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2. Clonazione umana
"riproduttiva" o "terapeutica"
È ormai ben noto come siano in atto
tentativi di applicare la clonazione per "produrre" esseri umani ed
impiegarli nella ricerca ed, eventualmente, nella terapia medica. I mass media,
la "science fiction" e una certa letteratura di divulgazione hanno
contribuito a generare false attese a questo riguardo, nei confronti delle
reali possibilità tecniche della clonazione. Comunque, nonostante ciò, è certo
che sono state formulate (con un maggiore o minore rigore scientifico) ipotesi
e ricerche tendenti a sperimentare eventuali applicazioni della clonazione
all'essere umano. Tale fatto è, in questi tempi, oggetto dell'attenzione delle
pubbliche autorità di tutto il mondo, nonché di tutti quelli che sono rivestiti
di una speciale responsabilità per il bene comune.
La problematica della clonazione di embrioni
umani, come oggi si presenta, si configura essenzialmente in due possibili
versioni: clonazione "riproduttiva" e clonazione
"terapeutica" (o per ricerca scientifica). La differenza tra le due
risiede soprattutto nello scopo che si intende raggiungere: la prima
tende allo sviluppo completo del soggetto mediante impianto in utero
(clonazione "riproduttiva"); nella seconda si intende utilizzare l'embrione
in stadio di pre-impianto a scopo di ricerca con finalità soprattutto
terapeutica (clonazione "terapeutica", o per la ricerca scientifica).
Lo scopo per realizzare la clonazione sarebbe, quindi:
1. Ottenere una discendenza umana e
disegnare una tecnica di procreazione assistita più efficace, con una maggiore
e migliore applicabilità in certe coppie, (clonazione
"riproduttiva").
2. Ottenere, mediante questa tecnica, embrioni "sintetici" (così sono
chiamati) o "cumuli di cellule" (nelle tappe embrionarie umane
primitive, ognuna delle cellule dell'embrione è totipotente 8 o
multipotente 9), da cui estrarre cellule staminali 10, senza
lasciare che avvenga l'impianto nell'utero materno. Le cellule staminali
estratte, dovutamente controllate, potrebbero svilupparsi in cellule
specifiche, nervose, cardiache, muscolari, epatiche, ecc. (clonazione
"terapeutica", oppure con delle finalità di ricerca scientifica).
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