Adelia
Vieni! Al cimento estremo
vuolsi estremo coraggio.
Odetta
E come speri
al padre pervenir?
Adelia
A lui l'accesso
fia che de' suoi guerrieri alcun m'impetri.
Arnoldo
(improvvisamente comparisce. Adelia sta per partire)
Fermati!
Adelia
Ah! padre mio!
Arnoldo
Tremi! T'arretri!...
Perfida, e n'hai ben d'onde...
(ad un cenno d'Arnoldo Odetta s'allontana)
Contaminati amplessi
daresti al padre... e ne rifugge il core.
Adelia
Ah! vedi il mio dolore,
vedi il rimorso mio!
Arnoldo
Rimorso?... È vano!
La macchia tua terger non puote il pianto.
Adelia
Ah, non pensar, ch'io sia colpevol tanto!
Amo, ed amata io sono
del più innocente amore.
Sol n'ha rimorso il core,
perché si tacque a te.
Ottenga il tuo perdono,
e amor celeste egl'è.
Arnoldo
Cieca! E qual tu nutrire,
qual ei può darti speme?
Adelia
La nostra sorte unire,
viver beati insieme,
ei mel giurò...
Arnoldo
Mentìa!
Sa che impossibil fia,
sa che a signor possente
plebea non si consente,
sa qual superbo talamo
il duca a lui serbò.
Adelia
Ah! la mia speme lasciami,
o di dolor morrò.
Coro
Viva il gran Carlo!
Arnoldo
Corrasi...
Adelia
Ove ten vai? Deh... resta!
Arnoldo
Udrammi il duca.
Adelia
Ah placati!
Arnoldo
Vendetta io voglio, e presta!
(le grida si approssimano)
Adelia
Ah! cedi alle mie lagrime;
non accusarlo! Ei m'ama.
Sdegnò il superbo talamo,
seguirmi in Francia ei brama.
Dove sorride amore,
dove felice è il core,
ivi è grandezza e patria,
ivi è splendore e onor!
Arnoldo
No, che non t'ama il barbaro...
Ei già ti tiene a vile.
Chi ti sedusse, o misera,
alma non ha gentile.
Va! Se t'avesse amata,
pura t'avria serbata.
Va! Più odioso, o credula,
mi rende il seduttor.
(furibondo la trae verso la casa, vi entra)
Voci
(che si avvicinano)
Viva all'amor de' popoli,
l'invitto Carlo, viva!
Mille cogliea l'indomito
lauri del Reno in riva.
In lui sorpresi intenti
stavan più re possenti.
Ei fra i ribelli eserciti
passava vincitor.