10-evo | facce-piove | pipa-usura | va-zolla
Paragrafo
1001 28 | vedevasi un cosacco colla sua pipa in bocca che fumava come
1002 145| poteva afferrare coltello né pistola e temeva i colpi fiacchi
1003 1 | esclusivo della più bassa plebe, della più lorda genìa dei
1004 43 | in quel fosco casolare polacco).~
1005 120| parevano suggellate, il pollice conficcavasi fra la seconda
1006 84 | per qualche minuto, i suoi polmoni emunti avevano bisogno ad
1007 1 | rattristano l’umanità: la plica polonica. Benché questo morbo sia
1008 120| unghie erano penetrate nella polpa, le dita parevano suggellate,
1009 75 | bene. Accetto l’affare, ma pongo un patto inesorabile. La
1010 93 | suo palmo dilatarsi, e i pori dell’epidermide inumidirglisi
1011 178| morto. L’oste non poteva più porre argine alla spinta degli
1012 38 | tale terrore mi colse che portai rabbrividendo le mie mani
1013 158| soggiunse «...no ...no ...vi porterebbe sciagura» e tornò a delirare.
1014 116| di marmo ed ecco ch’io ti porto una forza che la aprirà
1015 3 | Varsavia, di Cracovia, di Posen, e la dilaniata nazione
1016 118| braccio a Wasili con un gesto possente.~
1017 | possono
1018 5 | erano già tutti al loro posto in doppia fila lungo la
1019 | poté
1020 | potei
1021 158| Questa fissazione maniaca era potentemente aiutata dallo stato morboso
1022 95 | salata su cui agiva una potentissima corrente di pila voltaica.~
1023 164| casi in cui il morale opera potentissimamente sul fisico) si osserva che
1024 | Potrei
1025 | potremo
1026 181| percotendo vigliaccamente il pover’uomo che giace lì su quel
1027 147| Levy trascinò poveramente così alcuni giorni di vita
1028 11 | Dài al ladro dei poveri! dài al tesoriere!» strillavano
1029 4 | urlano come ossessi le loro preci e gesticolano freneticamente,
1030 107| ultimi giorni. Quel pugno predestinato, sinistro, impenetrabile
1031 163| organismi già oltremodo predisposti ai disordini dello innervamento.~
1032 4 | la collina della chiesa pregando, varcano i massicci muri
1033 167| curiosi. Affollavano l’oste pregandolo di lasciarli penetrare nella
1034 4 | marmi dell’altare. Molti pregano da quella bruna Madonna
1035 3 | idealmente, nella unità della preghiera.~
1036 59 | del fiorino d’oro che gli premevano l’interno della mano. E
1037 162| San Francesco d’Assisi in premio della loro fede.~
1038 183| le orecchie erano tese e preparate al suono della moneta d’
1039 183| corsi al letto di Paw, presi in mano il suo pugno, due
1040 | presso
1041 48 | studente al quale egli aveva prestato ad usura. Il debito ammontava
1042 44 | con quel capitale in mano prestò ad usura. Fra i guadagni
1043 117| entro le quali c’è forse una preziosa vena d’oro. Lasciati minare
1044 73 | pesandolo, così, sento che è oro preziosissimo, oro di 24 caratti».~
1045 71 | pezzo di numismatica così prezioso da disgradarne la più rara
1046 173| E il primo ancora: «Sta a vedere chi
1047 4 | schierano fuori dell’ingresso principale per chiedere l’elemosina
1048 157| addormentò. Paw aveva un principio d’idropisia al cervello,
1049 18 | dinanzi a me un meraviglioso problema di scienza e fors’anche
1050 84 | dannazione degli avari e dei prodighi:~
1051 59 | evidentemente la realtà del prodigio.~
1052 125| abbrancava con una rapidità prodigiosa i rotoli d’oro e le carte
1053 1 | altri asseriscono che sia prodotta dall’immondezza dei contadini
1054 165| fisiologici e possono esser prodotti dalla mania religiosa, non
1055 181| Profanatori! riconosco qualcuno fra
1056 1 | sono conosciuti, anche dai profani della scienza, per ogni
1057 64 | mastro Wasili, dottore, professore, antiquario, numismatico,
1058 81 | Me ne liberi il profeta! (sclamò l’ebreo scandolezzato)
1059 4 | fra il caldo vapore dei profumi sacri, picchiandosi il petto
1060 140| ventura di tutti. Nessuno pronunziò una parola di compassione,
1061 71 | Wasili, - disse Simeòn - vi propongo il più bell’affare che abbiate
1062 | propria
1063 4 | poi giunti al sommo si prosternano davanti alla porta del tempio;
1064 16 | branco dei mendicanti caduti, protendeva orizzontalmente le braccia
1065 4 | di plica. Questi ultimi, protetti dallo stesso ribrezzo che
1066 59 | contorsione stessa del pugno provava evidentemente la realtà
1067 147| qualche rimasuglio di cibo provveduto nei fertili tempi.~
1068 44 | stracci ad una cartiera prussiana pel prezzo, credo, di mille
1069 6 | mezzo al tumulto la parola przeklety (maledetto) urlata con beffardo
1070 16 | croce viva e serrava le pugna con rigido atteggiamento.
1071 175| bagnarlo nell’acqua santa e purificarlo tutto; io so come si fa».~
1072 166| vegliavo il mio malato. Sapevo purtroppo che la scienza non avrebbepotuto
1073 52 | Sognò che un amaro odore di putredine l’aveva desto e che una
1074 111| Compare Levy, quà la mano».~
1075 155| mano ardente davanti il quadretto della Madonna. Il pugno
1076 | qualcuno
1077 | qualunque
1078 44 | vent’anni ne radunò una quantità strabocchevole. Vendé i
1079 | quaranta
1080 | quegli
1081 176| E un quinto: «Quel fiorino rosso dev’
1082 96 | ebreo per un’ora continua quotidianamente. Levy scuoteva il pugno
1083 38 | terrore mi colse che portai rabbrividendo le mie mani a’ miei capelli,
1084 44 | girovagava le contrade per raccogliere gli stracci che cadevano
1085 119| Wasili raccolse dal sacco una manata di
1086 155| metallico scorrere sul suolo. Raccolsi nel buio una moneta... il
1087 158| altro indizio che Paw aveva raccolto il contagio dell’allucinazione
1088 153| sua storia come io ve la raccontai ora. Quando l’ebbe terminata
1089 84 | curiosità che mi ispirava il raccontatore. Paw aveva già ripresa la
1090 55 | zolla del sepolcro, e le radici delle ortiche gli crescevano
1091 44 | finestre e in vent’anni ne radunò una quantità strabocchevole.
1092 44 | usuraio del ghetto. Fin da ragazzo girovagava le contrade per
1093 18 | stoico. Io movevo veloce per raggiungerlo. Avevo dinanzi a me un meraviglioso
1094 173| ancora: «Sta a vedere chi ha ragione».~
1095 49 | cervello di Levy come un ragno nel mezzo della sua tela,
1096 48 | poteva chiuder occhio. Si rammentò con dispetto che una settimana
1097 93 | morbido contatto della melma rammolivagli i muscoli irrigiditi, spesso
1098 84 | tornava tutto sospettoso a rannicchiare il braccio fra le pieghe
1099 156| accento di Paw si ruppe in un rantolo e svenne. La fatica del
1100 125| unghie, abbrancava con una rapidità prodigiosa i rotoli d’oro
1101 181| chiude. Malandrini! uomini di rapina e di fango! corvi limosinanti!
1102 181| tutti sul suo pugno, per rapirgli la moneta d’oro che chiude.
1103 71 | prezioso da disgradarne la più rara moneta egiziana. Datemi
1104 56 | poté, la mano gli si era rattratta durante la notte, né sapeva
1105 1 | spaventose malattie che rattristano l’umanità: la plica polonica.
1106 159| volte anche in questo secolo razionalista. Basta leggere le lettere
1107 164| si osserva che le idee, reagendo sugli organi, infliggono
1108 99 | sommo grado una prova della reazione delle idee sull’organismo,
1109 95 | allora il suo pugno in un recipiente metallico pieno d’acqua
1110 156| La sua testa pesante non reggevasi più. Il delirio lo colse: «
1111 162| d’Aqueria, Benedetto da Reggio, cappuccino, Carlo di Gaeta,
1112 45 | egli diceva. Levy mangiava regolarmente una volta ogni trent’ore,
1113 135| Ma repente si scosse e urlò:~
1114 6 | maledetto) urlata con beffardo repetio. Mi volsi verso la parte
1115 24 | viso ma la chioma di Paw resisteva al vento come una roccia.
1116 50 | come la macchia ritonda che resta nella pupilla dopo aver
1117 146| per non vederla. Non gli restava più nulla delle passate
1118 17 | sghignazzando, ma l’altro pugno restò chiuso. Paw calò con lentezza
1119 50 | fissato il sole. Levy si riaffermò sempre più nell’idea di
1120 57 | Bevette e i suoi occhi si rianimarono. Osservai per la terza volta
1121 4 | ultimi, protetti dallo stesso ribrezzo che incutono, attraversano
1122 48 | fiorino d’oro. Felice per la ricchezza che aveva sott’occhi e disperato
1123 146| più nulla delle passate ricchezze, tranne forse il fiorino
1124 3 | la dilaniata nazione si ricongiunge così per breve ora, idealmente,
1125 177| una voce robusta, ch’io riconobbi essere quella di quel mendicante
1126 181| Profanatori! riconosco qualcuno fra voi che l’altro
1127 48 | all’ebreo ogni speranza di ricuperare la moneta perduta; per ricuperarla
1128 48 | ricuperare la moneta perduta; per ricuperarla Simeòn avrebbe volentieri
1129 130| rotolo che intascava, diceva ridendo:~
1130 114| dell’ebreo, indi Wasili rientrò con un piccolo sacco sotto
1131 107| la via di Czenstokow, che rifaceva le scale della sua soffitta
1132 89 | dell’inferno facevano e rifacevano il loro corso nel mio cervello
1133 43 | quell’uomo rivelavasi un riflesso di tragica intelligenza.
1134 18 | tolto perfino l’estremo rifugio sociale, l’elemosina, quel
1135 16 | viva e serrava le pugna con rigido atteggiamento. Dopo un istante
1136 50 | di vendere il morto per riguadagnar la moneta e con questo pensiero
1137 147| vita rosicchiando qualche rimasuglio di cibo provveduto nei fertili
1138 1 | palesi le sue cause ed i suoi rimedi. V’ha chi sostiene che questa
1139 57 | bicchiere di punch, per rinfrancarlo. Bevette e i suoi occhi
1140 157| con tenera gratitudine mi ringraziò.~
1141 145| Quando Levy rinvenne era solo; guardò la porta
1142 158| Dopo morto ripagherò il mio debito» disse, ma
1143 46 | è la mia lucerna” soleva ripetere. Intanto Levy arricchiva.
1144 84 | incessante nel mio cervello che ripeteva quel frammento di terzina
1145 84 | qualche guizzo di forza, e ripigliava il racconto. Più che beveva
1146 46 | Ebreo senza sabato. Levy non riposava mai e per attendere alle
1147 84 | ogni tratto d’un po’ di riposo. Paw prendeva occasione
1148 107| ne ritornava a casa, che riprendeva la via di Czenstokow, che
1149 84 | raccontatore. Paw aveva già ripresa la narrazione ed io continuavo
1150 140| sghignazzò e chi squittì dalle risa.~
1151 4 | loro propria salute, il risanamento di qualche loro infermità
1152 25 | mendicato abbastanza, vieni a riscaldarti lo stomaco con un bicchierino
1153 124| la cui fiamma oscillante rischiarava la cella, pallido, muto,
1154 140| compassione, chi sorrise, chi rise, chi sogghignò, chi sghignazzò
1155 122| dona se ti volto le spalle: risparmiami la noia di vedere lo scoppio
1156 98 | l’ebbe narrata aspettò la risposta dell’uomo sapiente. Costui
1157 86 | Questi risurgeranno dal sepulcro~
1158 50 | la mente, come la macchia ritonda che resta nella pupilla
1159 151| della Madonna. Un giorno, ritornandomene a casa, abitavo nel convento,
1160 4 | freneticamente, poi se ne ritornano e si schierano fuori dell’
1161 107| medici, ed ecco che se ne ritornava a casa, che riprendeva la
1162 44 | usura. Fra i guadagni che ritraeva dai debitori e la sua innata
1163 23 | abbracciarmi le ginocchia, io mi ritrassi un poco.~
1164 3 | diventa a que’ giorni il ritrovo dei polacchi di Varsavia,
1165 82 | Dunque a rivederci, fra tre mesi, - disse il
1166 43 | soffriva. Su quell’uomo rivelavasi un riflesso di tragica intelligenza.
1167 18 | destro al cielo in atto di rivolta e di dolore, indi riprese
1168 183| tutti gli sguardi spiavano rivolti al mio martello, e tutte
1169 177| parlata fatta da una voce robusta, ch’io riconobbi essere
1170 24 | resisteva al vento come una roccia. Il berretto, che chi sa
1171 84 | mi stava davanti udivo un rombo incessante nel mio cervello
1172 147| così alcuni giorni di vita rosicchiando qualche rimasuglio di cibo
1173 16 | altri per la loro tinta rossastra e per la loro smisurata
1174 125| una rapidità prodigiosa i rotoli d’oro e le carte monetate,
1175 130| continuava a rubare e ad ogni rotolo che intascava, diceva ridendo:~
1176 48 | accorse che per fare la somma rotonda gli mancava un fiorino d’
1177 52 | sinistra teneva un oggetto rotondo che brillava.~
1178 133| Mille ducati! cinquanta rubli! Ho finito» e fissò l’ebreo
1179 45 | piccole monete fanno un rublo, cento piccoli brandelli
1180 112| Sì! (ruggì l’ebreo mostrandogli, minaccioso,
1181 137| non c’era più. S’udì il rumore di un briska che partiva
1182 47 | Olanda, gli imperiali di Russia, i talleri d’argento prussiani,
1183 64 | Costui era un antiquario russo, molto erudito e molto scaltro,
1184 24 | roccia. Il berretto, che chi sa da quanti anni egli non
1185 117| minare il pugno, qui c’è un sacchetto di polvere. L’operazione
1186 4 | caldo vapore dei profumi sacri, picchiandosi il petto e
1187 4 | cinta, che fanno di quel sacro asilo una vera piazza forte
1188 120| da alchimista e con una sagacia da chiromante: vi infiltrò
1189 95 | metallico pieno d’acqua salata su cui agiva una potentissima
1190 61 | aperto, salì una scala e salendo si mise a gridare con voce
1191 4 | arrivano alla villa santa, salgono la collina della chiesa
1192 24 | ombra fresca, azzurrina che saliva lentamente come una tranquilla
1193 139| Coloro che salivano alle grida trovarono Levy
1194 116| faccia di Sigismondo III saltar fuori dalle tue dita, oppure
1195 56 | All’alba aperse gli occhi, saltò giù dal letto, corse allo
1196 126| dell’ebreo per rubare a man salva.~
1197 166| scienza non avrebbepotuto salvarlo. Infatti dopo tre giorni
1198 95 | di cura, l’ebreo non fu sanato e partì per Vienna ove dimorava
1199 93 | tendini vibrare e scorrere il sangue fino all’unghie.~
1200 16 | quel disgraziato una mitria sanguinosa, alta e dura. Forse per
1201 148| disperato, affamato, non sapendo come lavorare, come vivere,
1202 56 | rattratta durante la notte, né sapeva più disserrarla. I suoi
1203 166| vegliavo il mio malato. Sapevo purtroppo che la scienza
1204 | sarai
1205 | sarò
1206 18 | di collina, la bufera dei sassi era cessata. Giunto all’
1207 114| Così dicendo escì. Levy sbalordito si gettò su d’una seggiola
1208 107| di fiorini: stavano per scadere i tre mesi convenuti con
1209 181| ora ch’è morto tornate a scagliarvi tutti sul suo pugno, per
1210 61 | gli fu aperto, salì una scala e salendo si mise a gridare
1211 107| Czenstokow, che rifaceva le scale della sua soffitta più malato
1212 64 | russo, molto erudito e molto scaltro, uno di quelli che torcono
1213 81 | profeta! (sclamò l’ebreo scandolezzato) quest’uomo mi farebbe peccare!»
1214 66 | tregenda di streghe sei tu scappato buon Simeone? Se non ti
1215 72 | pugno era serrato come una scatola di ferro. «E che mi andate
1216 16 | momento (pari ad una molla che scatta, dopo essere stata con violenza
1217 18 | Quella scena mi aveva quasi atterrito,
1218 49 | derubare la morte. Quello scheletro mi appartiene». Meditava
1219 130| angusto. Levy tentava invano schermirsi dalla miccia che gli incatramava
1220 94 | i giorni Levy subiva lo scherno di questa illusione.~
1221 4 | poi se ne ritornano e si schierano fuori dell’ingresso principale
1222 5 | e quale canuto) parevano schierati là per ordine mio.~
1223 107| milione e la difficoltà di schiudere quella mano, era per Levy
1224 145| quella povera cassa forte schiusa a tutti i venti rendeva
1225 4 | stipata, la quale s’allarga schivando il loro passaggio, ed arrivano
1226 29 | vacillante sulla faccia scialba del mio commensale ch’io
1227 124| sentiva la lena mancare. Le scintille e le goccie della miccia
1228 93 | un acre vischio maligno sciogliersi dalle falangi e la tenera
1229 94 | quasi aperta, la moneta vi scivolava entro, allora Levy per tema
1230 23 | Sclamando ciò, egli si era curvato
1231 107| convenuti con mastro Wasili e la scommessa dei 1.000 fiorini d’oro
1232 18 | commosso. La pietà che si scompagna di rado dall’egoismo della
1233 55 | palmo dell’ebreo. Lo spettro scomparve; il sogno cessò. Levy si
1234 70 | faccia dell’ebreo era tutta sconvolta.~
1235 163| la conseguenza di menti sconvolte dalla esaltazione religiosa,
1236 64 | più volgari egli l’aveva scoperta. Infatti Wasili per ogni
1237 117| La polvere che fa scoppiare le montagne spezzerà agevolmente
1238 92 | Levy non si scoraggiò menomamente, andò da un
1239 90 | A un tratto fui scosso dalla seguente frase):~
1240 77 | d’oro poi sedette ad uno scrittoio estese il contratto, lo
1241 96 | l’animella d’un sonaglio scrollato.~
1242 74 | Wasili dopo avere ben bene scrutato l’ebreo e il pugno dell’
1243 28 | cosacco, e in un altro angolo sdraiato su d’un tavolo vedevasi
1244 163| che ciò che nei passati secoli era chiamato miracolo non
1245 77 | tavolo un fiorino d’oro poi sedette ad uno scrittoio estese
1246 108| e Levy una sera, mentre sedeva davanti il suo scrigno,
1247 29 | taverna; accennai a Paw una sedia che mi stava di fronte.
1248 114| sbalordito si gettò su d’una seggiola ad aspettare. Dopo un quarto
1249 159| terzo di San Francesco, fu segnata colle stigmate nell’anno
1250 18 | tempie così atrocemente segnate, quell’uomo vilipeso, percosso,
1251 69 | Iesusmària!» e fece il segno della croce greca toccandosi
1252 43 | Paw narrava la storia che segue con tanta esuberanza di
1253 90 | tratto fui scosso dalla seguente frase):~
1254 177| Un applauso fragoroso segui quest’ultima parlata fatta
1255 94 | sepolta nel palude era già semiaperta, già quasi aperta, la moneta
1256 106| Scosse in aria il pugno per sentire la moneta oscillare; ma
1257 73 | moderno; pesandolo, così, sento che è oro preziosissimo,
1258 83 | Amen», rispose Levy; e si separarono. Lo stesso giorno l’ebreo
1259 130| mucchio di polvere che lo separava da Levy. Lo scrigno era
1260 55 | portava sul capo una zolla del sepolcro, e le radici delle ortiche
1261 94 | La mano sepolta nel palude era già semiaperta,
1262 49 | terra sotto il quale stava sepolto in cimitero il debitore
1263 86 | Questi risurgeranno dal sepulcro~
1264 76 | intanto il fiorino che chiedi, serbalo per caparra».~
1265 55 | nascose sotto le coltri serrando stretto il fiorino d’oro
1266 72 | rispose Wasili). Il pugno era serrato come una scatola di ferro. «
1267 1 | della più lorda genìa dei servi, dei vagabondi, dei mendicanti.
1268 64 | Infatti Wasili per ogni sesterzio antico falsificato guadagnava
1269 48 | milione era contato, già settecento mila fiorini erano contati,
1270 146| pugno! Ma Levy abbattuto, sfinito, non credeva più a quella
1271 17 | gridavano in coro gli accattoni sghignazzando, ma l’altro pugno restò
1272 140| rise, chi sogghignò, chi sghignazzò e chi squittì dalle risa.~
1273 126| Prendeva occasione dallo sgomento dell’ebreo per rubare a
1274 108| sforzi più accaniti di sgominare l’immobilità de’ suoi muscoli
1275 183| fiorino rosso; tutti gli sguardi spiavano rivolti al mio
1276 | Sì
1277 91 | Signore, - disse il medico - quel
1278 89 | E queste ventidue sillabe dell’inferno facevano e
1279 66 | streghe sei tu scappato buon Simeone? Se non ti chiamassero l’
1280 89 | loro corso nel mio cervello simili al girare d’un aspo.~
1281 99 | Questa mano è un singolare esempio di stimmatizzazione,
1282 45 | quando di notte, con questo sistema egli economizzava, su d’
1283 108| incominciato a dubitare, la smania di aprire quel pugno gli
1284 16 | rossastra e per la loro smisurata lunghezza; parevano sulla
1285 129| Wasili, snello come un vampiro, si voltò,
1286 18 | perfino l’estremo rifugio sociale, l’elemosina, quel lugubre
1287 24 | marea. La brezza della sera soffiava e mi scuoteva i capelli
1288 130| suoi piedi: spegnerla col soffio era impossibile. La polvere
1289 107| rifaceva le scale della sua soffitta più malato e meno ricco
1290 53 | morto gli dicesse con voce soffocata dalla terra che gli otturava
1291 113| abbi un po’ di pazienza. Soffri ch’io esca e ch’io torni
1292 43 | negli occhi. Eppure parlando soffriva. Su quell’uomo rivelavasi
1293 5 | pia baraonda. Infatti i soggetti di plica non mancavano;
1294 99 | organismo, siete un interessante soggetto per la scienza; la fisiologia,
1295 140| chi sorrise, chi rise, chi sogghignò, chi sghignazzò e chi squittì
1296 52 | Sognò che un amaro odore di putredine
1297 1 | morbo sia circoscritto nella sola Polonia i suoi strani effetti
1298 47 | il mezzo secolo, salì nel solaio dove abitava, aperse lo
1299 3 | nel mese di settembre si solennizzano in quei paesi le feste della
1300 40 | Paw ed io, soli, ci guardavamo in faccia.~
1301 84 | violentissimamente perché spesso sollevava il pugno destro per avventarselo
1302 95 | i bagni elettrici. Levy sommerse allora il suo pugno in un
1303 96 | dentro, come l’animella d’un sonaglio scrollato.~
1304 | sopra
1305 160| Maria Domenica Lazzari, soprannominata l’Addolorata di Capriana,
1306 28 | impregnato di vapore denso. Sorgeva in un angolo una stufa gigantesca
1307 33 | pettinatura - riprese Paw sorridendo amaramente - mi venne per
1308 16 | con violenza compressa) sorse dal suolo un uomo lungo,
1309 84 | soste per trangugiare alcuni sorsi di punch. La bevanda forte
1310 181| la vostra maledizione. La sorte di Levy e di Paw vi aspetta.~
1311 106| povero ebreo. Non eragli mai sorto nella mente il dubbio d’
1312 57 | Qui Paw sospese un istante il racconto,
1313 179| il morto, s’arrestarono sospesi fra la cupidigia e il terrore.~
1314 84 | a mezzo e tornava tutto sospettoso a rannicchiare il braccio
1315 84 | occasione da queste frequenti soste per trangugiare alcuni sorsi
1316 4 | una vera piazza forte da sostenere assalti e battaglie, poi
1317 1 | i suoi rimedi. V’ha chi sostiene che questa malattia de’
1318 46 | aveva a fare con Levy doveva sottomettersi non solo alla tirannia del
1319 155| della Madonna. Il pugno fu spaccato in frantumi... l’ebreo cadde...
1320 24 | pendeva al collo appeso ad uno spago.~
1321 29 | capelli irti, coi suoi occhi spalancati, cadaverico, tremante, pareva
1322 69 | linea trasversale dalla spalla sinistra al fianco destro.~
1323 29 | inoltrava, la fiamma del punch spandeva un riverbero verdognolo
1324 121| ordine; ora si tratta di spararlo, a ciò basti tu solo. Ma
1325 130| impossibile. La polvere sparsa gli impediva ogni mossa.
1326 167| nuova della morte di Paw si sparse per la città, l’osteria
1327 158| mio debito» disse, ma poi spaventato soggiunse «...no ...no ...
1328 1 | intorno ad una fra le più spaventose malattie che rattristano
1329 4 | idropici, i cronici d’ogni specie e fra costoro v’ha pure
1330 130| innumerevoli faville a’ suoi piedi: spegnerla col soffio era impossibile.
1331 155| ebreo cadde... il lume si spense... Nello stesso momento
1332 48 | toglieva all’ebreo ogni speranza di ricuperare la moneta
1333 82 | il greco sogghignando - spero che allora potremo stringerci
1334 107| Disperato fuggì da Parigi. Aveva speso assai per viaggi, per cure,
1335 6 | tafferuglio ed escii. Un odioso spettacolo fu quello che io vidi.~
1336 133| fissò l’ebreo col suo volto spettrale.~
1337 55 | nel palmo dell’ebreo. Lo spettro scomparve; il sogno cessò.
1338 168| Molti fra essi volevano spezzare il pugno di Paw per carpire
1339 138| udirono un fragore di vetri spezzati venir dalla cella di Levy
1340 117| fa scoppiare le montagne spezzerà agevolmente queste tue vene
1341 120| quel forellino Levy soleva spiare se la moneta luccicava.
1342 183| rosso; tutti gli sguardi spiavano rivolti al mio martello,
1343 178| Intanto la folla inferocita si spingeva verso la camera dove stavo
1344 178| poteva più porre argine alla spinta degli assalitori.~
1345 122| Quand’ebbe sprangate le imposte, Wasili prese
1346 155| fulmine ed un tuono si fossero sprigionati da quella mano ardente davanti
1347 6 | Li squadrai rapidamente, gettai a terra
1348 140| sogghignò, chi sghignazzò e chi squittì dalle risa.~
1349 159| leggere le lettere di Harwitz, stampate a Berlino nel 1846, per
1350 93 | indicibile; sentiva le sue dita stendersi lente, lente, e la cavità
1351 55 | fiorino rosso, s’inginocchiò, stese la mano, il morto avvicinò
1352 | stesse
1353 | stette
1354 162| laico, sono altri esempi di stigmatizzati, i quali ottennero l’eredità
1355 43 | carattere bieco del suo stile, trascriverò la storia di
1356 161| Crescenzia di Nickleitsch fu stimmatizzata nel 1835.~
1357 4 | incutono, attraversano la folla stipata, la quale s’allarga schivando
1358 18 | pietre, con passo grave da stoico. Io movevo veloce per raggiungerlo.
1359 3 | feste della Madonna di Czen- stokow; questa piccola città gloriosa
1360 25 | vieni a riscaldarti lo stomaco con un bicchierino di acquavite».~
1361 4 | paralitici, i ciechi, gli storpi, gl’idropici, i cronici
1362 44 | anni ne radunò una quantità strabocchevole. Vendé i suoi stracci ad
1363 16 | stavano sopra percuotendolo, stramazzarono a terra in un lampo. I capelli
1364 1 | nella sola Polonia i suoi strani effetti ed il suo nome sono
1365 66 | Da quale tregenda di streghe sei tu scappato buon Simeone?
1366 107| che si fosse chiuso più strettamente.~
1367 55 | sotto le coltri serrando stretto il fiorino d’oro nel pugno.~
1368 5 | la gradinata dell’atrio, strillando la loro nenia e invocando
1369 132| Mastro! manigoldo!» strillava Simeòn.~
1370 11 | poveri! dài al tesoriere!» strillavano altri.~
1371 76 | mesi non avrò la moneta che stringe quel pugno sarai tu che
1372 82 | spero che allora potremo stringerci la mano».~
1373 158| Levy; credeva anch’esso di stringere il fiorino dell’usura nel
1374 60 | possedeva, lo palpava, lo stringeva nel pugno. Pure avrebbe
1375 9 | Alcuni stringevano in mano una pietra e s’avventavano
1376 48 | morto a Czenstokow un povero studente al quale egli aveva prestato
1377 185| La folla stupì.~
1378 146| fatale. L’incredulità era subentrata al dubbio come il dubbio
1379 106| prima volta questo dubbio. Subitamente tutta la sua forza crollò.
1380 | subito
1381 94 | chiuso! Tutti i giorni Levy subiva lo scherno di questa illusione.~
1382 118| della polvere gli parve sublime. Finalmente gli si offriva
1383 46 | Tutte le sue abitudini si subordinavano alle sue trent’ore; la giornata
1384 120| polpa, le dita parevano suggellate, il pollice conficcavasi
1385 165| La suggellazione e la stigmatizzazione appartengono
1386 95 | un celebre medico. Questi suggerì al malato i bagni elettrici.
1387 158| dell’evo medio chiamavano sugillationes, e che è una forma della
1388 | sugli
1389 | sull’
1390 | sulle
1391 | sullo
1392 55 | la sua parola d’offerta suonava come una minaccia. L’ebreo
1393 106| non si muoveva più, era svanito anch’esso come la fede.
1394 106| L’oro dai 24 caratti era svaporato come un fumo; Levy pesava
1395 156| si ruppe in un rantolo e svenne. La fatica del racconto,
1396 4 | altri più egoisti perché più sventurati domandano la loro propria
1397 18 | mi attirava verso quello sventurato. Egli camminava lento, sotto
1398 139| alle grida trovarono Levy svenuto per terra.~
1399 84 | Paw tacque ancora per qualche minuto,
1400 6 | parte di dove veniva il tafferuglio ed escii. Un odioso spettacolo
1401 69 | toccandosi la fronte, il petto e tagliando una linea trasversale dalla
1402 104| che c’è dentro? lo voglio! tagliatemi la mano, apritemi il pugno,
1403 47 | gli imperiali di Russia, i talleri d’argento prussiani, contò
1404 | Tanto
1405 25 | uomo - gli dissi – l’ora è tarda ed hai mendicato abbastanza,
1406 66 | crederei arrivato dal Sabba tedesco o dal Sabba lituano, dal
1407 49 | ragno nel mezzo della sua tela, tutti i pensieri di Simeòn
1408 94 | scivolava entro, allora Levy per tema di smarrire nel fango il
1409 145| afferrare coltello né pistola e temeva i colpi fiacchi ed incerti
1410 17 | Mentre si allontanava una tempesta di ciottoli e di bestemmie
1411 4 | da quella bruna Madonna tempestata di gemme la salute della
1412 18 | patriarca della plica colle tempie così atrocemente segnate,
1413 4 | prosternano davanti alla porta del tempio; poi s’avanzano chini, compunti
1414 2 | in pieno conventicolo di tenants, in piena familia contagii.
1415 93 | misera mano; Levy sentiva i tendini vibrare e scorrere il sangue
1416 1 | tradizionale fra quelle genti del tener lunghe le chiome. Una prova
1417 26 | Madonna del Santuario vi tenga sotto la sua buona guardia»
1418 172| diritto di te perché lo tengo da Levy stesso».~
1419 153| raccontai ora. Quando l’ebbe terminata s’alzò... andò davanti alla
1420 99 | fisiologia, l’ipnologia vi terrebbero in grande onore, ma non
1421 84 | ripeteva quel frammento di terzina dantesca dove è descritta
1422 11 | ladro dei poveri! dài al tesoriere!» strillavano altri.~
1423 171| donato quel fiorino per testamento».~
1424 8 | persone non apparivano che le teste nefande e le braccia furenti.~
1425 93 | mano immersa in una gora tiepida e fetente. Il morbido contatto
1426 145| mano sinistra. Poscia il timore della morte lo colse. Il
1427 16 | degli altri per la loro tinta rossastra e per la loro
1428 14 | Tiraglieli!» ed allora un vecchio accattone
1429 15 | Paw! apri quel pugno o ti tiro pel ciuffo» E accompagnò
1430 1 | la plica è in Polonia un titolo per dimandare l’elemosina.~
1431 113| colla tua guarigione, col tocca e sana».~
1432 69 | segno della croce greca toccandosi la fronte, il petto e tagliando
1433 43 | narrasse cose vedute, udite e toccate con mano. A volte trasaliva.
1434 149| maledicevano, altri che avevano toccato denari suoi a prezzo d’usura
1435 46 | aveva 100.000, a cinquanta toccava il 1.000.000.~
1436 48 | cui era morto il debitore toglieva all’ebreo ogni speranza
1437 18 | vilipeso, percosso, a cui era tolto perfino l’estremo rifugio
1438 75 | Top. Sta bene. Accetto l’affare,
1439 146| Levy torceva gli occhi per non vederla.
1440 128| corrergli incontro colla torcia ardente e colle braccia
1441 4 | costoro v’ha pure la lurida torma dei malati di plica. Questi
1442 38 | Tornai a indagare la chioma del
1443 181| vivo, ed ora ch’è morto tornate a scagliarvi tutti sul suo
1444 84 | troncava il gesto a mezzo e tornava tutto sospettoso a rannicchiare
1445 113| Soffri ch’io esca e ch’io torni colla tua guarigione, col
1446 158| vi porterebbe sciagura» e tornò a delirare. Indovinai l’
1447 1 | contadini polacchi e dall’uso tradizionale fra quelle genti del tener
1448 65 | Quando vide Simeòn così trafelato esclamò:~
1449 4 | Traggono a frotte, a turbe, dai confini
1450 43 | rivelavasi un riflesso di tragica intelligenza. Io non attenuerò
1451 24 | Il sole tramontava, i lembi del colle erano
1452 84 | queste frequenti soste per trangugiare alcuni sorsi di punch. La
1453 | tranne
1454 24 | saliva lentamente come una tranquilla marea. La brezza della sera
1455 118| mille fiorini, avrò il cuore tranquillo fino alla morte», e porse
1456 43 | toccate con mano. A volte trasaliva. Egli si compiaceva nel
1457 147| Levy trascinò poveramente così alcuni
1458 43 | carattere bieco del suo stile, trascriverò la storia di Levy come l’
1459 57 | racconto, una forte emozione traspariva sul suo volto, gli versai
1460 157| Feci trasportare il povero Paw in una camera
1461 69 | petto e tagliando una linea trasversale dalla spalla sinistra al
1462 121| mortaio è all’ordine; ora si tratta di spararlo, a ciò basti
1463 66 | Da quale tregenda di streghe sei tu scappato
1464 29 | spalancati, cadaverico, tremante, pareva il fantasma del
1465 55 | minaccia. L’ebreo continuava a tremare. Il morto replicò una terza
1466 55 | L’ebreo tremava. Il morto replicò, il suo
1467 61 | mise a gridare con voce tremebonda d’ansia:~
1468 155| Una tremenda esplosione seguì queste
1469 17 | spalle. Io lo seguivo a trenta passi di distanza.~
1470 28 | alla parete di mezzo: un triste lumicino le ardeva davanti.~
1471 84 | fronte in atto d’angoscia, ma troncava il gesto a mezzo e tornava
1472 | troppo
1473 5 | Czenstokow: la certezza di trovare ivi materia pe’ miei studi
1474 139| che salivano alle grida trovarono Levy svenuto per terra.~
1475 45 | si vestiva co’ cenci che trovava per via, li cuciva insieme
1476 130| era presso all’uscio. Il tugurio era angusto. Levy tentava
1477 6 | pietre percosse e in mezzo al tumulto la parola przeklety (maledetto)
1478 134| Nel cervello dell’ebreo tuonava l’accento del fantasma quando
1479 155| parve che un fulmine ed un tuono si fossero sprigionati da
1480 163| effetto d’un morbo, d’un turbamento generale dell’economia,
1481 4 | Traggono a frotte, a turbe, dai confini austriaci,
1482 145| spalancato e vuoto! Volle uccidersi, ma come? il suo pugno non
1483 155| più, lo scoppio l’aveva ucciso.~
1484 84 | storia fantastica ch’io stavo udendo ed il fantastico personaggio
1485 114| Dopo un quarto d’ora s’udi una briska arrestarsi davanti
1486 138| persone che passavano per via udirono un fragore di vetri spezzati
1487 20 | Nell’udirsi chiamato accelerò il passo,
1488 43 | sembrava narrasse cose vedute, udite e toccate con mano. A volte
1489 177| applauso fragoroso segui quest’ultima parlata fatta da una voce
1490 18 | era cessata. Giunto all’ultimo girone della discesa, il
1491 7 | Vidi un gruppo ululante di cenciosi arruffati in
1492 1 | malattie che rattristano l’umanità: la plica polonica. Benché
1493 130| fatalmente le dita dell’unica mano sana, piovendo innumerevoli
1494 3 | breve ora, idealmente, nella unità della preghiera.~
1495 4 | picchiandosi il petto e la fronte urlano come ossessi le loro preci
1496 6 | parola przeklety (maledetto) urlata con beffardo repetio. Mi
1497 157| vegliarlo. Dal suo labbro non uscì più una parola che valesse
1498 118| offriva un mezzo sicuro per uscire dal dubbio. «Se il fiorino
1499 1 | contadini polacchi e dall’uso tradizionale fra quelle
1500 44 | fa, ed era il più avaro usuraio del ghetto. Fin da ragazzo
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