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Salvini e detta, indi tutti come saranno
indicati.
NELLY
Ecco Salvini. Quel foglio...
È Milord, che mi scrive?
SALVINI
Benché tardi, è sempre un pegno
della sua tenerezza...
NELLY
Oh come mi batte il core! io non oso...
la mia mano tremante...
SALVINI
È forse la mia presenza, o signora?
NELLY
L'amico di Milord?
e non è questo un titolo,
per tollerarvi a me vicino
anche nella sua lontananza?
SALVINI
(Ah! crudele compiacenza!).
NELLY
Vi attesti anzi la mia fiducia la preghiera,
che a voi porgo, di leggere ciò che scrive
il mio sposo.
SALVINI
Sposo! ah! giammai...
giammai la sua penna sarà stata più energica
ad esprimere dopo qualche silenzio
i sensi del suo cuore.
(Ripigliandosi a stento apre il foglio, e legge).
«Amabile Nelly! Stanca non è la sorte
di opporsi a' nostri voti.
Milord zio, che col suo pingue retaggio
dovrà assicurarmi una immensa fortuna,
dimentico del nostro giurato impegno...».
NELLY
Oh Cielo! (Dà un grido).
SALVINI
«e per mai più allontanarmi dalla Corte
mi obbliga ad ogni costo ad impalmare la figlia di Lord Duca».
NELLY
Oh fulmine, che mi annienta!
ah tutto previdi! o traditor Adelson!
(Intanto Salvini scorre rapidamente
il resto del foglio).
SALVINI
Ma ascoltate... egli in seguito...
(Nelly cade svenuta).
Ah! l'oppresse il dolor!... no... sventurata
Quanto credi non sei... della sua fede
Adelson ti assicura in questo foglio...
Me sol persegue avverso fato! io solo
Deggio... e sempre penar!... perché più bella,
Or che pallido vel sue guance ha smorte,
Tu la rendi ai miei sguardi, o iniqua sorte?
Alti si fugga... si corra
Fra inospiti deserti... almeno potessi
Abbracciarla, e partir... felice istante!
All'avido desìo, che il cor mi accende,
Sei tu, che porgi un facil mezzo... ah! il Cielo
Or mi facesse almen
Spirar così del mio tesoro in sen...
(Mentre si slancia, ed abbraccia Nelly,
costei ripiglia l'uso dei sensi).
NELLY Ah!
SALVINI
Rinviene!
(Vorrebbe, ma non può staccarsi da lei).
NELLY
A trista vita
Chi richiama i sensi miei?
SALVINI
Mia Nelly!
NELLY
Salvini! ah! Sei Tu!
gran Dio! che fai?
SALVINI
Deh ti arresta, t'arresta...
NELLY
Che mai tenti? e qual è questa
Folle audacia?
SALVINI
Ah!... non son'io...
Reo destin... quell'alma... oh Dio!
NELLY
Ah! comprendo il mio periglio!
il mio periglio!
(Spaventata fugge dalle braccia di Salvini).
Quel pallor... quel torvo ciglio...
Ti palesa un traditor.
SALVINI
Sì, lo sappi... un mostro io sono...
T'amo...
NELLY Oh Ciel!
SALVINI
Nelly! perdono...
NELLY
Fuggi, iniquo!
SALVINI
Ah! ferma! ascolta!
NELLY
Sconoscente! amico ingrato
Sconoscente! sconoscente!
SALVINI
È un amore forsennato,
Che mi toglie alla ragione...
Grida invano... invan si oppone
Di amistà la voce irata...
E quest'alma lacerata
Da un affetto, il più furente,
Non conosce, più non sente
Che l'eccesso dell'amor.
NELLY
Infelice, in te rinvieni!
E non pensi, e non rammenti,
Che a punire i tradimenti
Veglia un Dio fulminator?
SALVINI
Sì... mi annienti un fato rio...
Così estingua in me l'ardor.
NELLY
(nella massima disperazione)
Ah! mancava al dolor mio
Un tormento assai maggior!
(Da dentro si sente gridare Bonifacio).
(Nelly, Salvini e Bonifacio).
BONIFACIO
Addò site? allegramente?
Oje Nelly! Oje Maddà!
NELLY
Oh Dio! vien gente!
Ah! nascondi il tuo scompiglio!
Ah! detesta il grave error!
SALVINI
Non è in me cangiar consiglio,
Se tu mi hai rapito il cor!
(Bonifacio vien fuora).
BONIFACIO
Oh! Maddà no paraguanto
Mo dammillo, e che sia gruosso,
Manna a cancaro lo chianto!
Accomenza a sciascià!
Sì Maddà! no paraguanto ecc.
NELLY
Ah! ti spiega! qual novella?
BONIFACIO
Mo ven'isso...
NELLY
Chi? favella!
BONIFACIO
Isso! chi!
NELLY
Ah, desso!
BONIFACIO
Disso, disso,
Comme a tutte chille isse,
Che so isse comm'a isso..:
Si sapisse! si vedisse!
Li pasture; li criate...
Tutte nfesta già aparate...
Viecche, giuvene...
giuvene guagliune
Vanno a schiera, a battagliune
Lo patrone mo a ncontrà.
NELLY
Torna Adelson!
SALVINI
(Quale istante!
Gelo! palpito, e pavento!).
BONIFACIO
Signorsì...
Signorsì... mo no corriero
Ha portato chesta nova...
Cca becino isso se trova,
E mo lesto assommarrà.
NELLY
Ma... di'... forse... colla sposa
Egli vien?
BONIFACIO
Vi che auta cosa!
Tiene ccà sta caramella,
Che fa farle sputazzella!
Lo corriero ce ave ditto,
Che Milordo poveriello
É bolato comm'auciello,
Pè benirte ad abbraccià.
È bolato comm'auciello,
Pè benirte ad abbraccià:
SALVINI
(Oh qual cruccio! oh gelosia!
Il mio cuor da duolo oppresso
Mi tormenta,
Mi tormenta che in me stesso no,
Me trovar io più non so.
Me trovar io più non so).
BONIFACIO
(Chisto abbotta! arrassosìa!
È mpazzuto e va l'appresso,
Nce vorria adesso, adesso
Nna nsagnia co mafò!).
NELLY
Ah! qual raggio di speranza
Balenando in sen mi va!
Giusto Dio! la mia costanza
Tu corona per pietà!
(Esce).
(Salvini esce disperato. Dal folto del boschetto
Madama Rivers, Fanny, Geronio
e Coro di Pastori; e Bonifacio è in scena).
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