grassetto = Testo principale
    Parte,  Par. grigio = Testo di commento

  1   1,   1    |                dire: «il mondo è la mia volontà».~Ma per ora, in questo
  2   1,   1    |              unicamente e sempre, dalla volontà, secondo più tardi sarà
  3   1,   1    |            altro, in tutto e per tutto, volontà. Una realtà invece che non
  4   1,   4    |              dolore o di piacere per la volontà. Ma come, con l'apparir
  5   1,   5    |            rappresentazione, dall'altro volontà? La chiara spiegazione e
  6   1,   6    |                alcun significato per la volontà, e tuttavia vengono percepite;
  7   1,   6    |               che sta al servizio della volontà. Tuttavia i limiti di questi
  8   1,   7    |              classe, ossia dall'atto di volontà motivato dalla conoscenza:
  9   1,   7    |               Nulla, mediante l'atto di volontà di un essere personale fuori
 10   1,   7    |               compreso) e finalmente la volontà stessa, con la quale piuttosto
 11   1,   7    |                 le sue oggettivazioni — volontà. Ma il mondo come rappresentazione,
 12   1,   8    |          contrasto il loro potere sulla volontà; quindi il motivo preponderante,
 13   1,   8    |              meditata risoluzione della volontà, e manifesta come certo
 14   1,   9    |               delle quali può passare a volontà chi parli col proposito
 15   1,  10    |                 mente, per riprodurli a volontà, quei giudizi, che hanno
 16   1,  12(21)|                 la manifestazione della volontà; — fronte e occhio si dilucidano
 17   1,  14    |                 fra' quali si sceglie a volontà il terminus maior ed il
 18   1,  15    |           vicino egualmente, e si può a volontà partir dalla causa o dall'
 19   1,  16    |          sentimento ed emozione, quella volontà buona, che si fa immediatamente
 20   1,  16    |               intralci ad ogni passo la volontà di ciascuno per mezzo del
 21   1,  16    |          dipende da noi, è solamente la volontà; e qui si viene a fare un
 22   1,  16    |              gioia e dolore, così dalla volontà nasce interna soddisfazione
 23   2         |                 SECONDO~ ~IL MONDO COME VOLONTÀ~ ~ ~ ~PRIMA CONSIDERAZIONE~ ~
 24   2,  18    |               enigma; e questa parola è volontà. Questa, e questa sola,
 25   2,  18    |                 ciascuno, che la parola volontà esprime. Ogni vero atto
 26   2,  18    |                Ogni vero atto della sua volontà è immediatamente e ineluttabilmente
 27   2,  18    |            intero non è altro se non la volontà oggettivata, ossia divenuta
 28   2,  18    |                vista, l'obiettità della volontà; mentre nel libro precedente
 29   2,  18    |               può quindi anche dire: la volontà è la conoscenza a priori
 30   2,  18    |           conoscenza a posteriori della volontà. Decisioni della volontà,
 31   2,  18    |                volontà. Decisioni della volontà, riferentisi anche al futuro,
 32   2,  18    |      direttamente, è anche azione sulla volontà; come tale si chiama dolore,
 33   2,  18    |                 dolore, se ripugna alla volontà; benessere, piacere, se
 34   2,  18    |                 affezioni dirette della volontà nella sua manifestazione
 35   2,  18    |            corporee che non eccitano la volontà, e per le quali il corpo
 36   2,  18    |               organi, da non toccare la volontà; e, non turbata da nessuna
 37   2,  18    |          dolorosa, ossia contraria alla volontà, all'oggettità della quale
 38   2,  18    |              elevato, in cui muovono la volontà, ossia producono dolore
 39   2,  18    |              identità del corpo e della volontà si mostra fra l'altro anche
 40   2,  18    |               vivace ed eccessivo della volontà, ossia ogni affetto, scuote
 41   2,  18    |                 speciale spiegato nella Volontà nella natura, p. 27 della
 42   2,  18    |          conoscenza che io ho della mia volontà è, sebbene immediata, tuttavia
 43   2,  18    |               mio corpo. Conosco la mia volontà non nel suo complesso, non
 44   2,  18    |                 la conoscenza della mia volontà. Questa volontà, senza il
 45   2,  18    |               della mia volontà. Questa volontà, senza il mio corpo, io
 46   2,  18    |         principio di ragione è bensì la volontà, o piuttosto il soggetto
 47   2,  18    |                conosco veramente la mia volontà come oggetto, la conosco
 48   2,  18    |               in via provvisoria, della volontà e del corpo, può soltanto
 49   2,  18    |             questa toto genere diverso: volontà. Vorrei dunque distinguere
 50   2,  18    |          dicendo: il mio corpo e la mia volontà sono tutt'uno; oppure, ciò,
 51   2,  18    |  rappresentazione intuitiva, chiamo mia volontà in quanto ne sono conscio
 52   2,  18    |                 è l'oggettità della mia volontà; oppure, prescindendo dal
 53   2,  18    |                esso non è altro che mia volontà; e così via32.~ ~~
 54   2,  19    |            viene indicata con la parola volontà, e che questa doppia conoscenza,
 55   2,  19    |            altro modo, ossia come d'una volontà. Ma, se si astrae da quella
 56   2,  19    |            tutti sia contemporaneamente volontà e rappresentazione; e gli
 57   2,  19    |               ossia l'unico fenomeno di volontà e l'unico oggetto immediato
 58   2,  19    |           proprio corpo, fenomeni d'una volontà; questo è, come già fu detto
 59   2,  19    |                 in noi stessi chiamiamo volontà. Invero, quale altra specie
 60   2,  19    |                 insieme? All'infuori di volontà e rappresentazione, nient'
 61   2,  19    |                altro vi troviamo che la volontà: e con ciò viene ad essere
 62   2,  19    |         direttamente in noi stessi come volontà. Io dico, nella sua più
 63   2,  19    |                ma codesta essenza della volontà dobbiamo prima conoscerla
 64   2,  19    |              seguito, all'essenza della volontà, bensì semplicemente al
 65   2,  19    |                ogni rappresentazione, è volontà; non si attribuirà a quest'
 66   2,  19    |         conosciuto, perché nell'uomo la volontà si manifesta in questo modo33.
 67   2,  20    |          rappresentazione, si palesa la volontà primamente, secondo s'è
 68   2,  20    |    rappresentazione. Codesti atti della volontà hanno sempre un principio
 69   2,  20    |                occasione, in cui la mia volontà si manifesta. Essa rimane
 70   2,  20    |              soltanto il fenomeno della volontà è sottomesso al principio
 71   2,  20    |          principio di ragione, e non la volontà stessa, che sotto questo
 72   2,  20    |                 sua essenza sia, in sé, volontà; la quale non ha alla sua
 73   2,  20    |              motivi, si riflette la mia volontà genericamente ed in complesso,
 74   2,  20    |                azione un fenomeno della volontà. Imperocché il fenomeno
 75   2,  20    |            Imperocché il fenomeno della volontà non può dipendere da qualche
 76   2,  20    |               già essere fenomeno della volontà, e comportarsi di fronte
 77   2,  20    |          comportarsi di fronte alla mia volontà generica, — ossia al mio
 78   2,  20    |            fronte al singolo atto della volontà. Dunque, non deve tutto
 79   2,  20    |                 essere altro che la mia volontà, diventata visibile; dev'
 80   2,  20    |             visibile; dev'essere la mia volontà stessa, in quanto questa
 81   2,  20    |            direttamente anche la nostra volontà, e sotto questo rispetto
 82   2,  20    |                ogni moto violento della volontà, affetto e passione, scuote
 83   2,  20    |               essenza è fenomeno di una volontà, in se stessa priva di spiegazione;
 84   2,  20    |                obiettivazione di quella volontà appunto, che appare determinata
 85   2,  20    |                svolge, è fenomeno della volontà. In genere, com'è spiegato
 86   2,  20    |             tratta d'azioni, carattere, volontà. Sebbene adunque ogni singola
 87   2,  20    |             altro che il fenomeno della volontà, l'estrinsecazione visibile,
 88   2,  20    |             visibile, l'obiettità della volontà. Su questo fatto poggia
 89   2,  20    |          animale con l'umana ed animale volontà; somigliante a quella —
 90   2,  20    |                un certo scopo ha con la volontà del costruttore; e perciò
 91   2,  20    |           bisogni principali, in cui la volontà si manifesta, debbono essere
 92   2,  20    |               più mediato bisogno della volontà, che mani e piedi rappresentano.
 93   2,  20    |                forma umana alla general volontà umana, così alla volontà
 94   2,  20    |                volontà umana, così alla volontà individualmente modificata,
 95   2,  20(35)|             così, nel mio scritto Sulla volontà nella natura, le rubriche
 96   2,  21    |               nostro corpo) è la nostra volontà; e che questa costituisce
 97   2,  21    |                essenza, quella medesima volontà; ma la riflessione prolungata
 98   2,  21    |                 produce, prende nome di volontà. Solo quest'impiego della
 99   2,  21    |                sé invece è solamente la volontà: ella, come tale, non è
100   2,  21    |     manifestazione, non l'essenza della volontà che si manifesta.~ ~ ~ ~
101   2,  22    |             direttamente illuminato: la volontà umana. Bisogna tuttavia
102   2,  22    |          appunto perciò, il concetto di volontà acquista una ampiezza maggiore
103   2,  22    |         conosciuta come identica con la volontà l'essenza di tutte le forze
104   2,  22    |               concetto, e con la parola volontà seguitasse ancora ad intendere
105   2,  22    |          comunemente indicata, ossia la volontà diretta dalla conoscenza
106   2,  22    |                la guida della ragionevolontà speciale, che, come s'è
107   2,  22    |                 evidente fenomeno della volontà intesa nel senso più vasto.
108   2,  22    |              estensione del concetto di volontà. Cadrebbe nell'equivoco
109   2,  22    |            tutti i fenomeni col nome di volontà, o con un altro nome qualsiasi.
110   2,  22    |             incognita. Invece la parola volontà, che a noi, come una formula
111   2,  22    |                noi sappiamo ciò che sia volontà, meglio di qualsivoglia
112   2,  22    |                 assumeva il concetto di volontà sotto quello di forza: io
113   2,  22    |                 natura sia pensata come volontà. Non si creda che questa
114   2,  22    |               Viceversa, il concetto di volontà è l'unico, fra tutti i concetti
115   2,  22    |           concetto di forza a quello di volontà, abbiamo effettivamente
116   2,  22    |            fatto finora, il concetto di volontà sotto quello di forza, veniamo
117   2,  23    |                                23.~ ~La volontà come cosa in sé è affatto
118   2,  23    |                 ragioni sopraddette, la volontà come cosa in sé sta fuor
119   2,  23    |              varie manifestazioni della volontà, comprenderemo interamente
120   2,  23    |               mancanza di ragione nella volontà si è effettivamente conosciuta
121   2,  23    |                in modo più palese, come volontà dell'uomo; e la volontà
122   2,  23    |                 volontà dell'uomo; e la volontà fu detta libera, indipendente.
123   2,  23    |            nella coscienza personale la volontà vien conosciuta direttamente
124   2,  23    |            individuo, la persona, non è volontà come cosa in sé, bensì fenomeno
125   2,  23    |                sé, bensì fenomeno della volontà; e come tale già determinato,
126   2,  23    |        ricordare, che il fenomeno della volontà in sé, priva di ragione,
127   2,  23    |                 le manifestazioni della volontà.~Finora furon considerati
128   2,  23    |              considerati fenomeni della volontà solo quelle modificazioni,
129   2,  23    |                natura si attribuiva una volontà soltanto all'uomo, e tutt'
130   2,  23    |                 dell'umanità. Ma che la volontà agisca anche  dove nessuna
131   2,  23    |                chiarissimamente, che la volontà agisce anche senz'alcuna
132   2,  23    |                 palesemente in gioco la volontà, come nelle altre loro azioni;
133   2,  23    |              facilmente l'effetto della volontà in casi dov'è meno appariscente.
134   2,  23    |                 della chiocciola ad una volontà guidata da conoscenza, ma
135   2,  23    |                 sorga per effetto d'una volontà che non sia la nostra; ma
136   2,  23    |           conosceremo quali opere della volontà, oggettivantesi in entrambi
137   2,  23    |                 in entrambi i fenomeni; volontà, che opera in noi secondo
138   2,  23    |                  Anche in noi la stessa volontà agisce in vari modi ciecamente:
139   2,  23    |                mostrato, fenomeno della volontà, volontà oggettivata, volontà
140   2,  23    |                 fenomeno della volontà, volontà oggettivata, volontà concreta:
141   2,  23    |           volontà, volontà oggettivata, volontà concreta: tutto ciò, che
142   2,  23    |                 accadere per effetto di volontà; sebbene qui codesta volontà
143   2,  23    |            volontà; sebbene qui codesta volontà non sia diretta dalla conoscenza,
144   2,  23    |               deduzione, conosciamo per volontà; alla qual volontà riferiamo
145   2,  23    |       conosciamo per volontà; alla qual volontà riferiamo quindi tanto le
146   2,  23    |               alle manifestazioni della volontà prodotte da motivi: perché
147   2,  23    | rappresentazioni, possono determinar la volontà a rallentare o accelerare
148   2,  23    |         determinasse con tanta forza la volontà, da vincere l'imperioso
149   2,  23    |               nella sua intima essenza, volontà. La quale, non già in sé,
150   2,  23    |        organizzazione, sono fenomeni di volontà; ma questa conoscenza immediata,
151   2,  23    |      apprezzeremo nella sua essenza per volontà; e vi riconosceremo quella
152   2,  23    |                deve prendere il nome di volontà: il quale contrassegna ciò
153   2,  23    |                 natura inorganica, e la volontà, che noi percepiamo come
154   2,  23    |                 dell'una e indivisibile volontà in tutti i suoi fenomeni
155   2,  23    |         considerare il rapporto, che la volontà come cosa in sé ha col proprio
156   2,  23    |             rapporto, che il mondo come volontà ha col mondo come rappresentazione.
157   2,  23(38)|          inoltre, nel mio scritto Sulla volontà nella natura, il capitolo
158   2,  24    |                 è mai la cosa in sé? La volontà: è stata la nostra risposta,
159   2,  24    |  imperscrutabile (l'infondato, ossia la volontà), contro ciò che non può
160   2,  24    |                  quel che all'uomo è la volontà; e, come questa, non è nella
161   2,  24    |           qualunque motivo muova la sua volontà: di tutto ciò non si può
162   2,  24    |            altro aspetto, che si chiama volontà. Invece adunque di credere,
163   2,  24    |                  con ciò che in me è la volontà, e solo per grado diverse
164   2,  24    |               di volare per sua propria volontà. Io aggiungo soltanto, che
165   2,  24    |                ch'io conosco in me come volontà, e che anch'essa come volontà
166   2,  24    |           volontà, e che anch'essa come volontà conoscerebbe, se acquistasse
167   2,  24    |    immediatamente conosciuta, si chiama volontà; e ha nella pietra il più
168   2,  24    |          essenza, identica nella nostra volontà e nell'attività di tutte
169   2,  24    |               brama» dei corpi — quindi volontà (nella 68a lettera alla
170   2,  25    |             provato e reso chiaro, è la volontà; questa, considerata in
171   2,  25    |          obiettità, non tocca perciò la volontà; e questa rimane, senza
172   2,  25    |            animale che nella pianta: la volontà resa visibile, la sua obiettivazione,
173   2,  25    |                all'obiettivazione della volontà, al riflesso della sua essenza.
174   2,  25    |                tocchino direttamente la volontà, la tocca la pluralità dei
175   2,  25    |               che rimangono fuori della volontà. La volontà si palesa tutta
176   2,  25    |                 fuori della volontà. La volontà si palesa tutta e con egual
177   2,  25    |         riguarda solo il fenomeno della volontà, non la volontà medesima.
178   2,  25    |          fenomeno della volontà, non la volontà medesima. Perciò si potrebbe
179   2,  25    |            gradi d'oggettivazione della volontà altro non siano, se non
180   2,  25    |                 di obiettivazione della volontà, in quanto esso è cosa in
181   2,  26    |               dell'obiettivazione della volontà, si presentano le forze
182   2,  26    |                fenomeni immediati della volontà, altrettanto quanto l'attività
183   2,  26    |          superiori dell'obiettità della volontà, vediamo farsi efficacemente
184   2,  26    |         guardato come un fenomeno della volontà particolarmente determinato
185   2,  26    |            grado d'obiettivazione della volontà. Ma gl'individui della stessa
186   2,  26    |            gradi d'obiettivazione della volontà, i quali non si obiettivano
187   2,  26    |           causale non appartengono alla volontà, né all'idea (al grado d'
188   2,  26    |            grado d'obiettivazione della volontà), ma soltanto ai singoli
189   2,  26    |              della obiettivazione della volontà, che  loro un aspetto
190   2,  26    |              dalle manifestazioni della volontà medesima nei gradi più alti,
191   2,  26    |               condizioni sia per nostra volontà, sia per caso (dove la regolarità
192   2,  26    |               nell'obiettivazione della volontà, cioè di quella che noi
193   2,  26    |           intima essenza; e che codesta volontà in sé, e distinta dal suo
194   2,  26    |            delle diverse idee in cui la volontà si manifesta, e determinando
195   2,  26    |              che l'obiettivazione della volontà in un grado inferiore: cotal
196   2,  26    |           costituendone i due aspettivolontà e rappresentazione — è in
197   2,  26    |          immediate obiettivazioni della volontà, la quale in quanto cosa
198   2,  26    |               nell'obiettivazione della volontà. Ora, l'ossido metallico
199   2,  26    |                 nuova manifestazione di volontà; — e così la stessa permanente
200   2,  26    |              stessa è un fenomeno della volontà, e come tale non sottomessa
201   2,  26    |         compreso, che quella forza è la volontà stessa in un dato grado
202   2,  26    |                quell'una e indivisibile volontà, che è l'in sé di tutte
203   2,  26    |             intima essenza. Questa è la volontà medesima, su cui non ha
204   2,  26    |          manifestazione della incausata volontà. Ogni causa è quindi causa
205   2,  26    |                come colà è una medesima volontà, che si palesa, diversissima
206   2,  26    |                immediato fenomeno della volontà, ossia non fondato su ragione.
207   2,  26    |             forma esteriore, con cui la volontà si manifesta, la sua parte
208   2,  26    |              motivi: esso risulta dalla volontà, di cui quell'uomo è manifestazione.
209   2,  27    |                all'obiettivazione della volontà, invece di dare una spiegazione
210   2,  27    |                fisica esige cause, e la volontà non è mai causa. Il suo
211   2,  27    |             ragione. Ma ciò che è in sé volontà, per un altro verso esiste
212   2,  27    |          sebbene sia ognora fenomeno di volontà, aver tuttavia una causa,
213   2,  27    |          inferiori dell'obiettità della volontà, ossia i fenomeni fisici
214   2,  27    |            gradi d'obiettivazione della volontà che è l'intima sostanza,
215   2,  27    |         dichiarato — se prescinde dalla volontàsemplice rappresentazione
216   2,  27    |               obiettità immediata della volontà, in un dato grado superiore;
217   2,  27    |                idee, che obiettivano la volontà nell'elettricità, nel chimismo,
218   2,  27    |              gradi dell'obiettità della volontà ai più bassi; poiché il
219   2,  27    |                 speciale, ossia nessuna volontà si manifestasse immediatamente
220   2,  27    |               dell'obiettivazione della volontà in un oggetto. D'altra parte,
221   2,  27    |            aspetti dell'organica, è una volontà unica che si manifesta,
222   2,  27    |          obiettità di un'unica identica volontà, identiche quindi nell'intima
223   2,  27    |              possa mai l'identità della volontà obiettivata in tutte le
224   2,  27    |                 Se fra i fenomeni della volontà, nei gradi più bassi della
225   2,  27    |             ragione dell'identità della volontà manifestantesi in tutte
226   2,  27    |               della tendenza, che ha la volontà, verso un'obiettivazione
227   2,  27    |                 od oggettivazione della volontà di grado superiore, balzata
228   2,  27    |           carattere del tutto nuovo: la volontà si obiettiva in un nuovo
229   2,  27    |           assimilazione. Poiché l'unica volontà, obiettivantesi in tutte
230   2,  27    |          superiore obiettivazione della volontà, pur, potendo venire soltanto
231   2,  27    |              bassa obiettivazione della volontà, ha un diritto originario
232   2,  27    |         maggiore: così ogni fenomeno di volontà — anche quello che si presenta
233   2,  27    |          inferiori dell'obiettità della volontà, esso diventa espressione
234   2,  27    |               essenziale dissidio della volontà da se medesima. Ogni grado
235   2,  27    |              dissidio essenziale tra la volontà e se stessa. Questa lotta
236   2,  27    |                un'altra. In tal modo la volontà di vivere divora perennemente
237   2,  27    |              lotta, quel dissidio della volontà; e diventa homo homini lupus.
238   2,  27    |          inferiori dell'obiettità della volontà. Molti insetti (particolarmente
239   2,  27    |               d'una tal battaglia della volontà in quel gradobasso della
240   2,  27    |            essenziale al fenomeno della volontà, della quale discorrevamo.
241   2,  27    |         considerato come fenomeno d'una volontà, e volontà si presenta necessariamente
242   2,  27    |               fenomeno d'una volontà, e volontà si presenta necessariamente
243   2,  27    |                dovremo riconoscere alla volontà, in tutte le sue manifestazioni,
244   2,  27    |          complessivo manifestarsi della volontà, come quelle che ne esprimono
245   2,  27    |              ossia obiettivazione della volontà, è costituita da quella
246   2,  27    |      considerato come l'obiettità della volontà nel suo infimo grado, e
247   2,  27    |              qui, nell'infimo grado, la volontà presentarsi come un cieco
248   2,  27    |    obiettivandosi di grado in grado, la volontà agisce tuttavia ancor del
249   2,  27    |               alti dell'obiettità della volontà conducono da ultimo al punto,
250   2,  27    |                 di obiettivazione della volontà, per la conservazione dell'
251   2,  27    |      determinazione dell'obiettivantesi volontà è rappresentata da un'organo;
252   2,  27    |            aspetto. Era finora semplice volontà: adesso è, insieme, rappresentazione,
253   2,  27    |                 soggetto conoscente. La volontà, che finora seguiva il suo
254   2,  27    |                 infallibile, con cui la volontà operava nella natura inorganica
255   2,  27    |          primitiva, come cieco impulso, volontà; senz'aiuto, ma anche senza
256   2,  27    |                 la cieca attività della volontà e l'attività illuminata
257   2,  27    |               della ciecamente operante volontà: la troviamo in quegli istinti
258   2,  27    |               della ciecamente operante volontà ed illumina le funzioni
259   2,  27    |                  Finalmente,  dove la volontà è giunta al sommo grado
260   2,  27    |               inconsapevole agire della volontà; sì che istinto ed abito
261   2,  27    |        manifestazioni incoscienti della volontà in mezzo alle manifestazioni
262   2,  27    |              conoscenza, dovettero alla volontà stessa venire in aiuto —
263   2,  27    |                infallibilità con cui la volontà veniva a manifestarsi (la
264   2,  27    |           adeguata obiettivazione della volontà in atti. Perché, sebbene
265   2,  27    |                atti. Perché, sebbene la volontà abbia già preso nel carattere
266   2,  27(43)|             anche nel mio scritto Sulla volontà nella natura, le pp. 54
267   2,  27    |            quella che altrimenti la sua volontà seguirebbe in quelle circostanze.
268   2,  27    |             nasce originariamente dalla volontà, appartiene all'essenza
269   2,  27    |                quindi al servizio della volontà, pel raggiungimento dei
270   2,  27    |            libera da tutti i fini della volontà, stia a sé come un semplice,
271   2,  27    |                agisce di riflesso sulla volontà, possa aversi la soppressione
272   2,  27    |            aversi la soppressione della volontà stessa; ossia la rassegnazione,
273   2,  28    |                viene ad obiettivarsi la volontà; anzi, abbiamo veduta l'
274   2,  28    |                 loro si combatte. Ma la volontà stessa, come cosa in sé —
275   2,  28    |               tutto ciò non riguarda la volontà, ma solo il modo della sua
276   2,  28    |                 questa ultima ha con la volontà una relazione mediata, in
277   2,  28    |             avvenimenti, è nondimeno la volontà unica, che si disvela; il
278   2,  28    |       linguaggio di Kant. Per quanto la volontà, come idea (platonica),
279   2,  28    |           compiuta obiettivazione della volontà: essi vengono presupposti
280   2,  28    |                adeguata obiettità della volontà, la troviamo anche espressa
281   2,  28    |               proviene dal fatto che la volontà deve divorare se stessa,
282   2,  28    |             fuori di lei, ed ella è una volontà affamata. Di qui la caccia,
283   2,  28    |                 Come il conoscer che la volontà è una, in quanto cosa in
284   2,  28    |         individui non appartengono alla volontà, ma alla sua obiettità ed
285   2,  28    |                 necessariamente, che la volontà è indivisibile, e tutta
286   2,  28    |               ed in sé semplici atti di volontà, nei quali più o meno si
287   2,  28    |               manifesta l'essenza della volontà medesima: ma gli individui
288   2,  28    |                già sia obbiettità della volontà in un dato grado, non basta
289   2,  28    |           sopprimendo spontaneamente la volontà intera). Ciò che dal suo
290   2,  28    |               ossia propriamente tra la volontà come cosa in sé e il suo
291   2,  28    |                con l'originario atto di volontà, che in lei si manifesta:
292   2,  28    |       intelligibile, ossia d'un atto di volontà indivisibile, che sta fuori
293   2,  28    |                 Nell'animale vediamo la volontà di vivere come se fosse
294   2,  28    |                 più debole si mostra la volontà di vivere nella pianta,
295   2,  28    |                pianta esprime ancora la volontà speciale della sua specie,
296   2,  28    |           ovunque come un unico atto di volontà — si manifesta anche in
297   2,  28    |               dell'esprimentesi atto di volontà. Piuttosto, codesta unità
298   2,  28    |          Essendo l'unica e indivisibile volontà, ed appunto perciò sempre
299   2,  28    |                 ed essenziali non della volontà pura, della cosa in sé,
300   2,  28    |     rappresentazione, non al mondo come volontà; si riferiscono alla maniera,
301   2,  28    |                alla maniera, con cui la volontà diventa oggetto, ossia rappresentazione,
302   2,  28    |               fenomeni, obiettità della volontà una ed indivisibile — l'
303   2,  28    |               sì che quella unità della volontà deve anche mostrarsi nell'
304   2,  28    |             atto d'obiettivazione della volontà. Questo atto medesimo sarebbe
305   2,  28    |               intelligibile, il quale è volontà priva del fondamento di
306   2,  28    |             pensare al modo, con cui la volontà, nell'atto originario della
307   2,  28    |                quei fenomeni dell'unica volontà abbia luogo un generale
308   2,  28(46)|                      Si confronti Sulla volontà nella natura, in fine della
309   2,  28    |              Imperocché è pur sempre la volontà una ed identica, che si
310   2,  28    |             idee l'obiettivazione della volontà, è affatto priva di significato
311   2,  28    |           perfette obiettivazioni della volontà, e le prime vi si dovettero
312   2,  28    |               incontro, perché una è la volontà che in tutte si manifesta;
313   2,  28    |           estranea alle idee, che della volontà sono l'originaria ed esclusivamente
314   2,  28(47)|                           Si veda Sulla volontà nella natura, rubrica Anatomia
315   2,  28    |                   dell'unità dell'unica volontà, per questo rispetto concorde
316   2,  28    |             lotta della natura, ed alla volontà inerente. Quell'armonia
317   2,  28    |                 l'intimo dissidio della volontà obiettivato in tutte quelle
318   2,  29    |            essenza in tutto e per tutto volontà, e contemporaneamente in
319   2,  29    |                 può essere altro che la volontà, che è perciò la vera cosa
320   2,  29    |                 sente di essere codesta volontà, così come sente d'altra
321   2,  29    |               lui, in tutto e per tutto volontà, in tutto e per tutto rappresentazione;
322   2,  29    |                Essa è la seguente. Ogni volontà è volontà di qualche cosa,
323   2,  29    |                seguente. Ogni volontà è volontà di qualche cosa, ha un oggetto,
324   2,  29    |             dunque alla fin fine quella volontà, che noi abbiamo rappresentata
325   2,  29    |               oggetti, ma non mai della volontà medesima, né dell'idea,
326   2,  29    |              modo, ogni singolo atto di volontà di un individuo conoscente (
327   2,  29    |            determina soltanto l'atto di volontà di un individuo conoscente
328   2,  29    |         intelligibile, il quale come la volontà stessa — la cosa in sé —
329   2,  29    |             perché in genere egli abbia volontà di esistere, non avrebbe
330   2,  29    |            medesimo niente altro se non volontà; volontà, che si comprende
331   2,  29    |            niente altro se non volontà; volontà, che si comprende da se
332   2,  29    |            appartiene all'essenza della volontà in sé, che è una tendenza
333   2,  29    |              grado dell'obiettità della volontà, ossia nella gravità; il
334   2,  29    |           evidente. Foss'anche, per sua volontà, tutta la materia esistente
335   2,  29    |               di tutti i fenomeni della volontà. Ogni mèta raggiunta è alla
336   2,  29    |         manifestarsi dell'essenza della volontà. Lo stesso si può anche
337   2,  29    |                 tutto ciò appare che la volontà, illuminata dalla conoscenza,
338   2,  29    |             singolo atto ha un fine: la volontà nel suo insieme non ne ha
339   2,  29    |                 della cosa in sé, della volontà senza fondamento di ragione.
340   2,  29    |          conoscenza di sé, che abbia la volontà in genere, è la rappresentazione
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