grassetto = Testo principale
    Parte,  Par. grigio = Testo di commento

  1 Pro         |       trattazione filosofica». Senza la conoscenza di questa introduzione e
  2 Pro         |            pensiero del lettore, con la conoscenza dello scritto presente.
  3 Pro         |          integralmente. Quindi anche la conoscenza di questo piccolo scritto
  4 Pro         |                 mia opera presuppone la conoscenza della filosofia kantiana,
  5 Pro         |                presuppone dunque pur la conoscenza di quella appendice: perciò
  6 Pro         |            assolutamente si suppone una conoscenza a fondo per ciò che qui
  7   1,   1    |             tutto ciò che esiste per la conoscenza, — adunque questo mondo
  8   1,   2    |                egli medesimo oggetto di conoscenza. Oggetto è già invece il
  9   1,   2    |               che conosce, dovunque sia conoscenza.~Il mondo come rappresentazione,
 10   1,   2    |               conosciute anche senza la conoscenza stessa dell'oggetto; il
 11   1,   2    |        formulata tutta quanta la nostra conoscenza certa a priori. Nel mio
 12   1,   4    |             forme a priori della nostra conoscenza, poggia il riconoscimento
 13   1,   4    |                 sarà da attribuire alla conoscenza a posteriori, sebbene Kant
 14   1,   4    |               questa non è altro se non conoscenza della causa dall'effetto:
 15   1,   4    |               intellettuale, ossia pura conoscenza intellettiva della causa
 16   1,   5    |              condizioni, precedono ogni conoscenza e quindi in genere il principio
 17   1,   5    |             nulla rimane in esso per la conoscenza. Sotto questo rispetto adunque
 18   1,   5    |                 pretende una ragione di conoscenza da oggetti che non possono
 19   1,   5    |               ossia il suo principio di conoscenza; al quale bisogna dunque
 20   1,   5    |              principio di ragione della conoscenza, ma del divenire, come legge
 21   1,   5    |               pretesa d'un principio di conoscenza non ha dunque qui nessun
 22   1,   5    |                ed i Purana per l'intera conoscenza del mondo reale, che essi
 23   1,   5    |              principio di ragione della conoscenza veniva trasportato nel dominio
 24   1,   6    |         immediato. La possibilità della conoscenza del mondo dell'intuizione
 25   1,   6    |             quindi esistono solo per la conoscenza. In questo senso dunque
 26   1,   6    |               mediante questa immediata conoscenza del corpo, la quale precede
 27   1,   6    |               di esso; essendo che ogni conoscenza di un vero e proprio oggetto,
 28   1,   6    |              bensì solo per mezzo della conoscenza, solo nella rappresentazione;
 29   1,   6    |                motivi determinati dalla conoscenza, è quindi il carattere proprio
 30   1,   6    |             conoscono oggetti, e questa conoscenza determina come motivo i
 31   1,   6    |               la stessa semplice forma: conoscenza della causalità, passaggio
 32   1,   6    |                 ai gradi più alti della conoscenza del nesso causale dei semplici
 33   1,   6    |              oggetti mediati fra loro — conoscenza che va fino a intendere
 34   1,   6    |          concetti astratti, l'immediata conoscenza intellettiva, ossia a mettersi
 35   1,   6    |              della ragione, ossia della conoscenza astratta per concetti; in
 36   1,   6    |           citati, malgrado qualsivoglia conoscenza astratta: perché l'intelletto
 37   1,   7    |               di volontà motivato dalla conoscenza: gli scolastici, che insegnano
 38   1,   7    |            faticosamente raggiunto — la conoscenzaera già presupposto come
 39   1,   7    |              secondo le forme della sua conoscenza, e quelle forme presuppone;
 40   1,   7    |              con la quale io intendo la conoscenza sistematica secondo il principio
 41   1,   7    |              per organo il principio di conoscenza; la storia ha come problema
 42   1,   7    |             soggetto e alle forme della conoscenza; le quali nondimeno vanno
 43   1,   7    |      indispensabile intermediario della conoscenza, per la quale e nella quale
 44   1,   7    |       rappresentazioni e la forma della conoscenza. Senza quest'identità, tale
 45   1,   7    |              senza il quale mezzo della conoscenza esso non può esistere, e
 46   1,   7    |            quell'occhio, ossia senza la conoscenza, non c'era neppure nulla
 47   1,   7    |                forma più generale della conoscenza, in cui tutti i fenomeni
 48   1,   7    |       bilaterale infinità, con la prima conoscenza. Il fenomeno che riempie
 49   1,   7    |            soggetto ed oggetto; la qual conoscenza è di guida a cercare l'intima
 50   1,   7    |             come legge del principio di conoscenza; che quindi l'essenza interna
 51   1,   7    |           trasferita nel soggetto della conoscenza; ma la completa relatività
 52   1,   7    |               come s'è mostrato, con la conoscenza di tale forma è conosciuta
 53   1,   7    |              relazione col principio di conoscenza. Questa integrale e costante
 54   1,   8    |          contenuto hanno solo da quella conoscenza intuitiva ed in rapporto
 55   1,   8    |               della cosa stessa. Con la conoscenza astratta invece, con la
 56   1,   8    |                Se è lo spirito, se è la conoscenza che fa l'uomo signore della
 57   1,   8    |         riflesso, un derivato di quella conoscenza intuitiva', pure avendo
 58   1,   8    |            armonia con quell'universale conoscenza della ragione, ed oltre
 59   1,   8    |                 una funzione: immediata conoscenza del rapporto di causa ed
 60   1,   9    |            possiamo mai raggiungere una conoscenza intuitiva, assolutamente
 61   1,   9    |                 essere; ma soltanto una conoscenza astratta e discorsiva. Sarebbe
 62   1,   9    |              relazione col principio di conoscenza, la rappresentazione astratta
 63   1,   9    |               che è il suo principio di conoscenza. Ora questa può essere alla
 64   1,   9    |                 altrettale principio di conoscenza astratta. Ma non si continua
 65   1,   9    |                la serie dei principi di conoscenza deve chiudersi con un concetto,
 66   1,   9    |                che ha la sua base nella conoscenza intuitiva. Imperocché tutto
 67   1,   9    |        intuizione come suo principio di conoscenza. Quindi la classe delle
 68   1,   9    |            concetti si riferiscono alla conoscenza intuitiva, vengono chiamati
 69   1,   9    |               rapporto del principio di conoscenza, cioè vengano pensate per
 70   1,   9    |                  essendo che la general conoscenza astratta, una volta raggiunta,
 71   1,   9    |               filosofica, come speciale conoscenza dell'organismo e attività
 72   1,   9    |             filosofia, nell'esame della conoscenza, e precisamente della conoscenza
 73   1,   9    |        conoscenza, e precisamente della conoscenza razionale o astratta. Perciò
 74   1,   9    |              principio di ragione della conoscenza. Imperocché la logica è
 75   1,   9    |              principio di ragione della conoscenza, sono quindi da porre le
 76   1,   9    |                e, nella mancanza d'ogni conoscenza positiva, nutrito soltanto
 77   1,   9    |             concetti, ossia nel modo di conoscenza della ragione; voglio, or
 78   1,  10    |              suo operare. Non v'è altra conoscenza razionale in tutto pura,
 79   1,  10    |              della logica non è già più conoscenza razionale affatto pura,
 80   1,  10    |             puro intelletto, cioè dalla conoscenza a priori della legge di
 81   1,  10    |                principio sufficiente di conoscenza in qualcosa fuori di se
 82   1,  10    |                ossia sono veri. Solo la conoscenza astratta è quindi un sapere;
 83   1,  10    |               sappiano, sebbene abbiano conoscenza intuitiva e, quindi, anche
 84   1,  11    |        coscienza, non è concetto, non è conoscenza astratta della ragione.
 85   1,  11    |         sorprendente, quando perfino la conoscenza intuitiva a priori delle
 86   1,  11    |              spaziali, e oltre a ciò la conoscenza puramente intellettiva,
 87   1,  11    |          sentimento; e in genere d'ogni conoscenza, d'ogni verità, della quale
 88   1,  11    |               dimostrazione dia loro la conoscenza compiuta. Similmente nella
 89   1,  11    |                per mezzo d'una profonda conoscenza di se medesima, ha dovuto
 90   1,  12    |                  è, come ho detto, ogni conoscenza astratta, ossia conoscenza
 91   1,  12    |              conoscenza astratta, ossia conoscenza di ragione. Ora, poiché
 92   1,  12    |               ragione offre sempre alla conoscenza solo ciò che ha ricevuto
 93   1,  12    |            propriamente i confini della conoscenza, bensì non fa che darle
 94   1,  12    |                ampia applicazione della conoscenza al campo pratico dipende
 95   1,  12    |                 divenuta un sapere, una conoscenza astratta. La conoscenza
 96   1,  12    |                 conoscenza astratta. La conoscenza intuitiva vale sempre solamente
 97   1,  12    |                 quelli. Per esempio, la conoscenza che ha l'intelletto del
 98   1,  12    |          proprietà or ora toccata della conoscenza intuitiva, di riferirsi
 99   1,  12    |             sicura applicazione di tale conoscenza, questa deve dapprima esser
100   1,  12    |                 allarga punto la nostra conoscenza delle curve, e nulla contiene
101   1,  12    |              bensì cambia il modo della conoscenza, trasmuta la conoscenza
102   1,  12    |                 conoscenza, trasmuta la conoscenza intuitiva in astratta, e
103   1,  12    |             chiarita la distinzione tra conoscenza intuitiva ed astratta. Ed
104   1,  12    |      immediatamente, e come tali, nella conoscenza astratta; bensì sono a ciò
105   1,  12    |                 perciò il dominio della conoscenza astratta, o pensare la differenza
106   1,  12    |                si vuol quindi avere una conoscenza astratta delle relazioni
107   1,  12    |               quando si voglia aver una conoscenza astratta (ossia un sapere
108   1,  12    |               immediatamente si muta in conoscenza astratta. Inoltre è da notare,
109   1,  12    |             esso si sottrae invece alla conoscenza astratta. Viceversa il tempo
110   1,  12    |               concetti astratti, ma non conoscenza intuitiva dei numeri: al
111   1,  12    |           caratteristica.~Il sapere, la conoscenza astratta, ha il suo maggior
112   1,  12    |                 nel puro intelletto una conoscenza immediata, intuitiva del
113   1,  12    |               pratica è sufficiente una conoscenza della prima maniera, fin
114   1,  12    |              allor che ancora è viva la conoscenza intuitiva; ma non più, se
115   1,  12    |         intuizione immediata, una piena conoscenza delle leggi che riflettono
116   1,  12    |           quelle leggi, ossia ne ha una conoscenza in abstracto. Perfino alla
117   1,  12    |        costruzione di macchine basta la conoscenza intellettuale puramente
118   1,  12    |                 canto. Qui dev'esser la conoscenza intuitiva a guidare direttamente
119   1,  12    |                vera arte provenga dalla conoscenza intuitiva, non mai dal concetto.
120   1,  13    |               siano trovati prima nella conoscenza due o più oggetti reali
121   1,  13    |                è primo a trovarsi nella conoscenza, e si parte da esso per
122   1,  14    |                un lato, e dall'altro la conoscenza immediata nella pura intuizione
123   1,  14    |            relazione dei nostri modi di conoscenza — riprendo ora a spiegare
124   1,  14    |            altra sorgente in qualità di conoscenza intuitiva, nella ragione
125   1,  14    |             passando così in un modo di conoscenza affatto diverso: la conoscenza
126   1,  14    |          conoscenza affatto diverso: la conoscenza astratta. Ogni sapere, ossia
127   1,  14    |                 Ogni sapere, ossia ogni conoscenza elevata alla coscienza in
128   1,  14    |            impone d'acquistare compiuta conoscenza in abstracto d'una data
129   1,  14    |            questa via, che conduce alla conoscenza procedendo dall'universale
130   1,  14    |                d'ogni scienza, ossia la conoscenza dei suoi principi superiori,
131   1,  14    |               casi singoli, ma bensì la conoscenza proceda gradualmente dal
132   1,  14    |                anche dalla più limitata conoscenza singola; bensì una maggior
133   1,  14    |             carattere scientifico della conoscenza sta nella maggior certezza,
134   1,  14    |             incrollabile certezza della conoscenza. Quest'ultimo privilegio
135   1,  14    |                 sistematica forma della conoscenza fondata sul graduale discendere
136   1,  14    |      particolare. Codesto cammino della conoscenza proprio delle scienze (ossia
137   1,  14    |                la logica, fondata sulla conoscenza non intuitiva, sebbene sia
138   1,  14    |             sebbene sia anche immediata conoscenza che la ragione ha delle
139   1,  14    |        convenienti, per riflessione, la conoscenza intuitiva; sì che da un
140   1,  14    |                 da intermediario tra la conoscenza intuitiva dell'intelletto
141   1,  14    |           entrambi i casi essa fornisce conoscenza immanente, non trascendente.
142   1,  14    |                 ed unica sorgente della conoscenza, ma sempre un semplice espediente.~
143   1,  14    |        direttamente: come forma di ogni conoscenza, ha per noi il carattere
144   1,  14    |                  se il suo principio di conoscenza non fosse ben diverso dalla
145   1,  14    |           necessarie e universali della conoscenza, non può stare alla sua
146   1,  14    |       semplicemente facilitazione della conoscenza, e non mezzo per raggiungere
147   1,  14    |             anche nella logica, dove la conoscenza diretta in ogni singolo
148   1,  14    |                prossima che la derivata conoscenza scientifica, guidiamo il
149   1,  14    |              pensiero sempre secondo la conoscenza immediata delle leggi del
150   1,  15    |                il semplice principio di conoscenza di una verità matematica,
151   1,  15    |                vero appagamento e piena conoscenza; mentre il semplice principio
152   1,  15    |                il semplice principio di conoscenza rimane sempre alla superficie,
153   1,  15    |                un principio logico di conoscenza con una dimostrazione faticosa,
154   1,  15    |    contraddizione. Da ciò, invece d'una conoscenza a fondo di codeste relazioni
155   1,  15    |                 pochi risultati. Questa conoscenza, empirica e non scientifica,
156   1,  15    |          evidenza propri d'un genere di conoscenza, introducendo invece per
157   1,  15    |         direttamente dalla forma d'ogni conoscenza, forma di cui siam consci
158   1,  15    |                 principio di ragione di conoscenza, ossia della certezza logica.
159   1,  15    |               soddisfatti sol quando la conoscenza che qualcosa è in un certo
160   1,  15    |                con cui dal principio di conoscenza, dato nelle premesse, deriva
161   1,  15    |        soddisfacente; che preferisce la conoscenza mediata a quella — altrettanto
162   1,  15    |               mediante un altro modo di conoscenza. Somiglia sotto questo rispetto
163   1,  15    |         conosciuto dalla causa, la qual conoscenza è la sola ad aver necessità:
164   1,  15    |               data la causa, e non alla conoscenza della causa dall'effetto;
165   1,  15    |        differenti. Quest'ultimo modo di conoscenza non è altro che induzione:
166   1,  15    |              verità che appartenga alla conoscenza raggiunta mediante intuizione
167   1,  15    |            condizione si trova tutta la conoscenza empirica, e quindi l'intera
168   1,  15    |                con un dato proposito la conoscenza va dalla causa all'effetto,
169   1,  15    |                 così l'induzione, ossia conoscenza della causa dall'effetto,
170   1,  15    |                 pura e logica in quanto conoscenza a priori hanno su di quelle,
171   1,  15    |              del divenire, che guida la conoscenza empirica, è tanto certa,
172   1,  15    |               nello stesso modo come la conoscenza per intuizione a priori,
173   1,  15    |           giudizio col suo principio di conoscenza, è un vero problema come
174   1,  15    |               oppure di troppo limitata conoscenza della possibilità; per cui
175   1,  15    |                 ossia è la forma d'ogni conoscenza. Quindi non ci si domanda
176   1,  15    |             ossia la cosa in sé, la cui conoscenza non è punto subordinata
177   1,  15    |              medesimo il soggetto della conoscenza, del quale il mondo è rappresentazione:
178   1,  15    |                 in tal senso. Ma quella conoscenza è di natura intuitiva, in
179   1,  15    | particolarissimo venir conosciuto, e la conoscenza d'entrambi esser quindi
180   1,  15    |           generali, il cui principio di conoscenza è direttamente il mondo
181   1,  15    |               fondati in concreto sulla conoscenza del mondo; tanto più che
182   1,  15    |                 lor comune principio di conoscenza, non è adunque adoprata
183   1,  15(27)|             indipendentemente da quella conoscenza. Ma a questa risultanza
184   1,  16    |                 mentre noi, grazie alla conoscenza in abstracto, abbracciamo,
185   1,  16    |                è nello spazio, e per la conoscenza sensibile, è in certo modo
186   1,  16    |             ragione nel tempo, e per la conoscenza interiore. Ma, come la visibilità
187   1,  16    |            sempre l'intero valore della conoscenza astratta consiste nella
188   1,  16    |              nella sua relazione con la conoscenza intuitiva. Quindi l'uomo
189   1,  16    |             pensato: egli preferisce la conoscenza empirica alla conoscenza
190   1,  16    |                conoscenza empirica alla conoscenza logica. Opposta è la disposizione
191   1,  16    |               Duns Scoto, da dir che la conoscenza intuitiva non è che una
192   1,  16    |                 intuitiva non è che una conoscenza astratta ingarbugliata!
193   1,  16    |            sorti dalla confusione della conoscenza intuitiva (Eth., II, prop.
194   1,  16    |              logica; che in genere ogni conoscenza non astratta si comprendesse
195   1,  16    |           immediatamente sentire con la conoscenza dei fatti, e spinge al giusto
196   1,  16    |                 direttamente, ossia per conoscenza pura, ai mali ed ai tormenti
197   1,  16    |                evidentemente solo nella conoscenza29, e potrebbe esser tolta
198   1,  16    |               deve vivere con opportuna conoscenza dell'andamento delle cose
199   1,  16    |          derivano adunque da manchevole conoscenza. Perciò dal saggio rimangono
200   2,  17    |       matematica la desiderata, precisa conoscenza della rappresentazione intuitiva,
201   2,  17    |                 sguardo d'insieme e una conoscenza di tutte. Viene inoltre
202   2,  17    |             dichiara felice di farne la conoscenza, ha sempre sulla punta della
203   2,  18    |            movimenti. Al soggetto della conoscenza, il quale per la sua identità
204   2,  18    |             anche dire: la volontà è la conoscenza a priori del corpo, e il
205   2,  18    |                del corpo, e il corpo la conoscenza a posteriori della volontà.
206   2,  18    |                 immediato oggetto della conoscenza, mentre come intuizione
207   2,  18    |                 edizione.~Finalmente la conoscenza che io ho della mia volontà
208   2,  18    |               corpo è condizione per la conoscenza della mia volontà. Questa
209   2,  18    |              coscienza immediata, dalla conoscenza in concreto, venir elevata
210   2,  18    |          razionale, o trasportata nella conoscenza in abstracto. Viceversa
211   2,  18    |                ossia esser dedotta come conoscenza mediata da un'immediata,
212   2,  18    |                 modo mediatamente, come conoscenza derivata. Essa è una conoscenza
213   2,  18    |         conoscenza derivata. Essa è una conoscenza di genere affatto speciale,
214   2,  19    |            volontà, e che questa doppia conoscenza, che abbiamo del nostro
215   2,  19    |            quella duplice ed eterogenea conoscenza di un tutto uno ed identico, —
216   2,  19    |        esclusivamente nel fatto, che la conoscenza, ch'egli ne ha, si trovi
217   2,  19    |          relazione esistente tra la sua conoscenza e quest'unico oggetto, da
218   2,  19    |               Ora adunque, se la nostra conoscenza, sempre legata all'individualità
219   2,  19    |         filosofia i limiti della nostra conoscenza, considereremo l'argomento
220   2,  19    |      lasciarsela alle spalle.~La doppia conoscenza, ormai assurta a chiarezza,
221   2,  19    |               essere in compagnia della conoscenza e il relativo agir per determinazione
222   2,  19(33)|              che i pianeti debbano aver conoscenza per trovar con tanta esattezza
223   2,  20    |     applicazioni è semplice forma della conoscenza, ed estende la sua validità
224   2,  21    |               chiarezza e certezza — la conoscenza che ciascuno ha direttamente
225   2,  21    |                  come i suoi propri, in conoscenza immediata oltre che mediata,
226   2,  22    |                il più sviluppato, dalla conoscenza direttamente illuminato:
227   2,  22    |                 di quella finora avuta. Conoscenza dell'identico in fenomeni
228   2,  22    |                specie; la cui immediata conoscenza, la più facile per noi,
229   2,  22    |                per noi, ci è guida alla conoscenza mediata delle altre specie.~
230   2,  22    |                la volontà diretta dalla conoscenza e manifestantesi esclusivamente
231   2,  22    |              gli altri concetti, sta la conoscenza intuitiva del mondo oggettivo,
232   2,  22    |         compiutamente noto; e la nostra conoscenza ne viene grandemente, allargata.
233   2,  22    |          veniamo a rinunziare all'unica conoscenza immediata, che abbiamo dell'
234   2,  23    |               sono semplici forme della conoscenza.~La mancanza di ragione
235   2,  23    |            agisca anche  dove nessuna conoscenza la guida, vediamo subito
236   2,  23    |              abbiano rappresentazioni e conoscenza, non è cosa che ora ci riguardi;
237   2,  23    |                agisce anche senz'alcuna conoscenza. L'uccello di un anno non
238   2,  23    |                bensì accompagnata dalla conoscenza, ma non ne è guidata. Ora,
239   2,  23    |               ad una volontà guidata da conoscenza, ma estranea alla chiocciola
240   2,  23    |               nostro corpo, che nessuna conoscenza guida, in tutti i suoi processi
241   2,  23    |           volontà non sia diretta dalla conoscenza, né determinata da motivi,
242   2,  23    |               causalità penetrata dalla conoscenza, e la causa in senso stretto.
243   2,  23    |          fenomeni di volontà; ma questa conoscenza immediata, a noi soli concessa,
244   2,  23    |                 poiché la privazione di conoscenza, e del conseguente muoversi
245   2,  23    |               suoi fini alla luce della conoscenza, mentre qui, nei più deboli
246   2,  23    |               posto nell'ampia sfera di conoscenza d'ogni individuo, ma rimangono
247   2,  23    |           carattere individuale e della conoscenza che lo accompagna. Invece
248   2,  23(37)|                                  Questa conoscenza è fissata appieno nella
249   2,  24    |        determinazione della forma della conoscenza in genere; della quale codesta
250   2,  24    |                 ciò che è proprio della conoscenza in quanto tale, ossia alla
251   2,  24    |                  ossia alla forma della conoscenza: e non a ciò che, in sé
252   2,  24    |                fino al fondo esauriente conoscenza. E non consiste in altro
253   2,  24    |                 quale, riferentisi alla conoscenza intuitiva (con la quale
254   2,  24    |            naturale a priori. Perciò la conoscenza non trova in queste discipline
255   2,  24    |               privo di base, per cui la conoscenza immantinenti perde in evidenza,
256   2,  24    |        rappresentazione, non oggetto di conoscenza, ma che è diventato conoscibile
257   2,  24    |               matematica ci  compiuta conoscenza di ciò, che nei fenomeni
258   2,  24    |                 necessità trae seco una conoscenza, quanto più è in lei di
259   2,  24    |       effettivamente reale è in codesta conoscenza: ma in pari tempo, tanto
260   2,  24    |               fornirmi la chiave per la conoscenza della prima classe; e dalla
261   2,  24    |            conoscerebbe, se acquistasse conoscenza. Spinoza, in quel passo,
262   2,  25    |                 esprime tutta la nostra conoscenza a priori. E questa, come
263   2,  25    |            solamente la nostra forma di conoscenza, non proprietà della cosa
264   2,  25    |              libera da ogni forma della conoscenza, anche da quella più generale
265   2,  26    |           motivi (i quali, stando nella conoscenza, rimangono spesso celati
266   2,  26    |         naturali ha — se si muove dalla conoscenza del singolo e non da quella
267   2,  26    |                siano forme della nostra conoscenza, non qualità della cosa
268   2,  27    |         cristallo fino all'uomo. Questa conoscenza è dai più remoti tempi corrente
269   2,  27    |                da motivi, e per esso la conoscenza; la quale adunque interviene
270   2,  27    |               futuro. Sembra che questa conoscenza irrazionale non sia stata
271   2,  27    |               attività illuminata della conoscenza, in due classi di fenomeni,
272   2,  27    |            degli animali, guidata dalla conoscenza intuitiva e dai suoi motivi,
273   2,  27    |           guidati da alcun motivo né da conoscenza, hanno l'apparenza di compier
274   2,  27    |                viceversa, il lume della conoscenza penetra nell'officina della
275   2,  27    |               basta più agli animali la conoscenza razionale, cui offrono i
276   2,  27    |                illuminato da una doppia conoscenza, e quasi una potenza più
277   2,  27    |               potenza più elevata della conoscenza intuitiva doveva aggiungersi
278   2,  27    |                  se già con la semplice conoscenza intuitiva s'era avuta la
279   2,  27    |            manifestazioni guidate dalla conoscenza, dovettero alla volontà
280   2,  27    |                  e così via.~Adunque la conoscenza in genere, sia razionale
281   2,  27    |                come in alcuni uomini la conoscenza si sottragga a questa servitù,
282   2,  27    |              mezzo di questa maniera di conoscenza, quand'ella agisce di riflesso
283   2,  28    |           mediante la chiara e profonda conoscenza di quell'armonia, di quell'
284   2,  28    |                dov'è rivestita di tanta conoscenza, e per di più avvolta nella
285   2,  28    |                per la nostra maniera di conoscenza nel tempo e nello spazio —
286   2,  29    |               volontà, illuminata dalla conoscenza, sempre sa ciò che vuole
287   2,  29    |          fondamento di ragione. L'unica conoscenza di sé, che abbia la volontà
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