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ARTURO
Alaide!
ALAIDE
Che miro! In queste soglie,
Sciagurato, che cerchi?
ARTURO
A te vicino,
Un istante di pace.
ALAIDE
È meco il lutto,
La sventura, il dolor.
ARTURO
Divider teco
Tutto il peso vogl'io de' mali tuoi.
ALAIDE
Dividere i miei mali? ah tu nol puoi!
Compiangimi soltanto;
Altro non ti è concesso.
ARTURO
In tuo soccorso
Forse il cielo m'invia. Credilo a questo,
Che mi spinge ver te potere arcano;
Credilo all'amor mio. T'amo, lo sai,
E son tuo, tuo per sempre, io tel giurai.
ALAIDE
Tenero cor! (che dico?
Ove trascorro?). Va, lasciami, fuggi,
Non t'appressar. Insuperabil pose
Fra noi barriera il ciel. Deh! non punírlo
Dell'amor suo, gran Dio!
Sola io merto soffrir... la rea son io.
ARTURO
Che ascolto? e fia verace
Dunque la fama? E tu proscritta, errante,
Infamata, avvilita...
ALAIDE
Cessa! ah cessa! qual voce hai profferita!
Non io, non io t'avrei
Oltraggiato così, se al mio cospetto
Accusato ti avesse il mondo intero.
Esci.
ARTURO
Ah! m'odi: io t'offesi, è vero, è vero.
Serba, serba i tuoi segreti;
Rispettarli ognor prometto:
Ma ch'io t'ami invan mi vieti;
Mio destino è questo affetto:
Tu sei l'aura ch'io respiro.
Sei la luce, il sol ch'io miro:
Quanti beni ha il mondo e il cielo
L'amor tuo mi può donar.
ALAIDE
Taci, taci, è l'amor mio
Condannato sulla terra;
Associarti non poss'io
Al destin che mi fa guerra:
Segui il tuo, del mio migliore,
Me cancella dal tuo core...
Ah! così potessi anch'io
Te dal cuore cancellar!
ARTURO
M'ami dunque? oh gioia estrema!
M'ami, e speri d'obbliarmi?...
ALAIDE
Io lo debbo... parti, trema...
Più infelice almen non farmi.
ARTURO
Te vo' lieta, te felice;
Farti tale ancor mi lice.
Da regnanti io son disceso,
Posso un serto a te recar.
ALAIDE
Ahi! funesto, ahi tristo peso!
Qui deserta io vo' spirar.
ARTURO
Ah! se tu vuoi fuggir
Il mondo e il suo splendor,
Io ti saprò seguir
In un deserto ancor.
Qualunque sia sentier,
Ameno fia con te;
Parrà la vita a me
Un sogno di piacer.
ALAIDE
Ah! non ti lusingar!
Ti perde il tuo desir.
Io nacqui per penar,
Per fare altrui soffrir.
Si oscura il ciel per me,
Per me si attrista il sol;
Mi regge appena il suol,
Perché coprir mi dè.
(Si sente lontano suono di caccia).
Odi... qual suon!
ARTURO
Si adunano
I cacciatori intorno.
ALAIDE
Irne dèi tu: festeggiano
Delle tue nozze il giorno.
ARTURO
Io del castel la vergine
Sposata ancor non ho.
ALAIDE
Insano! e me far vuoi
Rea dei spergiuri tuoi?
E sempre a far dei miseri
Dannata, o ciel! sarò?
Me sciagurata! ...
.ARTURO
Ah! calmati!
ALAIDE
Addio per sempre...
ARTURO
Ah! no!
ALAIDE
Un ultimo addio
Recevi, infelice;
Di più non poss'io;
Di più non ti lice:
Quel pianto mi cela
Che il ciglio ti vela
Pregare tu dèi,
Non pianger per me.
Nell'ore serene
Che il ciel ti sorride,
Deh! pensa che in pene
Lasciasti Alaide;
E un raggio di calma
Implora ad un'alma,
Che forse più misera
È fatta per te.
ARTURO
Che io possa lasciarti!
Crudel, non ho core:
Dovevi mostrarti
Men degna d'amore.
Per chi t'ha veduta,
Per chi t'ha perduta,
Un peso è la vita,
Soffribil non è.
Se l'ira ti preme
Degli astri tiranni,
Ci colgano insieme,
Ci oppriman gli affanni:
È mia la tua sorte
In vita ed in morte,
O teco sommerso,
O salvo con te.