Felice Romani
La straniera
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ATTO PRIMO

Scena quarta. Montolino, Isoletta, Coro, Osburgo, Valdeburgo

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Scena quarta. Montolino, Isoletta, Coro, Osburgo, Valdeburgo

 

Accorrono da varie parti il signor di
Montolino, Osburgo, ed altri Cavalieri
ecc. Isoletta è tremante appoggiata a

Valdeburgo.

MONTOLINO
Qual rumor!
Che mai veggo? figlia!...
(Veggendo Isoletta, e accorrendo a lei).

ISOLETTA
Ah! padre!
Odi tu? sciagura a noi.

MONTOLINO e CORO
E tu pur di vili squadre
Il terror divider puoi?

ISOLETTA
La Straniera!... Arturo!... oh! ambascia!
Trema il cor, né sa perché.

OSBURGO, MONTOLINO e CORO
Lo spavento al volgo lascia;
Troppo indegno egli è di te.
(Isoletta si avvicina a Valdeburgo,
e conducendolo in disparte li dice
con somma passione).

ISOLETTA
Oh tu, che sai gli spasimi
Di questo cor piagato,
Tu solo puoi comprendere,
Se giusto è il mio terror.
Deh! per pietà, confortami,
Conduci a me l'ingrato;
Oppur mi assisti a reggere
Al peso del dolor.

VALDEBURGO
Nascondi altrui le lagrime,
Acqueta il cor turbato;
Io spero, io voglio riedere
A te consolator.
Ma se restar tu vittima
Dovessi di un ingrato,
Un seno dove piangere
Nel mio ti resta ancor.

CORO, MONTOLINO, OSBURGO
Ritorna ai Giochi, e mostrati
Con volto men turbato;
Non far che il nostro giubbilo
Rattristi il tuo timor.
(Isoletta parte con Valdeburgo seguitata dal Coro.
A poco a poco la scena rimane vuota).


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