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| Alfabetica [« »] volgiamo 1 volitivi 2 volitivo 4 volontà 340 volontari 6 volontaria 2 volontariamente 1 | Frequenza [« »] 424 ma 366 nel 355 d' 340 volontà 335 dell' 333 i 322 ogni | Arthur Schopenhauer Il mondo come volontà e rappresentazione Concordanze volontà |
grassetto = Testo principale
Parte, Par. grigio = Testo di commento1 1, 1 | dire: «il mondo è la mia volontà».~Ma per ora, in questo 2 1, 1 | unicamente e sempre, dalla volontà, secondo più tardi sarà 3 1, 1 | altro, in tutto e per tutto, volontà. Una realtà invece che non 4 1, 4 | dolore o di piacere per la volontà. Ma come, con l'apparir 5 1, 5 | rappresentazione, dall'altro volontà? La chiara spiegazione e 6 1, 6 | alcun significato per la volontà, e tuttavia vengono percepite; 7 1, 6 | che sta al servizio della volontà. Tuttavia i limiti di questi 8 1, 7 | classe, ossia dall'atto di volontà motivato dalla conoscenza: 9 1, 7 | Nulla, mediante l'atto di volontà di un essere personale fuori 10 1, 7 | compreso) e finalmente la volontà stessa, con la quale piuttosto 11 1, 7 | le sue oggettivazioni — volontà. Ma il mondo come rappresentazione, 12 1, 8 | contrasto il loro potere sulla volontà; quindi il motivo preponderante, 13 1, 8 | meditata risoluzione della volontà, e manifesta come certo 14 1, 9 | delle quali può passare a volontà chi parli col proposito 15 1, 10 | mente, per riprodurli a volontà, quei giudizi, che hanno 16 1, 12(21)| la manifestazione della volontà; — fronte e occhio si dilucidano 17 1, 14 | fra' quali si sceglie a volontà il terminus maior ed il 18 1, 15 | vicino egualmente, e si può a volontà partir dalla causa o dall' 19 1, 16 | sentimento ed emozione, quella volontà buona, che si fa immediatamente 20 1, 16 | intralci ad ogni passo la volontà di ciascuno per mezzo del 21 1, 16 | dipende da noi, è solamente la volontà; e qui si viene a fare un 22 1, 16 | gioia e dolore, così dalla volontà nasce interna soddisfazione 23 2 | SECONDO~ ~IL MONDO COME VOLONTÀ~ ~ ~ ~PRIMA CONSIDERAZIONE~ ~ 24 2, 18 | enigma; e questa parola è volontà. Questa, e questa sola, 25 2, 18 | ciascuno, che la parola volontà esprime. Ogni vero atto 26 2, 18 | Ogni vero atto della sua volontà è immediatamente e ineluttabilmente 27 2, 18 | intero non è altro se non la volontà oggettivata, ossia divenuta 28 2, 18 | vista, l'obiettità della volontà; mentre nel libro precedente 29 2, 18 | può quindi anche dire: la volontà è la conoscenza a priori 30 2, 18 | conoscenza a posteriori della volontà. Decisioni della volontà, 31 2, 18 | volontà. Decisioni della volontà, riferentisi anche al futuro, 32 2, 18 | direttamente, è anche azione sulla volontà; come tale si chiama dolore, 33 2, 18 | dolore, se ripugna alla volontà; benessere, piacere, se 34 2, 18 | affezioni dirette della volontà nella sua manifestazione 35 2, 18 | corporee che non eccitano la volontà, e per le quali il corpo 36 2, 18 | organi, da non toccare la volontà; e, non turbata da nessuna 37 2, 18 | dolorosa, ossia contraria alla volontà, all'oggettità della quale 38 2, 18 | elevato, in cui muovono la volontà, ossia producono dolore 39 2, 18 | identità del corpo e della volontà si mostra fra l'altro anche 40 2, 18 | vivace ed eccessivo della volontà, ossia ogni affetto, scuote 41 2, 18 | speciale spiegato nella Volontà nella natura, p. 27 della 42 2, 18 | conoscenza che io ho della mia volontà è, sebbene immediata, tuttavia 43 2, 18 | mio corpo. Conosco la mia volontà non nel suo complesso, non 44 2, 18 | la conoscenza della mia volontà. Questa volontà, senza il 45 2, 18 | della mia volontà. Questa volontà, senza il mio corpo, io 46 2, 18 | principio di ragione è bensì la volontà, o piuttosto il soggetto 47 2, 18 | conosco veramente la mia volontà come oggetto, la conosco 48 2, 18 | in via provvisoria, della volontà e del corpo, può soltanto 49 2, 18 | questa toto genere diverso: volontà. Vorrei dunque distinguere 50 2, 18 | dicendo: il mio corpo e la mia volontà sono tutt'uno; oppure, ciò, 51 2, 18 | rappresentazione intuitiva, chiamo mia volontà in quanto ne sono conscio 52 2, 18 | è l'oggettità della mia volontà; oppure, prescindendo dal 53 2, 18 | esso non è altro che mia volontà; e così via32.~ ~~ 54 2, 19 | viene indicata con la parola volontà, e che questa doppia conoscenza, 55 2, 19 | altro modo, ossia come d'una volontà. Ma, se si astrae da quella 56 2, 19 | tutti sia contemporaneamente volontà e rappresentazione; e gli 57 2, 19 | ossia l'unico fenomeno di volontà e l'unico oggetto immediato 58 2, 19 | proprio corpo, fenomeni d'una volontà; questo è, come già fu detto 59 2, 19 | in noi stessi chiamiamo volontà. Invero, quale altra specie 60 2, 19 | insieme? All'infuori di volontà e rappresentazione, nient' 61 2, 19 | altro vi troviamo che la volontà: e con ciò viene ad essere 62 2, 19 | direttamente in noi stessi come volontà. Io dico, nella sua più 63 2, 19 | ma codesta essenza della volontà dobbiamo prima conoscerla 64 2, 19 | seguito, all'essenza della volontà, bensì semplicemente al 65 2, 19 | ogni rappresentazione, è volontà; non si attribuirà a quest' 66 2, 19 | conosciuto, perché nell'uomo la volontà si manifesta in questo modo33. 67 2, 20 | rappresentazione, si palesa la volontà primamente, secondo s'è 68 2, 20 | rappresentazione. Codesti atti della volontà hanno sempre un principio 69 2, 20 | occasione, in cui la mia volontà si manifesta. Essa rimane 70 2, 20 | soltanto il fenomeno della volontà è sottomesso al principio 71 2, 20 | principio di ragione, e non la volontà stessa, che sotto questo 72 2, 20 | sua essenza sia, in sé, volontà; la quale non ha alla sua 73 2, 20 | motivi, si riflette la mia volontà genericamente ed in complesso, 74 2, 20 | azione un fenomeno della volontà. Imperocché il fenomeno 75 2, 20 | Imperocché il fenomeno della volontà non può dipendere da qualche 76 2, 20 | già essere fenomeno della volontà, e comportarsi di fronte 77 2, 20 | comportarsi di fronte alla mia volontà generica, — ossia al mio 78 2, 20 | fronte al singolo atto della volontà. Dunque, non deve tutto 79 2, 20 | essere altro che la mia volontà, diventata visibile; dev' 80 2, 20 | visibile; dev'essere la mia volontà stessa, in quanto questa 81 2, 20 | direttamente anche la nostra volontà, e sotto questo rispetto 82 2, 20 | ogni moto violento della volontà, affetto e passione, scuote 83 2, 20 | essenza è fenomeno di una volontà, in se stessa priva di spiegazione; 84 2, 20 | obiettivazione di quella volontà appunto, che appare determinata 85 2, 20 | svolge, è fenomeno della volontà. In genere, com'è spiegato 86 2, 20 | tratta d'azioni, carattere, volontà. Sebbene adunque ogni singola 87 2, 20 | altro che il fenomeno della volontà, l'estrinsecazione visibile, 88 2, 20 | visibile, l'obiettità della volontà. Su questo fatto poggia 89 2, 20 | animale con l'umana ed animale volontà; somigliante a quella — 90 2, 20 | un certo scopo ha con la volontà del costruttore; e perciò 91 2, 20 | bisogni principali, in cui la volontà si manifesta, debbono essere 92 2, 20 | più mediato bisogno della volontà, che mani e piedi rappresentano. 93 2, 20 | forma umana alla general volontà umana, così alla volontà 94 2, 20 | volontà umana, così alla volontà individualmente modificata, 95 2, 20(35)| così, nel mio scritto Sulla volontà nella natura, le rubriche 96 2, 21 | nostro corpo) è la nostra volontà; e che questa costituisce 97 2, 21 | essenza, quella medesima volontà; ma la riflessione prolungata 98 2, 21 | produce, prende nome di volontà. Solo quest'impiego della 99 2, 21 | sé invece è solamente la volontà: ella, come tale, non è 100 2, 21 | manifestazione, non l'essenza della volontà che si manifesta.~ ~ ~ ~ 101 2, 22 | direttamente illuminato: la volontà umana. Bisogna tuttavia 102 2, 22 | appunto perciò, il concetto di volontà acquista una ampiezza maggiore 103 2, 22 | conosciuta come identica con la volontà l'essenza di tutte le forze 104 2, 22 | concetto, e con la parola volontà seguitasse ancora ad intendere 105 2, 22 | comunemente indicata, ossia la volontà diretta dalla conoscenza 106 2, 22 | la guida della ragione — volontà speciale, che, come s'è 107 2, 22 | evidente fenomeno della volontà intesa nel senso più vasto. 108 2, 22 | estensione del concetto di volontà. Cadrebbe nell'equivoco 109 2, 22 | tutti i fenomeni col nome di volontà, o con un altro nome qualsiasi. 110 2, 22 | incognita. Invece la parola volontà, che a noi, come una formula 111 2, 22 | noi sappiamo ciò che sia volontà, meglio di qualsivoglia 112 2, 22 | assumeva il concetto di volontà sotto quello di forza: io 113 2, 22 | natura sia pensata come volontà. Non si creda che questa 114 2, 22 | Viceversa, il concetto di volontà è l'unico, fra tutti i concetti 115 2, 22 | concetto di forza a quello di volontà, abbiamo effettivamente 116 2, 22 | fatto finora, il concetto di volontà sotto quello di forza, veniamo 117 2, 23 | 23.~ ~La volontà come cosa in sé è affatto 118 2, 23 | ragioni sopraddette, la volontà come cosa in sé sta fuor 119 2, 23 | varie manifestazioni della volontà, comprenderemo interamente 120 2, 23 | mancanza di ragione nella volontà si è effettivamente conosciuta 121 2, 23 | in modo più palese, come volontà dell'uomo; e la volontà 122 2, 23 | volontà dell'uomo; e la volontà fu detta libera, indipendente. 123 2, 23 | nella coscienza personale la volontà vien conosciuta direttamente 124 2, 23 | individuo, la persona, non è volontà come cosa in sé, bensì fenomeno 125 2, 23 | sé, bensì fenomeno della volontà; e come tale già determinato, 126 2, 23 | ricordare, che il fenomeno della volontà in sé, priva di ragione, 127 2, 23 | le manifestazioni della volontà.~Finora furon considerati 128 2, 23 | considerati fenomeni della volontà solo quelle modificazioni, 129 2, 23 | natura si attribuiva una volontà soltanto all'uomo, e tutt' 130 2, 23 | dell'umanità. Ma che la volontà agisca anche là dove nessuna 131 2, 23 | chiarissimamente, che la volontà agisce anche senz'alcuna 132 2, 23 | palesemente in gioco la volontà, come nelle altre loro azioni; 133 2, 23 | facilmente l'effetto della volontà in casi dov'è meno appariscente. 134 2, 23 | della chiocciola ad una volontà guidata da conoscenza, ma 135 2, 23 | sorga per effetto d'una volontà che non sia la nostra; ma 136 2, 23 | conosceremo quali opere della volontà, oggettivantesi in entrambi 137 2, 23 | in entrambi i fenomeni; volontà, che opera in noi secondo 138 2, 23 | Anche in noi la stessa volontà agisce in vari modi ciecamente: 139 2, 23 | mostrato, fenomeno della volontà, volontà oggettivata, volontà 140 2, 23 | fenomeno della volontà, volontà oggettivata, volontà concreta: 141 2, 23 | volontà, volontà oggettivata, volontà concreta: tutto ciò, che 142 2, 23 | accadere per effetto di volontà; sebbene qui codesta volontà 143 2, 23 | volontà; sebbene qui codesta volontà non sia diretta dalla conoscenza, 144 2, 23 | deduzione, conosciamo per volontà; alla qual volontà riferiamo 145 2, 23 | conosciamo per volontà; alla qual volontà riferiamo quindi tanto le 146 2, 23 | alle manifestazioni della volontà prodotte da motivi: perché 147 2, 23 | rappresentazioni, possono determinar la volontà a rallentare o accelerare 148 2, 23 | determinasse con tanta forza la volontà, da vincere l'imperioso 149 2, 23 | nella sua intima essenza, volontà. La quale, non già in sé, 150 2, 23 | organizzazione, sono fenomeni di volontà; ma questa conoscenza immediata, 151 2, 23 | apprezzeremo nella sua essenza per volontà; e vi riconosceremo quella 152 2, 23 | deve prendere il nome di volontà: il quale contrassegna ciò 153 2, 23 | natura inorganica, e la volontà, che noi percepiamo come 154 2, 23 | dell'una e indivisibile volontà in tutti i suoi fenomeni 155 2, 23 | considerare il rapporto, che la volontà come cosa in sé ha col proprio 156 2, 23 | rapporto, che il mondo come volontà ha col mondo come rappresentazione. 157 2, 23(38)| inoltre, nel mio scritto Sulla volontà nella natura, il capitolo 158 2, 24 | è mai la cosa in sé? La volontà: è stata la nostra risposta, 159 2, 24 | imperscrutabile (l'infondato, ossia la volontà), contro ciò che non può 160 2, 24 | quel che all'uomo è la volontà; e, come questa, non è nella 161 2, 24 | qualunque motivo muova la sua volontà: di tutto ciò non si può 162 2, 24 | altro aspetto, che si chiama volontà. Invece adunque di credere, 163 2, 24 | con ciò che in me è la volontà, e solo per grado diverse 164 2, 24 | di volare per sua propria volontà. Io aggiungo soltanto, che 165 2, 24 | ch'io conosco in me come volontà, e che anch'essa come volontà 166 2, 24 | volontà, e che anch'essa come volontà conoscerebbe, se acquistasse 167 2, 24 | immediatamente conosciuta, si chiama volontà; e ha nella pietra il più 168 2, 24 | essenza, identica nella nostra volontà e nell'attività di tutte 169 2, 24 | brama» dei corpi — quindi volontà (nella 68a lettera alla 170 2, 25 | provato e reso chiaro, è la volontà; questa, considerata in 171 2, 25 | obiettità, non tocca perciò la volontà; e questa rimane, senza 172 2, 25 | animale che nella pianta: la volontà resa visibile, la sua obiettivazione, 173 2, 25 | all'obiettivazione della volontà, al riflesso della sua essenza. 174 2, 25 | tocchino direttamente la volontà, la tocca la pluralità dei 175 2, 25 | che rimangono fuori della volontà. La volontà si palesa tutta 176 2, 25 | fuori della volontà. La volontà si palesa tutta e con egual 177 2, 25 | riguarda solo il fenomeno della volontà, non la volontà medesima. 178 2, 25 | fenomeno della volontà, non la volontà medesima. Perciò si potrebbe 179 2, 25 | gradi d'oggettivazione della volontà altro non siano, se non 180 2, 25 | di obiettivazione della volontà, in quanto esso è cosa in 181 2, 26 | dell'obiettivazione della volontà, si presentano le forze 182 2, 26 | fenomeni immediati della volontà, altrettanto quanto l'attività 183 2, 26 | superiori dell'obiettità della volontà, vediamo farsi efficacemente 184 2, 26 | guardato come un fenomeno della volontà particolarmente determinato 185 2, 26 | grado d'obiettivazione della volontà. Ma gl'individui della stessa 186 2, 26 | gradi d'obiettivazione della volontà, i quali non si obiettivano 187 2, 26 | causale non appartengono alla volontà, né all'idea (al grado d' 188 2, 26 | grado d'obiettivazione della volontà), ma soltanto ai singoli 189 2, 26 | della obiettivazione della volontà, che dà loro un aspetto 190 2, 26 | dalle manifestazioni della volontà medesima nei gradi più alti, 191 2, 26 | condizioni sia per nostra volontà, sia per caso (dove la regolarità 192 2, 26 | nell'obiettivazione della volontà, cioè di quella che noi 193 2, 26 | intima essenza; e che codesta volontà in sé, e distinta dal suo 194 2, 26 | delle diverse idee in cui la volontà si manifesta, e determinando 195 2, 26 | che l'obiettivazione della volontà in un grado inferiore: cotal 196 2, 26 | costituendone i due aspetti — volontà e rappresentazione — è in 197 2, 26 | immediate obiettivazioni della volontà, la quale in quanto cosa 198 2, 26 | nell'obiettivazione della volontà. Ora, l'ossido metallico 199 2, 26 | nuova manifestazione di volontà; — e così la stessa permanente 200 2, 26 | stessa è un fenomeno della volontà, e come tale non sottomessa 201 2, 26 | compreso, che quella forza è la volontà stessa in un dato grado 202 2, 26 | quell'una e indivisibile volontà, che è l'in sé di tutte 203 2, 26 | intima essenza. Questa è la volontà medesima, su cui non ha 204 2, 26 | manifestazione della incausata volontà. Ogni causa è quindi causa 205 2, 26 | come colà è una medesima volontà, che si palesa, diversissima 206 2, 26 | immediato fenomeno della volontà, ossia non fondato su ragione. 207 2, 26 | forma esteriore, con cui la volontà si manifesta, la sua parte 208 2, 26 | motivi: esso risulta dalla volontà, di cui quell'uomo è manifestazione. 209 2, 27 | all'obiettivazione della volontà, invece di dare una spiegazione 210 2, 27 | fisica esige cause, e la volontà non è mai causa. Il suo 211 2, 27 | ragione. Ma ciò che è in sé volontà, per un altro verso esiste 212 2, 27 | sebbene sia ognora fenomeno di volontà, aver tuttavia una causa, 213 2, 27 | inferiori dell'obiettità della volontà, ossia i fenomeni fisici 214 2, 27 | gradi d'obiettivazione della volontà che è l'intima sostanza, 215 2, 27 | dichiarato — se prescinde dalla volontà — semplice rappresentazione 216 2, 27 | obiettità immediata della volontà, in un dato grado superiore; 217 2, 27 | idee, che obiettivano la volontà nell'elettricità, nel chimismo, 218 2, 27 | gradi dell'obiettità della volontà ai più bassi; poiché il 219 2, 27 | speciale, ossia nessuna volontà si manifestasse immediatamente 220 2, 27 | dell'obiettivazione della volontà in un oggetto. D'altra parte, 221 2, 27 | aspetti dell'organica, è una volontà unica che si manifesta, 222 2, 27 | obiettità di un'unica identica volontà, identiche quindi nell'intima 223 2, 27 | possa mai l'identità della volontà obiettivata in tutte le 224 2, 27 | Se fra i fenomeni della volontà, nei gradi più bassi della 225 2, 27 | ragione dell'identità della volontà manifestantesi in tutte 226 2, 27 | della tendenza, che ha la volontà, verso un'obiettivazione 227 2, 27 | od oggettivazione della volontà di grado superiore, balzata 228 2, 27 | carattere del tutto nuovo: la volontà si obiettiva in un nuovo 229 2, 27 | assimilazione. Poiché l'unica volontà, obiettivantesi in tutte 230 2, 27 | superiore obiettivazione della volontà, pur, potendo venire soltanto 231 2, 27 | bassa obiettivazione della volontà, ha un diritto originario 232 2, 27 | maggiore: così ogni fenomeno di volontà — anche quello che si presenta 233 2, 27 | inferiori dell'obiettità della volontà, esso diventa espressione 234 2, 27 | essenziale dissidio della volontà da se medesima. Ogni grado 235 2, 27 | dissidio essenziale tra la volontà e se stessa. Questa lotta 236 2, 27 | un'altra. In tal modo la volontà di vivere divora perennemente 237 2, 27 | lotta, quel dissidio della volontà; e diventa homo homini lupus. 238 2, 27 | inferiori dell'obiettità della volontà. Molti insetti (particolarmente 239 2, 27 | d'una tal battaglia della volontà in quel grado sì basso della 240 2, 27 | essenziale al fenomeno della volontà, della quale discorrevamo. 241 2, 27 | considerato come fenomeno d'una volontà, e volontà si presenta necessariamente 242 2, 27 | fenomeno d'una volontà, e volontà si presenta necessariamente 243 2, 27 | dovremo riconoscere alla volontà, in tutte le sue manifestazioni, 244 2, 27 | complessivo manifestarsi della volontà, come quelle che ne esprimono 245 2, 27 | ossia obiettivazione della volontà, è costituita da quella 246 2, 27 | considerato come l'obiettità della volontà nel suo infimo grado, e 247 2, 27 | qui, nell'infimo grado, la volontà presentarsi come un cieco 248 2, 27 | obiettivandosi di grado in grado, la volontà agisce tuttavia ancor del 249 2, 27 | alti dell'obiettità della volontà conducono da ultimo al punto, 250 2, 27 | di obiettivazione della volontà, per la conservazione dell' 251 2, 27 | determinazione dell'obiettivantesi volontà è rappresentata da un'organo; 252 2, 27 | aspetto. Era finora semplice volontà: adesso è, insieme, rappresentazione, 253 2, 27 | soggetto conoscente. La volontà, che finora seguiva il suo 254 2, 27 | infallibile, con cui la volontà operava nella natura inorganica 255 2, 27 | primitiva, come cieco impulso, volontà; senz'aiuto, ma anche senza 256 2, 27 | la cieca attività della volontà e l'attività illuminata 257 2, 27 | della ciecamente operante volontà: la troviamo in quegli istinti 258 2, 27 | della ciecamente operante volontà ed illumina le funzioni 259 2, 27 | Finalmente, là dove la volontà è giunta al sommo grado 260 2, 27 | inconsapevole agire della volontà; sì che istinto ed abito 261 2, 27 | manifestazioni incoscienti della volontà in mezzo alle manifestazioni 262 2, 27 | conoscenza, dovettero alla volontà stessa venire in aiuto — 263 2, 27 | infallibilità con cui la volontà veniva a manifestarsi (la 264 2, 27 | adeguata obiettivazione della volontà in atti. Perché, sebbene 265 2, 27 | atti. Perché, sebbene la volontà abbia già preso nel carattere 266 2, 27(43)| anche nel mio scritto Sulla volontà nella natura, le pp. 54 267 2, 27 | quella che altrimenti la sua volontà seguirebbe in quelle circostanze. 268 2, 27 | nasce originariamente dalla volontà, appartiene all'essenza 269 2, 27 | quindi al servizio della volontà, pel raggiungimento dei 270 2, 27 | libera da tutti i fini della volontà, stia a sé come un semplice, 271 2, 27 | agisce di riflesso sulla volontà, possa aversi la soppressione 272 2, 27 | aversi la soppressione della volontà stessa; ossia la rassegnazione, 273 2, 28 | viene ad obiettivarsi la volontà; anzi, abbiamo veduta l' 274 2, 28 | loro si combatte. Ma la volontà stessa, come cosa in sé — 275 2, 28 | tutto ciò non riguarda la volontà, ma solo il modo della sua 276 2, 28 | questa ultima ha con la volontà una relazione mediata, in 277 2, 28 | avvenimenti, è nondimeno la volontà unica, che si disvela; il 278 2, 28 | linguaggio di Kant. Per quanto la volontà, come idea (platonica), 279 2, 28 | compiuta obiettivazione della volontà: essi vengono presupposti 280 2, 28 | adeguata obiettità della volontà, la troviamo anche espressa 281 2, 28 | proviene dal fatto che la volontà deve divorare se stessa, 282 2, 28 | fuori di lei, ed ella è una volontà affamata. Di qui la caccia, 283 2, 28 | Come il conoscer che la volontà è una, in quanto cosa in 284 2, 28 | individui non appartengono alla volontà, ma alla sua obiettità ed 285 2, 28 | necessariamente, che la volontà è indivisibile, e tutta 286 2, 28 | ed in sé semplici atti di volontà, nei quali più o meno si 287 2, 28 | manifesta l'essenza della volontà medesima: ma gli individui 288 2, 28 | già sia obbiettità della volontà in un dato grado, non basta 289 2, 28 | sopprimendo spontaneamente la volontà intera). Ciò che dal suo 290 2, 28 | ossia propriamente tra la volontà come cosa in sé e il suo 291 2, 28 | con l'originario atto di volontà, che in lei si manifesta: 292 2, 28 | intelligibile, ossia d'un atto di volontà indivisibile, che sta fuori 293 2, 28 | Nell'animale vediamo la volontà di vivere come se fosse 294 2, 28 | più debole si mostra la volontà di vivere nella pianta, 295 2, 28 | pianta esprime ancora la volontà speciale della sua specie, 296 2, 28 | ovunque come un unico atto di volontà — si manifesta anche in 297 2, 28 | dell'esprimentesi atto di volontà. Piuttosto, codesta unità 298 2, 28 | Essendo l'unica e indivisibile volontà, ed appunto perciò sempre 299 2, 28 | ed essenziali non della volontà pura, della cosa in sé, 300 2, 28 | rappresentazione, non al mondo come volontà; si riferiscono alla maniera, 301 2, 28 | alla maniera, con cui la volontà diventa oggetto, ossia rappresentazione, 302 2, 28 | fenomeni, obiettità della volontà una ed indivisibile — l' 303 2, 28 | sì che quella unità della volontà deve anche mostrarsi nell' 304 2, 28 | atto d'obiettivazione della volontà. Questo atto medesimo sarebbe 305 2, 28 | intelligibile, il quale è volontà priva del fondamento di 306 2, 28 | pensare al modo, con cui la volontà, nell'atto originario della 307 2, 28 | quei fenomeni dell'unica volontà abbia luogo un generale 308 2, 28(46)| Si confronti Sulla volontà nella natura, in fine della 309 2, 28 | Imperocché è pur sempre la volontà una ed identica, che si 310 2, 28 | idee l'obiettivazione della volontà, è affatto priva di significato 311 2, 28 | perfette obiettivazioni della volontà, e le prime vi si dovettero 312 2, 28 | incontro, perché una è la volontà che in tutte si manifesta; 313 2, 28 | estranea alle idee, che della volontà sono l'originaria ed esclusivamente 314 2, 28(47)| Si veda Sulla volontà nella natura, rubrica Anatomia 315 2, 28 | dell'unità dell'unica volontà, per questo rispetto concorde 316 2, 28 | lotta della natura, ed alla volontà inerente. Quell'armonia 317 2, 28 | l'intimo dissidio della volontà obiettivato in tutte quelle 318 2, 29 | essenza in tutto e per tutto volontà, e contemporaneamente in 319 2, 29 | può essere altro che la volontà, che è perciò la vera cosa 320 2, 29 | sente di essere codesta volontà, così come sente d'altra 321 2, 29 | lui, in tutto e per tutto volontà, in tutto e per tutto rappresentazione; 322 2, 29 | Essa è la seguente. Ogni volontà è volontà di qualche cosa, 323 2, 29 | seguente. Ogni volontà è volontà di qualche cosa, ha un oggetto, 324 2, 29 | dunque alla fin fine quella volontà, che noi abbiamo rappresentata 325 2, 29 | oggetti, ma non mai della volontà medesima, né dell'idea, 326 2, 29 | modo, ogni singolo atto di volontà di un individuo conoscente ( 327 2, 29 | determina soltanto l'atto di volontà di un individuo conoscente 328 2, 29 | intelligibile, il quale come la volontà stessa — la cosa in sé — 329 2, 29 | perché in genere egli abbia volontà di esistere, non avrebbe 330 2, 29 | medesimo niente altro se non volontà; volontà, che si comprende 331 2, 29 | niente altro se non volontà; volontà, che si comprende da se 332 2, 29 | appartiene all'essenza della volontà in sé, che è una tendenza 333 2, 29 | grado dell'obiettità della volontà, ossia nella gravità; il 334 2, 29 | evidente. Foss'anche, per sua volontà, tutta la materia esistente 335 2, 29 | di tutti i fenomeni della volontà. Ogni mèta raggiunta è alla 336 2, 29 | manifestarsi dell'essenza della volontà. Lo stesso si può anche 337 2, 29 | tutto ciò appare che la volontà, illuminata dalla conoscenza, 338 2, 29 | singolo atto ha un fine: la volontà nel suo insieme non ne ha 339 2, 29 | della cosa in sé, della volontà senza fondamento di ragione. 340 2, 29 | conoscenza di sé, che abbia la volontà in genere, è la rappresentazione