IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
Interno della capanna ove abita la Straniera.
Arturo entra guardingo.
ARTURO
È sgombro il loco... Rimaner degg'io,
O non visto partir? - Beato albergo!
Irresistibil forza
Come un magico cerchio in te m'arresta:
L'aura, sì l'aura ch'ella spira è questa.
(S'inoltra).
Oh potess'io scoprire
Cara donna, chi sei; scioglier potessi
Il velo in cui ti copri anco a te stessa!...
(S'accorge di un ritratto).
Un ritratto?... veggiam... è dessa, è dessa.
Ricco manto la copre; il crin le cinge
Serto di gemme... Eri tu dunque un tempo
Più felice, mio ben! Parla, deh! parla.
Più felice di pria può farti Arturo,
Se confidarti all'amor suo consenti...
(Odesi da lontano un suono di liuto).
Qual suon!... Essa è Alaide... o cari accenti!
(Una voce canta da lontano).
I.
Sventurato il cor che fida
Nel sorriso dell'amor:
Brilla e muor qual luce infida,
Che smarrisce il viator.
ARTURO
È mesta la sua voce,
Meste come il suo cor son le sue note.
(Voce più vicina).
II.
Infelice il cor che apprezza
Alto stato e verde età.
Una larva è la grandezza,
Fior caduco è la beltà.
ARTURO
Fortunato chi puote
Dar conforto a quell'alma, e far che un riso
Torni a brillar su quell'amabil viso!
(Voce vicinissima).
III.
Ogni speme, ogni ventura
Lunghi dì durar non può.
Solo, ahi! solo il pianto dura,
E per sempre io piangerò.