Scena nona. Salvini e detta
SALVINI
Presago è il vostro cor, bella Nelly!
NELLY
Milord forse mi scrive?
Oh! Inaspettata gioia...
SALVINI
(Coraggio!) Benché tardi,
Della sua tenerezza è sempre un pegno...
NELLY
Come mi batte il cor...
La man mi trema... non oso...
SALVINI
Se importuno io son, sola vi lascio...
NELLY
L'amico di Milord? Voi sol potete
Nella sua lontananza
Trattenervi con me: dritto ne avete.
SALVINI
(Compiacenza crudel!).
NELLY
Di mia fiducia
Eccovi un pegno; a me leggete il foglio
Dal mio sposo vergato.
SALVINI
Sposo! Ah! Giammai... giammai!
(rimettendosi)
Dopo di aver per qualche dì tardato,
Scritto avrà con più forza onde spiegarvi
I sensi del suo cuore...
NELLY
Dunque, leggete!
SALVINI
Quanti
Tormenti, oh quanto amore!
(Apre il foglio e legge).
«Amabile Nelly». (Che pena!). «Stanca
non è la sorte di opporsi ai nostri voti:
Milord zio, che col suo pingue retaggio
dovrà assicurarmi una immensa fortuna,
dimentico del nostro giurato impegno... » .
NELLY
Oh ciel!...
(Dà un grido).
SALVINI
« ...e per mai più allontanarmi
dalla Corte, mi obbliga ad ogni costo
ad impalmare la figlia di Lord Duca».
NELLY
O fulmine crudel! Tutto previdi...
Adelson traditore!
Perfidia non vi fu giammai maggiore.
SALVINI
Ma sentite... egli in seguito... Essa manca...
Nelly, coraggio! Non avete d'uopo
Di cotanto martoro!
NELLY
Misera me!... Chi mi soccorre!... Io moro!
(Cade svenuta).
SALVINI
Ah! L'oppresse il dolore... Sventurata
Quanto credi non sei. Della sua fede
Adelson t'assicura in questo foglio.
Me sol persegue avverso fato! Io solo
Deggio e sempre penar! Perché più bella,
Or che pallido vel sue guance ha smorte,
Tu la rendi a' miei sguardi, iniqua sorte?
Ah! Si sfugga, si corra
Fra inospiti deserti. Almen potessi
Abbracciarla e partir! Felice istante!
All'avido desio, che il cor m'accende,
(per abbracciarla)
Sei tu che porgi un facil mezzo! Ah! Il cielo
Or mi facesse almen
Spirar così... del mio tesor in sen!...
(Mentre si slancia, ed abbraccia Nelly,
costei ripiglia l'uso dei sensi).
NELLY
(rinvenendo)
Ah!
SALVINI
(vorrebbe ma non può staccarsi da lei)
Rinviene!
NELLY
A trista vita
Chi richiama i sensi miei?
SALVINI
Mia Nelly!
NELLY
Salvini! Ah! Sei
Tu! Gran Dio! Che fai?
SALVINI
T'arresta!
NELLY
Che mai tenti e quale
Codesta audacia!
SALVINI
Ah! Non sono io,
Reo destin, quest'alma! Oh Dio!
NELLY
Ah! Comprendo il mio periglio!
(Spaventata fugge dalle braccia di Salvini).
Quel pallor, quel torvo ciglio
Ti palesa un traditor!
SALVINI
Sì, lo sappi: un mostro io sono. T'amo!
NELLY Oh ciel!
SALVINI
Nelly, perdona...
NELLY
Fuggi, iniquo!
SALVINI
(trattenendola)
Ah! Ferma, ascolta...
NELLY
Sconoscente, amico ingrato!
SALVINI
Sì, è un amore forsennato
Che mi toglie alla ragione,
Grida invan, invan s'oppone
D'amistà la voce irata.
NELLY
Fuggi! Oh Dio! Ahi! Quale orror!
SALVINI
(nella massima disperazione)
Ah! Se non vuoi, mio ben,
Che dal tuo piè
Mi spinga a morte in sen
L'amor per te,
Deh! pria perdona a me
L'amante cor,
Che tutto il rio velen
Provò d'amor.
NELLY
Ah! Se ti strugge il sen
L'ardor per me
Deh! sovr'altro terren
Rivolgi il piè,
Che, di qui lungi, almen
L'amante cor
Non soffrirà il velen
Di crudo amor!
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