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Arnoldo
Ove t'en vai?
Che veggo? A terra sparse
son le tue gemme?... Appo la soglia piangi
del sacro tempio, che per te s'infiora.
Adelia
(facendosi forza)
Il tempio... oh padre!... ei m'è conteso ancora.
Arnoldo
(a Odetta)
Esci.
(ad Adelia)
Conteso il tempio!
Come? Da chi? Favella!
Adelia
Egra io mi sento...
Stanca... abbattuta...
Arnoldo
E moribonda fosti,
ti porterei con queste braccia al tempio.
Adelia
Io di fermezza esempio
prendo da te. Non pensar mai vivente
trarmi a quell'ara. Io queste nozze abborro...
Esse mi fanno orrore.
Arnoldo
Tu dovevi abborrire un empio amore.
Vieni... l'impongo...
Adelia
O padre!
Non posso...
Arnoldo
Iniqua!
Adelia
Ah! padre mio!... la tomba
io schiudo ad Olivier... Egli dal duca
spento sarà... compiuto appena il rito.
Leggi.
(porge al padre il foglio)
Arnoldo
(dopo aver letto rapidamente)
Ha Comino mentito.
Esser non può. Lo fosse ancor... non calmi
della sua vita... l'onor mio mi preme,
l'onor, che tu m'hai tolto,
vieni... io lo voglio...
Adelia
(con forza)
No giammai...
Arnoldo
Che ascolto!
Sollevar la fronte ardisci?
L'infamata abietta fronte?
Adelia
Tu l'abbatti, e in me punisci,
solo in me l'error del conte.
Arnoldo
Non sai tu, che al suo cospetto
mille volte il ferro ho stretto,
che a ferire io m'era accinto?
Che vi sono ancor sospinto?
Vieni ormai... nel tuo delitto
per mia man vuoi tu morir?
Adelia
Io morrò, se l'hai prescritto.
Vibra il colpo, e non lo dir.
Arnoldo
Scegli, indegna, o ferro o altare:
Nozze o morte... Di'... che vuoi?
Adelia
Solo il tempo di pregare...
Poi son pronta a colpi tuoi...
Arnoldo
Prega, iniqua, prega...
Adelia
(inginocchiandosi)
O madre!
Mi ricevi, io vengo a te.
Arnoldo
Muori...
(per ferire)
Adelia
Ah!... no... t'arresta, o padre;
ne morrebbe ei pur con me.
(gli abbraccia le ginocchia gemendo. Arnoldo lascia cadere il pugnale, e la
solleva)
Arnoldo
No... non posso. O figlia mia,
il tuo sangue al cor mi grida.
Ma in te pure, in te non sia
muto almeno, e al padre sfida...
Più non parlo dell'onore;
di mia vita io parlerò.
Di vergogna, di dolore,
se pur nieghi, io morirò.
Adelia
Ah! quel ferro ancor riprendi.
Torna, o padre, ah! torna all'ire:
con quel pianto a me tu rendi
più terribile il morire...
Ma una man così fatale
al mio ben non porgerò.
Non la veste nuziale
del suo sangue io tingerò.
Arnoldo
(riaccendendosi di sdegno)
E a svenarlo io corro, io stesso.
O a perir per la sua mano.
(per uscire)
Adelia
Odi... Ahimè!... chi giunge? È desso.
Arnoldo
Desso!... Taci!
Adelia
Ah, padre!
Arnoldo
È vano.
Se ti sfugge un motto, un detto,
spento al piede ei ti cadrà.
Adelia
Padre, il giuro al tuo cospetto
egli solo non morrà.
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