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STRULEY
È dunque ritornato il mio nemico?
GERONIO
(mostrando le iscrizioni)
Osservate! «Ad Imene».
Prima era scritto: «Al dispiacere».
Ed era il punto in cui Milord
Venia sovente a concentrarsi solo,
Quando da voi gli fu Nelly rapita.
Qui spira nuova vita:
L'allegrezza, il piacer brillano intorno.
Questo è per tutti un fortunato giorno!
STRULEY
Tal non sarà fra poco!
GERONIO
A proposito! Udite: ero poc'anzi
Nel vicino boschetto,
Allor che dal più folto
Un lamento fuggì. Tendo le orecchie
E mi metto in ascolto... Era Salvini,
Un certo pittor...
STRULEY
Tutto m'è noto...
Prosegui.
GERONIO
Era egli dunque
Che piangendo esclamava:
«Oh mia Nelly, per sempre io t'ho perduta!
Ah no! non sarà mai:
Tutto oserò; vedrai
Ciò che farà Salvini!».
STRULEY
Ottimamente!
Egli adora Nelly! Primo strumento
Sarà di mia vendetta; questo foglio,
Da me vergato, lo trarrà in inganno!
GERONIO
Ma come far?
STRULEY
Ascolta
Nella foresta è una sedia di posta.
Questa trarci potrà
Nella vicina spiaggia di mar;
Là v'è un naviglio, ch'io tengo a' miei cenni.
Or m'odi: all'imbrunir del giorno
Qui verran tutti a passeggiar; tu devi
Porre fuoco al tempietto
Ch'è nel fondo del parco,
Poi richiamarvi ognun: in quel tumulto
Mi scaglierò sulla mia preda e forse
Salvini stesso i mezzi porgerà.
GERONIO
Spavento
Voi mi fate, o signor...
STRULEY
Se un solo accento...
Ma non temo di te, della tua vita
Arbitro son, lo sai.
Ma vien gente... sostiam...
GERONIO
Prevedo guai.
(Partono).
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