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| Alfabetica [« »] uno 72 unum 1 uomini 26 uomo 97 uova 3 uovo 4 upanisciade 2 | Frequenza [« »] 98 né 97 deve 97 forza 97 uomo 95 causalità 93 quelle 91 prima | Arthur Schopenhauer Il mondo come volontà e rappresentazione Concordanze uomo |
Parte, Par.
1 Pro | domanda al lettore, quale uomo colto del nostro tempo, 2 1, 1| e conoscente, sebbene l'uomo soltanto sia capace d'accoglierla 3 1, 3| patrimonio speciale dell'uomo. Tale capacità, che lui 4 1, 6| aggiuntasi esclusivamente all'uomo — ed è in se stesso a dir 5 1, 6| irragionevole anche nell'uomo. La ragione non può che 6 1, 7| appartiene soltanto all'uomo: classe che ha per materia 7 1, 8| è la conoscenza che fa l'uomo signore della terra, non 8 1, 8| è dunque penetrata nell'uomo, unico fra tutti gli abitatori 9 1, 8| non intuitivo, che dà all'uomo la riflessione, per cui 10 1, 8| irragionevoli. Molto anche l'uomo li supera in potenza e in 11 1, 8| solo nel presente, mentre l'uomo per di più vive contemporaneamente 12 1, 8| animale sente e intuisce; l'uomo per di più pensa e sa: entrambi 13 1, 8| di movimento e suono: l'uomo comunica all'altro uomo 14 1, 8| l'uomo comunica all'altro uomo pensieri, per mezzo del 15 1, 8| morte solo nella morte: l'uomo s'appressa di ora in ora 16 1, 8| Soprattutto per questo ha l'uomo filosofie e religioni: ma 17 1, 8| spirito, che è privilegio dell'uomo in confronto dell'animale 18 1, 8| facoltà e proprietà dell'uomo, e finalmente ciò che non 19 1, 8| distintivo fra animale ed uomo, i concetti universali astratti, 20 1, 8| distinguono la vita dell'uomo da quella dell'animale. 21 1, 9| solo nello spirito dell'uomo, toto genere diversa dalle 22 1, 9| che per mezzo di quelli l'uomo produce, sono materia di 23 1, 9| tutto ciò che distingue l'uomo dall'animale, va spiegato 24 1, 9| concreta, sono i concetti «uomo, pietra, cavallo», etc. 25 1, 12| l'attenzione confonde l'uomo. Perciò selvaggi e uomini 26 1, 12| falsi estremi; mentre l'uomo semplice li coglie immediatamente, 27 1, 12| concetti astratti. Ciascun uomo ha la sua immediata fisiognomica 28 1, 12| espressione appunto tutto l'uomo, medesimo. Quindi, per quanto 29 1, 13| all'umorismo. Perciò un uomo duro d'orecchi può, come 30 1, 14| privilegio concesso all'uomo dalla ragione. L'esame generale 31 1, 14| frammento sta al tutto. Ciascun uomo, sia per esperienza, sia 32 1, 15| pietra, quanto quella dell'uomo; non può dar conto della 33 1, 15| conoscere e dell'agire dell'uomo. Così per esempio la gravità 34 1, 16| propria, particolare dell'uomo soltanto, sia delle operazioni 35 1, 16| quanto la condotta dell'uomo si distingua da quella dell' 36 1, 16| conoscenza intuitiva. Quindi l'uomo conforme alla natura dà 37 1, 16| astratte.~Il privilegio, che l'uomo in grazia della ragione 38 1, 16| corso della sua vita. L'uomo con ciò sta rispetto all' 39 1, 16| notevole, anzi mirabile: che l'uomo, accanto alla propria vita 40 1, 16| natura animale, e gridi all'uomo forte: σιδηρειον νυ τοι 41 1, 16| più alto culmine a cui l'uomo può elevarsi col semplice 42 1, 16| il grande privilegio dell'uomo — la ragione, che, mediatamente, 43 1, 16| ragione potesse elevar l'uomo sopra a questo male, renderlo 44 1, 16| maggiore o minore di ciò che l'uomo può raggiungere o evitare. 45 1, 16| di questa proprietà dell'uomo, ogni desiderio tosto muore 46 1, 16| Imperocché ogni volta che un uomo in qualsiasi modo perda 47 1, 16| etica stoica tendeva a far l'uomo partecipe in altissimo grado 48 2, 19| fenomeno visibile in quanto uomo o animale. Se io quindi 49 2, 19| conosciuto, perché nell'uomo la volontà si manifesta 50 2, 21| nella meditata condotta dell'uomo. La gran differenza, che 51 2, 23| palese, come volontà dell'uomo; e la volontà fu detta libera, 52 2, 23| di ciascun fenomeno, e l'uomo nella sua attività, come 53 2, 23| una volontà soltanto all'uomo, e tutt'al più agli animali; 54 2, 23| classe di fenomeni. Nell'uomo l'individualità si afferma 55 2, 24| può essere scusato nell'uomo. Un giorno potrebbero perfino 56 2, 24| è ad esso, quel che all'uomo è la volontà; e, come questa, 57 2, 24| dato il carattere dell'uomo, doveva necessariamente 58 2, 24| seguire. Ma dell'aver l'uomo questo carattere, anzi della 59 2, 24| alcuna. Quel ch'è per l'uomo il suo proprio imperscrutabile 60 2, 24| animali, e perfino dell'uomo. Ci si accordò tacitamente 61 2, 24| presupposto; e chiamandosi nell'uomo carattere, nella pietra 62 2, 24| pietra il più debole, nell'uomo il più alto grado di visibilità, 63 2, 25| pietra, una maggiore nell'uomo: imperocché il rapporto 64 2, 25| della terra, ed anche dell'uomo; poi d'altra parte — in 65 2, 25| grandezza dello spirito in quest'uomo così piccolo, che può avvertire 66 2, 26| modo del carattere dell'uomo; solo i loro singoli fenomeni 67 2, 26| in particolar modo nell'uomo, come gran distinzione di 68 2, 26| sicurezza la condotta di un uomo; perché con la ragione è 69 2, 26| simmetrici e costanti che nell'uomo40. Inoltre è da considerar 70 2, 26| individuale, distinguente l'uomo da tutti gli animali, il 71 2, 26| mentre codesta scelta nell'uomo — e in modo istintivo, indipendente 72 2, 26| passione. Così, mentre ciascun uomo va guardato come un fenomeno 73 2, 26| animali si allontanano dall'uomo; le piante finalmente non 74 2, 26| determinano il carattere dell'uomo, ma soltanto la manifestazione 75 2, 26| fondato su ragione. Che un uomo sia cattivo, un altro buono, 76 2, 26| il destino ha posto quell'uomo, dall'ambiente, dagl'influssi 77 2, 26| dalla volontà, di cui quell'uomo è manifestazione. Di ciò 78 2, 27| motivo nel movimento dell'uomo: ma mancare non può mai. 79 2, 27| organismo di un animale o dell'uomo non sarebbe quindi, filosoficamente 80 2, 27| e dal cristallo fino all'uomo. Questa conoscenza è dai 81 2, 27| la pianta, l'animale, l'uomo. Adunque dalla contesa di 82 2, 27| immaginari, dai quali l'uomo è spinto a tenere una condotta 83 2, 28| perfetta obiettivazione nell'uomo, non potrebbe tuttavia questa 84 2, 28| essenza di esso. L'idea dell'uomo doveva, per apparir nel 85 2, 28| presupposti dall'idea dell'uomo, come i fiori dell'albero 86 2, 28| della quale è vertice l'uomo. Se si amano i paragoni, 87 2, 28| manifestazione accompagna quella dell'uomo con la stessa necessità, 88 2, 28| possono definire l'eco dell'uomo, e dire: animali e piante 89 2, 28| quinta e terza minore dell'uomo, il regno inorganico è l' 90 2, 28| in virtù della quale l'uomo per la propria conservazione 91 2, 28| condizione fondamentale. Presso l'uomo, il carattere empirico ha 92 2, 28| carattere empirico dell'uomo, ma anche quello d'ogni 93 2, 28| tutte le sue azioni, e l'uomo, infine, va studiato bene 94 2, 28| è tanto più ingenuo dell'uomo, quanto la pianta è più 95 2, 28| fosse più nuda che nell'uomo, dov'è rivestita di tanta 96 2, 28| carattere d'ogni singolo uomo può, in quanto è affatto 97 2, 29| ragione. Quindi ciascun uomo ha sempre finalità e motivi,