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Alfabetica    [«  »]
guise 1
h 1
ha 98
hà 55
habbi 1
habbia 45
habbiam 3
Frequenza    [«  »]
57 poco
56 galileo
56 lor
55 hà
54 contrarij
54 parimente
54 tali
Antonio Rocco
Esercitationi filosofiche

IntraText - Concordanze


   Esercitatione
1 1| quattro i libri del Cielo; ne trattato nell'Ottavo della 2 1| Universo per singolar attributo il numero ternario astratto 3 2| dipendenza dal moto; che l' insegnato benissimo esso 4 2| cose naturali esistenti preso occasione di investigarne 5 2| questa osservatione, anzi l' espressa al proposito della 6 2| che vogliam dire; & questo inteso Aristotile per quel 7 2| che non sappiate) quel che da se stesso sana facile 8 2| appropriato à queste dottrine) l' detto espressa e diffusamente, 9 2| formar sillogismi, se bene ne date regole, e scrittine 10 2| attività ne entità reale, non alcuna resistenza, di modo 11 2| che ogni grado di moto l' estinta, e per conseguente 12 2| velocità nel moto retto, che da far col circolare? non 13 2| dico che Aristotile non commesso errore di petition 14 3| circolare intorno al mezo, non contrario (perche contrarij 15 3| questo caldo, e freddo non che far niente con il moversi 16 3| scordandosi di quel che detto l'istesso Aristotile, 17 3| anzi, per la privatione che sempre seco indissolubilmente 18 3| fumo del mosto; la quale però, nel suo modo, forma ( 19 3| quella fumosità; questo fumo del terreo sottile, & il 20 3| indifferente, non è più fumo, persa la sua forma, & in 21 3| La quantità di mole non in se stessa attività alcuna, 22 3| parti: denso è quello che le parti più unite; raro, 23 3| più unite; raro, che le più disperse: perciò non 24 3| bastanza. Et in questo senso parlato Aristotile, nel 25 3| vacuo; che del circolare non dubio, movendosi (secondo 26 4| son vere e necessarie, non che far nulla l'arbitrio 27 4| à chi diligentemente l' saputa osservare, e calculare 28 4| vista in esso. Il che si da intendere conforme alla 29 4| interno de corpi celesti, non dubbio alcuno che Aristotile 30 4| quello specialmente che per fondamento la cognitione 31 4| gli distrugge; il che non fatto mai per il passato. 32 4| credulità non è scienza, se bene qualche supposito ragionevole. 33 5| ove meno è impedito, & ove d'intorno più di oscuro, 34 5| vede che la provida Natura servato un ordine e quasi 35 5| incorruttibilità altronde origine, come egli & i suoi 36 6| vicine a i poli; che pur dell'inconveniente, sì perche 37 6| Aristotile un corpo semplice un moto semplice naturale, 38 7| Finalmente. Il moto circolare virtù e forza di distruggere 39 7| Simplicio, che già Aristotile l' provato, con dire che il 40 7| Terra si chiama Terra & tutte le conditioni dovute 41 7| nella sua Metafisica ancora, provato, il primo mobile 42 7| che è in cima della torre, per suo primario instinto 43 7| dalla nave alla torre non forza d'illatione; perche 44 7| entra in un mezo, che non il moto della nave; ma quel 45 7| si trova in un mezo, che l'istesso moto che tutto 46 7| dell'aria, talche l'aria non da conferirgli un novo moto, 47 7| in tempi eguali. Questa da provarsi, massime che 48 7| onde non saria circolare (& buona apparenza): ma chi 49 7| diventa violento, talche non il principio medesimo che 50 8| corpo naturalmente locato in qualche modo convenienza 51 8| corruttioni di questi. Or chi visto questo progresso nelle 52 8| suo erario, il tempo gli l' tarmata; e l'artefice sarà 53 8| altre ragioni evidentissime, mostrato esser impossibile, 54 8| centro, il qual epiciclo cinque cerchietti, ò piccioli 55 8| Venere poi. e di Mercurio si certezza del rivolgersi


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