1340-macch | maggi-zelo
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1 per | regno di Castiglia. Epoca 1340. ~ ~
2 3, 5 | amante... ah! s'egli ~irato m'abbandona, ~né un lamento darò; ma
3 4, 7 | Leonora. ~Baldassarre ~(si abbassa verso il cadavere e riconoscendola) ~
4 4, 2 | Baldassarre ~Nell'età più verde: ~abbattuto, tremante, estremo fato ~
5 | abbi
6 | abbia
7 3, 9 | Gasparo ~Il montanaro abbietto! ~Cavalieri ~Senza fama
8 2, 5 | Baldassarre ~Tu per la scaltra ed abietta ~che del tuo amor s'ammanta,
9 | accanto
10 3, 6 | dessa tu dêi seguir. ~(accennando la guardia) ~Ines (turbata) ~
11 1, 2 | Fernando~ ~Baldassarre ~Quegli accenti odi tu, Fernando? ~Fernando ~
12 3, 3 | Alfonso ~Il sovrano ~l'accorda al suo desir. ~Leonora e
13 3, 11| un istante. ~Fernando ~(accorrendo verso Baldassarre) ~Baldassarre ~
14 3, 10| per sempre ~questa donna adorata; avvi ad un cuore ~ben più
15 1, 3 | Puro è il mar, sereno l'aere, ~il battel già qui s'avanza, ~
16 1, 2 | mio piè! ~Baldassarre ~(afferra la mano di Fernando che
17 4, 5 | inoltrar; dal rio dolore ~affievolita, io sono ~presso a morir.
18 2, 2 | scerno. ~Per te, mia vita, affronterei l'averno. ~Vien, Leonora,
19 4, 6 | per possederti ~io tutto affronterò, gli uomini e il cielo. ~
20 2, 5 | tu le procelle orrende ~affronti, sconsigliato; ~ma già l'
21 3, 3 | Leonora ~(Quel guardo m'agghiacciò!) ~Alfonso ~(Potria piombar
22 1, 3 | qui spira, ~ognor qui s'aggira ~la pace, l'amor. ~Ines ~
23 | Agli
24 1, 2 | mali nell'atra procella ~un'aita ricerca il mio cor, ~ed
25 1, 1 | prima. Coro~ ~Coro ~Bell'alba foriera ~d'un sole novello, ~
26 3, 9 | vedrete or or. ~Gasparo ~D'Alcantara l'onor a lui fu dato ~e
27 2, 1 | Gasparo~ ~Alfonso ~Giardini d'Alcazar, de' mauri regi ~care delizie,
28 | Alcuni
29 3, 3 | te, ~poiché il tacer ti alletta, ~la collera del re ~con
30 1, 2 | asciugandosi una lagrima e s'allontana. ~Ameno sito sulla riva
31 2, 4 | mio non mente. ~Alfonso ~(allontanando d'un gesto Don Gasparo) ~
32 | allor
33 3, 12| che intrecciato cogli allori ~serto fu di disonor, ~(
34 1, 7 | Tornare a te prometto cinto d'alloro il crin. ~ ~
35 3, 3 | la collera del re ~con l'alta sua vendetta...) ~Fernando
36 3, 7 | appella ~gli sposi al sacro altar. ~Regni in que' petti eterno ~
37 3, 12| scorno; ~lo spregiammo, e d'alti onori ~degno è assai quel
38 | altre
39 | altro
40 3, 3 | suo cor la brama, ~ch'ei t'ama, or mi svelò. ~Leonora ~(
41 2, 2 | il cor ti pone. ~Ah! se amare il re tu puoi, ~mai del
42 3, 5 | prostrata ognor servirlo, ~amarlo, benedirlo, ~sia poco ancor;
43 1, 5 | Fernando ~Lungi da un padre amato, ~per te solcata ho l'onda. ~
44 4, 6 | pretendi da me? ~Leonora ~D'ambo sul capo ~un sol error ricade. ~
45 1, 2 | lagrima e s'allontana. ~Ameno sito sulla riva dell'isola
46 1, 2 | ma tu nol sei? ~Non più ami tu il padre! ~Fernando ~
47 1, 5 | pensier su te, ~e vêr l'amica sponda ~ei ti conduce a
48 3, 10| supplico, ~qua le destre, amici... ~Gasparo e Cavalieri ~(
49 1, 3 | tragga a questa sponda ~l'amoroso suo destin: ~ed al giunger
50 | Anch'
51 3, 12| Baldassarre, Coro~ ~Fernando ~(andandogli incontro) ~Sire, io ti deggio ~
52 4, 1 | intervalli~ ~Coro ~Compagni, andiam dove il dolore ha tregua. ~
53 4, 6 | quel concento? ~Fernando ~Andiamo. ~Leonora ~È il cielo ~che
54 1, 2 | amore. ~Una vergine, un angiol di Dio ~presso all'ara pregava
55 4, 1 | belle ~in ciel le stelle, ~angosce orrende ~quel cor provò. ~
56 1, 2 | desio, ~un terrore quest'anima empié. ~Ah, mio padre! Rapíami
57 4, 2 | Fernando, in me degli anni ~è grave il peso, a te la
58 1, 2 | corsi al tempio, alla prece apersi il core ~a gloria ed a virtù,
59 2, 4 | Ah! pria la morte ~che appagar tal desío. ~Alfonso ~Forse
60 2, 3 | Se intorno a te più bella appar natura, ~ahi, donde avvien
61 | appena
62 3, 4 | fior. ~Già la tomba a me s'appresta; ~negro vel già mi copri; ~
63 1, 3 | sospiro profumato ~degli aranci e gelsomin. ~
64 2, 5 | trema, vedrassi nel regno ~arder di guerra la face per te; ~
65 2, 1 | fe' noto, ~che rannodò l'armata ~salvando il suo signor.
66 3, 11| Baldassarre ~(guardando fuori) ~Arrestati, alcun giunge. ~Fernando ~
67 3, 9 | vile orgoglio, mai la sorte arrida, ~che alcun di noi non cerchi
68 4, 5 | al ciel la nostra prece ascenda, ~sulla tradita che il dolor
69 1, 2 | Baldassarre che volge la testa asciugandosi una lagrima e s'allontana. ~
70 4, 6 | qual gelo! ~Fernando ~Che ascoltai? Chi veggio! ~Un infelice
71 3, 12| Alfonso ~Orsù, Fernando, ascoltami. ~Fernando ~Il tutto è a
72 4, 4 | Baldassarre ~La prece dell'offeso ~ascolterà il Signor. ~Tutti entrano
73 4, 5 | dolor spegnea. ~Leonora ~Che ascolto! una preghiera! il ciel
74 3, 3 | questo, o sogno, a me s'asconda ~luce, che il vero rischiarar
75 4, 6 | ed un pensiero, ~fuggi, ascondi al mondo intero ~la tua
76 2, 3 | tutti schernita ~tra l'ombre ascosa, la bella è del re. ~Alfonso ~
77 2, 5 | regno; ~sia maledetto chi asilo le diè!) ~Ines e Coro di
78 3, 11| Tutti ~Qual furore in quell'aspetto! ~Il re! ~ ~
79 1, 2 | tradimento ~te, mio figlio, assalirà; ~sia tua vita un rio tormento ~
80 1, 2 | Fernando ~Un novello m'assalse ~dolce desio, che di spiegar
81 1, 2 | sognò. ~De' miei mali nell'atra procella ~un'aita ricerca
82 4, 6 | poco m'attendi; il lutto atroce ~che sì m'invade, al fianco
83 4, 6 | Oh suora mia, ~per poco m'attendi; il lutto atroce ~che sì
84 3, 11| bella del re. ~Fernando (atterrato) ~Alla bella del re! ~Che!...
85 1, 2 | tutta Iberia, riscosse, atterrì? ~Fernando ~Padre, io l'
86 3, 7 | Fernando~ ~Coro ~Già nell'augusta cella, ~di cui la volta
87 3, 10| Ah! mai. ~E questo nome augusto ~in avvenir, marchese, ~
88 1 | monastero di S. Giacomo. Suona l'Ave Maria. ~ ~
89 | avea
90 1, 6 | Fernando dandogli la carta che aveagli mostrato dapprima) ~Prendi
91 2, 2 | mia vita, affronterei l'averno. ~Vien, Leonora, a' piedi
92 | avesse
93 | avrai
94 3, 4 | terra il trono ~a possederti avria donato il cor, ~ma puro
95 3, 4 | dispregio estremo ~la pena avrommi che maggior si de'; ~se
96 3, 2 | Gasparo parte) ~Sei tu ~(s'avvede di Fernando) ~mio nume tutelar;
97 3, 9 | pagar fu dritto il vago avventurier! ~I Cavalieri usciti col
98 3, 7 | inebriato è il cor: sogno avverato! ~Insperato favor! Poss'
99 1, 2 | la mano di Fernando che avviasi per partire, gli dice con
100 1, 7 | sua cuna, il suo rango ~l'avvicinano al soglio. ~Ed io... chi
101 2, 3 | appar natura, ~ahi, donde avvien che tanto è il tuo dolor? ~
102 2, 3 | Sì, Alfonso, me traviata, avvilita ~m'hai tolto il padre, I'
103 4, 3 | infernal, la gloria mia ~avvolse in un istante, ~e ogni speme
104 per | Giacomo e pellegrini. ~ ~L'azione è nel regno di Castiglia.
105 3, 2 | il fato? ~Alfonso ~(senza badargli, favellando tra sé) ~Ceder
106 2, 5 | del re; ~sia quest'infame bandita dal regno; ~sia maledetto
107 2, 5 | ira terribil scende ~del barbaro destin. ~Tra le procelle
108 per | ALFONSO IX, re di Castiglia (baritono) ~BALDASSARRE, superiore
109 per | convento di S. Giacomo (basso) ~DON GASPARO, ufficiale
110 1, 3 | mar, sereno l'aere, ~il battel già qui s'avanza, ~lo dirige
111 1, 3 | raggi lucenti, ~dell'aure beate, ~il suolo smaltato ~di
112 1, 7 | che noi vivremo insieme ~beati dell'amor. ~Ti lascio, o
113 1, 5 | Leonora ~Ma da quel dì beato ~veglia un pensier su te, ~
114 1, 3 | donzelle spagnuole~ ~Coro ~Bei raggi lucenti, ~dell'aure
115 4, 6 | deh, si plachi il tuo bel cor; ~al tuo perdono io
116 1, 1 | Scena prima. Coro~ ~Coro ~Bell'alba foriera ~d'un sole novello, ~
117 1, 1 | del duce ~sia il viver più bello, ~sia sparso di luce ~chi
118 2, 2 | corone ~cede innanzi alla beltà. ~De' nemici tuoi lo sdegno ~
119 1, 2 | Fernando (in ginocchio) ~Mi benedici ~Baldassarre ~Ohimé! ~Fernando
120 3, 5 | ognor servirlo, ~amarlo, benedirlo, ~sia poco ancor; per lui
121 3, 9 | sue virtudi e del suo cor bennato ~pagar fu dritto il vago
122 3, 12| Signori; a onor tornatemi; ~bersaglio della sorte ~io vado incontro
123 2, 5 | terribile, irato, ~difende il braccio d'inerme oltraggiato; ~Alfonso,
124 3, 3 | Alfonso ~Ei del suo cor la brama, ~ch'ei t'ama, or mi svelò. ~
125 3, 11| Fernando ~Ah no, vendetta ~bramo. ~Baldassarre ~Fernando,
126 3, 4 | esecrarmi, fuggir, saprà in brev'ora ~qual sia la donna ch'
127 4, 3 | Spirito gentil ne' sogni miei ~brillasti un dì ma ti perdei: ~fuggi
128 4, 7 | Baldassarre ~(si abbassa verso il cadavere e riconoscendola) ~Oh, chi
129 4, 5 | morte il cor m'agghiaccia. ~(cade spossata presso la croce) ~ ~
130 3, 12| Ogni pregiato nome ~saprà calcar mio piè. ~(ai Cavalieri) ~
131 1, 7 | cor la speme, ~se il tuo campion son io, ~che noi vivremo
132 1, 3 | il suolo smaltato ~di candidi fior: ~di gioie ridenti ~
133 2, 5 | procelle orrende ~non mi vedran cangiato. ~Tu trema, sconsigliato, ~
134 1, 7 | ecco, un solo istante. ~Capitano, guerrier, mi scorge, e
135 4, 1 | suonò. ~Tutti entrano nella cappella meno Baldassarre e Fernando. ~ ~
136 1, 2 | tremenda su te! ~Fernando ~Cara luce, soave conforto, ~deh,
137 2, 4 | Leonora ~(riconoscendo il carattere) ~Ah! l'uom che adoro! ~
138 3, 12| Gasparo ~(Ines! rinchiusa in carcere...) ~Leonora ~(Or tutto
139 2, 1 | Alcazar, de' mauri regi ~care delizie, oh, quanto ~alla
140 3, 10| ch'è per te pensier più caro. ~Fernando ~Che diceste?
141 3, 7 | distacca dal collo un ordine di cavalleria e lo pone a quello di Fernando
142 2, 5 | del re! ~Ah! pria ch'io ceda, perisca il mio regno, ~
143 2, 2 | lo splendor delle corone ~cede innanzi alla beltà. ~De'
144 3, 2 | badargli, favellando tra sé) ~Ceder dunque dovrò ~d'un veglio
145 1, 5 | disvela ~qual periglio qui si cela! ~Pel tuo cor, s'è mio l'
146 2, 5 | Leonora fugge smarrita celandosi il volto tra le mani.~
147 1, 4 | persiste ancora ~il suo rango a celarmi, il nome? Ah parla! ~Chi
148 4, 6 | non giunse il messo, e fu celato il vero; ~ah! il tuo perdon,
149 3, 7 | Coro ~Già nell'augusta cella, ~di cui la volta splende, ~
150 4, 2 | men triste nella tomba il cener mio. ~(incamminandosi) ~
151 1, 2 | naufrago, che il lido ~va cercando che fuggì. ~Fernando ~Padre,
152 3, 9 | arrida, ~che alcun di noi non cerchi il suo favor, ~ch'egli abbia
153 3, 9 | domandare i particolari della cerimonia. Il rito è compiuto. Tutti
154 | certo
155 2, 2 | disfidar saprò per te; ~se a te cessi e l'alma e il regno, ~io
156 | ché
157 2, 1 | impazienza) ~Alcun gli fea ~già chiaro il mio pensiero. ~ ~
158 4, 2 | infermo, ~il mio soccorso ei chiede. ~Fernando ~Giovine ancora? ~
159 1, 2 | estrema virtude del cor. ~Chiedo al cielo conforto, ma quella, ~
160 3, 2 | gloria al suo amor. Questa ti chieggo. ~Alfonso ~Sia tua, la noma. ~
161 1, 2 | Fernando ~Io l'ignoro, nol chiesi mai. ~Padre, io l'amo! ~
162 3, 11| Dove correte? ~Di quel cieco furor gl'impeti stolti ~
163 1, 5 | sorrise amor, ~e in queste cifre un pegno ~potea donarti
164 3, 12| spada) ~de' tuoi nemici al ciglio ~tanto finor tremendo ~io
165 1, 7 | Tornare a te prometto cinto d'alloro il crin. ~ ~
166 | cogli
167 | colei
168 | colla
169 2, 4 | negasti: ~ebben, lei che colmasti ~di fortuna e di gloria,
170 2, 5 | io son che vengo ~le tue colpe a impedir. ~Alfonso ~Veglio!
171 1, 1 | novello, ~la nostra preghiera ~comincia per te. ~Del padre, del
172 4, 2 | la mia vendetta, ~la tua commetto; a eredità di sangue ~prepararti
173 3, 9 | favor, ~ch'egli abbia sol compagno il disonor! ~
174 3, 3 | Oh ciel, l'amante! ~Rea comparirgli innante! ~Alfonso ~Ei del
175 3, 12| cadde un tanto scorno, ~che compenso a' miei sudori ~mi gittasti
176 1, 5 | addio! ~Ma dirtel dovrà. ~Compiangere ognora, ~il mondo ti de'. ~
177 1, 5 | addio, ~ah, mai non potrà. ~Compiangermi ognora ~il mondo mi de', ~
178 3, 3 | un'ora il sacro rito ~sia compito. ~Fernando ~Oh, mio signor ~
179 4, 6 | tormento... ~La mia vita è compiuta. ~Fernando ~Oh cielo! ~Leonora ~
180 3, 9 | della cerimonia. Il rito è compiuto. Tutti testimoniano la loro
181 3, 2 | Leonora inoltri. ~Ines, complice sua, prigion rattieni. ~(
182 4, 6 | religioso) ~Odi tu quel concento? ~Fernando ~Andiamo. ~Leonora ~
183 4, 6 | Per tuo padre, ah, fia concesso, ~per la morte a cui son
184 4, 6 | tranquillo scenda sotterra, ~non condannato al par di te. ~Nelle sue
185 1, 5 | vêr l'amica sponda ~ei ti conduce a me. ~Fernando ~Felice
186 3, 6 | Ines alle guardie che la conducono fuori. ~ ~
187 per | GUSMAN (mezzosoprano) ~INES, confidente di Leonora (soprano) ~FERNANDO (
188 1, 5 | amor. ~Tuo destin col mio confondi, ~sposo tuo mi stringi al
189 1, 2 | di te? ~La sua patria, i congiunti, favella, ~il suo nome,
190 2, 2 | invano ~contro il mio amor congiurano; di tutti ~l'inique trame
191 3, 1 | adoro ~quivi soggiorna, ~a conoscerla alfin l'alma ritorna. ~Il
192 3, 6 | ci difendi. ~Don Gasparo consegna Ines alle guardie che la
193 3, 7 | Gasparo ~Suocero e rege ~si consigliaro insieme, e il patto indegno ~
194 3, 8 | scorgendo Fernando che la contempla amorosamente) ~Oh ciel!
195 | contro
196 per | BALDASSARRE, superiore del convento di S. Giacomo (basso) ~DON
197 2, 5 | tutti che mi udite, ~la coppia rea fuggite, ~questa perversa
198 3, 4 | appresta; ~negro vel già mi copri; ~ah! la trista fidanzata, ~
199 4, 2 | manto ancor più nero ~volea coprir l'altro tuo figlio. ~Baldassarre ~
200 4, 6 | appella, ~d'oro e d'infamia ti coprirà, ~al fianco suo sarai più
201 2, 5 | la fronte ~ornar della corona ~d'altra donna mi piace,
202 2, 2 | pentirà, ~lo splendor delle corone ~cede innanzi alla beltà. ~
203 3, 11| Cavalieri~ ~Baldassarre ~Dove correte? ~Di quel cieco furor gl'
204 3, 5 | al zelo mio t'affida, ~io corro... ~ ~
205 1, 2 | che di spiegar non oso; ~corsi al tempio, alla prece apersi
206 3, 9 | I Cavalieri usciti col corteggio ricompariscono; gli altri
207 per | guardie, montanari, soldati, cortigiani, frati di S. Giacomo e pellegrini. ~ ~
208 1, 2 | sai tu che d'un giusto al cospetto ~de' superbi l'orgoglio
209 4, 6 | il tuo perdono sperai. ~Credimi, non si mente ~sull'orlo
210 3, 11| ignoravi? ~Fernando (con furore crescente) ~Alla bella del re! ~Baldassarre ~
211 1, 7 | prometto cinto d'alloro il crin. ~ ~
212 4, 5 | cade spossata presso la croce) ~ ~
213 2, 1 | vider la luna ~a Tariffa crollar. ~Gasparo ~Fu la tua gloria, ~
214 1, 5 | sento! Oh, mio terror! ~Cruda mia sorte orribile ~misero
215 2, 5 | ira terribil scende ~del crudo mio destin. ~Tra le procelle
216 3, 10| fu sacra ognora, e dalla culla ~io la toglieva in dote;
217 1, 7 | sciolto il velo. ~La sua cuna, il suo rango ~l'avvicinano
218 3, 10| donna adorata; avvi ad un cuore ~ben più raro, mel dite. ~
219 | dall'
220 3, 2 | soldato misero ~per nobil dama amor m'accende il petto, ~
221 3, 11| Cavalieri ~La destra or dando ~alla bella del re. ~Fernando (
222 1, 6 | seguo. ~(poi a Fernando dandogli la carta che aveagli mostrato
223 2, 5 | s'ammanta, a vil ripudio ~dannar vuoi la mia prole? ~Alfonso ~
224 3, 4 | amor mio come il perdono, ~dannato, ahi lassa! è a disperato
225 4, 2 | del ripudio crudel; a cui dannolla ~l'empio per donna ~che
226 1, 6 | carta che aveagli mostrato dapprima) ~Prendi e va': ~fuggi. ~
227 3, 12| ma tu volesti, oh Dio! ~darli al prezzo crudel dell'onor
228 3, 5 | abbandona, ~né un lamento darò; ma se a Dio pari, ~generoso
229 1, 7 | cor. ~(riguarda la carta datagli da Leonora) ~Gran Dio! che
230 2, 3 | le soglie paterne varcai ~debol fanciulla, delusa nel cor, ~
231 3, 10| Scena decima. Fernando, Gasparo, Cavalieri~ ~
232 4, 2 | eredità di sangue ~prepararti degg'io. ~Fia men triste nella
233 1, 2 | spento, sull'alto mio seggio ~déi sederti e regnare per me! ~
234 3, 6 | prigion ti rendi. ~dessa tu dêi seguir. ~(accennando la
235 2, 1 | Alcazar, de' mauri regi ~care delizie, oh, quanto ~alla vostr'
236 | dello
237 2, 3 | varcai ~debol fanciulla, delusa nel cor, ~giunta qui teco,
238 | dentro
239 2, 4 | la morte ~che appagar tal desío. ~Alfonso ~Forse i tormenti
240 2, 3 | della festa che amore a te destina. ~
241 1, 3 | genio il favor. ~Al lieto destino ~risponda il contento, ~
242 1, 2 | Baldassarre ~E sia vero?... Son desto o vaneggio? ~Tu d'onore,
243 3, 11| Gasparo e Cavalieri ~La destra or dando ~alla bella del
244 3, 10| ve ne supplico, ~qua le destre, amici... ~Gasparo e Cavalieri ~(
245 3, 2 | Fernando) ~mio nume tutelar; ti deve ~la sua salvezza il re. ~
246 1, 5 | certo ti rendo l'avvenir, ma devi ~tu qui giurarmi in pria... ~
247 3, 3 | offrir. ~Leonora ~Oh, che di' tu? ~Alfonso ~Il sovrano ~
248 3, 10| più caro. ~Fernando ~Che diceste? Dell'ingiuria ~vo' ragion...
249 2, 5 | sia maledetto chi asilo le diè!) ~Ines e Coro di Donne ~(
250 2, 5 | nume terribile, irato, ~difende il braccio d'inerme oltraggiato; ~
251 3, 6 | Ines (turbata) ~Dio, ci difendi. ~Don Gasparo consegna Ines
252 3, 5 | di Fernando in traccia, ~digli ch'io fui del re l'amante...
253 3, 12| splendor novello, ~dovizie, dignità, beni supremi ~che l'uom
254 4, 7 | Fernando ~Anch'io ~avrò diman la vostra prece. ~Tutti ~
255 1, 3 | battel già qui s'avanza, ~lo dirige la speranza. ~Silenzio! ~
256 1, 5 | Nel dirti l'addio! ~Ma dirtel dovrà. ~Compiangere ognora, ~
257 4, 5 | di sventure cagion ratto discenda. ~Leonora ~È desso, è desso! ~
258 4, 6 | ti richiama, i lumi ancor dischiudi, ~son io, son io, tuo sposo;
259 1, 4 | Messaggera gentil, ninfa discreta, ~che ognora su queste sponde ~
260 2, 2 | De' nemici tuoi lo sdegno ~disfidar saprò per te; ~se a te cessi
261 3, 11| rispondendo) ~Oh Dio! ~Tu sei disonorato! ~Fernando ~Oh come! oh
262 3, 2 | Gasparo lo segue. Fernando in disparte~ ~ ~Gasparo ~Qual fora di
263 3, 4 | trista fidanzata, ~maledetta, disperata, ~sarà spenta in questo
264 3, 10| Fernando ~Per me del cielo ~si dispiega il favor, ah, la mia gioia ~
265 3, 4 | Il ver sia noto, e in tuo dispregio estremo ~la pena avrommi
266 1, 5 | primier? ~Fernando ~Lo dissi. ~Leonora ~In questo ~(mostrandogli
267 3, 7 | ordin t'abbi ancora. ~(Si distacca dal collo un ordine di cavalleria
268 3, 11| Leonora! ~Baldassarre ~(distaccandosi dalle sue braccia e rispondendo) ~
269 3, 10| cuore ~ben più raro, mel dite. ~Gasparo e Cavalieri (freddamente) ~
270 1, 7 | Gran Dio! che degno ~io ne divenga or vuol... sì, questo rango, ~
271 2, 3 | nel cor, ~giunta qui teco, divider sperai ~il talamo, offerto
272 3, 10| favor, ah, la mia gioia ~dividete voi pur; ~(ai Cavalieri) ~
273 3, 12| Baldassarre, i Cavalieri si dividono rispettosamente per lasciarlo
274 2, 3 | che nutro in petto ~in me divien soave affetto ~ma splende
275 2, 3 | che nutro in petto ~in lei diviene sterile affetto, ~non v'
276 1, 3 | l'amor. ~Ines ~Un genio divino ~ci veglia, ci guida, ~propizio
277 3, 12| Scena dodicesima. Fernando che dà la mano
278 2, 3 | cor. ~Alfonso ~Ma di tue doglie la cagion primiera? ~Leonora ~
279 3, 7 | spanda favor superno ~d'ogni dolcezza un mar. ~Fernando ~Ah! che
280 2, 1 | ombra riandar m'è grato ~i dolci sogni dell'amore, ~onde
281 2, 5 | maledetti entrambi, ~se doman gl'iniqui e stolti ~non
282 4, 5 | Leonora ~È desso, è desso! ~Ei domanda vendetta! Ah son perduta! ~
283 3, 9 | loro incontro, e sembrano domandare i particolari della cerimonia.
284 4, 6 | Leonora ~Tua pietade alfin mi dona ~o mi spingi nell'avel. ~
285 3, 4 | trono ~a possederti avria donato il cor, ~ma puro l'amor
286 2, 3 | bella appar natura, ~ahi, donde avvien che tanto è il tuo
287 2, 5 | le diè!) ~Ines e Coro di Donne ~(Ah! che diss'egli? Quel
288 1, 4 | Ines~ ~Fernando ~(alla donzella che gli dà la mano) ~Messaggera
289 2, 5 | ciel giustizia. ~Ove al dover t'opponi, in questa terra ~
290 3, 4 | recargli il disonor, non mai; dovesse ~esecrarmi, fuggir, saprà
291 3, 12| ogni splendor novello, ~dovizie, dignità, beni supremi ~
292 3, 2 | favellando tra sé) ~Ceder dunque dovrò ~d'un veglio alle minacce? ~
293 3, 11| Fernando ~Il lor sangue ~è a me dovuto. ~Baldassarre ~(guardando
294 2, 5 | ciel! ~Alfonso ~E con quai dritti!... ~Baldassarre ~In nome ~
295 3, 9 | suo cor bennato ~pagar fu dritto il vago avventurier! ~I
296 3, 4 | Leonora! ~Tutto mel dice, e dubbia è l'alma ancora ~all'inattesa
297 1, 1 | per te. ~Del padre, del duce ~sia il viver più bello, ~
298 4, 5 | di dentro) ~E l'implacato duol sovra la rea ~di sventure
299 4, 6 | primieri dì d'amor. ~Al mio duolo, al mio spavento, ~di conforto
300 3, 7 | un atto di sorpresa) ~Ti eleggo. ~Quest'ordin t'abbi ancora. ~(
301 4, 5 | Nume, la renda ~di quegli eletti che il tuo cor scegliea. ~
302 1, 2 | parli! ~Di questa terra eletto ~a reggitor, pel nostro
303 1, 2 | per partire, gli dice con emozione) La perfidia, il tradimento ~
304 2, 5 | ricada il sangue, sull'empia, sul re. ~Gasparo e Coro ~(
305 1, 2 | un terrore quest'anima empié. ~Ah, mio padre! Rapíami
306 3, 2 | Alfonso, Gasparo~ ~Alfonso entra pensieroso, don Gasparo
307 | entrambi
308 3, 1 | Scena prima. Fernando solo, entrando~ ~Fernando ~A lei son presso
309 per | nel regno di Castiglia. Epoca 1340. ~ ~
310 1, 2 | rendesti, io pur contento ~m'era al tuo fianco, ma... ~Baldassarre ~
311 4, 2 | vendetta, ~la tua commetto; a eredità di sangue ~prepararti degg'
312 4, 6 | D'ambo sul capo ~un sol error ricade. ~Sperai che il nero
313 3, 4 | disonor, non mai; dovesse ~esecrarmi, fuggir, saprà in brev'ora ~
314 | essi
315 | esso
316 1 | La scena rappresenta l'estremità d'una delle gallerie laterali
317 3, 10| pur; ~(ai Cavalieri) ~meco esultate ~di sì lieto destin; è mia
318 4, 2 | ancora? ~Baldassarre ~Nell'età più verde: ~abbattuto, tremante,
319 3, 7 | altar. ~Regni in que' petti eterno ~l'amor che sì l'accende, ~
320 2, 5 | Alfonso, io qui reclamo ~in faccia al ciel giustizia. ~Ove
321 4 | La scena rappresenta la facciata della chiesa di S. Giacomo. ~ ~
322 1, 2 | dessa, la bella ~che sì facil trionfa di te? ~La sua patria,
323 3, 9 | abbietto! ~Cavalieri ~Senza fama ed onor! ~Gasparo ~Marchese:
324 2, 3 | soglie paterne varcai ~debol fanciulla, delusa nel cor, ~giunta
325 | far
326 | farti
327 4, 6 | lunge versai da te. ~D'onta fatal segnata, ~null'altra speme
328 1, 2 | sua patria, i congiunti, favella, ~il suo nome, il suo rango,
329 3, 2 | Alfonso ~(senza badargli, favellando tra sé) ~Ceder dunque dovrò ~
330 4, 3 | Fernando solo~ ~Fernando ~Favorita del re! qual negro abisso, ~
331 2, 1 | con impazienza) ~Alcun gli fea ~già chiaro il mio pensiero. ~ ~
332 2, 4 | fede intera ~al suddito fedele ognor negasti: ~ebben, lei
333 1, 2 | Io l'odo. ~Baldassarre ~Felici son per me, ma tu nol sei? ~
334 4, 6 | Pel tuo amore ~che beata femmi un dì. ~Fernando ~Giusto
335 2, 5 | fuggite, ~questa perversa femmina ~ha maledetto il ciel. ~
336 3, 10| Fernando ~L'onor! sua nobil fiamma ~a me fu sacra ognora, e
337 1, 5 | Leonora ~Non hai tu detto ~più fiate a me, che onor ~entro il
338 3, 4 | mi copri; ~ah! la trista fidanzata, ~maledetta, disperata, ~
339 4, 6 | mia Leonora? ~Leonora ~Il fier tormento... ~La mia vita
340 2, 5 | gli arde in mezzo al cor, ~fiero il rimorso scende ~entro
341 1, 2 | padre! Rapíami la bella, ~fin l'estrema virtude del cor. ~
342 | finché
343 1, 2 | Baldassarre ~Parla, finisci. ~Fernando ~Un novello m'
344 4, 5 | entro il tempio) ~Che fino al ciel la nostra prece
345 3, 12| nemici al ciglio ~tanto finor tremendo ~io spezzo innanzi
346 4, 6 | ahi! che di pianto un fiume ~lunge versai da te. ~D'
347 1, 2 | vivrà. ~Forse in grembo al flutto infido ~un sospiro udrassi
348 4, 6 | cielo! il mio furore ~come foglia inaridi. ~Leonora ~Tua pietade
349 2, 4 | Gasparo ~Uno schiavo ~questo foglio recato avea per essa ~ad
350 3, 4 | scemo ~piombi gran Dio, la folgor tua su me. ~Su, crudeli,
351 3, 2 | disparte~ ~ ~Gasparo ~Qual fora di quell'empio il fato? ~
352 1, 1 | Coro~ ~Coro ~Bell'alba foriera ~d'un sole novello, ~la
353 4, 6 | volgi. ~Fernando ~Or più forte è l'amor; per possederti ~
354 | fra
355 1, 3 | fior: ~di gioie ridenti ~fragranza qui spira, ~ognor qui s'
356 per | montanari, soldati, cortigiani, frati di S. Giacomo e pellegrini. ~ ~
357 3, 10| dite. ~Gasparo e Cavalieri (freddamente) ~Avvi: I'onore. ~Fernando ~
358 3, 1 | amor più che d'orgoglio ~mi freme in petto il cor: colei che
359 1, 2 | terror! ~Vanne, dunque, frenetico, insano, ~lungi reca l'errante
360 2, 5 | È sacro il mio voler; la fronte ~ornar della corona ~d'altra
361 1, 2 | il lido ~va cercando che fuggì. ~Fernando ~Padre, ti lascio. ~
362 4, 5 | vendetta! Ah son perduta! ~Fuggiam da queste soglie... Oh Dio!...
363 3, 4 | mai; dovesse ~esecrarmi, fuggir, saprà in brev'ora ~qual
364 1, 5 | Fernando ~E che? ~Leonora ~Fuggirmi... ~Fernando ~Ah, mai! ~
365 2, 3 | ma splende invan, come fulgor, ~di tomba, oh Dio, nel
366 3, 10| ogg'io posseggo ~d'essi son fumo al paro. ~Gasparo e Cavalieri ~
367 2 | ATTO SECONDO~ ~Galleria dalla quale vedonsi i giardini. ~ ~
368 1 | l'estremità d'una delle gallerie laterali del monastero di
369 2, 1 | mai. ~Fu Fernando, fu quel garzon valente, ~che un giorno
370 4, 6 | qual pena. ~Ohimè! qual gelo! ~Fernando ~Che ascoltai?
371 1, 3 | profumato ~degli aranci e gelsomin. ~
372 2, 3 | s'ammanta la sventura ~di gemme, d'oro, e di leggiadri fior, ~
373 3, 12| calma il genitor. ~Movimento generale, Fernando esce seguito da
374 3, 7 | parvi? ~Cavaliere ~I re son generosi. ~Gasparo ~Il prezzo è questo ~
375 3, 5 | darò; ma se a Dio pari, ~generoso perdona, ~prostrata ognor
376 2, 4 | Alfonso ~(allontanando d'un gesto Don Gasparo) ~No, possibil
377 1, 6 | Gran Dio! Pietà. ~Leonora getta a Fernando un ultimo sguardo,
378 4, 6 | sarà. ~Leonora ~Infra i ghiacci, le rupi, i sterpi, i sassi, ~
379 4, 2 | Ella in quel tempio or giace, ~né più sentir può l'onta ~
380 4, 6 | m'appella, ~ma ancor tu giaci inulta. ~Leonora ~(tentando
381 4, 6 | intero ~la tua vita, il tuo gioir. ~Leonora ~E fia vero!...
382 4, 2 | estremo fato ~minaccia i giorni suoi. ~Fernando ~Ahi! sventurato! ~(
383 4, 2 | soccorso ei chiede. ~Fernando ~Giovine ancora? ~Baldassarre ~Nell'
384 3, 12| compenso a' miei sudori ~mi gittasti infamia ed or; ~serba, ah
385 2, 5 | questa regal mia cura, ~giudice all'opre, il re son'io. ~
386 3, 11| fuori) ~Arrestati, alcun giunge. ~Fernando ~Ebben, l'attendo. ~
387 1, 3 | amoroso suo destin: ~ed al giunger tuo disvela ~questo suolo
388 4, 2 | infelice. In questa ~notte giungeva ei qui, misero, infermo, ~
389 2, 3 | fanciulla, delusa nel cor, ~giunta qui teco, divider sperai ~
390 1, 5 | avvenir, ma devi ~tu qui giurarmi in pria... ~Fernando ~E
391 1, 6 | re. ~Leonora ~Che sento! ~Giusti numi! ~Fernando ~(sorpreso) ~
392 2, 1 | di Marocco i regi ~e di Granata insiem, vider la luna ~a
393 2, 3 | Leonora ~È vil Leonora, troppo grande è il re. ~Alfonso ~(Ah!
394 3, 7 | Poss'io del pari ~ir de' più grandi al fianco. ~Alfonso ~A ognun
395 1, 2 | che insiem le soavi ~aure grate con essa spirò, ~queste
396 1, 2 | queste mura a Fernando son gravi ~un destin più ridente sognò. ~
397 3, 12| onor. ~Leonora ~(al re) ~Grazia, ah sire! in questo giorno ~
398 1, 2 | con te vivrà. ~Forse in grembo al flutto infido ~un sospiro
399 1, 3 | si avvicina alla sponda e guarda da lungi. ~Coro ~Dolce zeffiro,
400 3, 11| me dovuto. ~Baldassarre ~(guardando fuori) ~Arrestati, alcun
401 4, 6 | no, fuggiamo. ~Leonora ~(guardandolo amorosamente) ~Fernando ! ~
402 1, 7 | solo istante. ~Capitano, guerrier, mi scorge, e amante. ~Sì,
403 1, 3 | genio divino ~ci veglia, ci guida, ~propizio ne affida ~d'
404 1, 2 | su me! ~Tu mi salva! tu guidami al porto; ~tu sorreggi l'
405 per | PERSONAGGI~ ~LEONORA DI GUSMAN (mezzosoprano) ~INES, confidente
406 1, 2 | furor del mio petto ~tutta Iberia, riscosse, atterrì? ~Fernando ~
407 3, 11| mio!... ~Baldassarre ~Tu l'ignoravi? ~Fernando (con furore crescente) ~
408 1, 2 | qual è? ~Fernando ~Io l'ignoro, nol chiesi mai. ~Padre,
409 3, 1 | son presso alfin; partiva ignoto ~e riedo vincitor; mentre
410 3, 7 | ironicamente) ~Oh, la novella illustre! ~ ~
411 3, 7 | Cavaliere ~Dunque, vero è l'imen? ~Gasparo ~Suocero e rege ~
412 2, 1 | genitor. ~Alfonso ~(con impazienza) ~Alcun gli fea ~già chiaro
413 2, 5 | che vengo ~le tue colpe a impedir. ~Alfonso ~Veglio! che parli! ~
414 3, 11| Di quel cieco furor gl'impeti stolti ~sospendete un istante. ~
415 4, 5 | Fernando ~(di dentro) ~E l'implacato duol sovra la rea ~di sventure
416 1, 5 | mondo ti de'. ~Ma indarno s'implora ~pietade di me. ~ ~
417 3, 6 | cenno ~del tuo sovran t'impone ~che a me prigion ti rendi. ~
418 2, 2 | invan sul capo mio ~sventure impreca invida rabbia, invano ~contro
419 4, 6 | mio furore ~come foglia inaridi. ~Leonora ~Tua pietade alfin
420 3, 4 | dubbia è l'alma ancora ~all'inattesa gioia? Oh Dio! sposarlo? ~
421 4, 2 | nella tomba il cener mio. ~(incamminandosi) ~Fernando ~Mi lasci tu? ~
422 3, 12| lasciarlo passare; e gli s'inchinano innanzi. ~
423 2, 3 | il guardo ~perché mesta inclinar? ~Leonora ~Lieta tu credi ~
424 1, 5 | impero, ~vo' la morte ad incontrar. ~Leonora ~Ah! che il fato
425 3, 7 | consigliaro insieme, e il patto indegno ~dovrà del veglio rattemprar
426 4, 6 | Leonora ~È desso! ~Fernando ~(indietreggiando con orrore) ~Oh Dio! ~Leonora ~
427 3, 9 | Tutti testimoniano la loro indignazione. ~Tutti ~Si tenti almen,
428 3, 7 | Ah! che da tanta gioia ~inebriato è il cor: sogno avverato! ~
429 2, 5 | irato, ~difende il braccio d'inerme oltraggiato; ~Alfonso, trema,
430 4, 2 | giungeva ei qui, misero, infermo, ~il mio soccorso ei chiede. ~
431 4, 3 | abisso, ~qual mia trama infernal, la gloria mia ~avvolse
432 3, 11| Che!... Leonora!... l'inferno ~arde sul capo mio!... ~
433 1, 2 | Forse in grembo al flutto infido ~un sospiro udrassi un dì: ~
434 | Infra
435 2, 5 | lo scettro, il brando, s'infranga con me.) ~Leonora ~(Ah!
436 3, 10| ingiuria ~vo' ragion... no, m'ingannai. ~Deh! parlate, ve ne supplico, ~
437 4, 6 | Fernando ~O tu, che m'ingannasti, ~che pretendi da me? ~Leonora ~
438 3, 3 | piano a Leonora) ~Se ingannato io fui da te, ~vendicarsi
439 3, 3 | Leonora e Fernando ~Se inganno è questo, o sogno, a me
440 2, 5 | ahi, misera! ~Leonora ~M'inghiotta omai l'avel. ~Coro ~Che
441 3, 10| Fernando ~Che diceste? Dell'ingiuria ~vo' ragion... no, m'ingannai. ~
442 3, 12| oltraggio e scorno, ~trema, ingrato, i miei furori ~tu raddoppi
443 2, 2 | congiurano; di tutti ~l'inique trame io scerno. ~Per te,
444 2, 5 | maledetti entrambi, ~se doman gl'iniqui e stolti ~non sian per sempre
445 4, 2 | padre ~tu sol rimani; dell'iniquo Alfonso ~fu vittima infelice ~
446 3, 2 | scorge Leonora che s'inoltra) ~Alfonso (stupefatto) ~
447 4, 5 | insino a lui ~mi fia dato inoltrar; dal rio dolore ~affievolita,
448 1, 4 | lei lo chiedi! ~Leonora inoltrasi, e fa segno alle altre di
449 3, 2 | ricusa? ~Alfonso ~Leonora inoltri. ~Ines, complice sua, prigion
450 2, 5 | che diss'egli? Quel labbro insensato ~di rovesciare il mio trono
451 4, 5 | Dio di pietà, deh! fa' che insino a lui ~mi fia dato inoltrar;
452 3, 7 | il cor: sogno avverato! ~Insperato favor! Poss'io del pari ~
453 4, 1 | un figlio ancora ~la voce intendo, ~ma l'ultim'ora ~per lei
454 2, 4 | sommessamente) ~Tua fede intera ~al suddito fedele ognor
455 4, 1 | loro tomba e ripetono ad intervalli~ ~Coro ~Compagni, andiam
456 | intorno
457 2, 2 | che ritorna, e col quale s'intrattiene) Per la festa previen tutta
458 3, 12| cadde un tanto scorno, ~che intrecciato cogli allori ~serto fu di
459 4, 6 | appella, ~ma ancor tu giaci inulta. ~Leonora ~(tentando di
460 2, 2 | sventure impreca invida rabbia, invano ~contro il mio amor congiurano;
461 2, 2 | capo mio ~sventure impreca invida rabbia, invano ~contro il
462 4, 5 | una preghiera! il ciel s'invoca ~sulla tradita... ~Coro ~
463 4, 6 | Leonora. ~Fernando ~Ah! va, t'invola; e questa terra ~più non
464 3, 7 | favor! Poss'io del pari ~ir de' più grandi al fianco. ~
465 3, 12| serrommi al suo cor? ~Ah! l'ire che intende ~rivolger sul
466 3, 11| Fernando. ~Gasparo (con ironia) ~Lo sposo di Leonora! ~
467 3, 7 | vien Leonora. ~Gasparo (ironicamente) ~Oh, la novella illustre! ~ ~
468 2, 1 | per te la fede ~trionfa, e Ismael fugge e paventa. ~Alfonso ~
469 1, 2 | Ameno sito sulla riva dell'isola di Leone. ~ ~
470 | IX
471 4, 6 | di mia sorte ~non io mi lagno: Iddio, Fernando, il vuole; ~
472 1, 2 | la testa asciugandosi una lagrima e s'allontana. ~Ameno sito
473 3, 5 | irato m'abbandona, ~né un lamento darò; ma se a Dio pari, ~
474 4, 6 | lato io vo' morir. ~Come lampo sorge all'alma ~una voce
475 4, 3 | dal cor, mentita speme, ~larve d'amor, fuggite insieme. ~
476 4, 2 | incamminandosi) ~Fernando ~Mi lasci tu? ~Baldassarre ~Nel tempio ~
477 3, 12| dividono rispettosamente per lasciarlo passare; e gli s'inchinano
478 1, 5 | Fernando e Leonora ~Ch'io debba lasciarti ~possibil non è... ~mi è
479 3, 4 | il perdono, ~dannato, ahi lassa! è a disperato orror. ~Il
480 1 | estremità d'una delle gallerie laterali del monastero di S. Giacomo.
481 4, 6 | è reso il trono, ~teco a lato io vo' morir. ~Come lampo
482 3, 10| Gli atti perversi ~sian lavati col sangue. ~Gasparo e Cavalieri ~
483 4, 6 | vuole; ~dall'onta oggi io ti lavo ~colla mia morte. ~Fernando ~
484 2, 4 | essa ~ad Ines... ~(Alfonso legge) ~il labbro mio non mente. ~
485 2, 3 | sventura ~di gemme, d'oro, e di leggiadri fior, ~ma vede il cielo
486 1, 2 | sulla riva dell'isola di Leone. ~ ~
487 | li
488 1, 2 | sia del naufrago, che il lido ~va cercando che fuggì. ~
489 2, 3 | mesta inclinar? ~Leonora ~Lieta tu credi ~sia la tua donna
490 1, 1 | sia sparso di luce ~chi lieti ne fe'. ~(Compagni a lui
491 1, 3 | Dolce zeffiro, il seconda, ~lieve spira in sulla vela, ~finché
492 | lor
493 1, 3 | spagnuole~ ~Coro ~Bei raggi lucenti, ~dell'aure beate, ~il suolo
494 4, 6 | voce ~che ti richiama, i lumi ancor dischiudi, ~son io,
495 2, 1 | Granata insiem, vider la luna ~a Tariffa crollar. ~Gasparo ~
496 4, 6 | che di pianto un fiume ~lunge versai da te. ~D'onta fatal
497 2, 3 | Alfonso ~In questo suol a lusingar tua cura ~regna il piacer,
498 4, 6 | per poco m'attendi; il lutto atroce ~che sì m'invade,
499 3, 11| oh quando ~il mio nome macchiai? ~Gasparo e Cavalieri ~La
500 4, 3 | tanto amore, ~d'onta mortal macchiasti il core. ~ ~
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