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| Alfabetica [« »] conosce 25 conoscente 23 conoscenti 1 conoscenza 287 conoscenze 3 conoscer 7 conoscerà 1 | Frequenza [« »] 305 questo 295 ciò 293 ragione 287 conoscenza 279 anche 278 se 275 o | Arthur Schopenhauer Il mondo come volontà e rappresentazione Concordanze conoscenza |
grassetto = Testo principale
Parte, Par. grigio = Testo di commento1 Pro | trattazione filosofica». Senza la conoscenza di questa introduzione e 2 Pro | pensiero del lettore, con la conoscenza dello scritto presente. 3 Pro | integralmente. Quindi anche la conoscenza di questo piccolo scritto 4 Pro | mia opera presuppone la conoscenza della filosofia kantiana, 5 Pro | presuppone dunque pur la conoscenza di quella appendice: perciò 6 Pro | assolutamente si suppone una conoscenza a fondo per ciò che qui 7 1, 1 | tutto ciò che esiste per la conoscenza, — adunque questo mondo 8 1, 2 | egli medesimo oggetto di conoscenza. Oggetto è già invece il 9 1, 2 | che conosce, dovunque sia conoscenza.~Il mondo come rappresentazione, 10 1, 2 | conosciute anche senza la conoscenza stessa dell'oggetto; il 11 1, 2 | formulata tutta quanta la nostra conoscenza certa a priori. Nel mio 12 1, 4 | forme a priori della nostra conoscenza, poggia il riconoscimento 13 1, 4 | sarà da attribuire alla conoscenza a posteriori, sebbene Kant 14 1, 4 | questa non è altro se non conoscenza della causa dall'effetto: 15 1, 4 | intellettuale, ossia pura conoscenza intellettiva della causa 16 1, 5 | condizioni, precedono ogni conoscenza e quindi in genere il principio 17 1, 5 | nulla rimane in esso per la conoscenza. Sotto questo rispetto adunque 18 1, 5 | pretende una ragione di conoscenza da oggetti che non possono 19 1, 5 | ossia il suo principio di conoscenza; al quale bisogna dunque 20 1, 5 | principio di ragione della conoscenza, ma del divenire, come legge 21 1, 5 | pretesa d'un principio di conoscenza non ha dunque qui nessun 22 1, 5 | ed i Purana per l'intera conoscenza del mondo reale, che essi 23 1, 5 | principio di ragione della conoscenza veniva trasportato nel dominio 24 1, 6 | immediato. La possibilità della conoscenza del mondo dell'intuizione 25 1, 6 | quindi esistono solo per la conoscenza. In questo senso dunque 26 1, 6 | mediante questa immediata conoscenza del corpo, la quale precede 27 1, 6 | di esso; essendo che ogni conoscenza di un vero e proprio oggetto, 28 1, 6 | bensì solo per mezzo della conoscenza, solo nella rappresentazione; 29 1, 6 | motivi determinati dalla conoscenza, è quindi il carattere proprio 30 1, 6 | conoscono oggetti, e questa conoscenza determina come motivo i 31 1, 6 | la stessa semplice forma: conoscenza della causalità, passaggio 32 1, 6 | ai gradi più alti della conoscenza del nesso causale dei semplici 33 1, 6 | oggetti mediati fra loro — conoscenza che va fino a intendere 34 1, 6 | concetti astratti, l'immediata conoscenza intellettiva, ossia a mettersi 35 1, 6 | della ragione, ossia della conoscenza astratta per concetti; in 36 1, 6 | citati, malgrado qualsivoglia conoscenza astratta: perché l'intelletto 37 1, 7 | di volontà motivato dalla conoscenza: gli scolastici, che insegnano 38 1, 7 | faticosamente raggiunto — la conoscenza — era già presupposto come 39 1, 7 | secondo le forme della sua conoscenza, e quelle forme presuppone; 40 1, 7 | con la quale io intendo la conoscenza sistematica secondo il principio 41 1, 7 | per organo il principio di conoscenza; la storia ha come problema 42 1, 7 | soggetto e alle forme della conoscenza; le quali nondimeno vanno 43 1, 7 | indispensabile intermediario della conoscenza, per la quale e nella quale 44 1, 7 | rappresentazioni e la forma della conoscenza. Senza quest'identità, tale 45 1, 7 | senza il quale mezzo della conoscenza esso non può esistere, e 46 1, 7 | quell'occhio, ossia senza la conoscenza, non c'era neppure nulla 47 1, 7 | forma più generale della conoscenza, in cui tutti i fenomeni 48 1, 7 | bilaterale infinità, con la prima conoscenza. Il fenomeno che riempie 49 1, 7 | soggetto ed oggetto; la qual conoscenza è di guida a cercare l'intima 50 1, 7 | come legge del principio di conoscenza; che quindi l'essenza interna 51 1, 7 | trasferita nel soggetto della conoscenza; ma la completa relatività 52 1, 7 | come s'è mostrato, con la conoscenza di tale forma è conosciuta 53 1, 7 | relazione col principio di conoscenza. Questa integrale e costante 54 1, 8 | contenuto hanno solo da quella conoscenza intuitiva ed in rapporto 55 1, 8 | della cosa stessa. Con la conoscenza astratta invece, con la 56 1, 8 | Se è lo spirito, se è la conoscenza che fa l'uomo signore della 57 1, 8 | riflesso, un derivato di quella conoscenza intuitiva', pure avendo 58 1, 8 | armonia con quell'universale conoscenza della ragione, ed oltre 59 1, 8 | una funzione: immediata conoscenza del rapporto di causa ed 60 1, 9 | possiamo mai raggiungere una conoscenza intuitiva, assolutamente 61 1, 9 | essere; ma soltanto una conoscenza astratta e discorsiva. Sarebbe 62 1, 9 | relazione col principio di conoscenza, la rappresentazione astratta 63 1, 9 | che è il suo principio di conoscenza. Ora questa può essere alla 64 1, 9 | altrettale principio di conoscenza astratta. Ma non si continua 65 1, 9 | la serie dei principi di conoscenza deve chiudersi con un concetto, 66 1, 9 | che ha la sua base nella conoscenza intuitiva. Imperocché tutto 67 1, 9 | intuizione come suo principio di conoscenza. Quindi la classe delle 68 1, 9 | concetti si riferiscono alla conoscenza intuitiva, vengono chiamati 69 1, 9 | rapporto del principio di conoscenza, cioè vengano pensate per 70 1, 9 | essendo che la general conoscenza astratta, una volta raggiunta, 71 1, 9 | filosofica, come speciale conoscenza dell'organismo e attività 72 1, 9 | filosofia, nell'esame della conoscenza, e precisamente della conoscenza 73 1, 9 | conoscenza, e precisamente della conoscenza razionale o astratta. Perciò 74 1, 9 | principio di ragione della conoscenza. Imperocché la logica è 75 1, 9 | principio di ragione della conoscenza, sono quindi da porre le 76 1, 9 | e, nella mancanza d'ogni conoscenza positiva, nutrito soltanto 77 1, 9 | concetti, ossia nel modo di conoscenza della ragione; voglio, or 78 1, 10 | suo operare. Non v'è altra conoscenza razionale in tutto pura, 79 1, 10 | della logica non è già più conoscenza razionale affatto pura, 80 1, 10 | puro intelletto, cioè dalla conoscenza a priori della legge di 81 1, 10 | principio sufficiente di conoscenza in qualcosa fuori di se 82 1, 10 | ossia sono veri. Solo la conoscenza astratta è quindi un sapere; 83 1, 10 | sappiano, sebbene abbiano conoscenza intuitiva e, quindi, anche 84 1, 11 | coscienza, non è concetto, non è conoscenza astratta della ragione. 85 1, 11 | sorprendente, quando perfino la conoscenza intuitiva a priori delle 86 1, 11 | spaziali, e oltre a ciò la conoscenza puramente intellettiva, 87 1, 11 | sentimento; e in genere d'ogni conoscenza, d'ogni verità, della quale 88 1, 11 | dimostrazione dia loro la conoscenza compiuta. Similmente nella 89 1, 11 | per mezzo d'una profonda conoscenza di se medesima, ha dovuto 90 1, 12 | è, come ho detto, ogni conoscenza astratta, ossia conoscenza 91 1, 12 | conoscenza astratta, ossia conoscenza di ragione. Ora, poiché 92 1, 12 | ragione offre sempre alla conoscenza solo ciò che ha ricevuto 93 1, 12 | propriamente i confini della conoscenza, bensì non fa che darle 94 1, 12 | ampia applicazione della conoscenza al campo pratico dipende 95 1, 12 | divenuta un sapere, una conoscenza astratta. La conoscenza 96 1, 12 | conoscenza astratta. La conoscenza intuitiva vale sempre solamente 97 1, 12 | quelli. Per esempio, la conoscenza che ha l'intelletto del 98 1, 12 | proprietà or ora toccata della conoscenza intuitiva, di riferirsi 99 1, 12 | sicura applicazione di tale conoscenza, questa deve dapprima esser 100 1, 12 | allarga punto la nostra conoscenza delle curve, e nulla contiene 101 1, 12 | bensì cambia il modo della conoscenza, trasmuta la conoscenza 102 1, 12 | conoscenza, trasmuta la conoscenza intuitiva in astratta, e 103 1, 12 | chiarita la distinzione tra conoscenza intuitiva ed astratta. Ed 104 1, 12 | immediatamente, e come tali, nella conoscenza astratta; bensì sono a ciò 105 1, 12 | perciò il dominio della conoscenza astratta, o pensare la differenza 106 1, 12 | si vuol quindi avere una conoscenza astratta delle relazioni 107 1, 12 | quando si voglia aver una conoscenza astratta (ossia un sapere 108 1, 12 | immediatamente si muta in conoscenza astratta. Inoltre è da notare, 109 1, 12 | esso si sottrae invece alla conoscenza astratta. Viceversa il tempo 110 1, 12 | concetti astratti, ma non conoscenza intuitiva dei numeri: al 111 1, 12 | caratteristica.~Il sapere, la conoscenza astratta, ha il suo maggior 112 1, 12 | nel puro intelletto una conoscenza immediata, intuitiva del 113 1, 12 | pratica è sufficiente una conoscenza della prima maniera, fin 114 1, 12 | allor che ancora è viva la conoscenza intuitiva; ma non più, se 115 1, 12 | intuizione immediata, una piena conoscenza delle leggi che riflettono 116 1, 12 | quelle leggi, ossia ne ha una conoscenza in abstracto. Perfino alla 117 1, 12 | costruzione di macchine basta la conoscenza intellettuale puramente 118 1, 12 | canto. Qui dev'esser la conoscenza intuitiva a guidare direttamente 119 1, 12 | vera arte provenga dalla conoscenza intuitiva, non mai dal concetto. 120 1, 13 | siano trovati prima nella conoscenza due o più oggetti reali 121 1, 13 | è primo a trovarsi nella conoscenza, e si parte da esso per 122 1, 14 | un lato, e dall'altro la conoscenza immediata nella pura intuizione 123 1, 14 | relazione dei nostri modi di conoscenza — riprendo ora a spiegare 124 1, 14 | altra sorgente in qualità di conoscenza intuitiva, nella ragione 125 1, 14 | passando così in un modo di conoscenza affatto diverso: la conoscenza 126 1, 14 | conoscenza affatto diverso: la conoscenza astratta. Ogni sapere, ossia 127 1, 14 | Ogni sapere, ossia ogni conoscenza elevata alla coscienza in 128 1, 14 | impone d'acquistare compiuta conoscenza in abstracto d'una data 129 1, 14 | questa via, che conduce alla conoscenza procedendo dall'universale 130 1, 14 | d'ogni scienza, ossia la conoscenza dei suoi principi superiori, 131 1, 14 | casi singoli, ma bensì la conoscenza proceda gradualmente dal 132 1, 14 | anche dalla più limitata conoscenza singola; bensì una maggior 133 1, 14 | carattere scientifico della conoscenza sta nella maggior certezza, 134 1, 14 | incrollabile certezza della conoscenza. Quest'ultimo privilegio 135 1, 14 | sistematica forma della conoscenza fondata sul graduale discendere 136 1, 14 | particolare. Codesto cammino della conoscenza proprio delle scienze (ossia 137 1, 14 | la logica, fondata sulla conoscenza non intuitiva, sebbene sia 138 1, 14 | sebbene sia anche immediata conoscenza che la ragione ha delle 139 1, 14 | convenienti, per riflessione, la conoscenza intuitiva; sì che da un 140 1, 14 | da intermediario tra la conoscenza intuitiva dell'intelletto 141 1, 14 | entrambi i casi essa fornisce conoscenza immanente, non trascendente. 142 1, 14 | ed unica sorgente della conoscenza, ma sempre un semplice espediente.~ 143 1, 14 | direttamente: come forma di ogni conoscenza, ha per noi il carattere 144 1, 14 | se il suo principio di conoscenza non fosse ben diverso dalla 145 1, 14 | necessarie e universali della conoscenza, non può stare alla sua 146 1, 14 | semplicemente facilitazione della conoscenza, e non mezzo per raggiungere 147 1, 14 | anche nella logica, dove la conoscenza diretta in ogni singolo 148 1, 14 | prossima che la derivata conoscenza scientifica, guidiamo il 149 1, 14 | pensiero sempre secondo la conoscenza immediata delle leggi del 150 1, 15 | il semplice principio di conoscenza di una verità matematica, 151 1, 15 | vero appagamento e piena conoscenza; mentre il semplice principio 152 1, 15 | il semplice principio di conoscenza rimane sempre alla superficie, 153 1, 15 | dà un principio logico di conoscenza con una dimostrazione faticosa, 154 1, 15 | contraddizione. Da ciò, invece d'una conoscenza a fondo di codeste relazioni 155 1, 15 | pochi risultati. Questa conoscenza, empirica e non scientifica, 156 1, 15 | evidenza propri d'un genere di conoscenza, introducendo invece per 157 1, 15 | direttamente dalla forma d'ogni conoscenza, forma di cui siam consci 158 1, 15 | principio di ragione di conoscenza, ossia della certezza logica. 159 1, 15 | soddisfatti sol quando la conoscenza che qualcosa è in un certo 160 1, 15 | con cui dal principio di conoscenza, dato nelle premesse, deriva 161 1, 15 | soddisfacente; che preferisce la conoscenza mediata a quella — altrettanto 162 1, 15 | mediante un altro modo di conoscenza. Somiglia sotto questo rispetto 163 1, 15 | conosciuto dalla causa, la qual conoscenza è la sola ad aver necessità: 164 1, 15 | data la causa, e non alla conoscenza della causa dall'effetto; 165 1, 15 | differenti. Quest'ultimo modo di conoscenza non è altro che induzione: 166 1, 15 | verità che appartenga alla conoscenza raggiunta mediante intuizione 167 1, 15 | condizione si trova tutta la conoscenza empirica, e quindi l'intera 168 1, 15 | con un dato proposito la conoscenza va dalla causa all'effetto, 169 1, 15 | così l'induzione, ossia conoscenza della causa dall'effetto, 170 1, 15 | pura e logica in quanto conoscenza a priori hanno su di quelle, 171 1, 15 | del divenire, che guida la conoscenza empirica, è tanto certa, 172 1, 15 | nello stesso modo come la conoscenza per intuizione a priori, 173 1, 15 | giudizio col suo principio di conoscenza, è un vero problema come 174 1, 15 | oppure di troppo limitata conoscenza della possibilità; per cui 175 1, 15 | ossia è la forma d'ogni conoscenza. Quindi non ci si domanda 176 1, 15 | ossia la cosa in sé, la cui conoscenza non è punto subordinata 177 1, 15 | medesimo il soggetto della conoscenza, del quale il mondo è rappresentazione: 178 1, 15 | in tal senso. Ma quella conoscenza è di natura intuitiva, in 179 1, 15 | particolarissimo venir conosciuto, e la conoscenza d'entrambi esser quindi 180 1, 15 | generali, il cui principio di conoscenza è direttamente il mondo 181 1, 15 | fondati in concreto sulla conoscenza del mondo; tanto più che 182 1, 15 | lor comune principio di conoscenza, non è adunque adoprata 183 1, 15(27)| indipendentemente da quella conoscenza. Ma a questa risultanza 184 1, 16 | mentre noi, grazie alla conoscenza in abstracto, abbracciamo, 185 1, 16 | è nello spazio, e per la conoscenza sensibile, è in certo modo 186 1, 16 | ragione nel tempo, e per la conoscenza interiore. Ma, come la visibilità 187 1, 16 | sempre l'intero valore della conoscenza astratta consiste nella 188 1, 16 | nella sua relazione con la conoscenza intuitiva. Quindi l'uomo 189 1, 16 | pensato: egli preferisce la conoscenza empirica alla conoscenza 190 1, 16 | conoscenza empirica alla conoscenza logica. Opposta è la disposizione 191 1, 16 | Duns Scoto, da dir che la conoscenza intuitiva non è che una 192 1, 16 | intuitiva non è che una conoscenza astratta ingarbugliata! 193 1, 16 | sorti dalla confusione della conoscenza intuitiva (Eth., II, prop. 194 1, 16 | logica; che in genere ogni conoscenza non astratta si comprendesse 195 1, 16 | immediatamente sentire con la conoscenza dei fatti, e spinge al giusto 196 1, 16 | direttamente, ossia per conoscenza pura, ai mali ed ai tormenti 197 1, 16 | evidentemente solo nella conoscenza29, e potrebbe esser tolta 198 1, 16 | deve vivere con opportuna conoscenza dell'andamento delle cose 199 1, 16 | derivano adunque da manchevole conoscenza. Perciò dal saggio rimangono 200 2, 17 | matematica la desiderata, precisa conoscenza della rappresentazione intuitiva, 201 2, 17 | sguardo d'insieme e una conoscenza di tutte. Viene inoltre 202 2, 17 | dichiara felice di farne la conoscenza, ha sempre sulla punta della 203 2, 18 | movimenti. Al soggetto della conoscenza, il quale per la sua identità 204 2, 18 | anche dire: la volontà è la conoscenza a priori del corpo, e il 205 2, 18 | del corpo, e il corpo la conoscenza a posteriori della volontà. 206 2, 18 | immediato oggetto della conoscenza, mentre come intuizione 207 2, 18 | edizione.~Finalmente la conoscenza che io ho della mia volontà 208 2, 18 | corpo è condizione per la conoscenza della mia volontà. Questa 209 2, 18 | coscienza immediata, dalla conoscenza in concreto, venir elevata 210 2, 18 | razionale, o trasportata nella conoscenza in abstracto. Viceversa 211 2, 18 | ossia esser dedotta come conoscenza mediata da un'immediata, 212 2, 18 | modo mediatamente, come conoscenza derivata. Essa è una conoscenza 213 2, 18 | conoscenza derivata. Essa è una conoscenza di genere affatto speciale, 214 2, 19 | volontà, e che questa doppia conoscenza, che abbiamo del nostro 215 2, 19 | quella duplice ed eterogenea conoscenza di un tutto uno ed identico, — 216 2, 19 | esclusivamente nel fatto, che la conoscenza, ch'egli ne ha, si trovi 217 2, 19 | relazione esistente tra la sua conoscenza e quest'unico oggetto, da 218 2, 19 | Ora adunque, se la nostra conoscenza, sempre legata all'individualità 219 2, 19 | filosofia i limiti della nostra conoscenza, considereremo l'argomento 220 2, 19 | lasciarsela alle spalle.~La doppia conoscenza, ormai assurta a chiarezza, 221 2, 19 | essere in compagnia della conoscenza e il relativo agir per determinazione 222 2, 19(33)| che i pianeti debbano aver conoscenza per trovar con tanta esattezza 223 2, 20 | applicazioni è semplice forma della conoscenza, ed estende la sua validità 224 2, 21 | chiarezza e certezza — la conoscenza che ciascuno ha direttamente 225 2, 21 | come i suoi propri, in conoscenza immediata oltre che mediata, 226 2, 22 | il più sviluppato, dalla conoscenza direttamente illuminato: 227 2, 22 | di quella finora avuta. Conoscenza dell'identico in fenomeni 228 2, 22 | specie; la cui immediata conoscenza, la più facile per noi, 229 2, 22 | per noi, ci è guida alla conoscenza mediata delle altre specie.~ 230 2, 22 | la volontà diretta dalla conoscenza e manifestantesi esclusivamente 231 2, 22 | gli altri concetti, sta la conoscenza intuitiva del mondo oggettivo, 232 2, 22 | compiutamente noto; e la nostra conoscenza ne viene grandemente, allargata. 233 2, 22 | veniamo a rinunziare all'unica conoscenza immediata, che abbiamo dell' 234 2, 23 | sono semplici forme della conoscenza.~La mancanza di ragione 235 2, 23 | agisca anche là dove nessuna conoscenza la guida, vediamo subito 236 2, 23 | abbiano rappresentazioni e conoscenza, non è cosa che ora ci riguardi; 237 2, 23 | agisce anche senz'alcuna conoscenza. L'uccello di un anno non 238 2, 23 | bensì accompagnata dalla conoscenza, ma non ne è guidata. Ora, 239 2, 23 | ad una volontà guidata da conoscenza, ma estranea alla chiocciola 240 2, 23 | nostro corpo, che nessuna conoscenza guida, in tutti i suoi processi 241 2, 23 | volontà non sia diretta dalla conoscenza, né determinata da motivi, 242 2, 23 | causalità penetrata dalla conoscenza, e la causa in senso stretto. 243 2, 23 | fenomeni di volontà; ma questa conoscenza immediata, a noi soli concessa, 244 2, 23 | poiché la privazione di conoscenza, e del conseguente muoversi 245 2, 23 | suoi fini alla luce della conoscenza, mentre qui, nei più deboli 246 2, 23 | posto nell'ampia sfera di conoscenza d'ogni individuo, ma rimangono 247 2, 23 | carattere individuale e della conoscenza che lo accompagna. Invece 248 2, 23(37)| Questa conoscenza è fissata appieno nella 249 2, 24 | determinazione della forma della conoscenza in genere; della quale codesta 250 2, 24 | ciò che è proprio della conoscenza in quanto tale, ossia alla 251 2, 24 | ossia alla forma della conoscenza: e non a ciò che, in sé 252 2, 24 | fino al fondo esauriente conoscenza. E non consiste in altro 253 2, 24 | quale, riferentisi alla conoscenza intuitiva (con la quale 254 2, 24 | naturale a priori. Perciò la conoscenza non trova in queste discipline 255 2, 24 | privo di base, per cui la conoscenza immantinenti perde in evidenza, 256 2, 24 | rappresentazione, non oggetto di conoscenza, ma che è diventato conoscibile 257 2, 24 | matematica ci dà compiuta conoscenza di ciò, che nei fenomeni 258 2, 24 | necessità trae seco una conoscenza, quanto più è in lei di 259 2, 24 | effettivamente reale è in codesta conoscenza: ma in pari tempo, tanto 260 2, 24 | fornirmi la chiave per la conoscenza della prima classe; e dalla 261 2, 24 | conoscerebbe, se acquistasse conoscenza. Spinoza, in quel passo, 262 2, 25 | esprime tutta la nostra conoscenza a priori. E questa, come 263 2, 25 | solamente la nostra forma di conoscenza, non proprietà della cosa 264 2, 25 | libera da ogni forma della conoscenza, anche da quella più generale 265 2, 26 | motivi (i quali, stando nella conoscenza, rimangono spesso celati 266 2, 26 | naturali ha — se si muove dalla conoscenza del singolo e non da quella 267 2, 26 | siano forme della nostra conoscenza, non qualità della cosa 268 2, 27 | cristallo fino all'uomo. Questa conoscenza è dai più remoti tempi corrente 269 2, 27 | da motivi, e per esso la conoscenza; la quale adunque interviene 270 2, 27 | futuro. Sembra che questa conoscenza irrazionale non sia stata 271 2, 27 | attività illuminata della conoscenza, in due classi di fenomeni, 272 2, 27 | degli animali, guidata dalla conoscenza intuitiva e dai suoi motivi, 273 2, 27 | guidati da alcun motivo né da conoscenza, hanno l'apparenza di compier 274 2, 27 | viceversa, il lume della conoscenza penetra nell'officina della 275 2, 27 | basta più agli animali la conoscenza razionale, cui offrono i 276 2, 27 | illuminato da una doppia conoscenza, e quasi una potenza più 277 2, 27 | potenza più elevata della conoscenza intuitiva doveva aggiungersi 278 2, 27 | se già con la semplice conoscenza intuitiva s'era avuta la 279 2, 27 | manifestazioni guidate dalla conoscenza, dovettero alla volontà 280 2, 27 | e così via.~Adunque la conoscenza in genere, sia razionale 281 2, 27 | come in alcuni uomini la conoscenza si sottragga a questa servitù, 282 2, 27 | mezzo di questa maniera di conoscenza, quand'ella agisce di riflesso 283 2, 28 | mediante la chiara e profonda conoscenza di quell'armonia, di quell' 284 2, 28 | dov'è rivestita di tanta conoscenza, e per di più avvolta nella 285 2, 28 | per la nostra maniera di conoscenza nel tempo e nello spazio — 286 2, 29 | volontà, illuminata dalla conoscenza, sempre sa ciò che vuole 287 2, 29 | fondamento di ragione. L'unica conoscenza di sé, che abbia la volontà