Scena decima. Nelly, Salvini,
Bonifacio
. Da dentro si sente gridare Bonifacio.
BONIFACIO
(a Nelly)
Signorina...
NELLY
(a Salvini)
Oh Dio! Vien gente!...
BONIFACIO
Un paraguanto... che sia grosso...
NELLY
Ah! Nascondi il tuo scompiglio!
Ah! Detesta un grave error!
SALVINI
Non è in me cangiar consiglio,
Se tu m'hai rapito il cor.
BONIFACIO
(viene fuori)
Signorina, un paraguanto
M'hai da dare sì, e che sia grosso.
Manda al diavolo quel pianto,
Cominciate ad esultar.
NELLY
Ah! Ti spiega: qual novella?
BONIFACIO
Egli viene...
NELLY
Chi? Favella...
BONIFACIO
Egli... Chi?...
NELLY
Ah! Desso?
BONIFACIO
Desso,
Come a tutti questi esso,
Desso, esso, come esso,
Se sapesse! Se vedesse!
Come i servi e i pastori,
Tutti sono usciti fuori:
Vecchi, giovani e garzoni,
Tutti vanno a battaglioni,
Il Milordo ad incontrar!
NELLY
Quale istante!
SALVINI
Qual momento!
Gelo... palpito... pavento!
BONIFACIO
Signor sì, un bel corriero
Ha portato questa nuova ,
Che vicino esso si trova
E ben presto sarà qua.
NELLY
Ma forse con la sposa
Ei vien!...
BONIFACIO
Ve' ch'altra cosa!
Questa buona signorina,
Che venir fa l'acquolina,
Il corriere m'avea detto
Che Milordo, poveretto,
È volato come augello
Per venirvi ad abbracciar.
NELLY
Ah! Qual raggio di speranza
Mi va in seno balenando...
Giusto ciel, la mia costanza
Tu corona, per pietà!
SALVINI
Qual conflitto, qual cimento!
Più s'accresce in me l'affanno!
Ov'ascondo il mio tormento,
Ah! di me che mai sarà!
BONIFACIO
(a Salvini)
Come sbuffa! Suvvia, coraggio!
State tranquillo, mio padron!
Mio signor, è tempo perso!
In malora se ne andrà!
(Salvini esce disperato).
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