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Adelson, che trascina seco Salvini dal
fondo di un viale.
ADELSON
Vieni, uomo snaturato! quale insano
furore armava la tua destra? se al par
del vento veloce io non accorreva a
trattenerla, essa avrebbe nel tuo seno
a quest'ora già recata la morte.
SALVINI
Tu non mi sei amico se mi hai
fermato il braccio... io devo... io voglio
morire... odio il mondo, detesto
ogni essere vivente, e per me la esistenza
non è che un peso enorme, intollerabile.
ADELSON
E tu potrai col mondo aborrire anche
il tuo amico? uomo ingiusto! e
che
mai ti ho fatto io? se di qualche fallo può
accusarmi l'oltraggiata amicizia, favella,
io te ne prego: fia poco il sangue di
Adelson ad espiarlo... ma no, io conosco
il mio cuore, esso non è colpevole.
SALVINI
Fallo in te? ah cangia accenti o Milord...
io solo... sì io sono il reo... io, che...
ma tu, che mi fissi lo sguardo, non
leggi ancora nella mia fronte l'orror
della colpa?
ADELSON
Quale spaventevole delirio!
chiudi ancora nel petto il cuore di
Salvini? l'anima tua virtuosa? Qual
pertinace silenzio? vi saranno ancora de'
secreti per la nostra tenera amistade?
Dovrò darti maggiori pruove del mio
fedele attaccamento per meritarmi la tua
confidenza?
SALVINI
(Uomo senza pari! ed io oso tradirti?
ed io non cado pentito alle tue ginocchia?).
ADELSON
Torna, o caro, a questo seno,
A me dona un dolce amplesso,
A me dona un fido amplesso,
Se nemico di te stesso,
Abbi almen di me pietà.
SALVINI
Taci... oh Dio! de' mali miei
Tua bontade aggrava il pondo...
Infelice io non sarei
Senza il peso di amistà.
No... nol posso... sì vorrei
Dirti... ah fuggi! nol poss'io...
ADELSON
Qual furor t'investe?... oh Dio!
Che dovrò di te pensar?
SALVINI
Ah! mi lascia! Ah! mi lascia!
io non desio,
Ch'esser solo a lacrimar!
SALVINI e ADELSON
Deh tu scendi o amico Nume,
Nel mio/suo cor, che non ha pace!
SALVINI
Di ragion lo avvivi il lume!
Torni lieto a respirar!
ADELSON
Di ragion lo avvivi il lume!
Torni lieto a respirar!
Parla,
Son pronto a sacrificar tutto per te.
SALVINI
Che dici! oh Dio tu stesso?
Ah non è ver...
ADELSON
Ti vedo ancor perplesso,
Io conosco l'oggetto del tuo tormento,
e sono pronto a cangiare in gioia il tuo dolore.
SALVINI
(Vuol darmi Nelly?).
ADELSON
(Egli ama Fanny).
SALVINI
Farai questo per me?
(Si inginocchia).
ADELSON
Che fai?
Vieni tra le mie braccia!
(Si abbracciano).
SALVINI e ADELSON
In seno al bel riposo
Fa l'alma ormai ritorno,
E alfin ridente il giorno
Per me/te risplenderà.
ADELSON
Nel renderti contento,
Salvini, oh quanto io godo!
SALVINI
Oh raro! oh generoso
Esempio di amistà!
Oh raro! oh generoso
Esempio di amistà!
ADELSON
In gioia un sacro nodo
Il duol saprà cangiar.
Resta Salvini: io vado ad affrettare
la tua felicità.
Tu mi vedrai tra poco al fianco di colei,
che porrà il termine alle tue pene.
(Esce).
SALVINI
E potrò accoglierti nel petto o
lusinghiera speranza?
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