Parte,  Par.

 1   1,   1| verità può venire enunciata a priori è appunto questa: essendo
 2   1,   2|       Kant, che esse stanno a priori nella nostra coscienza.
 3   1,   2|    delle quali siamo consci a priori; e che perciò tutto quanto
 4   1,   2|      noi sappiamo puramente a priori, non è nulla se non appunto
 5   1,   2|     nostra conoscenza certa a priori. Nel mio scritto intorno
 6   1,   3|   tempo, quali li riconosce a priori l'intuizione, valgono come
 7   1,   4|  sostanza); la cui certezza a priori va perciò derivata in tutto
 8   1,   4|   della materia dalle forme a priori della nostra conoscenza,
 9   1,   4|    poggia il riconoscimento a priori che noi facciamo in lei
10   1,   4|      ponga come conoscibile a priori. ~Ma come l’oggetto esiste
11   1,   4| nozione sussiste pienamente a priori in rapporto all'esperienza,
12   1,   6|      intelletto, sia insito a priori negli animali, è invero
13   1,   7|   trovate, ossia conosciute a priori; e pertanto sono da considerare
14   1,   7|    fatto che ogni deduzione a priori, anzi in generale ogni dimostrazione,
15   1,   9|     loro possibilità, ossia a priori, si possano rappresentare
16   1,  10|       cioè dalla conoscenza a priori della legge di causalità
17   1,  11|     la conoscenza intuitiva a priori delle relazioni spaziali,
18   1,  14|        Intuizione — o pura, a priori, come quella della matematica,
19   1,  14|     fondata sull'intuizione a priori delle condizioni dell'esperienza
20   1,  14|      con la pura intuizione a priori, in modo che la loro astratta
21   1,  14|     fondamento l'intuizione a priori, e quindi infallibile, dello
22   1,  14|     essere) che  certezza a priori, e si posson quindi dedurre
23   1,  14|      d'inerzia, che è certa a priori, perché derivante dalla
24   1,  14|      mezzo di un'intuizione a priori, e inoltre con l'applicazione
25   1,  14|   evidenza. Ciò che è certo a priori, lo conosciamo direttamente:
26   1,  14|      coscienza si manifesta a priori mediante affermazioni apodittiche,
27   1,  15|    quando l'intuizione pura a priori non venne distinta dall'
28   1,  15|       sono in altri termini a priori, e quindi inaccessibili
29   1,  15|    forma di cui siam consci a priori. Questa è, in tutto, il
30   1,  15|     evidenza, e conoscibili a priori. Se quindi la necessità
31   1,  15|    altro, che un'intuizione a priori, alla quale ci si richiama
32   1,  15|       sulla pura intuizione a priori. In verità è pur sempre
33   1,  15|     empirica. Ossia, ella è a priori, e perciò indipendente dall'
34   1,  15| logica in quanto conoscenza a priori hanno su di quelle, consiste
35   1,  15|   seguono le citate scienze a priori. Dimostrazioni logiche dedotte
36   1,  15|   conoscenza per intuizione a priori, il privilegio di passar
37   1,  15|     in quelle poche scienze a priori citate, è invece sempre
38   2,  17|   parta dal soggetto, ossia a priori, o dall'oggetto, ossia a
39   2,  18|     volontà è la conoscenza a priori del corpo, e il corpo la
40   2,  19|    rappresentazioni è certa a priori. Questa non ammette effetto
41   2,  23|     singolare, che ciascuno a priori si ritiene del tutto libero,
42   2,  24|    delle quali siamo consci a priori, che si esprimono collettivamente
43   2,  24|       pura scienza naturale a priori. Perciò la conoscenza non
44   2,  24|      sarebbe il conoscibile a priori, quindi in tutto dipendente
45   2,  25|  tutta la nostra conoscenza a priori. E questa, come abbiamo
46   2,  28|   addirittura presupponiamo a priori nell'esame e nel giudizio
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