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Leonora
Ebben, così si narra!
Ines
Ei prode vincitor.
Leonora
Egli è Fernando!
A lui la gloria!...
O cielo! a me l'infamia! .
(fa cenno ad Ines di ritirarsi e il re s'avvicina a Leonora)
Alfonso
Ah, Leonora, il guardo
perché mesta inclinar?
Leonora
Lieta tu credi
sia la tua donna teco!... il cor non vedi!
Quando le soglie paterne varcai
debol fanciulla, delusa nel cor,
giunta qui teco, divider sperai
il talamo, offerto di sposa all'amor.
Alfonso
(sommessamente)
Taci.
Leonora
Sì, Alfonso, me traviata, avvilita
m'hai tolto il padre, I'onore, la fé,
tacita e sola, da tutti schernita
tra l'ombre ascosa, la bella è del re.
Alfonso
In questo suol a lusingar tua cura
regna il piacer, la via sparsa è di fior.
Se intorno a te più bella appar natura,
ahi, donde avvien che tanto è il tuo dolor?
Leonora
In questo suol s'ammanta la sventura
di gemme, d'oro, e di leggiadri fior,
ma vede il cielo la mortal mia cura;
se ride il labbro, disperato è il cor.
Alfonso
Ma di tue doglie la cagion primiera?
Leonora
Ah! taci... indarno tu la chiedi a me,
soffri che lungi da tua corte io pera.
Alfonso
A ogni uomo è noto l'amor mio per te.
Alfin vedrai, se questo cor t'adora.
Leonora
È vil Leonora, troppo grande è il re.
Alfonso
(Ah! l'alto amor che nutro in petto
in lei diviene sterile affetto,
non v'ha destin del suo miglior,
pur grave, oh Dio! le pesa in cor.)
Leonora
(Ah! l'alto amor che nutro in petto
in me divien soave affetto
ma splende invan, come fulgor,
di tomba, oh Dio, nel muto orror.)
Entrano in questo momento dame, cavalieri, paggi, soldati.
Alfonso
Poni tregua al martir, siedi regina
della festa che amore a te destina.
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