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SALVINI
Ove son io? quale scena ferale!
Milord! perché a giudicarmi
sceglieste luogo così funesto?
ADELSON
Accusato! niuna intempestiva
domanda: in me ravvisa il tuo
giudice: ti concentra, e rispondi.
SALVINI
Sì, son reo... vi prevengo nella
domanda, e vi rispondo:
un amor cieco, un amore,
che più limiti non conosceva,
s'impadronì del mio spirito...
io ho voluto troncarlo colla
perdita della mia vita,
voi mi avete disarmata la mano...
io ho voluto palesarvi
il terribile arcano,
voi me lo avete sempre
arrestato sul labbro.
ADELSON
(Ah Bonifacio! tu mi dicesti il vero!).
E questo amore criminoso dovea
renderti ancora l'assassino
dell'oggetto adorato?
SALVINI
Io! ah! ed avrei potuto esserne capace?
quel colpo micidiale fu ad altri destinato.
ADELSON
A chi mai?
SALVINI
Al di lei barbaro rapitore...
ADELSON
Scellerato! e quale altro rapitore,
che Salvini?
SALVINI
Leggete.
(Gli dà il foglio, che a lui ha consegnato Struley).
ADELSON
«Al Colonnello Struley> :
oh nemico a me sempre fatale!
e chi ti diè questo foglio?
SALVINI
Egli medesimo! ah! poss'io
rimembrare quel momento funesto?
ecco la sventurata Nelly spirare
in potere del suo rapitore... troppo
tardi disingannato io corro,
io mi slancio su di lui...
egli mi scarica una pistola,
ed il caso ne svia il colpo...
guadagno furibondo il pugnale
dell'empio Geronio...
mi avvento allo scellerato Struley...
gli vibro un colpo... ma... oh Dio!
grida allora Struley...:
«miserabile! tu hai uccisa Nelly!»
... a questi terribili accenti,
che ancora mi risuonano all'orecchio,
io più non conosco me stesso...
frenetico mi volgo in cerca della morte...
voi mi avete sorpreso... investito...
ah Milord!
non giova rammentarvene il resto...
ADELSON
Disgraziato! abbandonar così
in braccio del mio spietato persecutore
il più prezioso deposito che a te feci di un
oggetto a cui era attaccata la mia
esistenza? la lunga esperienza del mio
carattere, la conoscenza de' miei
sentimenti non doveano preservare il tuo
cuore dalla seduzione? non ha esso
gridato contra questo infernale
complotto! va'! tu sei un assassino! io ti
abbandonerò al destino che ti attende,
servirai di spavento a' traditori tuoi pari...
SALVINI
Ebben perché respira
Il reo Salvini ancor? d'acuto ferro
Arma la destra, il sen mi schiudi e squarcia
Un cor che ti tradì: termine almeno
All'immenso mio duol l'amico appresti...
ADELSON
L'amico! ah! più non è .... tu l'uccidesti!
Trema però; la giusta mia vendetta
Ingegnosa diventa: agli occhi tuoi
La vittima offrirò, che trucidasti...
SALVINI
Ah! che ascolto! gran Dio!
ADELSON
Saper ti basti
Ch'è in mio poter l'amata spoglia...
SALVINI
Ah ferma!
Sia men crudel la tua sentenza... atroce
Più del supplizio è il barbaro martire
Che a me prepari... io riveder quel ciglio
Che chiuse la mia man? spietata mano!
Ah! questa sola idea d'orror mi covre!
M'agghiaccia il cor! parmi veder già irata
L'ombra di lei che furibonda affretta!
Quel pugnal che farà la sua vendetta!
Si cadrò... ma estinto ancora,
Ombra bella io t'amerò.
Per amarti ah vissi ognora
Sventurato e senza pace!
E la fiamma mia vorace
Nella tomba io serberò, sì
Nella tomba io serberò!
ADELSON
(Un affetto contumace
Dove mai lo trascinò!).
CORO
(Fu di tutto Amor capace,
Se ragion lo abbandonò).
(Al cenno di Adelson si aprono le cortine. Nelly
è in mezzo a Fanny e Rivers ed a' villani, che la
coronano di fiori. Quadro generale. Salvini,
sorpreso al sommo, e non credendo a ciò che
vede, esclama)
SALVINI
Ah compite l'opera de' vostri benefizi!
istruitemi almeno in qual modo...
NELLY
Struley avea ricevuto nel suo mantello,
ove avvolta mi avea, il colpo,
che voi confuso a lui scagliaste...
ciò ha cagionato il vostro errore.
ADELSON
E ha salvato la mia Nelly dal periglio.
Dopo il tuo avviso spargendosi dappertutto
i miei domestici lo han sorpreso,
mentr'egli nascondevasi in un antro vicino:
gli hanno tolto la preda,
ed unito al suo complice Geronio
lo han serbato alla pena, che lo attende.
SALVINI
Oh prodigio!
ADELSON
Io dovea punire un delinquente amico
e Nelly suo malgrado ha servito
alla mia generosa vendetta.
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