Atto, Scena
1 1, 2| mai scudo avrà? ~Ah! qual fia d'Arnoldo il duolo, ~qual
2 1, 4| il primo amplesso ~a te fia dato; ed il primier sorriso, ~
3 1, 4| fermandosi) ~Il nome mio! che fia? ~Coro ~Ahi! tristo frutto
4 1, 6| indi Adelia. ~Odetta ~Che fia, vicine? ~Sì tosto uscite?
5 1, 6| genitor. ~Ma il furore in me fia spento, ~ma perdoni ad Oliviero. ~
6 1, 7| Adelia ~A lui l'accesso ~fia che de' suoi guerrieri alcun
7 1, 7| Mentìa! ~Sa che impossibil fia, ~sa che a signor possente ~
8 1, 8| Viva, viva e d'altrui fia sposo. ~< Con lui sol sii
9 1, 8| Arnoldo ~Qual favor mi fia più grato ~d'assentirmi
10 1, 8| mi vieta accento. ~Carlo ~Fia palese all'universo, ~se
11 1, 8| del padre il cor. ~Ah! non fia nel mondo intero ~un gioir
12 1, 8| dell'oltraggio ~la vendetta fia maggior.) ~Coro ~Viva il
13 2, 3| sai qual misero ~tratto vi fia. ~Oliviero ~L'ignoro. ~Mute
14 2, 3| mio fianco unita/o ~quanto fia dolce immagine ~il corso
15 2, 8| Deh!... un sol giorno... e fia compito... ~Oliviero ~E
16 3, 3| estremo abbattimento) ~Che fia di me! D'esser credeva io
17 3, 4| Oliviero ~Una sua lagrima ~fia che ottenga il morir mio... ~
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