Scena sesta. Adelson conduce per
mano Salvini
ADELSON
Ah, sciagurato! E che tentavi mai?
Quale insano furor ti armò la destra?
Se pronto io non ero a trattenerla,
Estinto a quest'ora saresti!
SALVINI
Non mi fosti amico,
E noi sei, se trattenesti il braccio mio!
Morire io bramo, sì, detesto il mondo,
Odio i viventi,
E non v'è della mia più triste sorte:
Ch'è il vivere per me peggior di morte.
ADELSON
Ingiusto! E tu col mondo
Anche l'amico aborri!
Spiegati pur se a mia cagion commesso
Avessi un qualche errore.
Ma no, troppo è a me noto il mio core!
SALVINI
Errore in te... che dici?
Cangia accenti, Milord, io sono il reo,
Fissa lo sguardo e mira
La colpa impressa in questa fronte.
ADELSON
Qual mai delirio è il tuo! Mi fai terrore!
Chiudi ancor di Salvini in petto il core?
La tua virtù dov'è? Tu non hai colpa,
Se non che quella di trattar l'amico
In tal guisa: non sai
Qual duol io n'abbia! a che quell'ostinato
Silenzio tuo?... segreto
Hai per Adelson, tu dall'alma mia,
Dimmi tu, d'amistà qual prova vuoi?
SALVINI
(fra sé)
E non cado pentito ai piedi suoi?...
ADELSON
Torna, o caro, a questo seno,
A me dona un dolce amplesso!
Se nemico di te stesso,
Abbi almen di me pietà!
SALVINI
Taci, oh Dio! dei mali miei
Tua bontade aggrava il pongo:
Infelice io non sarei
Senza il peso d'amistà!
ADELSON
Qual dolor t'investe, oh Dio!
Che dovrò di te pensar!
SALVINI
Ah! mi lascia, io non desio
Ch'esser solo a lacrimar.
ADELSON
Parla: se il cieco Dio
Cagiona un tale affanno,
Tutto per te son io
Pronto a sacrificar!
SALVINI
Che dici, oh Dio! tu stesso!
Ah! non è ver.
ADELSON
Perplesso
Ti veggo ancor?... Io so qual'è l'oggetto
Cagion del tuo tormento!
Nel renderti contento,
Salvini, oh quanto io godo!
In gioia un sacro nodo
Il duol potrà cangiar!
SALVINI
(A me Nelly?... delira!...).
ADELSON
(Ei per Fanny sospira!).
SALVINI
E tanto tu potrai? A' piedi tuoi...
(Fa per inginocchiarsi).
ADELSON
Fra le mie braccia... Ah! vieni...
SALVINI
O raro, o generoso
Esempio d'amistà!
ADELSON
Amico, contento,
Contento pur sono!
Più grato momento
Per me giunge alfin!
Ricevi il mio dono
E goda il tuo core
Le gioie d'amore,
Per man d'amistà!
SALVINI
Esprimere appieno:
Non posso coi detti
I moti che in seno
Il core mi fa:
Son mille gli affetti
Ch'io provo, ch'io sento:
Felice, contento
Mi rende amistà!
SALVINI e ADELSON
Perfino alla morte
Uniti saremo,
Qual sfasi la sorte
Comune sarà!
(Adelson parte).
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