I cittadini s'allontanano correndo; la scena rimane vuota. Da un verone
di una casa discende furtivamente un uomo avvolto in un mantello rosso,
pennacchio simile; e si dilegua per una delle strade. Non ancora è partito, che
alcuni cittadini lo veggono. Lo additano agli altri, che sopraggiungono; e
quando egli è spartito, si riuniscono parlando fra loro.
Coro
I
Osservate! uno straniero
si calò da quel verone.
II
Chi d'Arnoldo la magione
violar così poté?
Donne
Rosso il manto ed il cimiero...
Uomini
Rossi entrambi; ebben, chi è?
Donne
Di Fienna è il giovin conte,
è del duca il favorito.
Uomini
Egli? come?... e con qual fronte,
con qual cor colà salì?
Donne
Egli sol non è l'ardito...
Uomini
Forse Adelia?
Donne
(parlano tutti in gruppo sottovoce)
Adelia, sì!
Sventurato genitore!
Tutti
Mentre in campo il sangue spende,
qui l'oltraggia un seduttore.
L'onor suo qui vilipende.
Né la legge, né la pena
in Perona i grandi affrena,
né innocenza in questo suolo
né il pudor mai scudo avrà?
Ah! qual fia d'Arnoldo il duolo,
qual furore il suo sarà!