Felice Romani
La straniera
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ATTO PRIMO

Scena prima. Coro di uomini e donne

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ATTO PRIMO

 

Scena prima. Coro di uomini e donne

 

Atrio nel Castello di Montolino: di fronte il
lago, e al di del lago veduta del villaggio
illuminato.

(Quanto si vede indica che si sta celebrando
una festa. Si festeggia infatti l'anniversario, in
cui la Brettagna è stata restituita dagl'Inglesi a
Filippo Augusto, e il vicino matrimonio d'Isoletta
di Montolino con Arturo di Ravenstel).

Il lago è sparso di navicelle addobbate, e
illuminate. Odesi da lontano una lieta armonia
e festose voci di applauso. A poco a poco si
sente distinto il canto; ed ora da una, ora
dall'altra navicella uomini e donne cantano
le seguenti strofe a coro.

CORO I DI UOMINI
Voga, voga, il vento tace,
Splendon gli astri in cielo azzurro;
Sol con placido susurro
Bacia i lidi il dolce umor.
Voga, voga: è l'alma pace
Messaggiera dell'amor.

CORO I DI DONNE
O Castel di Montolino,
Dell'amor già sei soggiorno;
Quando spunti il nuovo giorno,
Lo sarai d'Imene ancor.
Voga, voga: egli è vicino
Di due cori a fare un cor.

CORO II DI UOMINI
Lievi, lievi in sen del lago
Tuffan l'ali amiche aurette;
E la luna vi riflette
Il suo placido splendor.
Voga, voga: ella è l'immago
D'innocente e casto ardor.

CORO II DI DONNE
A noi reca un'aura pura
L'olezzar del suol fiorente;
Al rumor della corrente
Mesce il lido il suo rumor.
Voga, voga: è la natura
Che si desta, e sente amor.


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