III.
ARGOMENTAZIONI RAZIONALI
CONTRO IL RICONOSCIMENTO LEGALE
DELLE UNIONI OMOSESSUALI
6. La comprensione dei
motivi che ispirano la necessità di opporsi in questo modo alle istanze che
mirano alla legalizzazione delle unioni omosessuali richiede alcune
considerazioni etiche specifiche, che sono di diverso ordine.
Di ordine relativo alla retta ragione
Il compito della legge civile è certamente
più limitato riguardo a quello della legge morale,11 ma la legge civile
non può entrare in contraddizione con la retta ragione senza perdere la forza
di obbligare la coscienza.12 Ogni legge posta dagli uomini in tanto ha
ragione di legge in quanto è conforme alla legge morale naturale, riconosciuta
dalla retta ragione, e in quanto rispetta in particolare i diritti inalienabili
di ogni persona.13 Le legislazioni favorevoli alle unioni omosessuali
sono contrarie alla retta ragione perché conferiscono garanzie giuridiche,
analoghe a quelle dell'istituzione matrimoniale, all'unione tra due persone
dello stesso sesso. Considerando i valori in gioco, lo Stato non potrebbe
legalizzare queste unioni senza venire meno al dovere di promuovere e tutelare
un'istituzione essenziale per il bene comune qual è il matrimonio.
Ci si può chiedere come può essere contraria
al bene comune una legge che non impone alcun comportamento particolare, ma si
limita a rendere legale una realtà di fatto che apparentemente non sembra
comportare ingiustizia verso nessuno. A questo proposito occorre riflettere
innanzitutto sulla differenza esistente tra il comportamento omosessuale come
fenomeno privato, e lo stesso comportamento quale relazione sociale legalmente prevista
e approvata, fino a diventare una delle istituzioni dell'ordinamento giuridico.
Il secondo fenomeno non solo è più grave, ma acquista una portata assai più
vasta e profonda, e finirebbe per comportare modificazioni dell'intera
organizzazione sociale che risulterebbero contrarie al bene comune. Le leggi
civili sono principi strutturanti della vita dell'uomo in seno alla società,
per il bene o per il male. Esse « svolgono un ruolo molto importante e talvolta
determinante nel promuovere una mentalità e un costume ».14 Le forme di
vita e i modelli in esse espresse non solo configurano esternamente la vita
sociale, bensì tendono a modificare nelle nuove generazioni la comprensione e
la valutazione dei comportamenti. La legalizzazione delle unioni omosessuali
sarebbe destinata perciò a causare l'oscuramento della percezione di alcuni
valori morali fondamentali e la svalutazione dell'istituzione matrimoniale.
Di ordine biologico e antropologico
7. Nelle unioni
omosessuali sono del tutto assenti quegli elementi biologici e antropologici
del matrimonio e della famiglia che potrebbero fondare ragionevolmente il
riconoscimento legale di tali unioni.
Esse non sono in condizione di assicurare
adeguatamente la procreazione e la sopravvivenza della specie umana.
L'eventuale ricorso ai mezzi messi a loro disposizione dalle recenti scoperte
nel campo della fecondazione artificiale, oltre ad implicare gravi mancanze di
rispetto alla dignità umana,15 non muterebbe affatto questa loro inadeguatezza.
Nelle unioni omosessuali è anche del tutto
assente la dimensione coniugale, che rappresenta la forma umana ed ordinata
delle relazioni sessuali. Esse infatti sono umane quando e in quanto esprimono
e promuovono il mutuo aiuto dei sessi nel matrimonio e rimangono aperte alla
trasmissione della vita.
Come dimostra l'esperienza, l'assenza della
bipolarità sessuale crea ostacoli allo sviluppo normale dei bambini
eventualmente inseriti all'interno di queste unioni. Ad essi manca l'esperienza
della maternità o della paternità. Inserire dei bambini nelle unioni
omosessuali per mezzo dell'adozione significa di fatto fare violenza a questi
bambini nel senso che ci si approfitta del loro stato di debolezza per
introdurli in ambienti che non favoriscono il loro pieno sviluppo umano.
Certamente una tale pratica sarebbe gravemente immorale e si porrebbe in aperta
contraddizione con il principio, riconosciuto anche dalla Convenzione
internazionale dell'ONU sui diritti dei bambini, secondo il quale l'interesse superiore
da tutelare in ogni caso è quello del bambino, la parte più debole e indifesa.
Di ordine sociale
8. La società deve la sua
sopravvivenza alla famiglia fondata sul matrimonio. La conseguenza inevitabile
del riconoscimento legale delle unioni omosessuali è la ridefinizione del
matrimonio, che diventa un'istituzione la quale, nella sua essenza legalmente
riconosciuta, perde l'essenziale riferimento ai fattori collegati alla
eterosessualità, come ad esempio il compito procreativo ed educativo. Se dal
punto di vista legale il matrimonio tra due persone di sesso diverso fosse solo
considerato come uno dei matrimoni possibili, il concetto di matrimonio
subirebbe un cambiamento radicale, con grave detrimento del bene comune.
Mettendo l'unione omosessuale su un piano giuridico analogo a quello del
matrimonio o della famiglia, lo Stato agisce arbitrariamente ed entra in
contraddizione con i propri doveri.
A sostegno della legalizzazione delle unioni
omosessuali non può essere invocato il principio del rispetto e della non
discriminazione di ogni persona. Una distinzione tra persone oppure la
negazione di un riconoscimento o di una prestazione sociale non sono infatti
accettabili solo se sono contrarie alla giustizia.16 Non attribuire lo
statuto sociale e giuridico di matrimonio a forme di vita che non sono né
possono essere matrimoniali non si oppone alla giustizia, ma, al contrario, è
da essa richiesto.
Neppure il principio della giusta autonomia
personale può essere ragionevolmente invocato. Una cosa è che i singoli
cittadini possano svolgere liberamente attività per le quali nutrono interesse
e che tali attività rientrino genericamente nei comuni diritti civili di
libertà, e un'altra ben diversa è che attività che non rappresentano un
significativo e positivo contributo per lo sviluppo della persona e della
società possano ricevere dallo Stato un riconoscimento legale specifico e
qualificato. Le unioni omosessuali non svolgono neppure in senso analogico
remoto i compiti per i quali il matrimonio e la famiglia meritano un
riconoscimento specifico e qualificato. Ci sono invece buone ragioni per
affermare che tali unioni sono nocive per il retto sviluppo della società
umana, soprattutto se aumentasse la loro incidenza effettiva sul tessuto
sociale.
Di ordine giuridico
9. Poiché le coppie
matrimoniali svolgono il ruolo di garantire l'ordine delle generazioni e sono
quindi di eminente interesse pubblico, il diritto civile conferisce loro un riconoscimento
istituzionale. Le unioni omosessuali invece non esigono una specifica
attenzione da parte dell'ordinamento giuridico, perché non rivestono il
suddetto ruolo per il bene comune.
Non è vera l'argomentazione secondo la quale
il riconoscimento legale delle unioni omosessuali sarebbe necessario per
evitare che i conviventi omosessuali perdano, per il semplice fatto della loro
convivenza, l'effettivo riconoscimento dei diritti comuni che essi hanno in
quanto persone e in quanto cittadini. In realtà, essi possono sempre ricorrere
– come tutti i cittadini e a partire dalla loro autonomia privata – al diritto
comune per tutelare situazioni giuridiche di reciproco interesse. Costituisce
invece una grave ingiustizia sacrificare il bene comune e il retto diritto di
famiglia allo scopo di ottenere dei beni che possono e debbono essere garantiti
per vie non nocive per la generalità del corpo sociale.17
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