Parte,  Par.

  1   1,   2|           presupposta condizione d'ogni fenomeno di ogni oggetto: perché
  2   1,   7|                comprende che non può un fenomeno chimico essere ricondotto
  3   1,   7|                 essere ricondotto ad un fenomeno meccanico, né un fenomeno
  4   1,   7|               fenomeno meccanico, né un fenomeno organico ad un fenomeno
  5   1,   7|                 fenomeno organico ad un fenomeno chimico o elettrico. E coloro
  6   1,   7|             bensì esclusivamente al suo fenomeno, del quale essi sono forma;
  7   1,   7|                 la prima conoscenza. Il fenomeno che riempie questo primo
  8   1,   7|              nel tempo. E così anche il fenomeno che lo riempie apparirà
  9   1,   7|               valido esclusivamente nel fenomeno, sia che si presenti come
 10   1,   7|          relativo, è sempre soltanto un fenomeno, non cosa in sé; che inoltre
 11   1,   9|             linguaggio, come ogni altro fenomeno che noi ascriviamo alla
 12   1,  13|                  è anche il motivo d'un fenomeno molto singolare; il quale,
 13   2,  17|            tutti i casi insegnare quale fenomeno debba necessariamente prodursi
 14   2,  17|         condizioni, questo apparir d'un fenomeno in luogo determinato, a
 15   2,  17|               una di codeste forze ogni fenomeno che a lei si presenti. Lo
 16   2,  17|          essenza: essa deve fermarsi al fenomeno ed alla sua classificazione.
 17   2,  18|                 spiegare il suo proprio fenomeno, gli manifesta il senso,
 18   2,  18|               nel tempo, ch'è forma del fenomeno del mio corpo, come d'ogni
 19   2,  19|                nel mondo, ossia l'unico fenomeno di volontà e l'unico oggetto
 20   2,  19|                aprirci l'essenza d'ogni fenomeno nella natura; e sull'analogia
 21   2,  19|               ciò che già spetta al suo fenomeno nei vari gradi di esso.
 22   2,  19|              bensì semplicemente al suo fenomeno visibile in quanto uomo
 23   2,  20|              appunto perché soltanto il fenomeno della volontà è sottomesso
 24   2,  20|              sul fatto, che l'essere un fenomeno fondato sull'altro (in questo
 25   2,  20|               rappresentazione, ch'è il fenomeno, la visibilità del volere,
 26   2,  20|             ogni azione del mio corpo è fenomeno di un atto volitivo, nel
 27   2,  20|            immancabile d'ogni azione un fenomeno della volontà. Imperocché
 28   2,  20|            della volontà. Imperocché il fenomeno della volontà non può dipendere
 29   2,  20|          semplicemente casuale anche il fenomeno stesso: ma quella condizione
 30   2,  20|            corpo deve dunque già essere fenomeno della volontà, e comportarsi
 31   2,  20|              intelligibile, del quale è fenomeno nel tempo il mio carattere
 32   2,  20|            genere e nella sua essenza è fenomeno di una volontà, in se stessa
 33   2,  20|                  functiones animales) è fenomeno di un atto volitivo. Nello
 34   2,  20|                  così come si svolge, è fenomeno della volontà. In genere,
 35   2,  20|            nello spazio, d'ogni singolo fenomeno, e il suo necessario prodursi
 36   2,  20|                 l'intima essenza d'ogni fenomeno rimane per questa via sempre
 37   2,  20|            sussiste) non è altro che il fenomeno della volontà, l'estrinsecazione
 38   2,  21|                in sé del nostro proprio fenomeno (il quale come rappresentazione
 39   2,  21|              non ci fa più arrestare al fenomeno, bensì ci conduce fino alla
 40   2,  21|           conduce fino alla cosa in sé. Fenomeno è rappresentazione, e non
 41   2,  21|     qualsivoglia specie, ogni oggetto è fenomeno. Cosa in sé invece è solamente
 42   2,  21|       rappresentazione, ogni oggetto, è fenomeno, estrinsecazione visibile,
 43   2,  22|               oggetto è invece semplice fenomeno di quella, e non è più lei
 44   2,  22|                è se non il più evidente fenomeno della volontà intesa nel
 45   2,  22|               intima essenza di codesto fenomeno, che noi dobbiamo isolare
 46   2,  22|               mondo oggettivo, ossia il fenomeno, la rappresentazione: ed
 47   2,  22|            abbia la propria origine nel fenomeno, non nella semplice rappresentazione
 48   2,  22|           quindi superar la cerchia del fenomeno.~ ~ ~ ~
 49   2,  23|                 affatto diversa dal suo fenomeno, e pienamente libera da
 50   2,  23|                sempre sottomesso il suo fenomeno: e gli atti furon dichiarati
 51   2,  23|               forma generale di ciascun fenomeno, e l'uomo nella sua attività,
 52   2,  23|               attività, come ogni altro fenomeno, dev'essergli sottomesso.
 53   2,  23|          volontà come cosa in sé, bensì fenomeno della volontà; e come tale
 54   2,  23|                 passato nella forma del fenomeno, nel principio di ragione.
 55   2,  23|         semplicemente ricordare, che il fenomeno della volontà in sé, priva
 56   2,  23|          ragione, è tuttavia, in quanto fenomeno, sottomesso alla legge di
 57   2,  23|                  come abbiamo mostrato, fenomeno della volontà, volontà oggettivata,
 58   2,  23|                 base del nostro proprio fenomeno, quale essa si palesa nella
 59   2,  23|               ed unica sostanza di ogni fenomeno.~Tuttavia la distanza, o
 60   2,  23|               cosa in sé ha col proprio fenomeno, ossia il rapporto, che
 61   2,  24|             quanto è oggetto (per Kant: fenomeno), ossia rappresentazione.
 62   2,  24|                generale delle forme del fenomeno) non sono sue determinazioni,
 63   2,  24|                appartengono solo al suo fenomeno, e non a lei medesima. Invero,
 64   2,  24|              generale. Ora, ciò che nel fenomeno, nell'oggetto, è sotto condizione
 65   2,  24|                  Viceversa, ciò che nel fenomeno non è sotto condizione di
 66   2,  24|              direttamente l'essenza del fenomeno, la cosa in sé. Per conseguenza
 67   2,  24|            altro che nelle forme d'ogni fenomeno, delle quali siamo consci
 68   2,  24|               ch'esse ricevano, ciascun fenomeno che riempia quelle forme,
 69   2,  24|               volta ciascun determinato fenomeno debba mostrarsi appunto
 70   2,  24|                 il carattere di ciascun fenomeno, ciò che non ha perché,
 71   2,  24|                 dipende dalla forma del fenomeno, dal principio di ragione;
 72   2,  24|         determina nondimeno soltanto il fenomeno, e non l'essenza del fenomeno;
 73   2,  24|           fenomeno, e non l'essenza del fenomeno; la forma, e non il contenuto.
 74   2,  24| comprensibilissima tuttavia in quanto è fenomeno, ossia in quanto ha assunto
 75   2,  24|               Ma tutto il contenuto del fenomeno sarebbe svanito, rimanendo
 76   2,  24|              contenuto, la sostanza del fenomeno, la quale non può mai esser
 77   2,  24|   unilateralmente e mediatamente: e dal fenomeno più vivace, più significante,
 78   2,  25|           quanto tale e isolata dal suo fenomeno, sta dunque fuori del tempo
 79   2,  25|                è cosa che tocca solo il fenomeno, ossia la visibilità, la
 80   2,  25|              sua volta riguarda solo il fenomeno della volontà, non la volontà
 81   2,  25|                  della quale il mondo è fenomeno — sia poi essa quel che
 82   2,  25|            appartiene unicamente al suo fenomeno, mentr'essa è presente in
 83   2,  26|              modo che ogni loro singolo fenomeno ha una causa, la quale a
 84   2,  26|                sua volta è un consimile fenomeno singolo, e fa sì che quella
 85   2,  26|                 è da considerar come un fenomeno di quello special carattere
 86   2,  26|                uomo va guardato come un fenomeno della volontà particolarmente
 87   2,  26|            tutte intere in ogni singolo fenomeno, senz'alcuna deviazione.
 88   2,  26|           esterne possono modificare il fenomeno. Tale unità della sua essenza,
 89   2,  26|       immediatamente e senza indugio il fenomeno determinato. Questa meraviglia
 90   2,  26|               in sé, e distinta dal suo fenomeno e dalle forme di questo,
 91   2,  26|                sé, ma esclusivamente al fenomeno, e siano forme della nostra
 92   2,  26|               idea con la forma del suo fenomeno. Codesta forma è tempo,
 93   2,  26|               cristalli; questi sono il fenomeno di un'altra idea, a sua
 94   2,  26|                 forza in se stessa è un fenomeno della volontà, e come tale
 95   2,  26|            tutto esiste solo per il suo fenomeno, ma non ha importanza per
 96   2,  26|        dipendente; ma non l'insieme del fenomeno, non la sua intima essenza.
 97   2,  26|              carattere, che è immediato fenomeno della volontà, ossia non
 98   2,  27|          circostanze, a ciò che in ogni fenomeno agisce e dalla causa viene
 99   2,  27|     distinguendo, se una differenza del fenomeno proviene da una differenza
100   2,  27|          guardandosi bene sì dal creder fenomeno di forze diverse ciò, che
101   2,  27|              causa. Il suo rapporto col fenomeno non è mai conforme al principio
102   2,  27|               rappresentazione, ossia è fenomeno: come tale segue le leggi,
103   2,  27|              costituiscono la forma del fenomeno: perciò deve ad esempio
104   2,  27|           movimento, sebbene sia ognora fenomeno di volontà, aver tuttavia
105   2,  27|                 intima essenza, ma come fenomeno singolo. Questa causa è
106   2,  27|              necessariamente il singolo fenomeno da spiegarsi, e mostra a
107   2,  27|                  che non sia dimostrata fenomeno d'una di quelle forze, sotto
108   2,  27|           propriamente la cosa in sé, e fenomeno di questa il mondo animale
109   2,  27|                ridurre il filo d'erba a fenomeno di forze fisiche e chimiche,
110   2,  27|                analogia, e deve in ogni fenomeno meno perfetto apparir la
111   2,  27|           preparazione del più prossimo fenomeno d'ordine superiore; ma ancora,
112   2,  27|                 vista la differenza tra fenomeno e cosa in sé, né quindi
113   2,  27|          fenomeni inferiori proviene il fenomeno più elevato, che tutti li
114   2,  27|               non essendo esso punto un fenomeno prodotto dall'azione combinata
115   2,  27|             gradi più bassi del proprio fenomeno, dopo un loro conflitto,
116   2,  27|              sforzo maggiore: così ogni fenomeno di volontà — anche quello
117   2,  27|                 battaglia essenziale al fenomeno della volontà, della quale
118   2,  27|             dev'essere considerato come fenomeno d'una volontà, e volontà
119   2,  27|              nella parte vegetativa del fenomeno animale, nella produzione
120   2,  27|               interna economia, dove il fenomeno di esso viene necessariamente
121   2,  28|                oggetto è apparizione, o fenomeno, per parlare nel linguaggio
122   2,  28|                 intera presente in ogni fenomeno; sebbene siano molto diversi
123   2,  28|                 unità, anche diventando fenomeno; mentre nei gradi superiori
124   2,  28|                esprime l'idea, di cui è fenomeno, non più in un sol tratto
125   2,  28|              questa forma temporale del fenomeno — il carattere intelligibile (
126   2,  28|                come cosa in sé e il suo fenomeno nel tempo, da a conoscere
127   2,  28|        inorganica, è da considerar come fenomeno d'un carattere intelligibile,
128   2,  28|                 in un atto, deve il suo fenomeno, pure dividendosi in una
129   2,  28|            rispettiva, sì che anche nel fenomeno viene ricostituita l'unità
130   2,  28|                ragione, della forma del fenomeno). Appartengono al mondo
131   2,  28|            riferiscono entrambe al solo fenomeno, e non alla cosa in sé.
132   2,  28|              idea, la quale, diventando fenomeno, ha preso la forma della
133   2,  28|         principio di ragione (forma del fenomeno). Il carattere empirico
134   2,  28|              carattere empirico nel suo fenomeno, ossia il determinato atteggiamento
135   2,  28|         essenziale, il contenuto di tal fenomeno: così, per esempio, non
136   2,  28|                 reciproca relazione nel fenomeno. Dobbiamo ammettere, che
137   2,  28|               sta fuori del tempo. Ogni fenomeno ha dovuto perciò adattarsi
138   2,  28|               può riferirsi soltanto al fenomeno dell'idea, e non all'idea
139   2,  28|            effimeri individui, ossia al fenomeno delle idee. Quindi nel nostro
140   2,  28|          precedenza sulle altre, il cui fenomeno v'entrò più tardi; anzi
141   2,  29|         confusione della cosa in sé col fenomeno. Al fenomeno, non alla cosa
142   2,  29|             cosa in sé col fenomeno. Al fenomeno, non alla cosa in sé si
143   2,  29|                che si manifesta in quel fenomeno, come in altri innumerevoli
144   2,  29|                 forza producesse qui il fenomeno della gravità e dell'elettricità.
145   2,  29|              quale è anch'esso semplice fenomeno della cosa in sé) ha necessariamente
146   2,  29|              specie, e ripete lo stesso fenomeno. Anzi, qual semplice fenomeno
147   2,  29|           fenomeno. Anzi, qual semplice fenomeno di codesta perenne aspirazione
148   2,  29|               Appunto come ogni singolo fenomeno della natura viene determinato,
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