Parte,  Par.

 1   1,   3|     rappresentazioni è quella dell'intuitivo e dell'astratto. Astratta
 2   1,   6|          prima d'ogni conoscimento intuitivo del mondo esterno. Se poi
 3   1,   8|      questo astratto riflesso dell'intuitivo in un concetto di ragione
 4   1,   8|            concetto di ragione non intuitivo, che  all'uomo la riflessione,
 5   1,   8|            alla azione del movente intuitivo; egli è guidato da concetti
 6   1,   9| riproduzione dell'originario mondo intuitivo, per quanto imitazione di
 7   1,   9|     fondamento immediato nel mondo intuitivo. Ma quest'ultima denominazione
 8   1,   9| rappresentazioni: avendo carattere intuitivo, può di conseguenza aver
 9   1,  12|        perde, è vero, il carattere intuitivo, ma guadagna in compenso
10   1,  13|         incongruenza del conoscere intuitivo e dell'astratto, in grazia
11   1,  14|        devono risalire ad un fatto intuitivo e quindi non più dimostrabile.
12   1,  14|            le sue radici nel mondo intuitivo. Ogni evidenza ultima, ossia
13   1,  15|         armonia ed unità del mondo intuitivo medesimo, che è il lor comune
14   2,  19|            oggetti di questo mondo intuitivo, ormai ci si è fatto chiaro
15   2,  19|        solo di quest'unico oggetto intuitivo egli possa aver nozione
16   2,  20|            quanto questa è oggetto intuitivo, rappresentazione della
17   2,  29|   complesso, la totalità del mondo intuitivo. Questo mondo è la sua obiettità,
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