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AA.VV.
Adelia

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  • ATTO TERZO
    • Scena terza. Oliviero
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Scena terza. Oliviero

 

Gran sala nel palazzo ducale.

Oliviero
(esce concentrato e nell'estremo abbattimento)
Che fia di me! D'esser credeva io giunto
d'ogni contento al colmo, e in un sol punto.
In un sol punto... oh cielo!
Più infelice d'ogni uom fatto son'io!
Adelia!... Ah! perché mai
sul sacro limitar io ti mirai
smarrirti, vacillar... impallidire...
A forza... a forza tratta
dal paterno voler!... A che quel giuro
dell'amor nostro desiata meta,
sul tuo labbro languiva
qual di morente voce fuggitiva?...

M'ingannò la mia speranza
di regnar d'Adelia in core:
ah! la speme dell'amore
qual balen si dileguò.
Or quell'astro è per me spento,
che reggea la mia costanza...
Or la vita è a me tormento;
e di duolo io morirò.




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