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La solenne definizione
«Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere
invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha
riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio,
Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria
della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per
l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e
Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che:
l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita
terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».
Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio
volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla
fede divina e cattolica.
Affinché poi questa Nostra definizione dell'assunzione corporea di Maria
vergine al cielo sia portata a conoscenza della chiesa universale, abbiamo
voluto che stesse a perpetua memoria questa Nostra lettera apostolica;
comandando che alle sue copie o esemplari anche stampati, sottoscritti dalla
mano di qualche pubblico notaio e muniti del sigillo di qualche persona
costituita in dignità ecclesiastica, si presti assolutamente da tutti la stessa
fede; che si presterebbe alla presente, se fosse esibita o mostrata.
A nessuno dunque sia lecito infrangere questa Nostra dichiarazione,
proclamazione e definizione, o ad essa opporsi e contravvenire. Se alcuno
invece ardisse di tentarlo, sappia che incorrerà nell'indignazione di Dio
onnipotente e dei suoi beati apostoli Pietro e Paolo.
Dato a Roma, presso S. Pietro, nell'anno del massimo giubileo 1950, 1°
novembre, festa di tutti i santi, nell'anno dodicesimo del Nostro pontificato.
Noi PIO, vescovo della chiesa
cattolica,
così definendo abbiamo sottoscritto
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