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Vittorio Bersezio
Povera Giovanna

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1°-arros | arrov-carto | casca-crude | crudi-facev | facil-impaz | imped-magni | mah-palpi | palsa-punti | puntu-roves | rovin-sorre | sorri-trova | trove-zugo

     Capitolo
1 XIV | Determinarono adunque: per mezzo delle nipotine - 2 | 25 3 | 28 4 XIV | buona castagna di eredità; Domenico avrebbe invigilato 5 | 60 6 III | comunale. La ricchezza lo abbacinava, e le distinzioni sociali 7 III | e si direbbe meglio dell'abbaino, era il solo bene, la sola 8 I | sua tabacchiera corno, abbandona la bottega dello speziale 9 XXV | voluto ch'egli e sua madre, abbandonando la dimora dei Varada, andassero 10 VI | finalmente tra noi e per non abbandonarci più, siccome ci avete fatto 11 X | quelle che avesse prima di abbandonare il paese: oltre ciò, l'irritazione 12 VI | grissini, e gettatosi a sedere abbandonatamente sopra una seggiola, si mise 13 XIX | la signora Genoveffa si abbandonava alle riverenze più profonde 14 XXI | eredità.~- È giusto, diss'ella abbassando tono e voce. Ma il nocco 15 X | consente generosamente ad abbassarsi al livello inferiore di 16 XXI | medesimo luogo, e le tende abbassate dell'uscio non lasciavano 17 VII | fastidio di farla riportare abbasso.~- Oh che? insisteva il 18 XXIII | Alcuno venne difatti, e si abbassò verso quest'uomo giacente 19 XXIX | anzi, sottentrò in lei un abbattimento compiuto, ma disperato ancor 20 I | sempre nel rischio di venire abbattute e disperse da un buffo di 21 XV | fare; volse i suoi occhi abbattuti verso la rozza ma franca 22 XXV | infelice che l'aveva fatta abbellire. Oltre ciò, siccome egli, 23 IV | a quella di Giacomo, per abbellirla e renderla agiata di ogni 24 | abbiano 25 XXIV | eloquenza con cui usava abbindolare i contraenti nella conclusione 26 XII | rendere quei servizi onde abbisognava, la mandò a riordinar la 27 VIII | con molta cura affine di abbonirselo; e lo speziale si mostrava 28 VII | Mamma! disse quella, abbracciando l'incollerita donna.~Quanto 29 XXV | cara Enrichetta, le disse abbracciandola con infinito amore: non 30 XXIV | personcina precipitargli incontro abbracciandolo soavemente, ed una vocina 31 XIX | mano e traendola a per abbracciarla paternamente; che cos'è 32 VI | il suo sigaro, e tenendo abbracciata la ragazza, la baciò ancora 33 VI | era già a casa. L'avremmo abbracciato molto più presto se non 34 VI | moglie e la figliuola lo abbracciavano e gli parlavano.~Nello zio 35 VI | ragione per non darmi un abbraccio? Tu non mi hai mai visto, 36 XIII | scuro intorno a , fece ad abbrancarsi a qualche cosa per non cadere, 37 XI | colla mano onde avevale abbrancato il braccio, egli sentì che 38 IX | il sacerdote, questa mano abbrucia.~- Sono stata presso presso 39 XXVIII| febbrile interno che li abbruciava. Mandò un'esclamazione, 40 IV | ricchezza, opera del primo e più abile orafo della capitale.~Venne 41 III | suo soprabito nero e nell'abisso della sua felicità, aveva 42 XXV | dei Varada, andassero ad abitar colà. Alcuni lodavano, alcuni 43 XXVII | corse in quella vicina, abitata dalla vedova e dal figliuolo 44 XXI | camere del piano superiore abitate da Gaudenzio e da Gerolamo, 45 I | impieghi indiscreto!~I passeri, abitatori lieti e costanti degli olmi 46 III | Maria, che, come sapete, abitava la casa vicina a quella 47 XIV | le lettere di coloro che abitavano nella campagna, ai quali 48 XXVI | figliuolo di Antonio Maria abitino nella casa che fra poco 49 XXII | rosa all'occhiello dell'abito, una aperta soddisfazione 50 XIV | tornava da una delle sue abituali passeggiate, in cui andava 51 XXIX | virtù, di sacrificio, di abnegazione, sentendo con ardore un 52 XV | giungere a morir qui, dopo abracciata mia madre. Molte volte sentivo 53 III | di cui si faceva tanto abuso, portò ancor esso la coccarda 54 XXVII | osservare tutto ciò che accadesse in quella famiglia, intorno 55 V | visibile raggiare. E ciò allora accadeva quando quella buona creatura 56 XII | era trionfalmente scusata accagionandone l'uscita di Giovanna, che 57 XXIX | sfacciatamente illusa. Avrebbe ella accagionato altrui della sua sciagura 58 XV | anima avess'ella allogato un'accalorata gratitudine per quell'unico 59 XXII | buon pro: esclamò tutto accalorato il buon notaio. Il mondo 60 XXVIII| con una specie di astio accanito quella sembianza deforme: 61 VIII | suoi disegni che veniva accarezzando e che non dubitava punto 62 III | le fin allora nutrite ed accarezzate speranze.~- Ah ah! esclamava 63 IV | Enrichetta la prima, che ne accarezzava l'anima con dolci, affettuose 64 XXIX | umidi di pianto, questa era accasciata, con aspetto d'un immenso 65 XV | istante. Il giovane stava accasciato dal male, scosso di quando 66 XVII | e da pulcin bagnato si accasciò un momento. Domani sarà 67 XIV | sgomento co' suoi passetti accelerati~I due coniugi tennero un 68 XI | tricorno ed avviarsi con passo accelerato verso la porta di via. Che 69 VI | Grazie, disse Gerolamo, accendendo lo sigaro; poi lasciò cadere 70 XVII | Il guardiano propose di accender lume, ma il giovane non 71 XV | un angolo cominciavano ad accendersi alcune stelle, e mitemente 72 VIII | anche il suo vantaggio. Accendeva la candela all'arcangelo 73 XXIV | della faccia di costui non accennarono pur mai, neanco un momento, 74 XX | la figliuola la proposta accennata dal signor Tartini; ma Enrichetta 75 XX | istantemente, pro forma, dicesse l'accennato disegno; e quando udì esser 76 XXII | di guisa che il padre od accettasse, o almanco non impedisse 77 II | pieghevole, come una fina lama d'acciaio, portava cintura del colore 78 XXIV | rispianarsi; la fronte stette accigliata, lo sguardo freddo e torvo, 79 XIX | vede andare in malora le acciughe, era pur tuttavia pieno 80 XXII | certe volte che tu la voglia accoccare, cattivo che sei; ma io 81 V | il soffietto, e venuta ad accoccolarsi sullo scalino del focolare, 82 XIX | facessero le più onorifiche accoglienze; allo zio Gerolamo la nuova 83 XII | tale e quale. Una festa per accogliermi! Sei cazzeruole sul fornello, 84 IX | lavori continui che a lei si accollavano la tenevano schiava in casa; 85 XV | trovarci.~I genitori non accolsero quella novella colla centesima 86 IX | I nuovi venuti furono accolti assai bene dai coniugi Varada; 87 III | quello più insigne ancora di accompagnarla egli stesso all'altare in 88 XXVIII| Domenico s'era offerto di accompagnarlo. Ma, appena entro la stanza, 89 IX | visitatori uscirono.~- Vengo ad accompagnarti: disse col suo solito accento 90 VIII | mutuamente.~Del parroco, il quale accompagnava i due Tartini padre e figlio, 91 XXVIII| quelli d'un altr'uomo li accompagnavano, ed una voce, che Giovanna 92 XVII | sua stanza pel cugino e di acconciarsi uno stramazzo comecchessia 93 VII | un torto simile: bisogna acconciarvi a modo nostro... È costante.~ 94 II | ammirato lo sbarbaglio dell'acconciatura di sua moglie e la grossa 95 XXV | sue capacità, e, trovatele acconcie, di affidargli un qualche 96 VII | progetto che sarebbe tornato acconcio per tutti; ma da quanto 97 XVII | accettata di subito con sì accondiscendente premura dal padre e dalla 98 XXI | in proposito: vostro zio acconsenti, e se ne andarono tutti 99 XIII | Volete o non volete? Se acconsentite, rendete un servizio a me, 100 II | siccome nessuna attenzione era accordata a quell'essere colà rincantucciato, 101 XXII | stato, di età, di fortune s'accordavano a maraviglia fra lui e la 102 XXIV | punto che Pierino non s'accorga dell'amore d'Enrichetta 103 XIX | eccellente (ve ne siete potuti accorgere); ma aveva l'umore più bizzarro 104 III | tono minaccioso:~- Ve ne accorgerete che bell'affare sarà codesto! 105 XI | dire, senza ch'ella se ne accorgesse, tutti i tormenti, tutte 106 XXI | altro?~- Sì; disse che s'accorgeva dal come gli parlava. Gerolamo 107 X | presso abitualmente non se ne accorgevano neppure, o pareva loro la 108 XII | ragione, andate ! Se mi accorgo di tanto così che vi sia 109 XIII | fuori, o mi metto a gridare accorr'uomo.~- Vado, vado, ma giuraddio!... 110 III | cercar lavoro; i poveri accorrano a domandare l'elemosina; 111 XXIII | terra.~A Gerolamo parve che accorresse gente a quelle grida, e 112 XIII | lunga e distesa per terra.~Accorsero Enrichetta e Gertrude. La 113 XXVIII| fosse caduta, essi sarebbero accorsi; questo pensiero le diede 114 XXIII | spierebbe i miei passi?~Matteo accortosi d'essere stato osservato, 115 XXI | fate voi qui? Gli domandò accostandolo.~- Eh! mi tocca andare a 116 XV | aspettando lo zio Gerolamo, accostandosi riverente a quest'esso, 117 XX | perchè niuno si potesse accostare dal cortile senza esser 118 XI | contrarietà.~Quando vide accostarglisi la Giovanna, si pose a crollare 119 XIX | suo discorso, che Domenico accostatosi potè udire.~- Quel dolore 120 XXI | Esclamò Genoveffa, che accrebbe ancora, se era possibile, 121 VIII | numero de' suoi nemici s'accrescea di tutti i birbanti che 122 XV | può, non che giovargli, ma accrescergli il disagio. Laonde è molto 123 XII | del cielo piovoso. Sentiva accrescersi nel cuore quel certo istinto 124 XXV | non vi fu persona che non accrescesse le mostre del rispetto per 125 XXIX | che, al par delle altre, accrescessero lo spasimo del suo dolore. 126 XIV | benchè egli si nascondesse accuratamente per farla, non tardò tuttavia 127 XIII | figliuolo.~L'enormezza dell'accusa potè dar tanta forza a quell' 128 XIII | lavorava e piangeva, ed accusava stessa per iscusare altrui.~ 129 XXIX | abbandonata nel mondo, si accusò d'ingratitudine per aver 130 XXIII | regalarsi un bicchierino d'acquavite. Bevette in fretta anche 131 XXV | Porretta. Questi si rendeva acquisitore della casa e dei beni di 132 XXV | La importanza che veniva acquistando il plebeo Gerolamo, pareva 133 XV | ancora meno di quelli che ha acquistati la nostra scelta.... Capite 134 IX | che era lietissimo d'aver acquistato una nuova recluta fra i 135 I | illustre famiglia, e quindi ne acquistò la potente protezione per 136 III | baci, che fanno venire l'acquolina in bocca a vederli a chiunque 137 XIII | sapeva, e più ancora. L'acume della signora Genoveffa 138 XXII | soggiunse lo speziale, guardando acutamente suo padre.~- Che cosa hai 139 XXIV | impotenti contro la corazza adamantina della malavoglia ond'era 140 XXIV | ancora ch'io fossi bene addentro ne' tuoi segreti...~Enrichetta 141 XXIV | quale a buone nipoti si addice. E sì che non faceva bisogno 142 X | esso, con cui gli sorrise additandogli una seggiola innanzi a 143 XIX | stanza che si era fatta additare da Gertrude; così piano 144 VIII | figlio...~S'interruppe ad additarglielo.~- Eccolo qui mio figlio. 145 XV | domando altro se non che la mi additi la strada.~- Va bene: riprese 146 XVIII | pensoso e si potrebbe dire addolorato, e tornare a darle quel 147 XVIII | materasso, placidamente addormentata.~Giovanna fu in un salto 148 XXIII | nella melma del fondo, vi si addormentò beatamente, non isvegliandosi 149 VIII | fanciulla, entrata appena nell'adolescenza, ha portato seco tuttavia 150 XV | pareva in lui un subito adombrarsi di suscettività soverchia, 151 XX | zelo e maggiori titoli per adoperarsi in favore di essa, poichè 152 XXVII | venendole comodo, aveva adoperato per non andar a cercare 153 XXIV | arrossire? Disse con una bizza adorabile la fanciulla. Non capisco 154 XVII | il cugino in quella più adorna camera pei forestieri di 155 XXV | che nessuna risoluzione s'adottasse in cui paresse loro veramente 156 XXVI | sempre, con una dolcezza adulativa, in termini di ammirazione. 157 XIV | lanciava intanto un'occhiata adulatrice allo speziale, come per 158 XXII | nella storia dell'uomo. Le adulazioni sapute fare otterranno fino 159 X | esilio, lo accolse con quella affabilità di protezione che ha un 160 VI | persino la povera Giovanna, affaccendata sino allora a servire, si 161 IV | punto, tutto animato, tutto affaccendato, e vista la smorfia del 162 XXVII | anco quello che più gli s'affaccesse e per età e per coltura, 163 XIX | nulla per entro al primo affacciarsi, e si arrestò sulla soglia, 164 XXIX | agognata: ma le difficoltà affacciate dal vecchio nobile non furono 165 XVIII | chiudendo gli occhi, le si affacciava più viva, più reale che 166 V | che può riconfortare un affamato. Ehi, buona donna, fatemi 167 XIX | udirsi erano due respirazioni affannate, l'una dal mal fisico, l' 168 XXV | lo speziale, ecco entrare affannato in casa del segretario comunale 169 VI | la povera Giovanna, che s'affannava intorno ai commensali per 170 II | a comparire affrettata, affannosa, quasi sgomenta.~- Va nella 171 XII | cuore le batteva, le batteva affannosamente di dolore, le lagrime le 172 XV | parete un istante come uomo affaticato che vuol riprender lena, 173 XXVI | scontorto avrà mezzo milione!~Affè! Non gli parve poi che quella 174 XIV | tenue, e che quindi, nell'affermare così ripetutamente la sua 175 XXVII | non era per lui. Domenico affermava di aver sofferto, come si 176 XXIII | e tu mi dirai tutto.~E afferratolo pel bavero del vestito, 177 VIII | architettati ed alle sdolcinature affettate del signor Tartini figlio, 178 IX | miei.~- Faresti male, disse affettuosamente il buon notaio.~E Gerolamo 179 IV | accarezzava l'anima con dolci, affettuose parole; e il cugino Piero, 180 X | diventassero più frequenti o più affettuosi. Avrebbero anzi proibito 181 XII | colpa. Furono per me e sono affezionatissime l'una e l'altra; le vedo 182 VII | congiunti che mi restate; mi affidai di trovare in voi una famiglia, 183 XXV | trovatele acconcie, di affidargli un qualche piccolo capitale 184 XXIX | creatura, erasi quanto meno affievolita, e sotto l'agitarsi di altre 185 IV | da tanto; ma però non lo affisse di molto. La prosperità 186 IX | pasti insieme; pagando io affitto e pensione, s'intende. Per 187 XV | avrebbe avuto chi fosse afflitto da malore poco men che mortale. 188 XXVII | discorso s'avviò, i motti s'affollarono sotto la penna, ed ella 189 XXV | interrogazioni s'incrociavano affollate e Gaudenzio non rispondeva 190 XXVII | Il sangue dal cuore le si affollava al cervello. Si pose quella 191 II | senza luce, in occhiaie affondate e illividite, con bocca 192 XXVII | ed acceso nel volto dall'afforzarsi in lui, per queste parole 193 XXVIII| infelici cosi disagiata, affralita per quella tremenda scossa 194 II | dietro col suo passo corto ed affretato; la signora Genoveffa si 195 XVIII | me, del mio lavoro. Devo affrettarmi, devo andare....~E fece 196 XXV | della sorella.~E tuttadue s'affrettarono a recarsi al luogo rispettivamente 197 XIII | io....~Giovanna dovette affrettarsi a farle conoscere che lo 198 XI | oserei dire che don Pasquale affrettasse la celebrazione della messa 199 VI | cipiglio:~- Tu va in cucina, affrettati a mangiare, e poi farai 200 XXVII | occupava, lui avvezzo ad affrontar perigli, e le difficoltà 201 XXIV | speziale non osarono pur mai affrontarlo direttamente. Domenico sentì 202 XV | che avrebbe più volentieri affrontato qualunque pericolo che non 203 XV | poi non mi farete più l'affronto di rifiutare il posto che 204 XXVII | bel giorno, lo speziale affrontò egli medesimo il delicato 205 XXIV | Enrichetta gli mandò colla punta affusolata delle sue bianchissime dita 206 I | montanino, a riconfortarsi dall'afoso ambiente della città. Quell' 207 XIV | del sor Giacomo. Ma quid agendum? Chiarirsi prima di tutto 208 XV | ma fu meno doloroso, più agevole il respiro.~- Io! Diss'ella 209 IV | sotto i migliori auspici. Aggiungasi che questa volta, come se 210 VI | voi altri della famiglia; aggiungendomivi, io fo il quinto.~- No, 211 VIII | in cucina il caffè, e di aggiungervi tre tazze pei nuovi venuti, - 212 XXIV | Enrichetta non aspettò che lo zio aggiungesse altra parola per arrossire 213 XV | Bene, benissimo... Non aggiungete altro. So tutto. Siamo ancora 214 XVII | qualche obiezione a questo aggiustamento eziandio; ma la proposta 215 XV | disse Genoveffa freddamente, aggiustandosi le pieghe del grembiale.~- 216 XXII | ben egli mezzo alcuno da aggiustar le cose di guisa che il 217 VII | piazza.~- Or bene, potrò aggiustarmi a stare con quella brava 218 VII | queste parole) ci siamo aggiustati, restringendoci, abbiamo 219 XXIX | a parlare) ed io insieme aggiusteremo tutto.~- Grazie, grazie: 220 VIII | alla quota che tocca alle agglomerazioni cittadine. Sulla piccola 221 XVII | altra volta, quanto più le aggrada, ma ora che gli è notte 222 V | manifestando uno stupore di poco aggradevole natura.~Giovanna ebbe ad 223 XXIV | amato da lei, od almeno le aggradiste. Or io ho l'onore di dirvi 224 VI | disposto a sopportare nessun aggravio.~Lo zio Gerolamo sogguardò 225 IV | parlavano solamente colle ciglia aggrottate e coll'accento della rampogna. 226 I | per quanto numerose ed aggrovigliate, si fossero.~Laonde, benchè 227 V | pianti qui la crema perchè si aggrumi? La vada ad aprire in buon' 228 IV | che questa volta, come se agguerrita dalla prima prova, Genoveffa 229 IV | per abbellirla e renderla agiata di ogni ornamento e d'ogni 230 VII | radunato tanto da vivere agiatello. Ah! se ci fossi andato 231 XX | licenziereste voi intanto ad agire come se già fossi vostro 232 XVIII | stormo d'uccelletti vivaci ed agitantisi, erasi precipitata nell' 233 XXIX | meno affievolita, e sotto l'agitarsi di altre mille veniva via 234 I | circostanza, ed egli si agitasse della persona, ora reggendosi 235 XIX | Gerolamo tormentando con mano agitata il pome del suo bastone.~ 236 XVIII | precedente, smaniare più agitato che mai, e Gertrude, appoggiato 237 XXI | mestieri vestire la pelle d'agnello. Mille dimostrazioni di 238 IV | biancheria di Torino, ed all'agnus-dei, che era una ricchezza, 239 XX | quell'unico compenso cui agognasse! La madre ripeterà la chiamata 240 XXIX | scappare di mano ogni preda agognata: ma le difficoltà affacciate 241 XXVII | pel mezzo milione da lui agognato, e gli pareva una sua buona 242 XXX | rispose: - La sua fu un'agonia di mesi. Si estinse conscia 243 XXIX | bella mattina dello scorso agosto. Enrichetta, vestita tutta 244 VII | diss'ella con tono più agro d'una susina verde: dovreste 245 XIII | istate menando il can per l'aia. Vi ho fatto una domanda 246 II | Enrichetta, la quale prese l'aire per correr entro casa.~Ma 247 I | e rossi, e smaltasse le aiuola di mammole e di primule, 248 XI | aiuterà!... Aiutati che Dio t'aiuta: dice il proverbio... Intanto 249 IX | sor Prevosto, ma avevo da aiutar Gertrude, e poi ho dovuto 250 VI | A far che cosa?~- Ad aiutare Gertrude in quel poco che 251 XXV | vedova di Antonio Maria, per aiutarla nelle cure verso il convalescente. 252 XV | ascella del giacente per aiutarlo a sollevarsi.~Il giovane 253 XI | aiuterà, ti aiuterà!... Aiutati che Dio t'aiuta: dice il 254 I | dia le mani attorno e s'aiuti di per . Sua madre, la 255 II | cucire, e la mano era tornata alacre al lavoro.~Ma quando il 256 XXVI | poveretta: Gertrude si adoperava alacremente essa stessa nei lavori di 257 IV | quella tenerezza che già le albergava in cuore per quel secondo 258 XXVII | fretta, che pareva aver l'ali, al piano superiore, ed 259 V | ma di sentimento, che le aliava intorno al viso, che anzi 260 XXII | niente! ripetè la misera, che allargava tanto di occhi e non poteva 261 XXIV | lire all'anno....~I Varada allargavano tanto d'occhi. Lo zio prendeva 262 IV | materna, decise che avrebbe allattata essa medesima la figliuola; 263 III | arie per aver partorito ed allattato, e per condursi seco per 264 XXVI | potersi in qualche modo alleare.~Alla sua parlatina rispose 265 XV | Barbetta saltò giù per alleggerire il peso alla bestia, e Gerolamo 266 XI | fatto levare la fiamma più allegra e più vivace la cui vista 267 VIII | immaginò quanto meno di allettarli con premi; non occorre pur 268 XIII | so come trattarle e come allevarle, e che non ho mestieri nessuno 269 V | modo ond'ella era stata allevata e trattata e la si trattava 270 XXIV | vecchio burbero si sentì tutto allietare da quel giovanile sorriso.~- 271 XXIX | tranquilla, e su quelle labbra allividite stava un sorriso. Dio solo 272 VII | alla locanda dove andrò ad alloggiarmi.~- Come! Alla locanda? Oh 273 VI | affrettò a dire Gerolamo, allontanando dal suo naso l'enorme tesa 274 II | Padre e madre e sorella si allontanarono senza altrimenti badare 275 XVII | rigettò indietro vivamente per allontanarsi dal letto, con una tutto 276 XXI | fatto sentire, o mi sarei allontanato senza indugio...~- Lo credo, 277 VI | accorse che le sue parole, alludendo al difetto fisico di quell' 278 XXVI | lasciò scappare un cenno che alludeva agli obblighi della famiglia 279 VI | soldato a cui sia dato l'alt.~- Vieni qua, discorriamola 280 X | impedita di diventare un alterco soltanto dalla squisitissima 281 XVIII | immobile per lunghe ore, alternando or questa or quella mano 282 XXIII | Intanto era arrivato all'altezza dell'albero cui si appiattava 283 | altr' 284 | altrettante 285 | altrettanto 286 XXVII | ritardo e senza neppure alzar gli occhi; ripigliò i panni 287 XXI | rifarsi. Mio padre finì per alzare la sua faccia dalla Gazzetta, 288 XVII | Volle ancora lottare, tentò alzarsi e fuggire; fece uno sforzo 289 XI | il segno della croce, ed alzatasi a fatica, si recò zoppicando 290 XXI | sale in zucca!...~- Non alzate la voce; vi ripeto che vostro 291 IX | del suo vecchio amico. Si alzava per tempo, e mentre Gaudenzio 292 XI | affettuoso rimprovero.~- Mi alzo sempre all'alba, rispose 293 I | uomo che, come suol dirsi, ama vivere e lasciar vivere 294 III | giudizio, cuore, amando troppo più il vino che bisogno 295 XXV | suo serraglio, e lamentava amaramente il predominio della bassa 296 IV | di tutte le sue speranze ambiziose. Antonio Maria non s'era 297 IV | momento al nostro segretamente ambizioso omiciattolo era venuta la 298 XXV | Tutti furono sossopra in un amen. Le interrogazioni s'incrociavano 299 XIX | se il suo sorriso aveva l'amenità di quello del pizzicagnolo 300 XII | famiglia d'egoistoni che amerebbero il somaro di zio quando 301 VIII | era nelle più strette ed amichevoli relazioni colla Curia vescovile.~ 302 XV | quello che gli era stato ammanito, ci bevette su in un fiato 303 VIII | impronta. La sua voglia di ammassar denaro era accompagnata 304 IX | sotterrata di nuovo dall'ammasso dalle stoffe che cuciva.~ 305 XIX | nel cuore. C'è pericolo di ammazzare una povera creatura di donna. 306 XI | tu sei matta, ma tu vuoi ammazzarti?....~- Oh no, signor parroco. 307 XX | al medico, che non vi ha ammazzato, ma più assai che al medico 308 XXIII | ubbriaco: per carità non mi ammazzi, dirò tutto.... Gli è il 309 XXIV | che cosa potrei fare io... ammesso eziandio che volessi patrocinare 310 XIV | a cui fecero l'onore di ammetterlo terzo fra cotanto senno. 311 XXVIII| questa idea, non poteva più ammetterne altre, ogni voce della ragione 312 XXII | aria accorta lo speziale, ammicando degli occhi. Qualche parola 313 XXVII | crudelmente scherzoso, aggiunse ammiccando cogli occhi.~- E so ben 314 XXIV | sarà contento di me.~E gli ammiccava così vezzosamente da lontano 315 XX | da lasciare!~Lo speziale ammiccò degli occhi e dondolò la 316 VIII | comunale per ritornare semplice amministrato come tutti gli altri, egli 317 XVIII | tormentava il giacente, gli amministrava con infinita sollecitudine 318 XXII | fistolo: disse egli tra ammirante e contrariato: e senza aggiunger 319 IV | esserle riconoscente ed ammirarla assai se la non si era lasciato 320 XIX | baci, mancò l'entusiasmo ammirativo; appena fu se lo sguardo 321 IV | adulazione di entusiastici ammiratori, bisognava proprio esserle 322 IV | onore per la sua indegnità. Ammiratrice della bellezza, della grazia 323 XXIX | oltre ogni dire, e tutti l'ammiravano - perfino le donne. Piero 324 IX | una certa dolcezza che era ammirevole pel suo carattere e per 325 XXVI | tanta bontà, tanta virtù, l'ammiro e la venero come una santa 326 XXVII | felice l'esistenza, e t'amo d'amore. Vuoi tu dividere 327 XI | del suo bisogno d'amore. Amò veramente, come dice il 328 IV | venisse su in mezzo a tante amorevolezze e superfluità. Insomma si 329 XII | quello di alcune parole amorevoli, di alcune carezze onde 330 XV | sventura, e la tien seco amorevolmente, quantunque non corra fra 331 XVIII | seducenti, una turba di amorini sussurranti in vario metro 332 XII | e stringendola a con amorosa pressione, le disse soavemente:~- 333 XV | Ricordammo che qui avevamo amorosi parenti, che qui aveva le 334 XVIII | detto che l'anima sua era amorosissima, e che in quel cuore, con 335 XX | marchese di Roccavecchia, amoroso padrino d'Enrichetta, ecc., 336 XXIV | nella retrobottega, diede ampia ragione all'indovinamento 337 III | disgraziato frutto di quei gelati amplessi veniva ora perciò alla luce 338 VIII | segretario comunale veniva ampliando a centellini, mercè la parsimonia, 339 XII | più esagerate e ridondanti amplificazioni a cui valga loquacità di 340 XXII | padre, porse alla donna l'ampollina che aveva finito di riempire, 341 XXI | avesse visto, avevo già un ampollino in mano che avrei mostrato 342 XIX | per un semplice cugino, ancorchè sia stato compagno d'infanzia, 343 VII | determinai di cambiar paese. Andai in Germania. Gente più onesta, 344 XIX | giorno aveva trascurato di andargli a fare le solite visite.~ 345 XXIV | hanno ridato il permesso di andarla a trovare ed inculcatoci 346 XI | ombrelli son disopra, e per andarli a cercare avrei potuto turbare 347 XVIII | sarebbe stato uno scandalo! Andarlo a vedere qualche volta, 348 IX | buon buon anno, andarmene a crepare tutto solo in 349 XV | del giovane cugino! Perchè andarnela a disturbare? Ella aveva 350 XXI | zio acconsenti, e se ne andarono tutti tre nella stanza di 351 XIII | per iscusare altrui.~Di andarsi a confessare, di andare 352 XVIII | Presto farà giorno, se vuoi andarti a riposare un poco, vacci 353 XXV | abbandonando la dimora dei Varada, andassero ad abitar colà. Alcuni lodavano, 354 VII | che cosa direbbe se voi andaste ad abitare in casa d'altri.~ 355 XXII | niente affatto. Prendete e andatene con Dio.~Le benedizioni 356 XV | cieca nel cortile? E quando andavamo a rubare le susine verdi 357 XIX | a quanto dice:~- Or via, andiamoci insieme poichè quella è 358 XIV | e per un po' di denaro andrebbe a tirar la coda al diavolo... 359 XXVI | pensiero d'un egoista che anela al possesso dell'oro? Si 360 XV | che gli era qui, allora, anelai a tornarvi con tutta l'aspirazione 361 XXII | tutti i formaggi, a cui anelano, dai becchi più tenaci. 362 XIX | effigie, l'espressione di anelito della faccia macilenta e 363 XXI | altro per lo scoppio del mio aneurisma; e da alcuni giorni mi sento 364 XIX | altro guardiano che questo angelico mostro di ragazza, e quando 365 XV | cominciava a gettare negli angoli. Innanzi a lui si presentarono 366 XI | sua messa, ecco che da un angoluccio presso al confessionale 367 XXVIII| pensiero le diede forza; ma l'angoscia fu tanta che un momento 368 XXIX | a poco la mente di quell'angosciata si fissò sulle parole cui 369 XXIX | ambiente da quello dell'angusta e scura sacristia. V'era 370 XXVI | suoi voleri, lo veniva ad angustiare con nuovo pizzicore. Glie 371 XXX | dello zio Gerolamo nell'angusto cimitero, intorno alla croce 372 XIX | entrare in casa di quegli animali, cui voi favorite della 373 XVII | tutti, Enrichetta la prima, animando colla voce e coll'esempio 374 III | sulla sottana nera e ad animare la gioventù a correr sotto 375 IX | buon tempo passato, e si animarono allegramente ai ricordi 376 IV | trovava li a quel punto, tutto animato, tutto affaccendato, e vista 377 VII | lanciava delle occhiate animatrici; lo zio, che considerava 378 XXX | passeggiero compianto delle anime pietose, e voi, gentili, 379 IV | tenacemente appiccatasi all'animuccia di quell'omaccino, lo teneva 380 VIII | pareva un gradito spettacolo, annasava voluttuosamente una presa 381 III | rifiato, e parve uom che s'annega quando giunge ad abbrancare 382 XXVII | la speranza che gli si annidava nel cuore.~- Ne sono di 383 XV | anche a tavola, per non annoiarsi aspettando, le offro volentieri...~ 384 XII | interrogazioni:~- Ah dunque, voi vi annoiate molto? Vi pesa il viver 385 XII | fuori di casa. Gerolamo s'annoiava, guardando il cielo nuvoloso 386 XII | qui, sor Prevosto? Sì, mi annoio; sì, mi pesa questa vita 387 XVII | di mio padre.~Quest'uomo annuì a tal desiderio. S'avviò, 388 XV | zio Gerolamo, come aveva annunciato a Barbetta, col treno della 389 XXV | progetto, e le polizze degli annunzi furono appiccate alle tavole 390 XIX | quella crisi che il medico ci annunzia. Se la volgesse bene, nulla 391 XV | cui la fanciulla loro l'annunziava.~- Ah! Fece Genoveffa, gli 392 VII | capo. Si forma una società anonima per l'esercimento d'una 393 III | del marchese poteva dare ansa non temeraria alle maggiori 394 II | pezzuola, il petto forte ansimante così da non poter più pronunziare 395 XVII | sempre quello d'un cadavere. Ansimava penosamente, e pareva insensibile 396 XXI | con impazienza Genoveffa, ansiosa di venirne all'importante 397 XX | due ragazze che stavano ansiose aspettando le sue parole. 398 IV | nostro bravo ometto era ansiosissimo di trovarsi finalmente a 399 XVIII | girava in que' dintorni ansioso di saper notizie di quel 400 XIV | l'indirizzo dalla parte anteriore e sulla linguetta dov'era 401 III | sberrettate degli uscieri dell'anticamera.~Il marchese assistette 402 I | abituale di dire) che Fusella anticipa sempre nel suonare il mezzogiorno, 403 I | tanta premura! Però è meglio anticipare che ritardare, non è vero? 404 III | per intanto una qualche anticipazione del beneficio onde aveva 405 XXV | dovessero pensare ch'egli quelle anticipazioni che avrebbe fatto le volesse 406 VIII | uomo di villaggio le torna antipatica anzi che no. La fanciulla, 407 XXIX | entrando per le invetriate aperte, scorreva con lieve sussurro 408 XVII | statura. Aveva gli occhi aperti e fissi, ma il suo viso 409 XXV | era di subito salito all'apogeo nella stima della gente, 410 IV | che somigliava quasi un'apostasia: primo, perchè la sua indole 411 IV | si conteneva questa fiera apostrofe: - Vedi se io non sono stata 412 VIII | celebrata con sì miseri apparati che tutta la popolazione 413 VI | dove spero che sarà già apparecchiata la tavola.~- Sì, zio.~- 414 III | Genoveffa, che allora era la più appariscente delle ragazze del villaggio, 415 XV | esser tale. Sempre le era apparsa questa come la più natural 416 XVIII | essere che di botto le era apparso, la sentiva così nobile, 417 XXVI | considerato anzi fin d'allora come appartenente a quella famiglia, a cui 418 XXVI | ricchezza che ho voluto a lei appartenesse per compensarla in parte 419 XV | Vendei tutto quello che mi apparteneva. Quando ebbi pagati tutti 420 II | infelice creatura, a cui appartenevano la testa e la mano che ho 421 XV | ordine di giustizia, ed appartiene ai vostri creditori, che 422 XV | Oltre un miglio appena, apparve loro il giovane disteso 423 XI | unico rifugio del suo cuore appassionato, l'unico sfogo del suo bisogno 424 XXIII | altezza dell'albero cui si appiattava Gerolamo. Questi conobbe 425 VII | inutile avvocato od un'ostrica appiccata al banco degl'impieghi, 426 IV | volete, ma pure tenacemente appiccatasi all'animuccia di quell'omaccino, 427 XXIV | la settimana si sarebbero appiccati alla comune i cartellini 428 XXIII | secondo piano, un cartello appiccato ad un uscio venne a chiarirlo 429 XIV | sulla linguetta dov'era appiccicata l'ostia dalla parte posteriore, 430 XV | fronte le fossero rimaste appiccicate quelle calde labbra, e seguitassero 431 XIII | ma non potendo a nulla appigliarsi, strammazzò lunga e distesa 432 IV | dargli ragione, a ridere ed applaudire ai politici di lui frizzi. 433 IV | la figliuola; e cò agli applausi del marchese, il quale in 434 XXI | Non saprei a chi altri applicare quelle parole.~- Uh lo scellerato! 435 XXIII | cencinquanta mila lire intendo applicarle a quell'uopo. - Cencinquanta 436 XX | per sogno che questi le applicasse ad altra persona da quella 437 XVII | vi si lasciò cader su, e appoggiando i gomiti alle ginocchia, 438 XXVIII| deposta la sua lettera; ed appoggiandovi i gomiti, si serrò fra le 439 XIX | braccio dello zio Gerolamo, ed appoggiandovisi, continuò coll'accento di 440 XXII | vassallo. Giunse persino ad appoggiare la sua destra sopra il braccio 441 XXVII | e li ripose nella cesta apposita, mise il cuscinetto sopra 442 XIX | d'una bella collana che appositamente s'era procurata a Torino. 443 VII | benone. Per certi metodi appositi, i capi dell'Impresa, che 444 XVIII | fermato dietro il medico per apprendere tutte le circostanze dell' 445 XXI | risultamenti della quale apprenderemo dal seguito del racconto.~ 446 XI | sapere, aveva già Domenico appreso: dove Gerolamo aveva da 447 | appresso 448 XI | legno appeso alla parete, s'apprestò ad udire quella poveretta 449 XXII | Gaudenzio tutto lieto di quest'approvazione del figliuolo.~- Certissimamente. 450 XXII | voleva lasciar erede, tu mi approvi che io mi sia opposto con 451 XXII | forze?~- Per bacco, se vi approvo!~Il buon Gaudenzio non potè 452 I | sud, a mezzo del quale si apre la porta della canonica, 453 VI | pregiatissima vostra del 28 aprile ultimo scorso. È costante 454 XII | dei Varada, e chi venne ad aprirgli, fu, come ben era da aspettarsi, 455 XXII | soggiunse che tanto più premeva aprirgliene ufficialmente le porte a 456 VII | lieti di accogliervi ed aprirvi la casa, come se fosse roba 457 VIII | imposte, che gridavano come aquile tapine contro il ministero, 458 VII | più degna e più degnamente aquistata che altrove.~Lo zio prese 459 XXIX | del mazzetto di fiori d'arancio, colla felicità che raggiava 460 XXII | una rosa spiccata dallo arbusto.~Domenico giudicò che il 461 VIII | poveri. Parve che toccasse l'arca santa del paese. Le grida 462 VIII | Accendeva la candela all'arcangelo ed a satanasso, e li sapeva 463 II | passava il caldo soffio di arcani sensi e di misteriosi impulsi, 464 VII | imprudentemente svelato l'arcano, se la madre non le avesse 465 XI | appoggiava al pilastro d'un'arcata, egli sente suonare una 466 XXIX | sussurro nella navata e tra gli archi delle cappelle. La lampada, 467 VII | di quelle sue parlatine architettate.~- Egli è il vero, disse 468 VIII | arrossire. Ai complimenti architettati ed alle sdolcinature affettate 469 XI | stato il bisbiglio d'un'ardente preghiera e di quando in 470 XVIII | dell'infermo. Questa fronte ardeva. Quando la ragazza tentò 471 XVII | il letto, e trovò tanto ardimento da chiamare il cugino per 472 XXVII | amor suo, ella non avrebbe ardito palesar mai, sarebbe morta 473 XVII | ragione, smaglianti solo dell'ardor della febbre.~- Mio padre!... 474 XIV | vennero a sua cognizione argomentò che quella certa rendita 475 IV | coi suoi epigrammi, di cui arguti i più, molti anche giustissimi. 476 XXVI | il nobile era più fine ed arguto nelle botte che si scambiarono 477 XXIX | quella vitrea fissità ed aridezza, e venivano inumidendosi; 478 XXII | offrirgli colle sue mani aristocratiche una rosa spiccata dallo 479 III | vera grandigia dell'antica aristocrazia.~Nel tempo della rivoluzione, 480 X | nata contro l'orgoglioso aristrocatico lo spingeva a contrastargli 481 XXIV | della malavoglia ond'era armato lo zio Gerolamo, e le infinite, 482 III | gioventù a correr sotto le armi per la guerra proclamata 483 XV | colla sua voce simpatica, armoniosa ed amorevole. Perchè non 484 II | spirava allora soave, con armonioso sussurro, fremente, il tepido 485 XXI | Oh oh! Disse Fusella, arrampicandosi in fretta in un carrozzone 486 XVII | riscosse, disse con voce arrangolata al guardiano, che stava 487 XXI | debito di parentela, dovresti arrecare il vantaggio di questo po' 488 XX | concorso del farmacista arrecava un utile tale per cui convenisse 489 XXX | Domandai al signor Tartini, arrestandolo.~Il vecchio scosse la testa, 490 II | Giacomo, quella mano s'era arrestata un istante, e quel viso 491 XV | momenti dopo il barroccio s'arrestava alla porta della casa del 492 XXVIII| sopra uno specchio, e s'arretrò spaventata essa stessa innanzi 493 III | hanno oggidì mille mezzi d'arricchirsi, quando si sbarazzino dell' 494 VII | storia di Antonio Maria arricchitosi, messosi a scialarla con 495 XV | a rispondere che sarebbe arrivata ancor essa.~- L'ho lasciata 496 VII | Imparerebbe a lavorare sul serio, arriverebbe a raccogliere delle sostanze 497 VII | casa; e se col risparmio arriviamo a metter qualche cosa in 498 VII | che dal momento in cui arrivò la sua lettera noi ci facciamo 499 V | dello sconosciuto, se non arrossando lievemente le sue guance 500 XXV | rimescolo d'ira, che gliene fece arrossare i pomelli delle guancie


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