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FANNY
Ah, che Milord di sprone,
No, che d'uopo non ha, mia cara zia.
Padre dei suoi vassalli,
De' suoi simili amico,
Egli sol gode quando
Soccorre agli infelici.
GERONIO
È vera forse la voce
Che chiamato a Londra
Da Milord Duca, sì potente in Corte,
E che gli è zio, debba per lungo tempo
Colà fissar sua sorte.
(Parte).
MADAMA RIVERS
Possibile non è, troppo egli adora
La sua Nelly.
Quando gli fu rapita,
Quasi il dolor
Perder gli facea la vita;
Or che un Nume pietoso
La rese a' voti suoi, troncar ben tosto
Ogni ostacol saprà: verrà egli stesso
A ottenerne il possesso.
FANNY
Fortunata Nelly,
Al tuo simile fosse
Il destin di quelle
Che contar come te costante l'ore.
MADAMA RIVERS
Incauta, Quai detti!
Tu d'amore par che favelli! quali accenti?
Mai ti sortan più dal labbro!
FANNY
Io dir volea...
MADAMA RIVERS
Non più, mi segui, al fianco
Io vado di Nelly.
Essa è agitata
Perché Adelson non scrive, ed io scommetto
Ch'egli è in viaggio!
A te però ho già detto,
La mia cara ragazza,
Che, invece di parlar come una pazza
Di costanza e di cuore,
Sarebbe assai migliore
Applicarsi, studiar e profittare
Delle lezioni di Salvini.
FANNY
Ah! questi?!
MADAMA RIVERS
Egli è un giovane onesto,
Un ottimo pittor; da qualche tempo
Però... basta, mi segui e ch'io non oda
Mai più dal labbro tuo simile accento.
FANNY
Dover tacere e amar è gran tormento.
(Partono).
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