Parte,  Par.

 1 Pro     |           esso non preceda tutte le cose, per modo che il mondo venga
 2   1,   3|          essa l'eterno fluire delle cose; Platone ne disdegnò l'oggetto
 3   1,   3|           essere; Spinoza chiamò le cose puri accidenti della unica
 4   1,   5|           vuole separare queste due coserappresentazione ed oggetto —
 5   1,   7| considerandola come un ordine delle cose in sé esistente, veritas
 6   1,   7| combinazioni più elementari. Cotali cose prende il materialismo come
 7   1,   7|      sarebbe occupato di tutt'altre cose con molto miglior successo,
 8   1,   7|             appunto perciò non sono cose in sé; e con l'oggetto si
 9   1,   9|            singolo, possono diverse cose esser pensate per mezzo
10   1,   9|         sarebbe possibile che tante cose, in tempi diversi, non solo
11   1,  11|   smisuratamente ampia comprende le cose più eterogenee; delle quali
12   1,  13|              Quando, soprattutto in cose politiche, si parla di dottrinari,
13   1,  13|      persone che conoscono bensì le cose in abstracto, ma non in
14   1,  13|        sorto non dall'essenza delle cose, bensì dal caso delle denominazioni.
15   1,  14|           dal complesso di tutte le cose viene staccata una parte,
16   1,  14|    indagando ad una ad una tutte le cose pensate col concetto, e
17   1,  15|        illusione ci fa spesso veder cose di cui la ragione con certezza
18   1,  15|             dell'intimo nesso delle cose, avviandolo invece a contentarsi
19   1,  15|          del tutto sufficiente. Due cose invero sono proprio inesplicabili,
20   1,  16|           sé o compie egli medesimo cose per lui essenzialissime,
21   1,  16|           ogni specie e, in genere, cose contro le quali si ribella
22   1,  16|         condotta virtuosa siano due cose del tutto distinte; che
23   1,  16|           illustrato con esempi. Le cose quivi dette dovrebbero invero
24   1,  16|             e domina un'infinità di cose e di fatti, fosse nondimeno
25   1,  16|     conoscenza dell'andamento delle cose del mondo. Imperocché ogni
26   1,  16|          dimostra così di trovar le cose diverse da quel che s'attendeva;
27   2,  17|        punto, che all'essenza delle cose non si potrà mai pervenire
28   2,  18|        vedrebbe più addentro. Ma le cose non stanno così: al soggetto
29   2,  18|            rappresentazione — tutte cose che risulteranno e appariranno
30   2,  23|            dell'essenza in sé delle cose, noi trasporteremo anche
31   2,  23|            per l'intendimento delle cose nella loro sostanza in sé —
32   2,  24|           nell'intima essenza delle cose. Rimane sempre alcunché
33   2,  24|      determinato modo d'agire delle cose, la qualità, il carattere
34   2,  24|        basti di ciò. Ammesso che le cose andassero così, sarebbe
35   2,  24|             più debole. Di tutte le cose — eccettuato il mio proprio
36   2,  24|           nell'attività di tutte le cose, già conobbe con giusto
37   2,  25|            alla conoscibilità delle cose, non alle cose stesse; ossia
38   2,  25|  conoscibilità delle cose, non alle cose stesse; ossia è solamente
39   2,  25| individuationis. La pluralità delle cose nello spazio e nel tempo,
40   2,  25|          come le forme eterne delle cose, senza rientrar nel tempo
41   2,  26|     causalità non appartengano alle cose in sé, ma esclusivamente
42   2,  26|           che è l'in sé di tutte le cose; e la cui graduale obiettivazione
43   2,  26|             abbiamo veduto stare le cose nella natura incosciente:
44   2,  27|            all'intima essenza delle cose. Se veramente si venisse
45   2,  27|             appunto perché tutte le cose del mondo sono obiettità
46   2,  28|           In fondo, questo stato di cose proviene dal fatto che la
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA1) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License