Parte,  Par.

 1   1,   5|             sofisticare può venir l'idea di contendere sulla realtà
 2   1,   6|           un attimo, un appergu, un'idea improvvisa, e non il prodotto
 3   1,   9|        cattivo), Parte I, p. 274. L'idea platonica, che diventa possibile
 4   1,  16|             che solo la speranza, l'idea d'aver diritto ad una cosa,
 5   2,  25|             d'ora innanzi la parola idea in questo senso, la quale
 6   2,  25|        ottimamente a proposito. Per idea intendo adunque ogni determinato
 7   2,  26|          anzi in certo modo come un'idea a parte, negli animali questo
 8   2,  26|            costituito a unità da un'idea, proprio come l'albero è
 9   2,  26|        compiuta presentazione di un'idea indivisibile, ossia d'un
10   2,  26|       parzialmente la totalità dell'idea; bensì si manifestano soltanto
11   2,  26|   appartengono alla volontà, né all'idea (al grado d'obiettivazione
12   2,  26|        singolo e non da quella dell'ideaalcunché di sorprendente,
13   2,  26|           obiettivazione (ossia all'idea) compete, bensì soltanto
14   2,  26|    inferiore: cotal grado chiamiamo idea eterna, nel senso platonico.
15   2,  26|        naturale è la relazione dell'idea con la forma del suo fenomeno.
16   2,  26|            e spazio si moltiplica l'idea in fenomeni innumerevoli;
17   2,  26|            in lei si manifesta come idea, come un determinato grado
18   2,  26|             il fenomeno di un'altra idea, a sua volta affatto imperscrutabile,
19   2,  27|             rappresentazione di una idea a sé, ossia non sarebbe
20   2,  27|            cui non apparisse alcuna idea speciale, ossia nessuna
21   2,  27|             la manifestazione di un'idea più elevata, la quale domina
22   2,  27|     modificate, signoreggiate da un'idea più alta, per modo che semplici
23   2,  27|            weiss nicht vie42.~ ~ ~L'idea od oggettivazione della
24   2,  27|           venuto su per caso, ma un'idea più alta, la quale ha sottomesso
25   2,  27|             vittoria senza lotta: l'idea superiore, o superiore obiettivazione
26   2,  27|        esprimente la vittoria che l'idea dell'organismo conscio di
27   2,  27|             organismo rappresenti l'idea di cui è immagine, solo
28   2,  27|         meno perfetta della propria idea, ossia sta più vicino o
29   2,  27|        rendere manifesta la propria idea. Nella natura intera si
30   2,  27|             si rappresentava la sua idea, per la rappresentazione
31   2,  27|           la rappresentazione d'una idea diversa, potendo ogni animale
32   2,  27|   rappresentare anche  la propria idea; o quando il galvanismo
33   2,  27|         individuo che rappresenta l'idea non può più ricevere in
34   2,  28|             quanto la volontà, come idea (platonica), abbia la sua
35   2,  28|      esprimere l'essenza di esso. L'idea dell'uomo doveva, per apparir
36   2,  28|            vengono presupposti dall'idea dell'uomo, come i fiori
37   2,  28|      pluralità. Ora un tale atto (o idea) nei gradi inferiori dell'
38   2,  28|       essenza. Così, per esempio, l'idea che si palesa in qualsivoglia
39   2,  28|             già la pianta esprime l'idea, di cui è fenomeno, non
40   2,  28|            manifestazione della sua idea. L'idea viene invece integrata
41   2,  28|    manifestazione della sua idea. L'idea viene invece integrata mediante
42   2,  28|       compie la manifestazione dell'idea; nel qual compimento questa
43   2,  28| intelligibile coincide quindi con l'idea, o più precisamente con
44   2,  28|          esser conosciuto nella sua idea, ha già bisogno d'essere
45   2,  28|           nella natura inorganica l'idea — la quale va considerata
46   2,  28|      organismi estrinsecano la loro idea mediante una successione
47   2,  28|         sopprime punto l'unità dell'idea manifestantesi, dell'esprimentesi
48   2,  28|         manifesta in tutta quanta l'idea come in un atto, deve il
49   2,  28|           ricostituita l'unità dell'idea. Per conseguenza, noi conosciamo
50   2,  28|         tanto il suddividersi della idea — in sé semplice — nella
51   2,  28|             l'originaria unità dell'idea, la quale, diventando fenomeno,
52   2,  28|             una ed indivisibile — l'idea — la quale sta a tutte le
53   2,  28|           esser considerato come un'idea particolare, corrispondente
54   2,  28|   determinazione di tempo; perché l'idea sta fuori del tempo. Ogni
55   2,  28|           soltanto al fenomeno dell'idea, e non all'idea medesima.
56   2,  28|       fenomeno dell'idea, e non all'idea medesima. Conseguentemente,
57   2,  29|           volontà medesima, né dell'idea, in cui questa adeguatamente
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