Parte,  Par.

 1   1,   4|            avessero forse un senso di dolore o di piacere per la volontà.
 2   1,   6|               azioni non produconodolorepiacere, ossia non hanno
 3   1,   8|             li supera in potenza e in dolore. Essi vivono solo nel presente,
 4   1,  11|             corporeo come tatto, come dolore, come sentimento dei colori,
 5   1,  16|           nondimeno in balia di tanto dolore, di sì grande angoscia e
 6   1,  16|               privazione, e genera il dolore. Ου πενια λυπην εργζεται,
 7   1,  16|             muore né può più generare dolore, non appena la speranza
 8   1,  16|          Egualmente risultò, che ogni dolore invero nasce dalla sproporzione
 9   1,  16|             sé, o è schiacciato da un dolore, o s'infuria, o si scoraggia;
10   1,  16|               un'ora. Ma intanto ogni dolore proviene dal dileguarsi
11   1,  16|              saggio rimangono gioia e dolore sempre lontani e nessun
12   1,  16| fiduciosamente tenersi liberi da ogni dolore, sofferenza ed angoscia.
13   1,  16|        indipendente determina gioia e dolore, così dalla volontà nasce
14   1,  16|            noi in istato di altissimo dolore31.~ ~~  ~ ~ ~ ~
15   2,  18|          volontà; come tale si chiama dolore, se ripugna alla volontà;
16   2,  18|        diverse sono le gradazioni del dolore e del piacere. Ma si ha
17   2,  18|           nome di rappresentazioni al dolore ed al piacere, che non sono
18   2,  18|              volontà, ossia producono dolore o piacere; più sovente,
19   2,  18|         piacere; più sovente, invero, dolore, il quale in parte è ottuso
20   2,  20|             questo rispetto si chiama dolore o piacere; oppure, in un
21   2,  29|              felicità quand'è rapido, dolore quand'è lento —; invece
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