1°-arros | arrov-carto | casca-crude | crudi-facev | facil-impaz | imped-magni | mah-palpi | palsa-punti | puntu-roves | rovin-sorre | sorri-trova | trove-zugo
Capitolo
2503 XXVI | ingordigia de' suoi parenti. Voi impedirete che le male arti altrui
2504 VII | prendersi, non c'è verso ad impedirla d'incaricarsene.~Lo zio
2505 XXII | accettasse, o almanco non impedisse Gerolamo di porre in atto
2506 X | una discussione, che fu impedita di diventare un alterco
2507 XII | Ma quelle lagrime che, impedite, erano sgorgate impetuose
2508 XXII | sono decisa: sono andata ad impegnare le sottane di lana e gli
2509 XX | tale per cui convenisse impegnarsi con esso lui di subito,
2510 VIII | lusingarsi del successo, non impegnava tuttavia per nulla il futuro.
2511 XXIII | Che cos'è che vai così impensierito?~- Nulla: rispose il campanaro
2512 II | nella mia camera, la disse imperiosamente la madre, togli su il mio
2513 XIII | siete una cattiva ed una impertinente.~- Signor zio!~- Il fistolo
2514 X | trovò accostarsi molto all'impertinenza. Da ciò ne nacque che il
2515 XIII | agnellino, per ribattere le impertinenze di quel prepotente.~Domenico
2516 XII | impedite, erano sgorgate impetuose senza che la misera avesse
2517 VIII | aveva speso del suo per impiantar le scuole e per beneficare
2518 VIII | maledettamente. Egli volle impiantare delle buone scuole, e quindi,
2519 VII | fa cacciar sangue, mi fa impiastrare di cataplasmi lo stomaco,
2520 XIX | esclamava che quello era un bell'impiccio, Genoveffa gridava che la
2521 VIII | isciupare così la sua influenza. Impiegandola in favore ora di questo,
2522 I | Proprio che le sostanze impiegate nel commercio sono sempre
2523 IX | Nessuno sapeva dove avesse impiegati, nè come quei pochi capitali
2524 XXIV | ho un mezzo milione circa impiegato qua e colà cosi bene che
2525 VIII | molti disastri, il sindaco impiegò con empia temerità a sollevare
2526 III | piccoli quadrati di vetro impiombati della finestra e si direbbe
2527 XXVIII| disse con accento d'odio implacabile:~- Oh ti distrarrò, miserabile
2528 XXIV | vedere il vecchio amico implacabilmente ostile a suo figlio? E per
2529 XV | mio avviso ch'io vengo ad implorare soccorso diss'egli. È per
2530 XIX | col diplomatico speziale, imponeva loro le sembianze dell'amorevolezza
2531 XX | saltellava allegramente, come per imporgli più calmo battito, ella
2532 XXI | ansiosa di venirne all'importante della faccenda. Ma in fine
2533 XXI | aveva luogo una conferenza importantissima per le vicende di questa
2534 VIII | come al buon parroco non importasse per nulla l'aver risposta
2535 XXIX | che dovette provarne se la impose come prima penitenza di
2536 XXVII | della sua sì ratta partenza impostale, con una guardatina tut'
2537 III | amata; la società le ha imposto la frivolezza e la civetteria.
2538 XII | mezzomorta, nessun mi tocchi, impostora d'un'impostoraccia malvagia!
2539 XII | mi tocchi, impostora d'un'impostoraccia malvagia! Già! Avete l'animo
2540 XIII | confessarmi.~- Ah sì? Confessarti! Impostorona, falsa come l'anima di Giuda;
2541 XII | Non voglio vederle queste imposture... Che sì che ti fo piangere
2542 IV | rinserrandosi in una solitudine impotente per sè e pel suoi protetti.~
2543 XXIV | dall'adulazione rimbalzarono impotenti contro la corazza adamantina
2544 XVIII | struggeva nella dolorosa impotenza in cui ella era di fargli
2545 VII | Sono entrato socio di certe imprese di costruzioni, nelle quali,
2546 XV | domandar loro denari in imprestito. Il mondo è sempre tale
2547 XXVIII| vide il volto di quest'esso improntarsi di tanto stupore e quasi
2548 V | pieni di lagrime e la faccia improntata di dolore e di rassegnazione.~
2549 X | frenasse, furono quindi improntate d'un'asciuttezza e d'una
2550 VII | questa alla brava donna un'improntitudine da non tollerarsi.~- Signor
2551 XII | animo Dio vel dica, tutti gl'improperî scaraventatile addosso.~
2552 IV | lettera dello zio, il quale improvvisamente le annunciava il suo ritorno
2553 XII | direste se io trovassi modo d'improvvisarvi lì sul momento una piccola
2554 XIII | ma a quest'ultimo gesto imprudente dello zio Gerolamo, la voce
2555 VII | mamma..~E avrebbe forse imprudentemente svelato l'arcano, se la
2556 XXIII | non conveniva commettere imprudenze. Conosceva l'umore del vecchio
2557 II | arcani sensi e di misteriosi impulsi, come tra i rami fioriti
2558 XV | capo come cavallo che s'inalbera, e piantò in volto al suo
2559 VIII | mio padre, si sgomentava e inalberavasi maledettamente. Egli volle
2560 XV | la capigliatura, folta, inanellata. Alto e ben preso di statura,
2561 XXII | andava ornata, congiungeva la inapprezzabile ventura della protezione
2562 XIII | sarebbe a dire? Domandò, inarcando le ciglia e piantandosi
2563 XVIII | egli faceva colle labbra inaridite il moto che si fa bevendo,
2564 XX | forte stupita, come per cosa inattesa, di questa, domanda che
2565 XIX | Gerolamo la nuova politica, inaugurata dietro il consulto col diplomatico
2566 XXVI | Sentiva che gli avvenimenti incalzavano, che per procurare insieme
2567 XXIII | dirmi verso che parte la s'incammina....~Gerolamo per finirla
2568 XX | espressione di un sentimento incancellabile:~- Oh sì! lo so, e potessi
2569 V | E lei che cosa mi fa li incantata come un ceppo? Oh che vuole
2570 XI | che sono troppo lenta e incapace!~- Almeno non dovresti uscir
2571 VI | via quel po' di cenere e d'incarbonito che c'era rimasto sul pavimento.~
2572 VII | c'è verso ad impedirla d'incaricarsene.~Lo zio Gerolamo guardava
2573 XVIII | bisogno ancor essi di lei. Incaricata esplicitamente di vegliare
2574 XXIX | della Giovanna, avevano l'incarico di comunicare al signor
2575 XV | la frusta di Barbetta s'incaricò di fargli mantenere.~Ma
2576 II | ed un fior di bellezza incarnato in una ragazza di sedici
2577 XII | lentamente giù delle guancie incavate della poveretta. La madre
2578 IX | udirsi eruppe dal petto incavato di quella povera creatura.~-
2579 XXIX | erano intralciate, confuse, incerte ed ondeggianti: ma quella
2580 XV | di Pierino, collo sguardo incerto e vago d'uomo travagliato
2581 XXVIII| riso beffardo le suonava incessante all'orecchio. Il suo sguardo
2582 XXVII | sei tu che colle tue cure incessanti mi hai restituito alla vita,
2583 IV | Giacomo accorreva là ad inchinarlo, ad offrirgli l'omaggio
2584 VIII | lo speziale, tornando ad inchinarsi e toccando colla punta delle
2585 VIII | vecchio amico, che gli s'inchinava cerimoniosamente.~- Godo
2586 IV | politici di lui frizzi. Ahimè! Inchini, fiato e sorrisi sprecati!
2587 XXI | da minchione.~Domenico s'inchinò come per acconsentire a
2588 VII | gli aveva procurato quell'incidente.~- Ebbene, che cosa stai
2589 I | soffocavano le più delicate piante incivilite, in quella lotta dell'esistenza
2590 IV | po' capricciosa, un po' inclinata a dare la prima importanza
2591 XVII | non si sentiva la menoma inclinazione a stare a guardia di malati,
2592 XVIII | Quasi sempre erano parole incoerenti pronunziate nel delirio
2593 XXV | sua situazione allo zio incollerito, che faceva un chiasso del
2594 IV | Ed ecco, un po' prima che incominci il nostro racconto, avvenire
2595 XI | tazze, la seggiola....~- Incomincia dalla fascina: disse il
2596 XXII | monete, e per paura che essa incominciasse da capo le sue benedizioni
2597 XXV | caro zio: ma il malato, che incominciava a perder pazienza, fece
2598 III | quando si sbarazzino dell'incomodo fardello della coscienza;
2599 XIX | pensieroso, e sulla soglia incontrandosi di nuovo con Gerolamo, che
2600 III | pel villaggio, la donna incontrasse la padrona, la quale stava
2601 XX | de' miei compaesani ch'io incontrassi sia stato lei, che fu così
2602 XXIII | Che fortuna l'esserci incontrati: rispose quel tale, che
2603 XIX | abitazione dei Varada il marchese incontrò Girolamo, che andava e veniva
2604 XXVI | cotanta sarebbe diventata incontrovertibile. Chi può mettere un limite
2605 XI | specie di sorriso e qualche incoraggiamento.~- La venga avanti, madamigella.
2606 XII | Ebbene? Diss'egli come per incoraggiare il buon prete a proseguire.~-
2607 XXVII | e di quello senza venire incoraggiato menomamente nè dalla sora
2608 VII | dell'anno in litografia che, incorniciate di legno nero, decoravano
2609 XVII | un'eresia. Quel letto era incortinato colla cascata di seta; i
2610 XV | le rughe del suo volto s'incresparono, per così dire, e la sua
2611 XXIV | drammatica, disse loro, incrociando le braccia al petto nella
2612 XXV | amen. Le interrogazioni s'incrociavano affollate e Gaudenzio non
2613 XI | celebrava il sacrificio incruento alla dubbia luce delle candele
2614 XXIV | di andarla a trovare ed inculcatoci di essere con esso lei quale
2615 XV | tormenti passati che un indebolimento dell'anima; ma nel cuore
2616 XXIX | un immenso, intimo dolore indefinibile nell'anima. Si riscosse
2617 XXVII | parlare al suo cuore; essere indegnissima d'un tanto bene, oh saperlo
2618 IV | troppo onore per la sua indegnità. Ammiratrice della bellezza,
2619 XXVI | marchese stette in piedi, per indicare che desiderava l'abboccamento
2620 XV | il braccio per la strada indicatagli.~Gerolamo lo seguitò collo
2621 XV | attorniavano, anche le più indifferenti, le comparivano sotto una
2622 XIV | non mostrò che la massima indifferenza.~- Barbetta, diss'egli però,
2623 VI | buona tradizione fonte d'indigestioni, pel fausto ritorno di uno
2624 V | la fante, levando in atto indignato il mestolino che aveva tra
2625 IV | nulla più. Codesto, anzi, indignava il bravo sor Giacomo nel
2626 VIII | Opposizioni, gridii, calumnie, indignazioni delle pinzocchere, il diavolo
2627 VIII | all'unanimità di giovare indirettamente ai dissimulati propositi
2628 XXVI | che ad altri si dovessero indirizzare quelle parole; poi riflettendo
2629 III | della maternità, molto se ne indispettiva e impazientava, e riguardava
2630 VIII | ecco sopraggiungere tre individui.~Uno era don Pasquale, gli
2631 XXVIII| cranio entro il cervello indolorito. Salire fin lassù su quel
2632 XV | cime fronzute dei castagni indorati ancora, sopra il colle,
2633 XVII | significava: - Oh fossi tu proprio indovina!~- Per ora, continuava la
2634 XXIV | diede ampia ragione all'indovinamento di quest'ultimo, cioè gli
2635 XVIII | fa bevendo, e la ragazza, indovinando che quello era effetto della
2636 XX | madre?~- Bravo! L'avete indovinata alla prima.~- Ah! Ella è
2637 XXIV | Perchè arrossi allora?~Voi indovinate che la giovinetta arrossì
2638 XII | visto, tutto quel che aveva indovinato; tutto quanto era giunto
2639 XVII | medico e medicine?... Se la indovinavo che questo disgraziato mi
2640 XVII | e che non aveva tempo da indugiarsi a rispondere, e continuò
2641 XII | Giovanna, che tanto aveva indugiato a tornare; ma Enrichetta
2642 XIX | in questo frattempo s'era industriato a calmare il dolore d'Enrichetta,
2643 XIV | di tutto del valore delle induzioni dello speziale, e muovere
2644 III | le distinzioni sociali lo inebbriavano. A sposare la grossa Genoveffa,
2645 VIII | innovamento, onde la stupida inerzia dei paesani, attaccati come
2646 XXV | bosco dei castagni, lagrime inesauribili; e pensate se la buona Giovanna
2647 XXVII | ma a suo fianco la madre inesorabile, con un'aria da dragone
2648 XV | cosa di nuovo, di strano, d'inesplicabile, ond'era tutta turbata.
2649 XVIII | dell'anima una ignota e inesplicata tendenza ad una strana,
2650 III | infelice. I suoi occhi grigi ed inespressivi si fissavano in quel bell'
2651 XIV | nemici dichiarati che per inevitabile necessità, egli dissimulava
2652 XIII | ingiuste lagnanze, a calunniare infamemente i suoi genitori; e il parroco
2653 VI | cui tante ciance parevano infastidire. E se tu credi che gli anni
2654 XX | materne, ella, misera pianta infeconda in questa landa della vita!~
2655 XXVIII| quella corsa alle sue membra infelici cosi disagiata, affralita
2656 XII | continuò il parroco più infervorato; un uomo vostro pari è egli
2657 I | attraversata la piazza, infilò la strada principale del
2658 XVIII | effetto d'un fluido speciale infiltrato da quella tanta volontà
2659 XI | si ritenesse per la più infima e la meno degna creatura
2660 XVIII | malattia di costui, che infine dei conti non mi è poi congiunto
2661 XXIII | Signor sì..... La ringrazio infinitamente..... Ella mi ha reso un
2662 XXIV | armato lo zio Gerolamo, e le infinite, minutissime rughe della
2663 VIII | rossi.~Era l'uomo il più influente del Comune, del Collegio
2664 IV | averne coscienza, ai cattivi influssi della malconsigliata educazione,
2665 XVII | bacio, madre mia, ed esso mi infonderà vigore; dammi un bacio,
2666 XV | diede tutte le occorrenti informazioni, per non fuorviarsi lungo
2667 IV | trovato sinora pietose al suo infortunio: tutti gli altri non avevano
2668 XVII | il capo come se dovesse infrangersi con uno scoppio. Credette
2669 XVIII | a tener la sua mano sull'infuocata di lui fronte, ed ebbe l'
2670 XV | guancie, che diventarono infuocate.~Chi potrebbe dire l'emozione
2671 XXI | significato non era possibile ingannarsi: - I nostri interessi sono
2672 XXII | traccia. Credo non essermi ingannato nelle mie congetture.~-
2673 XX | discorso, avrebbe chiarito l'inganno; ma ad interrompere, ecco
2674 IV | sua parola era un lampo d'ingegno. Il marchese la voleva spesso
2675 VII | lasciargliela!~- Ma, disse la ingenua giovanetta, mamma..~E avrebbe
2676 XV | spalla del cugino, misurava, ingenuamente civetta, la sua graziosa
2677 IV | seco, forte piacendosi dell'ingenuo e grazioso di lei chiaccherio.
2678 IX | scheletro coperta di pelle ingiallita!~- Buon Gesù, esclamò il
2679 XXX | dell'altra» le sue foglie ingiallite. La fontana sussurrava mestamente
2680 XXIX | su cui soleva venirsi ad inginocchiare per udir la messa, guardò
2681 XXX | recarsi colà, claudicando, inginocchiarvisi e starvi assorta lungo tempo
2682 XI | due o tre forme di donne inginocchiate nell'ombra, cui egli non
2683 XXIII | spalle dell'ubbriaco sempre inginocchiato.~- Aiuto! Misericordia!
2684 XXI | affermazione che tutte le ingiuriose parole di prima.~- Quell'
2685 XIII | parroco a far mille false ed ingiuste lagnanze, a calunniare infamemente
2686 XII | alcune carezze onde dopo gl'ingiusti maltrattamenti ella regalava
2687 XV | scellerata a molle tutt'altro che inglesi.~Il giovane sorse in piedi
2688 III | volta in là il capo, e s'ingoia le amare lacrime che le
2689 IX | avere ragione nessuna da ingoiare con coraggiosa tolleranza
2690 XXIII | quel regalo. Ebbe tempo di ingollarne tre o quattro, prima che
2691 XXVI | ho fatta mia erede, dalla ingordigia de' suoi parenti. Voi impedirete
2692 XXIV | quando io sia andato ad ingrassare i petronciani, a meno che
2693 VI | l'ombra d'una nube; era l'ingrato pensiero che se lo zio fosse
2694 II | nell'opera del cucire.~All'ingresso del sor Giacomo, quella
2695 VII | disparte, tutto andrà ad ingrossare la tua dote, carina.~La
2696 XII | con un borbottio di parole inintelligibili, che svelavano impazienza
2697 V | maligna e perniciosa, od innalzarsi alla sublimità d'un angelo
2698 XXIX | farli felici - ch'ella aveva innalzate sotto quell'immagine, le
2699 III | annunzio d'essere oramai innalzato dalla natura alla dignità
2700 XXIX | di certo quelle bestiole innalzavano il medesimo canto; ma era
2701 XX | morte. Gli affetti di donna innamorata e di madre in una invasero
2702 XIV | istimolare nello speziale la innata curiosità, che in quest'
2703 XXIX | le era sembrato tutto un inno di tripudio. Ora di certo
2704 XXIV | fanciulla.~- Sì eh? Vedi mo' la innocentina!...~Enrichetta divenne rossa
2705 VIII | di avventato e pericoloso innovamento, onde la stupida inerzia
2706 XVIII | abbastanza tranquillo; ma nell'inoltrarsi della notte erasi manifestata
2707 XIX | ad essere gli affetti.~S'inoltrò con precauzione entro la
2708 XII | sdegno della mamma, nè quella inondata di pianto della sorella,
2709 XXIX | ella ancora la medesima? Inorridì al pensiero che, per la
2710 VIII | quella mascolina, rimase inorridita di tanto scandalo, di cui
2711 I | sottile, l'aria naturalmente inquieta e pressata, tutto vivacità
2712 II | Giacomo, tornando indietro inquieto a interrogar la moglie.~-
2713 XVIII | potè più reggere oltre alla inquietudine che la prese. Salto giù
2714 XV | affermativo.~- Farò di meglio che insegnargliene la strada: continuò Gerolamo.
2715 VIII | padre, che questi mi ha insegnato da lungo tempo a rispettare
2716 XVII | Ansimava penosamente, e pareva insensibile alle cose che lo attorniavano.
2717 XVII | occhi larghi ed immobili. L'insensibilità del giacente le faceva paura.
2718 III | secolo scorso, quello più insigne ancora di accompagnarla
2719 XXII | riempire, e disse con voce insinuante:~- Voi guarirete vostro
2720 XXII | modi acconci, di potervisi insinuare per entro. A quest'effetto,
2721 XXIV | non mi piace: ripetè con insistenza Enrichetta, battendo il
2722 XIII | speziale non credette prudente insister dell'altro con quell'energumeno;
2723 VII | riportare abbasso.~- Oh che? insisteva il segretario comunale.
2724 XI | giro del pilastro - cosa insolita - per passare vicino a Giovanna
2725 XXVI | suo celibato e della sua insonnia non ne poteva il meno del
2726 VIII | deffinire le quistioni che insorgevano fra di loro; quando non
2727 XXVII | solo, credette di avere l'inspirazione di una felicissima idea:
2728 XXIII | era in un giorno di felici inspirazioni. Sapeva che lo zio Gerolamo
2729 XXI | proposizioni.~- È necessario; instò Domenico. Se si potesse
2730 IV | crudeli dileggi e dagli insulti degli altri ragazzi del
2731 XXIX | nobile non furono trovate insuperabili, ed egli medesimo, il marchese,
2732 XV | mi pare dobbiate avere l'intelletto affatto ottuso. Dovete adunque
2733 XII | niente sgomentito dall'intemerata di Gerolamo.~- Siamo d'accordo.
2734 III | eziandio in lei, tanto più intensamente forse quanto più costretta,
2735 XIX | povera Giovanna non era solo intenta a guardia del giacente,
2736 VII | attenzione de' suoi uditori, che intenti ora tenebant.~- Sono partito
2737 IX | essa procedesse a quest'intento, e che riuscita avessero
2738 VII | fulminea.~Enrichetta si tacque interdetta, ma divenne in volto del
2739 XV | saprei dirne la ragione ma m'interessa.~Montò sul barroccio, e
2740 XII | mostrò di prestar molta ed interessata attenzione.~- Ebbene? Diss'
2741 IV | sue bizze politiche, se ne interessava moltissimo. Aveva egli promesso
2742 XIII | diapason delle voci dei due interlocutori in quel rapido dialogo,
2743 XXIII | in questa strada dritta interminabile non so mai trovar fuori
2744 XXIX | di anima commossa, certe interne tenerezze di sentimento
2745 I | colla sua buona grossa voce interpella il signor segretario.~-
2746 VI | Ebbene? adesso che fai? L'interpellò egli bruscamente.~Giovanna
2747 VIII | eseguiti; le sue parole male interpretate; travisate le sue intenzioni.
2748 XXVI | desiderio si compiaceva ad interpretrare per manifestazione d'affetto.~
2749 XXX | le lagrime.~A me, che lo interrogai, don Pasquale rispose: -
2750 XII | Parlò per un quarto d'ora, interrogando a suo modo, rispondendosi,
2751 XXI | qualche cosa da mio padre, interrogandolo destramente. Da lui pure
2752 II | tornando indietro inquieto a interrogar la moglie.~- Ho dimenticato
2753 XIII | la signora Genoveffa a interrogarlo, a sollecitarlo perchè dicesse
2754 XI | uguale la volontà d'essere interrogata. Fecero ciascuno la metà
2755 VIII | mite e benigna, la mania interrogativa e la tabacchiera di corno.
2756 XV | bruscamente.~Pierino volse verso l'interrogatore la sua faccia scialba e
2757 XXI | quel giovinotto va peggio? interrogò papà. - No, anzi, può dirsi
2758 XIII | socchiuso, perchè la madre, interrottasi un momento, riprese con
2759 IX | dei nipoti, Gerolamo tenne interrotte relazioni. Le poche volte
2760 XVIII | mandava tratto tratto gemiti interrotti di lamento. Che cosa non
2761 XX | traveduto, come per lucidi intervalli, uno sguardo e un sorriso
2762 XII | compreso che il miglior mezzo d'intervenire a favore di Giovanna era
2763 XIX | di complimenti.~La madre intervenne.~- Questa buona Enrichetta!
2764 XXIV | Pare che si sieno data l'intesa di farmi contro. Quel sornione
2765 VIII | risultamento. Se non la intiera eredità, certo un vistoso
2766 XXVIII| desolazione la possedeva intieramente. Le pareva impossibile oramai
2767 XVIII | Genoveffa passava giorni intieri senza varcar la soglia di
2768 XXIV | scendesse nel villaggio ed intimasse al sor Giacomo Varada di
2769 XVII | assai. Quando la madre aveva intimato di partire, il suo timore
2770 VI | madre, che vide codesto, le intimò con severo cipiglio:~- Tu
2771 VII | moglie.~E la ragazza, che non intingeva per nulla nella machiavellica
2772 V | cessando di rimestare nel suo intingolo. Giovanna smise un momento
2773 XI | un miserello dalle membra intirizzite.~Giovanna, fatta sedere
2774 XXIX | o per meglio dire, erano intralciate, confuse, incerte ed ondeggianti:
2775 XXVII | nel delirio aveva dovuto intravedere curva pietosamente su di
2776 II | belle meravigliosamente, intravveniva in pari misura lo sbocciar
2777 VIII | festa del Santo, essendo intravvenuta in quel torno una innondazione
2778 III | Non sono io: gli è quell'intrigante di mio cugino: gli è quel
2779 XXVII | loro si avviò una certa intrinsechezza, per cui passavano insieme
2780 XXVI | ravvisò, e diede ordine lo s'introducesse. I due vecchi si avvicinarono
2781 VIII | accettare, avendo in animo di introdurre nel villaggio molte buone
2782 XXIX | volta. Era la vita che s'intrometteva in quella silenziosa tenebria
2783 XXIX | ed aridezza, e venivano inumidendosi; ad un tratto un singhiozzo
2784 XX | cuore il suo istinto. Essa inumidì al dolorante le labbra con
2785 XV | per protestare contro l'inusata barbarie, levò il trotto,
2786 XVII | riguardo, la quale era stata inutilmente preparata un mese prima
2787 XVIII | sentì una tale soavità invaderla tutta, che gliene vennero
2788 XV | le tremavano, si sentiva invasa da qualche cosa di nuovo,
2789 II | come il suo sguardo, furano invasi di subito da una nube di
2790 XXV | il loro cuore tutto era invaso e beato.~Pierino amava ancor
2791 VIII | codesto... Eh! come siamo invecchiati, Gaudenzio mio! Sono venuto
2792 XII | fatto e che bugie avete inventate! So che anima falsa voi
2793 XXVII | di vero de' fatti suoi, inventò anche delle piccole confidenze,
2794 XVII | Proprio che è stata una brutta invenzione quella dei parenti.... poveri.~
2795 XV | guardò intorno a sè coll'aria investigativa di chi non conosce i luoghi
2796 XXIII | sonante quella somma che ho investita per suo mezzo in Buoni del
2797 XI | speziale.~Il parroco aprì l'invetriata della bottega e cacciò dentro
2798 XXVI | spoglio ora di tutte le solite invettive; il bastone della granata
2799 XXIX | donne. Piero presentava l'invidiabile aspetto - sì raro a vedersi -
2800 VI | Tò, una brutta che non è invidiosa. C'è del buono in quel laideron.~
2801 XIV | eredità; 2º Domenico avrebbe invigilato attentamente per saper subito
2802 XII | negative e le sue difese inviperivano viemmaggiormente la madre,
2803 VIII | pensasse che volevo farmi invitare a pranzo, ed ho tardato
2804 XIV | allo speziale, come per invitarlo a trovar egli la persona
2805 XV | dei quali era così poco invitativa come poco cordiale l'accoglimento.
2806 XXVII | Piero sedette senza esservi invitato, parlò di questo e di quello
2807 III | andate da quella gente ad invocar protezione. Io per me non
2808 XXII | aprire il suo cuore e ad invocare una parola che facesse nella
2809 XXIX | preghiera e d'adorazione, invocazioni di perdono e di pace.~Quando
2810 XXIX | pietoso angelo custode che le invocò la dolcezza di quella memoria -
2811 XIX | nelle circostanze ordinarie. Involontariamente pensò alle lagrima ed ai
2812 XI | sciancata.~Ma le confidenze involontarie che coll'arte delle sue
2813 XIII | ascolta agli usci! Esclamò con ironico sorriso Genoveffa, imponente
2814 XXIV | irritazione interna e la ruvida irosa espressione del volto non
2815 XXV | scrollava le spalle e rispondeva irosamente a suo modo. In sostanza
2816 XXIII | voce, avanzandosi coi più irregolari zig-zag: dov'è andato? Si
2817 VIII | rovina della quale fosse irreparabilmente rovinato anche il suo vantaggio.
2818 XI | frequentemente fra le sue dita irrequiete; la attenzione ch'egli fece
2819 II | colpo nei suoi occhietti irrequieti.~- Buon giorno, Enrichetta:
2820 XXVII | per bene prima di pigliare irrevocabil partito, ella non volere
2821 X | Varada erano due avversarii irriconciliabili. Si salutarono freddamente
2822 XIX | subitaneo di riconoscenza irriflessiva, gli afferrò una mano e
2823 X | fierezza del suo carattere e l'irritabilità del suo umore.~- Oh che
2824 XIII | stanza si udì tosto suonare irritata la voce robusta della signora
2825 XXIII | prezzo del viaggio. Fusella irritato ebbe ancora a sopportare
2826 I | forestiere per quest'oggi, se non isbaglio. Vostro cugino, o vostro
2827 XXII | ufficialmente le porte a lui per iscacciare qualche intruso, se ciò
2828 XXIV | Enrichetta si divincolava per isciogliersi dalle grosse mani dello
2829 VIII | egli era troppo accorto per isciupare così la sua influenza. Impiegandola
2830 III | in braccio, cominciò per iscoccargli sulle guancie pienotte e
2831 XV | cuore, che le parve dover iscoppiare, e divenne più pallida d'
2832 XIII | ed accusava sè stessa per iscusare altrui.~Di andarsi a confessare,
2833 XII | facevano ressa alle ciglia per isgorgare; ma ella, che sapeva come
2834 II | voltato verso chi entrava con isguardo pieno di affezione e di
2835 XVIII | la zoppa sollecita. Non ispaventarti. Sono io.~- Lei! Che cosa
2836 XXV | lagrime nella voce e con ispavento nell'aspetto:~- Presto!
2837 XX | suo piglio franco e non ispiacevole nella sua bruschezza.~-
2838 XIX | dubbi cui avevano saputo ispirare le rivelazioni dello speziale;
2839 VIII | Enrichetta non avrebbe bastato a ispirargli questa eroica risoluzione.
2840 XIV | antipatia che quest'ultimo gl'ispirava, e se a tale antipatia non
2841 XXIII | entrato sor Gerolamo, gli ispirò una idea, alla cui felicità
2842 XIV | indugiare a provvedere, mandò issofatto Gertrude alla casa comunale
2843 XVII | Vieni, le disse, non istà bene che tu rimanga qui.
2844 XXII | egli sperava di no) per istabilirvisi definitivamente ed impedire
2845 XX | già capito tutto, domandò istantemente, pro forma, dicesse l'accennato
2846 III | mobili ed alla parete per istar su. La sua debolezza, il
2847 XIII | Sognato o non sognato, non istate menando il can per l'aia.
2848 IV | Genoveffa si trovava di nuovo in istato interessante, e il marchese,
2849 X | accorgersene, per forza d'abitudine istillatagli dagli esempi paterni fin
2850 XX | affetto, di sè medesima, ella istillava una porzione di vita in
2851 XIV | del bisogno codesto per istimolare nello speziale la innata
2852 XXIX | tomba. La misera fanciulla, istintivamente, senza propria volontà,
2853 XVIII | dolorante, ed egli, con atto istintivo, procurava continuare quel
2854 VII | robusta e sdegnosa: non istrappazzatela in questo modo per codesto,
2855 XIV | vecchio, pungente come un istrice a chi lo accostava, era
2856 XIV | avvertiti; il sor Giacomo istruirebbe Matteo Fusella, e lo farebbe
2857 XXI | consiglio dalle circostanze. Istruitemi di tutto quello che accade:
2858 VIII | poveri gratuita affatto l'istruzione, cibo dell'intelligenza
2859 XXI | glie ne diede già tutte le istruzioni occorrenti.~- Inoltre io
2860 XXIII | addormentò beatamente, non isvegliandosi più che all'alba col mal
2861 XV | dire la ragazza, come per isviare il discorso dal troppo doloroso
2862 XX | latente entro l'anima per isvolgersi al primo tornare in sè della
2863 | IV
2864 | IX
2865 XXX | avuto mai, lei viva. Le sue labbre scolorite erano atteggiate
2866 III | capo, e s'ingoia le amare lacrime che le montano agli occhi;
2867 XXIII | bello e più onesto mestiere, ladrone maldestro.~Fusella si diede
2868 VIII | che la tolleranza di simil ladroneccio viene a favorire l'ozio,
2869 XIII | mille false ed ingiuste lagnanze, a calunniare infamemente
2870 IX | vecchio sacerdote gli occhi lagrimosi per intenerimento e riconoscenza,
2871 VII | de' conti non abbiamo a lamentarci del loro effetto. È costante
2872 XXV | nell'ultimo suo serraglio, e lamentava amaramente il predominio
2873 XII | anche più sovente, non mi lamenterei punto.~Don Pasquale tirò
2874 XV | essa pure; i suoi occhi lampeggiarono lietamente, e mandando un
2875 XXIII | per maggior lontananza dai lampioni si gettò ad un tratto dietro
2876 XVIII | il quale continuasse a lanciarle una soave caldezza entro
2877 XX | pianta infeconda in questa landa della vita!~Al mattino il
2878 I | della gatta per un pezzo di lardo cui non può arrivare.~Tutti
2879 XIV | molta attenzione una lettera largamente ripiegata, sulla bustina
2880 XIV | che, vivendo da povero, largheggiava in elemosine da ricco, che
2881 III | della magnificenza, della larghezza, della vera grandigia dell'
2882 XVII | sguardo fisso degli occhi larghi ed immobili. L'insensibilità
2883 VIII | naso da bevitore, ed un largo sorriso da coscienza tranquilla.
2884 XXII | questo poverino. L'ho io da lascar morire addirittura?~Gaudenzio
2885 XX | che non avreste dovuto. Lasciamola lì.... L'abbiamo scappata
2886 IX | entrò innanzi col notaio lasciandosi alle spalle il parroco e
2887 VII | dovuto restringersi per lasciargliela!~- Ma, disse la ingenua
2888 XV | faticosa, Gerolamo, senza lasciargliene il tempo, continuò egli
2889 XXIII | eccellente non gli permise di lasciarlo così.~- Aspetta: gridò al
2890 VII | fosse, di rimpatto, senza lasciarsi punto sgomentare:~- Voglio,
2891 IV | patrimonio la misera casa lasciatagli dal padre, le 12 mila lire
2892 XIII | con quell'energumeno; ma lasciatolo passare, sgusciò pianamente
2893 XV | morale avevano impresso e lasciatovi uno stampo così profondo,
2894 XXVI | soffrire sinora. Tu, Giovanna, lascierai che la vedova e il figliuolo
2895 XXI | fosse per rispetto umano, lo lascierebbero crepare all'ospedale; la
2896 XIX | grattandosi un'orecchia. Mi lascierei portar via la torta da un
2897 XXIV | bastone.~- No, per Dio, non lascierò fare questo matrimonio;
2898 III | anche i signori bottegai; lascino le comparse, le ricette
2899 XX | nelle sue deboli membra, lasse per tanta fatica già sostenuta,
2900 XXVIII| cervello indolorito. Salire fin lassù su quel culmine, sopra il
2901 XI | prosternata sulle ghiacciate lastre di marmo del pavimento una
2902 XV | soccorso, e sorretto ai due lati andò verso il barroccio,
2903 XV | nostra scelta.... Capite il latino? Voglio dire che, se voi
2904 VII | fiorisce sotto tutte le latitudini. I guadagni erano molti
2905 XI | pancia rotonda la cuccuma di latta gialla. La vecchia fante
2906 XII | portarle Giovanna, onde vi lavasse quel suo bel visino; ma
2907 III | noi, persone comode, ce ne laviamo le mani. Avanti i signori
2908 XXVII | convalescente l'aveva vista a lavorar a quel cuscino, facendogli
2909 X | forse di lui, perchè ho lavorato di più ed ho imparato eziandio
2910 XII | Disse la voce franca e leale del parroco, che, trovando
2911 VI | lunghe e magre dita fra i legacci del suo povero e modesto
2912 XXI | cosa gli rispose?~- Che legalmente era padronissimo, ma che
2913 III | Anastasio una specie di legame, press'a poco come quello
2914 XIV | però, quando ebbe finito di legere, ripiegata la carta e rimessala
2915 VI | si slanciò con avvenente leggerezza al collo di lui, e gli diede
2916 XXVI | giudicò una beffa, ed arrossì leggermente. Domenico si affrettava
2917 XXIV | zio, e scappò leggera e leggiadra come una ninfa.~- E se mi
2918 IX | becchi di esso la faccia più leggiadramente furfantella che sia possibile
2919 III | salute, di prosperità, d'ogni leggiadria.~All'arrivo della fante
2920 VI | discorsetto era quello con cui si leggono nelle assemblee i processi
2921 III | passione con intenzioni le più legittime innanzi alla paffuta beltà
2922 XXIII | giù una mezza dozzina di legnate dove andavano andavano,
2923 XVIII | appoggiato il capo sul lembo estremo del materasso, placidamente
2924 XVIII | poter tutta consecrarsi a lenire pure un istante di dolore
2925 XV | camminare con una solenne lentezza, che non si smentì mai sino
2926 XIX | scuriccio; vide nel bianco dei lenzuoli un capo scarmigliato in
2927 XII | quattro dita, fece girare lestamente la scatola tra il pollice
2928 XXVI | il quale uscì schiattando letteralmente di bile.~Gerolamo venne
2929 XI | rodeva di scoprire. Se i miei lettori hanno un minuzzolo di questa
2930 XI | in un attimo ebbe fatto levare la fiamma più allegra e
2931 V | Fatemi grazia, signorina, di levarvi di mezzo all'uscio, perchè
2932 IX | sue burbere risposte, che levavano la voglia a chicchessia
2933 VI | lui.~La signora Genoveffa levossi dintorno alla faccia larga
2934 XXIII | fatto meno prudente dalle libazioni, si precipitò per uscire
2935 XXIV | lei, signor zio. Ah! se mi libera da questa disgrazia, le
2936 XXV | signoria. Vedeva in ciò il liberalismo moderno venire a sfidarlo
2937 X | zio. Cospetto! Gli è un liberalone di primo stampo.~I Varada
2938 XXIV | soffrire, ecco!~Riusci a liberarsi le mani dalla stretta dello
2939 III | dello Stato: uguaglianza, libertà, fine ai privilegi, e guerra
2940 IX | sarà ben posto per alcuni libri, per un lettuccio, e per
2941 XI | seduto ad esaminare il suo libro di ragioni.~- Buon giorno,
2942 XII | uscir di casa senza chieder licenza a chi di dovere, colpa gravissima
2943 VI | fare.~Giovanna si credette licenziata a partirsi, ed aprì la porta.~-
2944 XX | intenzioni del sor Gerolamo, mi licenziereste voi intanto ad agire come
2945 XVII | nelle straniere città fra le liete venture d'un giovane ricco,
2946 VII | esercimento d'una miniera di lignite, di cui si dicevano meraviglie.
2947 XII | a questo proposito assai limitato dal rancore, dall'odio,
2948 V | in quel frangente, e si limitava a brontolare fra sè parole
2949 XXVI | incontrovertibile. Chi può mettere un limite alla tristizia del pensiero
2950 IX | siepi e da rigagnoli d'acqua limpida che correva allegramente.~
2951 VII | malavoglia quel vino d'un limpido color d'oro riempiere di
2952 VII | ringraziò, e tracannò il dorato liquore di Caluso senza farsi pregare;
2953 XXIII | insegna stava scritto: Vini e liquori. Matteo entrò colà dentro
2954 XXIII | rientrò nella bottega del liquorista a regalarsi un bicchierino
2955 VIII | del villaggio, e veniva lisciandolo con molta cura affine di
2956 XV | divennero fredde come maschere lisciate di cartone; e se Pierino,
2957 XVII | tappeto, une descente de lit, sul pavimento, innanzi
2958 VIII | contadini, che prima di litigare si recavano da lui a farsi
2959 VII | quattro stagioni dell'anno in litografia che, incorniciate di legno
2960 XVIII | divennero più infossate, più livide le sue occhiaie, più profonda
2961 XV | pallore quasi cadaverico, livido sotto le occhiaie, quale
2962 XXIII | spalle dolenti, con qualche lividore sulla faccia, e cogli abiti
2963 IV | cui tutti si fermavano a lodare vedendola. Quando passava
2964 XXV | andassero ad abitar colà. Alcuni lodavano, alcuni censuravano, in
2965 IV | signora Genoveffa, in un lodevole slancio di tenerezza materna,
2966 XXVI | sotto la piova di tante lodi, e si affrettò a tornare
2967 XXIII | più folti e per maggior lontananza dai lampioni si gettò ad
2968 XII | amplificazioni a cui valga loquacità di donnaccola.~Giovanna
2969 | lor
2970 XVII | l'assalse. Volle ancora lottare, tentò alzarsi e fuggire;
2971 XV | non so che cosa; Pierino lottava contro la febbre che lo
2972 II | color de' suoi occhi miti, lucenti, espressivi, profondi. Le
2973 XV | questi astri uno sguardo che luceva del pari. Quelle stelle
2974 XX | tuttavia traveduto, come per lucidi intervalli, uno sguardo
2975 III | avrebbero fatto sempre più lucroso, gli sembrava che sarebbe
2976 XXVI | coll'aria compunta di un san Luigi, disse loro che nel matrimonio
2977 II | momenti; è costante, che quel lumacone di Barbetta, per quanto
2978 XX | dato prove per l'addietro luminose; quantunque in realtà non
2979 XXVII | agli occhi come sprazzi luminosi. Il sangue dal cuore le
2980 XVIII | coltri del letto. Quei raggi lunari riflettevano un chiarore
2981 XV | lui parve a Giovanna d'una lunghezza enorme; si disse in fretta
2982 III | la serva; e colà stette i lunghi giorni, quasi sempre sola,
2983 XV | seduto, che la guardava dalla lungi.~Bisognava camminare! E
2984 IV | protettore, e quindi si lusingava che da un momento all'altro
2985 VIII | travestito da droghiere.~Delle lusinghiere intenzioni dello speziale
2986 VIII | bruttezze del presente e fare un lusinghiero raffronto col passato; il
2987 XII | quelle che comparvero a Macbet.~Lo zio Gerolamo non potè
2988 VII | colla sua servietta da una macchia immaginaria.~- Ma, ripigliava
2989 XXIV | glorioso e il titolo non macchiato mai; che non sarebbe più
2990 XXI | rientrò in sè, e capì che quel Macchiavelli da farmacia aveva ragione.
2991 VIII | Tartini faceva il suo sorriso macchiavellico, osservando attentamente
2992 VIII | di vendere quelle misere macchie coperte di eriche, su cui
2993 XXIX | non fu meglio che un atto macchinale. Le sue idee erano altrove,
2994 VII | intingeva per nulla nella machiavellica diplomazia di suo padre;
2995 XVII | e sulla fronte di lui, madida di freddo sudore, depose
2996 VI | faceva il suo cappellino madornale, e chiamò colla voce d'un
2997 XII | tutti questi erano peccati madornali, che volevano esemplari
2998 VIII | numero e lo stipendio dei maestri, affinchè si potesse averne
2999 IV | muovessero di conserva in pompa magna all'incontro del personaggio
3000 XXII | virtù degli antenati e la magnanimità del vivente, adulò le ciliege,
3001 XXII | rappresentante, adulò le magnificenze del castello e le bellezze
3002 III | cugina teneva per mano quel magnifico ragazzo che era il suo Pierino,
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