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| Alfabetica [« »] fondo 22 fonte 2 fora 1 forma 156 formale 4 formalmente 2 formando 1 | Frequenza [« »] 159 gli 158 dei 158 perché 156 forma 155 essenza 153 natura 152 tutti | Arthur Schopenhauer Il mondo come volontà e rappresentazione Concordanze forma |
Parte, Par.
1 Pro | staranno qui in contrasto forma e contenuto.~Risulta da 2 Pro | bensì non sia altro che la forma in cui l'oggetto sotto condizione 3 1, 1| l'espressione di quella forma d'ogni possibile e immaginabile 4 1, 1| oggetto e soggetto è invece forma comune di tutte quelle classi: 5 1, 1| tutte quelle classi: è la forma unica in cui qualsivoglia 6 1, 2| è l'oggetto, di cui sono forma spazio e tempo, mediante 7 1, 4| Chi ha conosciuto quella forma del principio di ragione 8 1, 4| non è se non proprio della forma del principio di ragione, 9 1, 4| proprietà. Successione è la forma del principio di ragione 10 1, 4| materia senza quelli. Già la forma, che da lei è inseparabile, 11 1, 4| del mutamento di qualità e forma nel perdere della sostanza, 12 1, 4| spazio, in parte con la forma, che da lei è inseparabile, 13 1, 4| intuizione, mutevole nella forma, eterno in quanto materia: 14 1, 5| perché questo non è se non la forma di tutti gli oggetti, il 15 1, 5| di quel principio come la forma essenziale di ogni oggetto, 16 1, 5| delle sue forme: ossia la forma ch'esso assume esclusivamente 17 1, 5| sebbene essa anche in questa forma sia ancor sempre messa in 18 1, 5| appartiene già come sua forma alla vita reale, ed anche 19 1, 6| tocca. Conseguentemente la forma del nostro corpo non ci 20 1, 6| conoscerebbe mai la propria forma, o al più la ricaverebbe 21 1, 6| sempre la stessa semplice forma: conoscenza della causalità, 22 1, 6| di causa ed effetto, come forma universale dell'intelletto, 23 1, 7| oggetto e soggetto è la sua forma prima, più generale e più 24 1, 7| dapprima considerato questa forma come tale, dipoi (pur rinviando 25 1, 7| empiricamente, che già ha preso forma, ossia la materia costitutiva, 26 1, 7| principio di ragione, in una forma qualsiasi come organo; l' 27 1, 7| cui la materia si elevò di forma in forma fino all'avvento 28 1, 7| materia si elevò di forma in forma fino all'avvento del primo 29 1, 7| delle rappresentazioni e la forma della conoscenza. Senza 30 1, 7| fenomeno, del quale essi sono forma; il che nel linguaggio mio 31 1, 7| ma poi che il tempo è la forma più generale della conoscenza, 32 1, 7| punto al soggetto, ma è solo forma degli oggetti, i quali appunto 33 1, 7| s'io dovessi indicare la forma di quel principio, seguendo 34 1, 7| altro se non l'universal forma dell'oggetto come tale, 35 1, 7| di cui è essenzialissima forma fondamentale lo sdoppiarsi 36 1, 7| in oggetto e soggetto. La forma dell'oggetto alla sua volta 37 1, 7| con la conoscenza di tale forma è conosciuta insieme l'essenza 38 1, 7| per l'appunto che quella forma medesima. Così il tempo 39 1, 7| rappresentazione, sia nella sua forma più generale (soggetto e 40 1, 9| unione di fantasia e ragione, forma l'argomento principale del 41 1, 9| ragione ha qui egualmente una forma particolare; e come la forma 42 1, 9| forma particolare; e come la forma con cui esso domina in una 43 1, 9| nondimeno eccezione della forma ipotetica, che non è più 44 1, 9| non metterle innanzi, in forma di legge esteriore, venuta 45 1, 9| non dovrebbe aver tanto la forma di una scienza rivolta alla 46 1, 9| affini; e su questa base si forma a poco a poco l'intera tecnica 47 1, 9| sofistica può assumere la forma del discorso filato o anche 48 1, 12| non fa che darle un'altra forma. Ossia ciò ch'era stato 49 1, 12| possibilità di venir conservato in forma fissa: con ciò solo diventa 50 1, 13| caratteristico della pedanteria, alla forma, alla maniera, all'espressione, 51 1, 14| toccherà per una parte la sua forma, per l'altra il fondamento 52 1, 14| sapere comune: quindi la forma sistematica è una caratteristica 53 1, 14| quanto tale, ossia nella sua forma, consiste nell'aver quanto 54 1, 14| facilità del sapere mediante la forma di esso, o per tal via la 55 1, 14| bensì nella sistematica forma della conoscenza fondata 56 1, 14| conosciamo direttamente: come forma di ogni conoscenza, ha per 57 1, 14| possibilità del cambiamento di forma e qualità; ma le forme dell' 58 1, 14| ch'è concesso.~Inoltre la forma scientifica, che è subordinazione 59 1, 14| dimenticato, che tutta codesta forma scientifica è semplicemente 60 1, 14| invero certissimi quanto alla forma, ma assai malsicuri quanto 61 1, 15| degli altri, secondo la forma che ha il principio di ragione 62 1, 15| bensì direttamente dalla forma d'ogni conoscenza, forma 63 1, 15| forma d'ogni conoscenza, forma di cui siam consci a priori. 64 1, 15| di ragione. Qui essa come forma dell'intuizione, ossia spazio, 65 1, 15| atteggiamenti, esprime la forma universale di tutte le nostre 66 1, 15| e quindi anche nella sua forma principale, lo spazio — 67 1, 15| in abstracto, e in cotal forma espresse; come ad esempio []; 68 1, 15| ossia rispetto alla lor forma, infallibili. Questo ha 69 1, 15| reciproco rapporto, secondo la forma del principio di ragione 70 1, 15| rappresentare altrimenti, ossia è la forma d'ogni conoscenza. Quindi 71 1, 15| come una necessità dalla forma del conoscere. Questo invece 72 1, 15| conduttore l'una o l'altra forma di quel principio: e invero 73 1, 15| principio di ragione; nella forma che volta per volta è applicata. 74 1, 15| sorgendo unicamente dalla forma in cui questo appare — il 75 1, 15| ogni singolo pensare in forma generale, ed in forma generale 76 1, 15| in forma generale, ed in forma generale anche le sue differenze: 77 1, 16| è se non una particolar forma d'eudemonismo, e quelle 78 2, 17| come tale, ossia nella sua forma generica. Tuttavia, per 79 2, 17| appartenente alla più general forma della rappresentazione, 80 2, 17| per noi similmente la pura forma della rappresentazione, 81 2, 17| generale, nella sua pura forma; la matematica ci parlerà 82 2, 17| del suo passaggio da una forma all'altra. La prima è ciò 83 2, 17| esperienza, ma della cui generale forma e necessità siamo consapevoli 84 2, 18| e quindi nel tempo, ch'è forma del fenomeno del mio corpo, 85 2, 18| rappresentazione, o con la forma necessaria della rappresentazione 86 2, 20| distinti da quelli solo nella forma di conoscibilità in cui 87 2, 20| applicazioni è semplice forma della conoscenza, ed estende 88 2, 20| rappresentano. Come la general forma umana alla general volontà 89 2, 20| individuo singolo corrisponde la forma individuale del corpo; la 90 2, 21| non è tutta passata nella forma della rappresentazione, 91 2, 21| pianta, e quella per cui si forma il cristallo, e quella che 92 2, 22| immediatamente, senz'alcuna forma, neppur quella di soggetto 93 2, 23| sostanzialmente estranee. La stessa forma più generale d'ogni rappresentazione — 94 2, 23| Il principio di ragione è forma generale di ciascun fenomeno, 95 2, 23| determinato, già passato nella forma del fenomeno, nel principio 96 2, 23| quanto il loro essere, nella forma del corpo, nell'organizzazione, 97 2, 24| rappresentazione. Debbono esser la forma della rappresentazione come 98 2, 24| ciò che ha assunto questa forma. Debbono già esser dati 99 2, 24| precisa determinazione della forma della conoscenza in genere; 100 2, 24| apparisce, che è passato nella forma della rappresentazione: 101 2, 24| è inerente solo a questa forma medesima. Viceversa, ciò 102 2, 24| quanto tale, ossia alla forma della conoscenza: e non 103 2, 24| rappresentazione con l'altra, forma senza contenuto. Ciascun 104 2, 24| passando in quelle forme. La forma è ad esso dapprima estranea, 105 2, 24| con lei, non alla semplice forma venir ricondotto; e — poiché 106 2, 24| ricondotto; e — poiché la forma è il principio di ragione — 107 2, 24| ciò che non dipende dalla forma del fenomeno, dal principio 108 2, 24| ragione; ciò a cui questa forma in sé è estranea, ma che 109 2, 24| essenza del fenomeno; la forma, e non il contenuto. Meccanica, 110 2, 24| principio di ragione come alla forma della rappresentazione, 111 2, 24| quanto ha assunto quella forma, ma per nulla spiegata da 112 2, 24| meccanismo (azione mediante la forma degli atomi); e quest'ultimo, 113 2, 24| unità di dimensione, è la forma del principio di ragione 114 2, 24| Reil con la dottrina della forma e del miscuglio, come causa 115 2, 24| dalla situazione, dalla forma, e dal movimento di certi 116 2, 24| svanito, rimanendo la semplice forma: il che cosa appare, sarebbe 117 2, 24| fantasma, rappresentazione e forma della rappresentazione in 118 2, 24| si può ridurre alla loro forma, ossia spiegare con qualcos' 119 2, 24| riconosciuto, e chiamato forma substantìalis (si veda Suarez, 120 2, 24| può mai esser ridotta alla forma di esso, al come, al principio 121 2, 25| ossia è solamente la nostra forma di conoscenza, non proprietà 122 2, 25| quanto tale, è libera da ogni forma della conoscenza, anche 123 2, 25| si prescinda da codesta forma d'intuizione. Il più e il 124 2, 25| massa degli individui d'ogni forma, o delle singole manifestazioni 125 2, 26| relazione dell'idea con la forma del suo fenomeno. Codesta 126 2, 26| del suo fenomeno. Codesta forma è tempo, spazio e causalità — 127 2, 26| con un acido: un sale si forma, si dispone in cristalli; 128 2, 26| milioni d'uomini: questa è la forma esteriore, con cui la volontà 129 2, 27| fenomeni alla loro semplice forma, sì che alla fine nulla 130 2, 27| nulla rimanga se non la forma; potremo ora fissare in 131 2, 27| leggi, che costituiscono la forma del fenomeno: perciò deve 132 2, 27| come un fatto formulato in forma generale, un fait généralisé, 133 2, 27| mettere al suo posto la forma; tutto viene attribuito 134 2, 27| dev'essere ricondotta a forma e combinazione, quindi per 135 2, 27| alla connessione ed alla forma degli atomi; ed in tal caso 136 2, 27| funzioni dell'organismo con la «forma e combinazione» dei suoi 137 2, 27| fissato per caso in quella forma. Gli scolastici, i quali 138 2, 27| sarebbe un negar del tutto la forma substantialis, e un abbassarla 139 2, 27| substantialis, e un abbassarla a forma accidentalis. Imperocché 140 2, 27| accidentalis. Imperocché la forma substantialis d'Aristotele 141 2, 27| manifesta, ossia passa nella forma della rappresentazione, 142 2, 27| permanente materia mutar di forma, mentre, seguendo il filo 143 2, 27| pervenire alla pura loro forma (quasi tutte le druse sono 144 2, 28| dopo l'altro s'incalzano in forma d'avvenimenti, è nondimeno 145 2, 28| cristallizzarsi; e questo ha poi nella forma irrigidita, nel cadavere 146 2, 28| organismo; bensì questa forma medesima, sebbene già sia 147 2, 28| fatta astrazione da questa forma temporale del fenomeno — 148 2, 28| carattere mediante la semplice forma, e tutto il proprio essere 149 2, 28| principio di ragione, della forma del fenomeno). Appartengono 150 2, 28| diventando fenomeno, ha preso la forma della pluralità e della 151 2, 28| al principio di ragione (forma del fenomeno). Il carattere 152 2, 28| conosce tempo, poiché questa forma del principio di ragione 153 2, 28| cui combinazione sotto la forma della causalità costituisce 154 2, 29| quanto tale, presupponga una forma — ossia oggetto e soggetto — 155 2, 29| rimanga, sopprimendo questa forma e tutte le altre a lei subordinate, 156 2, 29| principio di ragione; una forma del quale è anche la legge