperava alacremente essa stessa nei lavori di
257 IV | quella tenerezza che già le albergava in cuore per quel secondo
258 XXVII | fretta, che pareva aver l'ali, al piano superiore, ed
259 V | ma di sentimento, che le aliava intorno al viso, che anzi
260 XXII | niente! ripetè la misera, che allargava tanto di occhi e non poteva
261 XXIV | lire all'anno....~I Varada allargavano tanto d'occhi. Lo zio prendeva
262 IV | materna, decise che avrebbe allattata essa medesima la figliuola;
263 III | arie per aver partorito ed allattato, e per condursi seco per
264 XXVI | potersi in qualche modo alleare.~Alla sua parlatina rispose
265 XV | Barbetta saltò giù per alleggerire il peso alla bestia, e Gerolamo
266 XI | fatto levare la fiamma più allegra e più vivace la cui vista
267 VIII | immaginò quanto meno di allettarli con premi; non occorre pur
268 XIII | so come trattarle e come allevarle, e che non ho mestieri nessuno
269 V | modo ond'ella era stata allevata e trattata e la si trattava
270 XXIV | vecchio burbero si sentì tutto allietare da quel giovanile sorriso.~-
271 XXIX | tranquilla, e su quelle labbra allividite stava un sorriso. Dio solo
272 VII | alla locanda dove andrò ad alloggiarmi.~- Come! Alla locanda? Oh
273 VI | affrettò a dire Gerolamo, allontanando dal suo naso l'enorme tesa
274 II | Padre e madre e sorella si allontanarono senza altrimenti badare
275 XVII | rigettò indietro vivamente per allontanarsi dal letto, con una tutto
276 XXI | fatto sentire, o mi sarei allontanato senza indugio...~- Lo credo,
277 VI | accorse che le sue parole, alludendo al difetto fisico di quell'
278 XXVI | lasciò scappare un cenno che alludeva agli obblighi della famiglia
279 VI | soldato a cui sia dato l'alt.~- Vieni qua, discorriamola
280 X | impedita di diventare un alterco soltanto dalla squisitissima
281 XVIII | immobile per lunghe ore, alternando or questa or quella mano
282 XXIII | Intanto era arrivato all'altezza dell'albero cui si appiattava
283 | altr'
284 | altrettante
285 | altrettanto
286 XXVII | ritardo e senza neppure alzar gli occhi; ripigliò i panni
287 XXI | rifarsi. Mio padre finì per alzare la sua faccia dalla Gazzetta,
288 XVII | Volle ancora lottare, tentò alzarsi e fuggire; fece uno sforzo
289 XI | il segno della croce, ed alzatasi a fatica, si recò zoppicando
290 XXI | sale in zucca!...~- Non alzate la voce; vi ripeto che vostro
291 IX | del suo vecchio amico. Si alzava per tempo, e mentre Gaudenzio
292 XI | affettuoso rimprovero.~- Mi alzo sempre all'alba, rispose
293 I | uomo che, come suol dirsi, ama vivere e lasciar vivere
294 III | nè giudizio, nè cuore, amando troppo più il vino che bisogno
295 XXV | suo serraglio, e lamentava amaramente il predominio della bassa
296 IV | di tutte le sue speranze ambiziose. Antonio Maria non s'era
297 IV | momento al nostro segretamente ambizioso omiciattolo era venuta la
298 XXV | Tutti furono sossopra in un amen. Le interrogazioni s'incrociavano
299 XIX | se il suo sorriso aveva l'amenità di quello del pizzicagnolo
300 XII | famiglia d'egoistoni che amerebbero il somaro di zio quando
301 VIII | era nelle più strette ed amichevoli relazioni colla Curia vescovile.~
302 XV | quello che gli era stato ammanito, ci bevette su in un fiato
303 VIII | impronta. La sua voglia di ammassar denaro era accompagnata
304 IX | sotterrata di nuovo dall'ammasso dalle stoffe che cuciva.~
305 XIX | nel cuore. C'è pericolo di ammazzare una povera creatura di donna.
306 XI | tu sei matta, ma tu vuoi ammazzarti?....~- Oh no, signor parroco.
307 XX | al medico, che non vi ha ammazzato, ma più assai che al medico
308 XXIII | ubbriaco: per carità non mi ammazzi, dirò tutto.... Gli è il
309 XXIV | che cosa potrei fare io... ammesso eziandio che volessi patrocinare
310 XIV | a cui fecero l'onore di ammetterlo terzo fra cotanto senno.
311 XXVIII| questa idea, non poteva più ammetterne altre, ogni voce della ragione
312 XXII | aria accorta lo speziale, ammicando degli occhi. Qualche parola
313 XXVII | crudelmente scherzoso, aggiunse ammiccando cogli occhi.~- E so ben
314 XXIV | sarà contento di me.~E gli ammiccava così vezzosamente da lontano
315 XX | da lasciare!~Lo speziale ammiccò degli occhi e dondolò la
316 VIII | comunale per ritornare semplice amministrato come tutti gli altri, egli
317 XVIII | tormentava il giacente, gli amministrava con infinita sollecitudine
318 XXII | fistolo: disse egli tra ammirante e contrariato: e senza aggiunger
319 IV | esserle riconoscente ed ammirarla assai se la non si era lasciato
320 XIX | baci, mancò l'entusiasmo ammirativo; appena fu se lo sguardo
321 IV | adulazione di entusiastici ammiratori, bisognava proprio esserle
322 IV | onore per la sua indegnità. Ammiratrice della bellezza, della grazia
323 XXIX | oltre ogni dire, e tutti l'ammiravano - perfino le donne. Piero
324 IX | una certa dolcezza che era ammirevole pel suo carattere e per
325 XXVI | tanta bontà, tanta virtù, l'ammiro e la venero come una santa
326 XXVII | felice l'esistenza, e t'amo d'amore. Vuoi tu dividere
327 XI | del suo bisogno d'amore. Amò veramente, come dice il
328 IV | venisse su in mezzo a tante amorevolezze e superfluità. Insomma si
329 XII | quello di alcune parole amorevoli, di alcune carezze onde
330 XV | sventura, e la tien seco amorevolmente, quantunque non corra fra
331 XVIII | seducenti, una turba di amorini sussurranti in vario metro
332 XII | e stringendola a sè con amorosa pressione, le disse soavemente:~-
333 XV | Ricordammo che qui avevamo amorosi parenti, che qui aveva le
334 XVIII | detto che l'anima sua era amorosissima, e che in quel cuore, con
335 XX | marchese di Roccavecchia, amoroso padrino d'Enrichetta, ecc.,
336 XXIV | nella retrobottega, diede ampia ragione all'indovinamento
337 III | disgraziato frutto di quei gelati amplessi veniva ora perciò alla luce
338 VIII | segretario comunale veniva ampliando a centellini, mercè la parsimonia,
339 XII | più esagerate e ridondanti amplificazioni a cui valga loquacità di
340 XXII | padre, porse alla donna l'ampollina che aveva finito di riempire,
341 XXI | avesse visto, avevo già un ampollino in mano che avrei mostrato
342 XIX | per un semplice cugino, ancorchè sia stato compagno d'infanzia,
343 VII | determinai di cambiar paese. Andai in Germania. Gente più onesta,
344 XIX | giorno aveva trascurato di andargli a fare le solite visite.~
345 XXIV | hanno ridato il permesso di andarla a trovare ed inculcatoci
346 XI | ombrelli son disopra, e per andarli a cercare avrei potuto turbare
347 XVIII | sarebbe stato uno scandalo! Andarlo a vedere qualche volta,
348 IX | nè buon dì nè buon anno, andarmene a crepare tutto solo in
349 XV | del giovane cugino! Perchè andarnela a disturbare? Ella aveva
350 XXI | zio acconsenti, e se ne andarono tutti tre nella stanza di
351 XIII | per iscusare altrui.~Di andarsi a confessare, di andare
352 XVIII | Presto farà giorno, se vuoi andarti a riposare un poco, vacci
353 XXV | abbandonando la dimora dei Varada, andassero ad abitar colà. Alcuni lodavano,
354 VII | che cosa direbbe se voi andaste ad abitare in casa d'altri.~
355 XXII | niente affatto. Prendete e andatene con Dio.~Le benedizioni
356 XV | cieca nel cortile? E quando andavamo a rubare le susine verdi
357 XIX | a quanto dice:~- Or via, andiamoci insieme poichè quella è
358 XIV | e per un po' di denaro andrebbe a tirar la coda al diavolo...
359 XXVI | pensiero d'un egoista che anela al possesso dell'oro? Si
360 XV | che gli era qui, allora, anelai a tornarvi con tutta l'aspirazione
361 XXII | tutti i formaggi, a cui anelano, dai becchi più tenaci.
362 XIX | effigie, l'espressione di anelito della faccia macilenta e
363 XXI | altro per lo scoppio del mio aneurisma; e da alcuni giorni mi sento
364 XIX | altro guardiano che questo angelico mostro di ragazza, e quando
365 XV | cominciava a gettare negli angoli. Innanzi a lui si presentarono
366 XI | sua messa, ecco che da un angoluccio presso al confessionale
367 XXVIII| pensiero le diede forza; ma l'angoscia fu tanta che un momento
368 XXIX | a poco la mente di quell'angosciata si fissò sulle parole cui
369 XXIX | ambiente da quello dell'angusta e scura sacristia. V'era
370 XXVI | suoi voleri, lo veniva ad angustiare con nuovo pizzicore. Glie
371 XXX | dello zio Gerolamo nell'angusto cimitero, intorno alla croce
372 XIX | entrare in casa di quegli animali, cui voi favorite della
373 XVII | tutti, Enrichetta la prima, animando colla voce e coll'esempio
374 III | sulla sottana nera e ad animare la gioventù a correr sotto
375 IX | buon tempo passato, e si animarono allegramente ai ricordi
376 IV | trovava li a quel punto, tutto animato, tutto affaccendato, e vista
377 VII | lanciava delle occhiate animatrici; lo zio, che considerava
378 XXX | passeggiero compianto delle anime pietose, e voi, gentili,
379 IV | tenacemente appiccatasi all'animuccia di quell'omaccino, lo teneva
380 VIII | pareva un gradito spettacolo, annasava voluttuosamente una presa
381 III | rifiato, e parve uom che s'annega quando giunge ad abbrancare
382 XXVII | la speranza che gli si annidava nel cuore.~- Ne sono di
383 XV | anche a tavola, per non annoiarsi aspettando, le offro volentieri...~
384 XII | interrogazioni:~- Ah dunque, voi vi annoiate molto? Vi pesa il viver
385 XII | fuori di casa. Gerolamo s'annoiava, guardando il cielo nuvoloso
386 XII | qui, sor Prevosto? Sì, mi annoio; sì, mi pesa questa vita
387 XVII | di mio padre.~Quest'uomo annuì a tal desiderio. S'avviò,
388 XV | zio Gerolamo, come aveva annunciato a Barbetta, col treno della
389 XXV | progetto, e le polizze degli annunzi furono appiccate alle tavole
390 XIX | quella crisi che il medico ci annunzia. Se la volgesse bene, nulla
391 XV | cui la fanciulla loro l'annunziava.~- Ah! Fece Genoveffa, gli
392 VII | capo. Si forma una società anonima per l'esercimento d'una
393 III | del marchese poteva dare ansa non temeraria alle maggiori
394 II | pezzuola, il petto forte ansimante così da non poter più pronunziare
395 XVII | sempre quello d'un cadavere. Ansimava penosamente, e pareva insensibile
396 XXI | con impazienza Genoveffa, ansiosa di venirne all'importante
397 XX | due ragazze che stavano ansiose aspettando le sue parole.
398 IV | nostro bravo ometto era ansiosissimo di trovarsi finalmente a
399 XVIII | girava in que' dintorni ansioso di saper notizie di quel
400 XIV | l'indirizzo dalla parte anteriore e sulla linguetta dov'era
401 III | sberrettate degli uscieri dell'anticamera.~Il marchese assistette
402 I | abituale di dire) che Fusella anticipa sempre nel suonare il mezzogiorno,
403 I | tanta premura! Però è meglio anticipare che ritardare, non è vero?
404 III | per intanto una qualche anticipazione del beneficio onde aveva
405 XXV | dovessero pensare ch'egli quelle anticipazioni che avrebbe fatto le volesse
406 VIII | uomo di villaggio le torna antipatica anzi che no. La fanciulla,
407 XXIX | entrando per le invetriate aperte, scorreva con lieve sussurro
408 XVII | statura. Aveva gli occhi aperti e fissi, ma il suo viso
409 XXV | era di subito salito all'apogeo nella stima della gente,
410 IV | che somigliava quasi un'apostasia: primo, perchè la sua indole
411 IV | si conteneva questa fiera apostrofe: - Vedi se io non sono stata
412 VIII | celebrata con sì miseri apparati che tutta la popolazione
413 VI | dove spero che sarà già apparecchiata la tavola.~- Sì, zio.~-
414 III | Genoveffa, che allora era la più appariscente delle ragazze del villaggio,
415 XV | esser tale. Sempre le era apparsa questa come la più natural
416 XVIII | essere che di botto le era apparso, la sentiva così nobile,
417 XXVI | considerato anzi fin d'allora come appartenente a quella famiglia, a cui
418 XXVI | ricchezza che ho voluto a lei appartenesse per compensarla in parte
419 XV | Vendei tutto quello che mi apparteneva. Quando ebbi pagati tutti
420 II | infelice creatura, a cui appartenevano la testa e la mano che ho
421 XV | ordine di giustizia, ed appartiene ai vostri creditori, che
422 XV | Oltre un miglio appena, apparve loro il giovane disteso
423 XI | unico rifugio del suo cuore appassionato, l'unico sfogo del suo bisogno
424 XXIII | altezza dell'albero cui si appiattava Gerolamo. Questi conobbe
425 VII | inutile avvocato od un'ostrica appiccata al banco degl'impieghi,
426 IV | volete, ma pure tenacemente appiccatasi all'animuccia di quell'omaccino,
427 XXIV | la settimana si sarebbero appiccati alla comune i cartellini
428 XXIII | secondo piano, un cartello appiccato ad un uscio venne a chiarirlo
429 XIV | sulla linguetta dov'era appiccicata l'ostia dalla parte posteriore,
430 XV | fronte le fossero rimaste appiccicate quelle calde labbra, e seguitassero
431 XIII | ma non potendo a nulla appigliarsi, strammazzò lunga e distesa
432 IV | dargli ragione, a ridere ed applaudire ai politici di lui frizzi.
433 IV | la figliuola; e cò agli applausi del marchese, il quale in
434 XXI | Non saprei a chi altri applicare quelle parole.~- Uh lo scellerato!
435 XXIII | cencinquanta mila lire intendo applicarle a quell'uopo. - Cencinquanta
436 XX | per sogno che questi le applicasse ad altra persona da quella
437 XVII | vi si lasciò cader su, e appoggiando i gomiti alle ginocchia,
438 XXVIII| deposta la sua lettera; ed appoggiandovi i gomiti, si serrò fra le
439 XIX | braccio dello zio Gerolamo, ed appoggiandovisi, continuò coll'accento di
440 XXII | vassallo. Giunse persino ad appoggiare la sua destra sopra il braccio
441 XXVII | e li ripose nella cesta apposita, mise il cuscinetto sopra
442 XIX | d'una bella collana che appositamente s'era procurata a Torino.
443 VII | benone. Per certi metodi appositi, i capi dell'Impresa, che
444 XVIII | fermato dietro il medico per apprendere tutte le circostanze dell'
445 XXI | risultamenti della quale apprenderemo dal seguito del racconto.~
446 XI | sapere, aveva già Domenico appreso: dove Gerolamo aveva da
447 | appresso
448 XI | legno appeso alla parete, s'apprestò ad udire quella poveretta
449 XXII | Gaudenzio tutto lieto di quest'approvazione del figliuolo.~- Certissimamente.
450 XXII | voleva lasciar erede, tu mi approvi che io mi sia opposto con
451 XXII | forze?~- Per bacco, se vi approvo!~Il buon Gaudenzio non potè
452 I | sud, a mezzo del quale si apre la porta della canonica,
453 VI | pregiatissima vostra del 28 aprile ultimo scorso. È costante
454 XII | dei Varada, e chi venne ad aprirgli, fu, come ben era da aspettarsi,
455 XXII | soggiunse che tanto più premeva aprirgliene ufficialmente le porte a
456 VII | lieti di accogliervi ed aprirvi la casa, come se fosse roba
457 VIII | imposte, che gridavano come aquile tapine contro il ministero,
458 VII | più degna e più degnamente aquistata che altrove.~Lo zio prese
459 XXIX | del mazzetto di fiori d'arancio, colla felicità che raggiava
460 XXII | una rosa spiccata dallo arbusto.~Domenico giudicò che il
461 VIII | poveri. Parve che toccasse l'arca santa del paese. Le grida
462 VIII | Accendeva la candela all'arcangelo ed a satanasso, e li sapeva
463 II | passava il caldo soffio di arcani sensi e di misteriosi impulsi,
464 VII | imprudentemente svelato l'arcano, se la madre non le avesse
465 XI | appoggiava al pilastro d'un'arcata, egli sente suonare una
466 XXIX | sussurro nella navata e tra gli archi delle cappelle. La lampada,
467 VII | di quelle sue parlatine architettate.~- Egli è il vero, disse
468 VIII | arrossire. Ai complimenti architettati ed alle sdolcinature affettate
469 XI | stato il bisbiglio d'un'ardente preghiera e di quando in
470 XVIII | dell'infermo. Questa fronte ardeva. Quando la ragazza tentò
471 XVII | il letto, e trovò tanto ardimento da chiamare il cugino per
472 XXVII | amor suo, ella non avrebbe ardito palesar mai, sarebbe morta
473 XVII | ragione, smaglianti solo dell'ardor della febbre.~- Mio padre!...
474 XIV | vennero a sua cognizione argomentò che quella certa rendita
475 IV | coi suoi epigrammi, di cui arguti i più, molti anche giustissimi.
476 XXVI | il nobile era più fine ed arguto nelle botte che si scambiarono
477 XXIX | quella vitrea fissità ed aridezza, e venivano inumidendosi;
478 XXII | offrirgli colle sue mani aristocratiche una rosa spiccata dallo
479 III | vera grandigia dell'antica aristocrazia.~Nel tempo della rivoluzione,
480 X | nata contro l'orgoglioso aristrocatico lo spingeva a contrastargli
481 XXIV | della malavoglia ond'era armato lo zio Gerolamo, e le infinite,
482 III | gioventù a correr sotto le armi per la guerra proclamata
483 XV | colla sua voce simpatica, armoniosa ed amorevole. Perchè non
484 II | spirava allora soave, con armonioso sussurro, fremente, il tepido
485 XXI | Oh oh! Disse Fusella, arrampicandosi in fretta in un carrozzone
486 XVII | riscosse, disse con voce arrangolata al guardiano, che stava
487 XXI | debito di parentela, dovresti arrecare il vantaggio di questo po'
488 XX | concorso del farmacista arrecava un utile tale per cui convenisse
489 XXX | Domandai al signor Tartini, arrestandolo.~Il vecchio scosse la testa,
490 II | Giacomo, quella mano s'era arrestata un istante, e quel viso
491 XV | momenti dopo il barroccio s'arrestava alla porta della casa del
492 XXVIII| sopra uno specchio, e s'arretrò spaventata essa stessa innanzi
493 III | hanno oggidì mille mezzi d'arricchirsi, quando si sbarazzino dell'
494 VII | storia di Antonio Maria arricchitosi, messosi a scialarla con
495 XV | a rispondere che sarebbe arrivata ancor essa.~- L'ho lasciata
496 VII | Imparerebbe a lavorare sul serio, arriverebbe a raccogliere delle sostanze
497 VII | casa; e se col risparmio arriviamo a metter qualche cosa in
498 VII | che dal momento in cui arrivò la sua lettera noi ci facciamo
499 V | dello sconosciuto, se non arrossando lievemente le sue guance
500 XXV | rimescolo d'ira, che gliene fece arrossare i pomelli delle guancie
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