Parte,  Par.

 1   1,   1|           universale che tutte le altre forme, più che tempo, spazio e
 2   1,   1|           quella, E se ciascuna di tali forme, che noi abbiamo tutte riconosciute
 3   1,   2|          oggetti dell'intuizione, nelle forme d'ogni conoscimento, nel
 4   1,   2|                 sta anch'esso in quelle forme, dalle quali appunto viene
 5   1,   2|           mostra appunto in ciò, che le forme essenziali e perciò universali
 6   1,   2|                 comune per tutte queste forme dell'oggetto, delle quali
 7   1,   3|               queste condizioni, queste forme dell'esperienza (ossia ciò
 8   1,   3|             scoperta da Kant, di quelle forme universali dell'intuizione,
 9   1,   3|                 più semplice tra le sue forme, come tali: e per tale abbiamo
10   1,   3|                 anche in tutte le altre forme del principio di ragione.
11   1,   4|            regge il contenuto di quelle forme (il tempo e lo spazio) e
12   1,   4|              che ciascuna di quelle due forme avesse la sua esistenza
13   1,   4|        fondamentali della materia dalle forme a priori della nostra conoscenza,
14   1,   4|              tempo e spazio in sé, come forme vuote, fu da Kant chiamato
15   1,   5|           speciale confusione delle sue forme: ossia la forma ch'esso
16   1,   5|              egualmente in tutte le sue forme dal principio di ragione,
17   1,   5|              sulla confusione delle sue forme, ossia sul fatto che il
18   1,   5|                assurde, incomprensibili forme e quistioni. Così è veramente,
19   1,   7|    dissertazione introduttiva) le altre forme a lei subordinate, tempo,
20   1,   7|                 principio di ragione in forme svariate. Alla profonda
21   1,   7|         soggetto conoscente, secondo le forme della sua conoscenza, e
22   1,   7|                sua conoscenza, e quelle forme presuppone; sì che svanisce
23   1,   7|                  e penetrato così nelle forme di questo, tempo, spazio,
24   1,   7|              essenziali, bensì appaiono forme e qualità casuali di essa.
25   1,   7|                sopra al soggetto e alle forme della conoscenza; le quali
26   1,   7|            ragione nelle sue differenti forme, ciascuna delle quali domina
27   1,   8|                 diversa; non conosce le forme di quella, ed anche il principio
28   1,   9|        affermazioni, si seguivano certe forme e leggi, intorno alle quali
29   1,  10|             sola non ha se non le vuote forme del suo operare. Non v'è
30   1,  14|               di forma e qualità; ma le forme dell'intuizione possibile
31   1,  14|              espressioni astratte delle forme necessarie e universali
32   1,  14|                 coscienza diretta delle forme della rappresentazione.
33   1,  15|               come nell'altra delle sue forme, è sempre necessaria la
34   1,  15|              certa, quanto quelle altre forme del principio di ragione,
35   1,  15|               ragione, secondo tutte le forme del principio di ragione (
36   1,  15|              ragione, nelle sue quattro forme, perché esso è il principio
37   2,  17|                 Essa è o descrizione di forme — ch'io chiamo morfologia —
38   2,  17|        etiologia. La prima considera le forme permanenti, la seconda considera
39   2,  17|          insegna a conoscere le diverse forme organiche, permanenti, e
40   2,  17|                 parti, che fra tutte le forme passa con infinite sfumature (
41   2,  17|                 della materia in quelle forme, ossia il sorgere degli
42   2,  17|                  Quest'ultima ci mostra forme innumerevoli, — per noi,
43   2,  17|          essergli del tutto estranee le forme e le leggi di questa: sì
44   2,  17| rappresentazioni; leggi che sono poi le forme del principio di ragione.~
45   2,  23|           pienamente libera da tutte le forme di questo, nelle quali appunto,
46   2,  23|            manifestarsi; sì che codeste forme riguardano la sua obiettità,
47   2,  23|                 tocca; ed ancor meno le forme subordinate alla prima,
48   2,  23|                 ragione in tutte le sue forme, ed è quindi assolutamente
49   2,  23|                 in sé, ma sono semplici forme della conoscenza.~La mancanza
50   2,  24|            possibilità di tutte le loro forme, esistono nella nostra conscienza
51   2,  24|                rappresentazione. Quelle forme si possono anche considerare
52   2,  24|                rappresentati in codeste forme non fossero vuoti fantasmi,
53   2,  24|          condizione essenziale, e dalle forme di questo — ossia non fosse
54   2,  24|              espressione generale delle forme del fenomeno) non sono sue
55   2,  24|              rappresentare senza cotali forme — tutto ciò, in complesso,
56   2,  24|            soltanto col passare in tali forme. Adunque solo quel che dipende
57   2,  24|             consiste in altro che nelle forme d'ogni fenomeno, delle quali
58   2,  24|             fenomeno che riempia quelle forme, comprende già qualcosa
59   2,  24|                 solo passando in quelle forme. La forma è ad esso dapprima
60   2,  25|                 abbiamo conosciuti come forme del principio di ragione,
61   2,  25|            modelli di questi, o come le forme eterne delle cose, senza
62   2,  25|           singoli oggetti, come le loro forme eterne, o i loro modelli.
63   2,  26|                dal suo fenomeno e dalle forme di questo, sta fuori del
64   2,  26|     esclusivamente al fenomeno, e siano forme della nostra conoscenza,
65   2,  26|              questi rientrano in quelle forme della molteplicità, è rigidamente
66   2,  26|          ragione, stanno fuor di quelle forme. Intanto solo in quelle
67   2,  26|                  Intanto solo in quelle forme ha valore e significato
68   2,  27|             paragona ed ordina tutte le forme costanti della natura organica;
69   2,  27|             ovunque diffusa di tutte le forme, col tipo fondamentale,
70   2,  27|             ancora, poiché tutte quelle forme insomma non appartengono
71   2,  27|              che già nelle più generali forme della rappresentazione,
72   2,  27|                 di tutto ciò che quelle forme riempie. Sembra che un oscuro
73   2,  27|              più generali ed essenziali forme del complessivo manifestarsi
74   2,  27|      rappresentazione, con tutte le sue forme, oggetto e soggetto, tempo,
75   2,  28|            presenta, la battaglia delle forme per la materia: tutto ciò
76   2,  28|                dei gradi, attraverso le forme animali ed il regno vegetale,
77   2,  28|              alla sua obiettità ed alle forme di questa, ne segue necessariamente,
78   2,  28|             modo, in una successione di forme spesso differenti (metamorfosi),
79   2,  28|             obiettiva; ossia le diverse forme d'esseri naturali d'ogni
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